Home » agosto 2010
Pearl si era scheggiata e ora non poteva più camminare con le altre. Appena sotto il lobo dell'orecchio sinistro, giusto dietro la mandibola, un pezzo della sua pelle candida aveva ceduto ed era caduto, lasciando al suo posto un frammento di vuoto.
Oggi vi parlo finalmente di alcuni libri che ho addocchiato.
Mi rendo conto di comprare/voler comprare più di quanto riesca a leggere, ma nel profondo spero sempre di poter leggere tutto il leggibile del mondo prima di lasciare questa Terra, anche se so per certo che non sarà così.
Il primo libro che vi voglio presentare ha già avuto spazio tra le mie mele, ma ora viene ufficialmente presentato sul sito della casa editrice Ponte alle Grazie e quindi ci sono notizie più concrete. Dovrebbe uscire a breve...
Ci sono storie destinate a scolpirsi nella memoria di chi le legge o le ascolta, a durare in eterno, e che, nonostante lo scorrere dei secoli, mantengono intatto il mistero dei loro protagonisti, che a loro volta diventano linfa per altre storie. È così per il Vangelo, forse la storia più universalmente conosciuta, senz’altro la più controversa e dibattuta, perché controversa e dibattuta è la figura su cui è incentrata: Gesù Cristo. A distanza di anni dal grande successo e dalle accese polemiche della sua grandiosa trilogia Queste oscure materie, Philip Pullman torna a confrontarsi con la visione religiosa e la critica alla teocrazia, e lo fa partendo proprio dal suo fulcro vitale: la figura di Gesù. Con un linguaggio semplice e immediato, proprio come quello evangelico, l’autore ci restituisce un’affascinante rivisitazione della vita del Cristo, regalandoci una nuova storia, che spalanca le porte a nuove letture e interpretazioni, destinate a risuonare ben oltre la pagina finale. Un libro che ha scalato le classifiche di vendita e ha scatenato un fervido dibattito, trasformando l’autore nel bersaglio di violenti attacchi personali.
Altro volume su cui vorrei mettere le mani è il seguente:

Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, "la Mecca dei bibliofili", dove c'è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura - e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di "libri effimeri che fin dall'inizio non erano destinati a durare", e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete, le memorie apocrife o anonime, gli autori che scrivono dall'aldilà, e le prime edizioni "grigie e pesanti come tombini". Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande "pub sconsacrato" del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella "specie di governo mediante copula. Una spermocrazia, se preferite"). Oltre che una incantevole tranche de vie, "Al paese dei libri" è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo - e sulla volubile sbadataggine del passato, "l'unico paese dove è ancora lecito prendersi gioco degli indigeni".
Questo, invece, l'ho scoperto mentre ero in vacanza. E' un libro ancora una volta legato ai libri, e per questo mi piace!

Immagina di essere un ragazzino. Ma non uno qualsiasi: immagina di essere il diciottenne che ha dato fuoco alla venerata casa di Emily Dickinson. Immagina di farti dieci anni di prigione in compagnia di un manipolo di analisti finanziari che passa il tempo a discutere su come si debba scrivere il "memoir" perfetto. Immagina poi di uscire di galera (vergine com'eri entrato, per inciso), di scoprire che i tuoi azzimati genitori letterati si sono trasformati in una coppia di balordi alcolizzati semi-analfabeti, di laurearti in Scienza del packaging, di trovare una donna che incredibilmente ti sposa e di mettere su famiglia. Adesso immagina che, proprio quando pensavi di esserti lasciato tutto alle spalle, ci siano altre case di scrittori del New England che iniziano misteriosamente a prendere fuoco. Pensa che tutto questo è solo l'inizio. Ora però immagina un altro libro, un libro che spiega come funzionano le storie, che riflette sul potere che ha la letteratura di cambiare la vita di chi la legge, sulla fiamma che brucia dentro a ogni lettore quando è immerso nelle pagine di un romanzo. Pensa a un libro che ti mette di fronte al rapporto strano che abbiamo con la tradizione e con le eredità, siano esse quelle dei grandi scrittori o dei nostri genitori. Quello che adesso non riusciresti mai a immaginare è che il primo e il secondo libro sono in realtà uno solo: Case di scrittori del New England: la guida del piromane. Buona lettura.
