03/02/11

Commento al libro: La ragazza che rubava le stelle

È notte e il silenzio avvolge la baia di Salem. Zee Finch è ferma sul molo e fissa il mare. Il tempo pare essersi fermato. Aveva tredici anni e la notte usciva di nascosto in mare aperto su barche rubate, ma trovava sempre la strada di casa grazie alle stelle. Eppure, un giorno, aveva perso quella rotta, e aveva giurato a sé stessa di non percorrerla più. Perché quel giorno sua madre si era suicidata, all'improvviso. Zee era fuggita da tutto e da tutti, dedicandosi agli studi in psicologia. Sono passati quindici anni da allora. Ma adesso è venuto il momento di ripercorrere quella rotta perduta. Il suicidio di Lilly Braedon, una delle pazienti più difficili di Zee, che ora fa la psicoterapeuta, la costringe a fare ritorno. Le analogie fra il caso della donna e quello della madre sono troppe. Zee è sconvolta, ma non ha altra scelta: l'unico modo per fare luce sulla morte di Lilly è capire la verità sul suo passato irrisolto. Zee non si può fidare di nessuno. Forse nemmeno di suo padre, ormai un uomo vecchio e malato. Non le resta che fare affidamento su sé stessa, rimettere tutto in discussione. Ma deve fare in fretta. Perché una nuova spirale di violenza rischia di rendere ogni sforzo vano. La verità corre su un'unica strada, che Zee ha dimenticato per troppo tempo ma che, se troverà il coraggio di ripercorrerla, la porterà a casa. Qui potrà finalmente realizzarsi il destino che le spetta.
La ragazza che rubava le stelle è un libro di ricerca... un libro di ricerca di se stessi. Interessante, a questo proposito, il titolo orgininale dell'opera: The map of true places, ovvero la mappa dei luoghi veri. Sì, perché, per tutto il libro, la splendida Zee, protagonista di questa storia, non fa altro che cercare di trovare il SUO vero posto, il luogo dove lei è davvero lei.

Zee è senza dubbio un personaggio interessante. Una psicologa, una fidanzata, una figlia... ma lo è davvero? Perché, in un certo senso, non è mai stata lei a decidere cosa fosse il caso di essere. E' diventata psicologa probabilmente a causa della madre, affetta da bipolarismo e morta suicida. E' diventata fidanzata perché la Mattei, suo capo, le ha presentato un ragazzo che poteva essere quello giusto.
Praticamente, Zee ha seguito strade tracciate da altri... ma quale sentiero vorrebbe imboccare davvero? Ecco, La ragazza che rubava le stelle è un romanzo di formazione, potremmo dire, che insegna alla sua protagonista a fidarsi di se stessa.

C'è poi la malattia, forse una delle grandi protagoniste del libro. Malattia che si divide in due 'momenti': il bipolarismo della madre e della paziente di Zee e il Parkinson del padre. Nel libro, anche con qualche scena buffa, se ne percorrono alcune fasi e si viene calati dentro un contesto in cui non è affatto facile camminare.

E ci sono, ovviamente, i rapporti sentimentali: quello 'particolare' tra i genitori di Zee, quello tra il padre e il suo compagno, quello tra Zee e il suo fidanzato e quello tra Zee il suo amante. Sono quattro amori molto diversi e ognuno porta il suo contributo alla storia e all'evoluzione della protagonista. Nessuno dei quattro è davvero 'normale', però, in un certo senso, ognuno è una stella che va a comporre la totalità del cielo di Zee.

La ragazza che rubava le stelle è un libro che io consiglio. L'autrice riesce a creare un romanzo che, a mio parere, supera La lettrice bugiarda; non abbandona le particolarità che avevano contraddistinto il suo esordio (Salem, con le sue streghe, le sue tradiozioni e, questa volta, anche il suo porto - l'intrigo - il mistero - il colpo di scena) ma diventa più 'chiara' nell'esposizione del tutto, rendendo il testo estremamente più scorrevole.

In somma, un libro che è un piacere leggere, che ti tiene compagnia con dei bei momenti e che ti lascia qualcosa su cui riflettere, come una sorta di idea per trovare il tuo 'vero luogo'.

4 commenti:

  1. Dopo il tuo commento è già in noto per l'acquisto! Ma quanto mi costi Voce...devo chiedere un altro mutuo? ^____^

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  2. Non dirlo a me, Daisy. Non dirlo a me. XD

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  3. ecco... così mi hai tolto definitivamente ogni dubbio a riguardo!!! Ora sono proprio curiosa di leggerlo! :)
    E complimenti per l'ottimo commento!^^

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  4. Bene! :)
    Poi facci sapere come l'hai trovato! ;)

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