Prima o poi dovevo pur dire qualcosa sul famigerato libercolo, giusto? O forse non è così necessario?
Fino adesso ho lasciato parlare Ercolino, che più che altro si diverte con giochi e indovinelli, ma penso sia giusto che anche l''autore' dica qualcosa...
La Sogneria, dunque. La Sogneria...
Benché sia 'semplicemente' un racconto lungo, la sua realizzazione è stata davvero mastodontica. Credo che dalla prima idea alla stesura finale siano passati almeno tre anni! No, se lo state pensando non è questione di perfezionismo, caso mai di tempi stretti, progetti collaterali, incostanza mia... specialmente incostanza mia, sono una persona terribilmente incostante nella scrittura.
Ed ora, dopo anni passati assieme ai protagonisti di questa storia, la Casa Editrice Aurea ha accettato di pubblicarla, senza alcun tipo di contributo (e lo specifico perché ci tengo molto) e io non ho proprio potuto non accettare la loro offerta.
Mi sento strano.
Sono eccitato all'idea di vedere La Sogneria in forma di libro, di poterla toccare e non solo ammirare su di uno schermo, di poterla, perché no? anche annusare, di poterla sfogliare... perché, in fondo, a questo lavoro ho sempre creduto molto.
Sono anche terrorizzato. Non credevo lo sarei stato, ma lo sono. Per cosa? Boh. Credo per il fatto che ci sarà un libro stampato, che potrò toccare, sfogliare e annusare. Ma anche perché la mia responsabilità, la responsabilità di me come autore, è aumentata. Chi leggerà La Sogneria pagherà per farlo, e questo mi fa davvero pensare... chi leggerà avrà anche tutto il diritto di dire di aver buttato i soldi nell'acquistare la mia storia e io mi sentirò colpevole.
Amo la Sogneria, con tutto me stesso, ma ho paura che la 'paternità' comprometta il giudizio che ho di lei...
Poi penso che il manoscritto è ancora in fase editing, che c'è ancora tempo, che comunque una casa editrice ha creduto in me, che non posso piacere a tutti, che... mah! Rimane il fatto che mi sento spaventato.
Fino adesso ho lasciato parlare Ercolino, che più che altro si diverte con giochi e indovinelli, ma penso sia giusto che anche l''autore' dica qualcosa...
La Sogneria, dunque. La Sogneria...
Benché sia 'semplicemente' un racconto lungo, la sua realizzazione è stata davvero mastodontica. Credo che dalla prima idea alla stesura finale siano passati almeno tre anni! No, se lo state pensando non è questione di perfezionismo, caso mai di tempi stretti, progetti collaterali, incostanza mia... specialmente incostanza mia, sono una persona terribilmente incostante nella scrittura.
Ed ora, dopo anni passati assieme ai protagonisti di questa storia, la Casa Editrice Aurea ha accettato di pubblicarla, senza alcun tipo di contributo (e lo specifico perché ci tengo molto) e io non ho proprio potuto non accettare la loro offerta.
Mi sento strano.
Sono eccitato all'idea di vedere La Sogneria in forma di libro, di poterla toccare e non solo ammirare su di uno schermo, di poterla, perché no? anche annusare, di poterla sfogliare... perché, in fondo, a questo lavoro ho sempre creduto molto.
Sono anche terrorizzato. Non credevo lo sarei stato, ma lo sono. Per cosa? Boh. Credo per il fatto che ci sarà un libro stampato, che potrò toccare, sfogliare e annusare. Ma anche perché la mia responsabilità, la responsabilità di me come autore, è aumentata. Chi leggerà La Sogneria pagherà per farlo, e questo mi fa davvero pensare... chi leggerà avrà anche tutto il diritto di dire di aver buttato i soldi nell'acquistare la mia storia e io mi sentirò colpevole.
Amo la Sogneria, con tutto me stesso, ma ho paura che la 'paternità' comprometta il giudizio che ho di lei...
Poi penso che il manoscritto è ancora in fase editing, che c'è ancora tempo, che comunque una casa editrice ha creduto in me, che non posso piacere a tutti, che... mah! Rimane il fatto che mi sento spaventato.