E per ultimo, ma questo l'ho già acquistato e dovrebbe arrivare nella mia dimora proprio oggi, il seguente volume:

"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
Sarà che sabato sono stato ad un matrimonio, sarà che le belle frasi hanno facile presa su di me... ma queste parole tratte dal Cantico dei Cantici sono di una bellezza unica:
Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo.
Così, giusto perché la speranza non muore mai, ripropongo la petizione per veder pubblicato il quarto, e ultimo, volume della saga di Cecilia Dart-Thornton che la Nord ha deciso di interrompere.
Serve l'aiuto di tutti.
Se volete potete dare il vostro sostegno QUI.
Grazie.
Serve l'aiuto di tutti.
Se volete potete dare il vostro sostegno QUI.
Grazie.
Oggi volevo parlare di alcuni libri che mi incuriosiscono e che spero di prendere presto, ma poi sono 'incappato' in svariati post di altrettanti blog che seguo e che trattano tutti il medesimo argomento: l'editoria a pagamento.
Ragazzi, non sono nessuno per farmi gli affaracci vostri, però vi dico quello che penso. L'editoria a pagamento è il male, ma badate bene, è il male proprio per voi aspiranti scrittori! Se pagate per essere pubblicati, il finto editore non avrà più interesse a vendere il vostro libro perché i soldi se li è già presi! Non pensate che il mondo dell'editoria sia marcio. Certo del marcio c'è, ma c'è ovunque, come ovunque ci sono anche i lavoratori onesti. E, per favore, non insultate gli autori pubblicati perché credete di meritare di più.
Volete scrivere? Scrivete. Miglioratevi. Scrivete ancora e ancora e ancora e ancora. E leggete, leggete, leggete, leggete.
Ripeto, non sono nessuno per dire questo... sono un semplice aspirante scrittore proprio come voi, ma credo che il mio lavoro debba essere riconosciuto da qualcuno in cui crede in me, e non nel mio protafogli.
Se volete leggere altri post sull'argomento, QUI c'è quello di Francesco Falconi, QUI quello di Mad Dog, QUI quello di Giulia e QUI quello di Jessica.
E visitate il Writer's Dream, mi raccomando.
Ragazzi, non sono nessuno per farmi gli affaracci vostri, però vi dico quello che penso. L'editoria a pagamento è il male, ma badate bene, è il male proprio per voi aspiranti scrittori! Se pagate per essere pubblicati, il finto editore non avrà più interesse a vendere il vostro libro perché i soldi se li è già presi! Non pensate che il mondo dell'editoria sia marcio. Certo del marcio c'è, ma c'è ovunque, come ovunque ci sono anche i lavoratori onesti. E, per favore, non insultate gli autori pubblicati perché credete di meritare di più.
Volete scrivere? Scrivete. Miglioratevi. Scrivete ancora e ancora e ancora e ancora. E leggete, leggete, leggete, leggete.
Ripeto, non sono nessuno per dire questo... sono un semplice aspirante scrittore proprio come voi, ma credo che il mio lavoro debba essere riconosciuto da qualcuno in cui crede in me, e non nel mio protafogli.
Se volete leggere altri post sull'argomento, QUI c'è quello di Francesco Falconi, QUI quello di Mad Dog, QUI quello di Giulia e QUI quello di Jessica.
E visitate il Writer's Dream, mi raccomando.
E non sto parlando dei tempi di lettura di una casa editrice, ma dei momenti in cui si leggono i libri.
Mi sto dedicando alla lettura de La compagnia dell'anello e ne sto davero 'godendo'. Questo mi fa pensare a come ogni testo abbia uno suo momento buono per essere letto e molti altri momenti per nulla adatti. Il signore degli anelli l'ho infatti iniziato una prima volta qualche mese prima l'uscita del primo film di Jackson. Appena superato Tom Bombadil l'ho abbandonato. Non mi piaceva com'era scritto, troppo descrittivo probabilmente, trovavo inutili molte cose dette...
C'ho riprovato un paio d'anni fa, credo, e l'ho abbandonato ben prima di Mr. Bombadil.
Ora lo sto leggendo con molto piacere.
