Prima o poi dovevo pur dire qualcosa sul famigerato libercolo, giusto? O forse non è così necessario?
Fino adesso ho lasciato parlare Ercolino, che più che altro si diverte con giochi e indovinelli, ma penso sia giusto che anche l''autore' dica qualcosa...

La Sogneria, dunque. La Sogneria...
Benché sia 'semplicemente' un racconto lungo, la sua realizzazione è stata davvero mastodontica. Credo che dalla prima idea alla stesura finale siano passati almeno tre anni! No, se lo state pensando non è questione di perfezionismo, caso mai di tempi stretti, progetti collaterali, incostanza mia... specialmente incostanza mia, sono una persona terribilmente incostante nella scrittura.
Ed ora, dopo anni passati assieme ai protagonisti di questa storia, la Casa Editrice Aurea ha accettato di pubblicarla, senza alcun tipo di contributo (e lo specifico perché ci tengo molto) e io non ho proprio potuto non accettare la loro offerta.

Mi sento strano.
Sono eccitato all'idea di vedere La Sogneria in forma di libro, di poterla toccare e non solo ammirare su di uno schermo, di poterla, perché no? anche annusare, di poterla sfogliare... perché, in fondo, a questo lavoro ho sempre creduto molto.
Sono anche terrorizzato. Non credevo lo sarei stato, ma lo sono. Per cosa? Boh. Credo per il fatto che ci sarà un libro stampato, che potrò toccare, sfogliare e annusare. Ma anche perché la mia responsabilità, la responsabilità di me come autore, è aumentata. Chi leggerà La Sogneria pagherà per farlo, e questo mi fa davvero pensare... chi leggerà avrà anche tutto il diritto di dire di aver buttato i soldi nell'acquistare la mia storia e io mi sentirò colpevole.
Amo la Sogneria, con tutto me stesso, ma ho paura che la 'paternità' comprometta il giudizio che ho di lei...

Poi penso che il manoscritto è ancora in fase editing, che c'è ancora tempo, che comunque una casa editrice ha creduto in me, che non posso piacere a tutti, che... mah! Rimane il fatto che mi sento spaventato.


Questa mia classifica dei migliori libri che ho letto nel 2009 va più per 'intensità' che per giudizio e viene cioè stilata in base alla forza con cui questi libri sono ancora in me, anche dopo svariato tempo. Questo comporta che alcuni libri dal voto alto siano rimasti fuori, mentre altri con voto leggermente più basso siano entrati. Eccoli qua, in rigoroso ordine di lettura:

Il cannocchiale d'ambra, Philip Pullman

Pan, Francesco Dimitri

Esbat
, Lara Manni

La maschera e le tenebre, Jacqueline Carey

Il seme del male, Joanne Harris

Il gatto dagli occhi d'oro, Silvana De Mari




Questo è un bel film, e lo è per tutta una serie di ragioni che coinvolgono anche il ricordo e non solo il film in quanto tale.
Prima di tutto ha una storia molto carina in cui trovano spazio gli immancabili momenti divertenti, le battutite intelligenti e via dicendo... Poi si tratta anche, magari marginalmente, di temi sociali, come povertà, razzismo, diversità sociali...
Poi c'è la musica, immancabile in un film Disney e qui davvero ben curata. Tutto viene cantato a ritmo di blues e jazz e trasuda davvero New Orleans, città in cui la storia è ambientata.
Ma soprattutto, ti senti ritornato bambino! Ti sembra di star vedendo un classico come La Sirenetta, Aladin, Il re leone, Cenerentola... sarà lo stile, saranno le canzoni... davvero, mi sentivo 'a casa' e non c'era cosa più bella!

Visione consigliatisssssima!