La gentilezza è una cosa sempre più rara, o almeno questa è la mia impressione.
Non dovrebbe essere rara, però, specialmente tra quelle persone che lavorano a contatto col pubblico, per esempio negozianti, baristi, ecc. Non sempre è così, sfortunatamente.
Se poi spostiamo il discorso in ambito editoriale, spesso, quando si invia una qualche mail con delle domande ad una casa editrice, non si riceve risposta, o la si riceve, se si è particolarmente fortunati, o in grande ritardo o/e molto succinta. Attenzione! Non sto parlando di mail relative a manoscritti, ma di richeste che riguardano libri che loro vendono/venderanno in un prossimo futuro.
Ora, io capisco che hanno molte cose da fare, ma... forse sono io che sono strano e credo che un cliente, o possibile tale, vada anche un po' coccolato. Sono pretenzioso? Eh, forse sì.
Però, poi penso a Joanne Harris. Come penso ormai sappiate, curo anche Mendiants & Magie, un blog che riporta news e curiosità su questa meravigliosa scrittrice inglese e spesso mi ritrovo a dover chiedere cose a lei o a Garzanti.
Uso questo post per ringraziare pubblicamente, e di cuore, Joanne Harris e Anne Riley, la sua assistente, che mi rispondono in tempi brevi e accuratamente, sono sempre disponibilissime e gentili e calorose. E io ne rimango costantemente sorpreso. Cioè, stiamo parlando di una scrittrice tradotta in 40 paesi, che ha 12 milioni di lettori (secondo Garzanti), che ha scritto Chocolat, libro da cui è stato tratto un film che ha ricevuto nominations agli oscar... insomma, una persona che non crederesti mai così disponibile con me, povero lettore italiano.
Poi, magari nella vita è un'arpia, ma lei e Anne hanno sempre cercato di fare il possibile per le mie richieste.
Grazie.
Detto questo, da ieri, in Sala di lettura, potete leggere Circus. Racconto che nasce in risposta ad un contest che prevedeva l'uso dell'ambiente degli artisti di strada o itineranti. Un racconto molto difficile da scrivere di cui trovate ampie spiegazione in questo stesso blog.
Non dovrebbe essere rara, però, specialmente tra quelle persone che lavorano a contatto col pubblico, per esempio negozianti, baristi, ecc. Non sempre è così, sfortunatamente.
Se poi spostiamo il discorso in ambito editoriale, spesso, quando si invia una qualche mail con delle domande ad una casa editrice, non si riceve risposta, o la si riceve, se si è particolarmente fortunati, o in grande ritardo o/e molto succinta. Attenzione! Non sto parlando di mail relative a manoscritti, ma di richeste che riguardano libri che loro vendono/venderanno in un prossimo futuro.
Ora, io capisco che hanno molte cose da fare, ma... forse sono io che sono strano e credo che un cliente, o possibile tale, vada anche un po' coccolato. Sono pretenzioso? Eh, forse sì.
Però, poi penso a Joanne Harris. Come penso ormai sappiate, curo anche Mendiants & Magie, un blog che riporta news e curiosità su questa meravigliosa scrittrice inglese e spesso mi ritrovo a dover chiedere cose a lei o a Garzanti.
Uso questo post per ringraziare pubblicamente, e di cuore, Joanne Harris e Anne Riley, la sua assistente, che mi rispondono in tempi brevi e accuratamente, sono sempre disponibilissime e gentili e calorose. E io ne rimango costantemente sorpreso. Cioè, stiamo parlando di una scrittrice tradotta in 40 paesi, che ha 12 milioni di lettori (secondo Garzanti), che ha scritto Chocolat, libro da cui è stato tratto un film che ha ricevuto nominations agli oscar... insomma, una persona che non crederesti mai così disponibile con me, povero lettore italiano.
Poi, magari nella vita è un'arpia, ma lei e Anne hanno sempre cercato di fare il possibile per le mie richieste.
Grazie.
Detto questo, da ieri, in Sala di lettura, potete leggere Circus. Racconto che nasce in risposta ad un contest che prevedeva l'uso dell'ambiente degli artisti di strada o itineranti. Un racconto molto difficile da scrivere di cui trovate ampie spiegazione in questo stesso blog.

Ma lo sai che facevo questo stesso pensiero ieri.
RispondiEliminaUltimamente per vicissitudini mie mi sono trovato a fare delle visite mediche che durano si e no 15 minuti e le paghi come minimo 100 euri. E devi andare per forza a pagamento perchè se no ci sono dei tempi d'attesa ridicoli.
Nemmeno così spesso si riesce ad ottenere un briciolo di cortesia o di attenzione.
E' davvero avvilente per me
iri
ps ti ho risposto
Ah, non parliamo del reparto medici... mentre studiavo all'università, e abitavo in collegio, ho avuto la possibilità di conoscere molti futuri dottori... evitiamo. Capacità di comunicazione in maniera gentile = 0.
RispondiEliminaNon tutti, ovviamente, ma molti.
Spero di non doverli incontrare mai.