Una cosa simile mi era capitata con Christian Jacq. Amo quest'autore perché posso ritenerlo colui il quale mi ha iniziato alla lettura, grazie ai suoi romanzi incentrati su Ramses II. Lo apprezzavo davvero molto però, quando molti anni dopo presi in mano un suo nuovo romanzo rimasi alquanto stupefatto, in senso negativo, dalla sua scrittura e rimisi subito il tomo al suo posto.
Con questo cosa voglio dire? Che fra un paio d'anni amerò follemente Twilight? No, ma che, forse, l'avrei amato qualche anno fa.
Certit ipi di lettura vanno fatti in certi tipi di momenti. Per apprezzare taluni romanzi devo avere delle conoscenze, o delle emozioni tali che mi consentano di affrontare con coscienza il testo.
C'è un tempo per tutto, potrei concludere. E forse tutti i libri sono belli se letti nel tempo perfetto... oppure no?
Mi sto dedicando alla lettura de La compagnia dell'anello e ne sto davero 'godendo'. Questo mi fa pensare a come ogni testo abbia uno suo momento buono per essere letto e molti altri momenti per nulla adatti. Il signore degli anelli l'ho infatti iniziato una prima volta qualche mese prima l'uscita del primo film di Jackson. Appena superato Tom Bombadil l'ho abbandonato. Non mi piaceva com'era scritto, troppo descrittivo probabilmente, trovavo inutili molte cose dette...
C'ho riprovato un paio d'anni fa, credo, e l'ho abbandonato ben prima di Mr. Bombadil.
Ora lo sto leggendo con molto piacere.
Una cosa simile mi era capitata con Christian Jacq. Amo quest'autore perché posso ritenerlo colui il quale mi ha iniziato alla lettura, grazie ai suoi romanzi incentrati su Ramses II. Lo apprezzavo davvero molto però, quando molti anni dopo presi in mano un suo nuovo romanzo rimasi alquanto stupefatto, in senso negativo, dalla sua scrittura e rimisi subito il tomo al suo posto.
Con questo cosa voglio dire? Che fra un paio d'anni amerò follemente Twilight? No, ma che, forse, l'avrei amato qualche anno fa.
Certit ipi di lettura vanno fatti in certi tipi di momenti. Per apprezzare taluni romanzi devo avere delle conoscenze, o delle emozioni tali che mi consentano di affrontare con coscienza il testo.
C'è un tempo per tutto, potrei concludere. E forse tutti i libri sono belli se letti nel tempo perfetto... oppure no?
Eccomi dunque a dare alcune impressioni riguardanti la mia vacanza in Toscana.
Ho visto molte cose e resto dell'idea che il punto forte di questa regione, oltre che il meraviglioso paesaggio, siano i piccoli paesini. Questi gioiellini coi loro borghi vecchi, incastonati sulle pendici di colli e monti sono davvero mozzafiato e visitarli è un'esperienza bellissima.
Se dovessi pensare a cosa mi ha colpito di più durante questo viaggetto, le prime cose a venirmi in mente sono:
Se dovessi pensare a cosa mi ha colpito di più durante questo viaggetto, le prime cose a venirmi in mente sono:
1. La nascita di Venere di Botticelli
Nutro una passione smisurata per questo quadro e trovarmici davanti è stata un'emozione davvero unica. Certo, dentro le sale degli Uffizi ci sono delle cose da farti svenire per quanto belle sono, ma questo quadro è stato, per me, l'apice della visita Fiorentina.2. Collodi.
La seconda cosa che mi salta alla mente è questo paesino dove il creatore di Pinocchio ha passato l'infanzia. Si arriva al paese vecchio seguendo una stradina semi-dissestata che passa giusto sotto ad una meravigliosa villa di cui non ricordo il nome. E' un piccolo borgo fantastico, tutto in salita, tutto costruito con queste pietre, stretto e ripido. Sembra un altro mondo.
Certo, credo che se il percorso venisse più curato e ci fossero un paio di negozietti particolare verrebbe una meraviglia sempre zeppa di turisti; non so, ho avuto come l'impressione che fosse lasciato un po' al caso... però è davvero fantastico.
Certo, credo che se il percorso venisse più curato e ci fossero un paio di negozietti particolare verrebbe una meraviglia sempre zeppa di turisti; non so, ho avuto come l'impressione che fosse lasciato un po' al caso... però è davvero fantastico.
3. Vinci.
Città natale del Leonardo nazionale. Anche qui si tratta di un piccolo borgo antico il cui centro è sotto il dominio del museo leonardiano qui sopra illustrato. Posto davvero carinoe decisamente più affollato di Collodi.
Ecco, queste sono le prime tre cose che mi vengono in mente se penso a questa vacanza. Vedrò se accennare anche a qualche altra cosa oppure no. La Toscana è comunque una meta che consiglio a tutti, amanti del relax, oppure della cucina, oppure delle visite culturali. C'è davvero di tutto e non ci si può annoiare.
Ecco, queste sono le prime tre cose che mi vengono in mente se penso a questa vacanza. Vedrò se accennare anche a qualche altra cosa oppure no. La Toscana è comunque una meta che consiglio a tutti, amanti del relax, oppure della cucina, oppure delle visite culturali. C'è davvero di tutto e non ci si può annoiare.
Ed eccomi tornato back home! Vi sono mancato? Beh, che la risposta sia sì oppure no, io ritorno a scrivere delle mie mele.
La Toscana è stata bellissima, ho visto moltissime cose davvero interessanti di cui spero di parlarvi e ho fatto anche due bei acquisti:


Il primo lo cercavo e finalmente l'ho trovato! Il secondo è stata una scoperta, una scoperta che sono davvero curioso di sfogliare!
In una bellissima giornata d'inverno, dall'alto del faro di Gavasten, Anders ammira con la moglie e la figlioletta Maja la distesa di ghiaccio e neve ai loro piedi. Attirata da qualcosa che nessuno è in grado di distinguere, la bambina corre fuori, e l'incubo comincia. Maja sparisce: non ci sono impronte né tracce di alcun genere, non c'è nulla per chilometri intorno che possa offrire un nascondiglio. Qualche anno dopo, solo e disperato, Anders torna all'isola, e qui Maja (ma è davvero lei?), gli fa sapere di essere ancora nel suo mondo, ma in un posto dove lui non può raggiungerla. Nella sua ricerca senza sosta, esplorando il passato segreto di Domarö, Anders arriverà fino al cuore misterioso del mare: per trovare la persona che ama dovrà attraversare l'abisso.
Avevo acquistato questo libro essenzialmente per due motivi:
1) avevo, e ho ancora, molta voglia di leggere Lasciami entrare (dello stesso autore), ma non sono mai riuscito a trovarlo dalle mie parti, quindi ho ripiegato.
2) Lara Manni, sul suo blog, ne consigliava la lettura e, per quel poco che ho avuto modo di vedere, mi piacciono i gusti di Lara.
Ho iniziato questo libro, dunque, con curiosità: volevo conoscere questo autore di cui tanto avevo sentito ben parlare e che tratta un genere che, di norma, non frequento molto.
Alla fine della lettura ero molto ammirato.
Ho trovato Il porto degli spiriti un romanzo estremamente ben fatto. La narrazione di Lindqvist è davvero ottima: non ci sono sbavature, scorre che è un piacere pur essendo piuttosto corposo, è uno stile ben studiato, le parole no vengono gettate a caso... e poi utilizza molto il cambio di punto di vista, che io adoro e che qui è gestito superbamente. Si capisce sempre con estrema chiarezza chi sta facendo cosa e non è per nulla confuso come invece possono essere altri romanzi che usano la stessa tecnica.
I personaggi sono disegnati con cura. Sono vivi. Sono reali. Ho, personalmente, adorato molto Simon e Anna-Greta, una coppia di cui attendevo con ansia ogni scena. Fenomenali!
E poi ho amato questo libro per l'intensità che trasmette. E' un romanzo che parla dell'amore di un genitore per il proprio figlio, un amore smisurato, incontenibile, fortissimo... un amore che non guarda in faccia nessuno. Un amore devastante che ha rovinato la vita di molti e che rovinerà quella di molti altri, probabilmente. Un amore incondizionato. Folle e vero.
In fine, ma forse questa è solo una mia percezione, mi sembra quasi che l'autore mandi un messaggio ambientalista. Ripeto, forse è solo un mio punto di vista, però la forza del mare, il mistreo del mare, mi ha fatto pensare a quanto noi crediamo di saper dominare il mondo, e a quanto, invece, il mondo possa ancora metterci in ginocchio.
Un libro meraviglioso questo Porto degli spiriti. Giusto così com'è. Ho letto alcune recensioni in cui veniva definito eccessivamente lungo per quello che doveva dire... ecco, io l'ho trovato perfetto. Credo che sia uno di quei libri come It, che costruisce un corollario di storie, che racconta il passato di ognuno per far diventare tutto estremamente vero. La grandezza di romanzi come questi sta proprio qui, nel rendere vero il non vero.
1) avevo, e ho ancora, molta voglia di leggere Lasciami entrare (dello stesso autore), ma non sono mai riuscito a trovarlo dalle mie parti, quindi ho ripiegato.
2) Lara Manni, sul suo blog, ne consigliava la lettura e, per quel poco che ho avuto modo di vedere, mi piacciono i gusti di Lara.
Ho iniziato questo libro, dunque, con curiosità: volevo conoscere questo autore di cui tanto avevo sentito ben parlare e che tratta un genere che, di norma, non frequento molto.
Alla fine della lettura ero molto ammirato.
Ho trovato Il porto degli spiriti un romanzo estremamente ben fatto. La narrazione di Lindqvist è davvero ottima: non ci sono sbavature, scorre che è un piacere pur essendo piuttosto corposo, è uno stile ben studiato, le parole no vengono gettate a caso... e poi utilizza molto il cambio di punto di vista, che io adoro e che qui è gestito superbamente. Si capisce sempre con estrema chiarezza chi sta facendo cosa e non è per nulla confuso come invece possono essere altri romanzi che usano la stessa tecnica.
I personaggi sono disegnati con cura. Sono vivi. Sono reali. Ho, personalmente, adorato molto Simon e Anna-Greta, una coppia di cui attendevo con ansia ogni scena. Fenomenali!
E poi ho amato questo libro per l'intensità che trasmette. E' un romanzo che parla dell'amore di un genitore per il proprio figlio, un amore smisurato, incontenibile, fortissimo... un amore che non guarda in faccia nessuno. Un amore devastante che ha rovinato la vita di molti e che rovinerà quella di molti altri, probabilmente. Un amore incondizionato. Folle e vero.
In fine, ma forse questa è solo una mia percezione, mi sembra quasi che l'autore mandi un messaggio ambientalista. Ripeto, forse è solo un mio punto di vista, però la forza del mare, il mistreo del mare, mi ha fatto pensare a quanto noi crediamo di saper dominare il mondo, e a quanto, invece, il mondo possa ancora metterci in ginocchio.
Un libro meraviglioso questo Porto degli spiriti. Giusto così com'è. Ho letto alcune recensioni in cui veniva definito eccessivamente lungo per quello che doveva dire... ecco, io l'ho trovato perfetto. Credo che sia uno di quei libri come It, che costruisce un corollario di storie, che racconta il passato di ognuno per far diventare tutto estremamente vero. La grandezza di romanzi come questi sta proprio qui, nel rendere vero il non vero.
Ieri sera ho finito Il porto degli spiriti. Mi ha davvero colpito molto e, roa più che mai, ho voglia di leggere Lasciami entrare. Vedremo...
Come potete ben intuire, però, avendo finito questa lettura mi ritrovo a doverne scegliere una nuova, che poi sarà la stessa che mi porterò in vacanza. Dunque, mi sono guardato attorno e, nella mia libreria personale, alla sezione 'Volumi ancora da leggere' ho trovato i seguenti candidati a diventare la mia lettura vacanziera:
Voi cosa mi consigliereste tra questi?
Come potete ben intuire, però, avendo finito questa lettura mi ritrovo a doverne scegliere una nuova, che poi sarà la stessa che mi porterò in vacanza. Dunque, mi sono guardato attorno e, nella mia libreria personale, alla sezione 'Volumi ancora da leggere' ho trovato i seguenti candidati a diventare la mia lettura vacanziera:
- La Strada, Cormac McCarthy
- Gli incendiati, Antonio Moresco
- Le intermittenze della morte, José Saramago
- La compagnia dell'anello, J.R.R. Tolkien
- Il trono e la stirpe, Jacqueline Carey
Voi cosa mi consigliereste tra questi?
Ecco, non ho trovato L'aurora delle streghe... e non ho trovato neanche Black Friars, che dovevo prendere per un'amica e neanche Untamed, che dovevo prendere per mia sorella. Però è stata un'uscita particolarmente fortunata.
Arrivato nel parcheggio a pagamendo, infatti, una simpatica vecchina mi ferma mentre sto andando alle macchinette per pagare e mi fa:
"Resti per molto?"
"No." rispondo io.
"Allora ti do il mio biglietto, che tanto io vado via ma ho pagato fino alle 19." Erano le 18:30.
Perfetto!
Vado in libreria, spulcio in giro, non trovo nulla, allora compro Ogni cosa è illuminata, che fungerà da regalo di compleanno per una mia collega e Il sangue e il traditore, che tanto mi mancava.
Arrivo alla cassa, do il mio nome al commesso per segnarmi i punti sulla tessera elettronica e scopro che quei due libri sono gratis. Sì! E ho anche altri 4 euro che mi rimangono da sfruttare!
Ah, che gioia entrare in libreria e uscire con libri non pagati... volevo quasi tornare indietro per spendere quello che non avevo speso, ma ho pensato che è meglio risparmiare in vista delle vacanze.
Ora mi rimane solo un dilemma: cosa leggo in vacanza? Mmh...
Arrivato nel parcheggio a pagamendo, infatti, una simpatica vecchina mi ferma mentre sto andando alle macchinette per pagare e mi fa:
"Resti per molto?"
"No." rispondo io.
"Allora ti do il mio biglietto, che tanto io vado via ma ho pagato fino alle 19." Erano le 18:30.
Perfetto!
Vado in libreria, spulcio in giro, non trovo nulla, allora compro Ogni cosa è illuminata, che fungerà da regalo di compleanno per una mia collega e Il sangue e il traditore, che tanto mi mancava.
Arrivo alla cassa, do il mio nome al commesso per segnarmi i punti sulla tessera elettronica e scopro che quei due libri sono gratis. Sì! E ho anche altri 4 euro che mi rimangono da sfruttare!
Ah, che gioia entrare in libreria e uscire con libri non pagati... volevo quasi tornare indietro per spendere quello che non avevo speso, ma ho pensato che è meglio risparmiare in vista delle vacanze.
Ora mi rimane solo un dilemma: cosa leggo in vacanza? Mmh...
Sapete cosa farò questa sera (tardo pomeriggio, più che sera)? Non vi interessa? Beh, magari a qualcuno sì.
Andrò a cercare L'aurora delle streghe. L'avevo prenotato in libreria, ma non mi sono più giunte notizie quindi:
a) il mio cellulare è sclerato e l'sms non è arrivato
b) il libro, semplicemente, non è arrivato
c) sono arrivate molte copie, quindi non mi hanno neanche avvertito, tanto passo per di lì un giorno sì e l'altro pure
Vado a cercarlo perché da martedì prossimo, per due settimane, io sarò in vacanza. Internet sarà solo un ricordo. E come ogni vacanza che si rispetti mi serve un buon libro da compagnia!
Dunque, eccomi a caccia del libro di Mr. Falconi, eccomi in modalità 'lettura veloce' per finire Il porto degli spiriti, libro meraviglioso di cui vi parlerò, ed eccomi in modalità 'ma quanto ci mette ad arrivare venerdì?'
Ecco, tutto questo per dire: auguratemi buona fortuna che voglio avere questo libro entro sera! XD
Andrò a cercare L'aurora delle streghe. L'avevo prenotato in libreria, ma non mi sono più giunte notizie quindi:
a) il mio cellulare è sclerato e l'sms non è arrivato
b) il libro, semplicemente, non è arrivato
c) sono arrivate molte copie, quindi non mi hanno neanche avvertito, tanto passo per di lì un giorno sì e l'altro pure
Vado a cercarlo perché da martedì prossimo, per due settimane, io sarò in vacanza. Internet sarà solo un ricordo. E come ogni vacanza che si rispetti mi serve un buon libro da compagnia!
Dunque, eccomi a caccia del libro di Mr. Falconi, eccomi in modalità 'lettura veloce' per finire Il porto degli spiriti, libro meraviglioso di cui vi parlerò, ed eccomi in modalità 'ma quanto ci mette ad arrivare venerdì?'
Ecco, tutto questo per dire: auguratemi buona fortuna che voglio avere questo libro entro sera! XD





