Questa rubrica in particolare si chiama REGALO D'AUTORE ed è uno spazio dove uno scrittore ci parlerà un po' di uno dei suoi libri/autori preferiti.
Mi sembra possa essere una bellissima occasione per conoscere di più gli autori che amiamo e, allo stesso tempo, di scoprire un titolo nuovo che potrebbe risultare interessante. Voi che ne dite?
Ebbene, il primo autore che ha gentilmente deciso di 'regalarci' uno dei suoi libri preferiti è G. L. D'Andrea. Molti di voi lo conosceranno già ma, per chi non avesse ancora avuto modo di farlo, dico solo che D'Andrea ha scritto la trilogia del Wunderkind, il cui terzo volume dovrebbe uscire tra non molto, credo.
Se volete sapere cosa ne penso dei suoi lavori basta che andate vedere il mio commento a Wunderkind. Una lucida moneta d'argento e a Wunderkind. La rosa e i tre chiodi.
Ma ora la parola a lui...
Ho conosciuto un mucchio di gente che somiglia Nick Tosches. Certi avevano storie migliori delle sue. A Nick Tosches non interessa raccontare buone storie, Nick Tosches è uno che fa a pugni attraverso la scrittura. In altre parole: cerca di essere un uomo in un mondo di schiavi. La differenza fra un uomo e uno schiavo è presto detta: lo schiavo non sa di esserlo.
E D'Andrea ci regala anche una citazione:
Dire che Charles Liston era stato uno schiavo sarebbe descrivere con una metafora di scarsa qualità la vita di un uomo. E tuttavia quelle cicatrici sulla sua schiena non erano nulla rispetto ad altre più profonde, del genere che nessun coroner potrà mai vedere, cicatrici di un'oscurità molto meno immaginabili di quelle di una frusta. Charles Liston, il più temibile degli uomini, il più invincibile dei pesi massimi, era stato reso schiavo dalle forze di quell'oscurità: conquistato e ucciso da loro.
Citazione tratta dal libro:

Sonny Liston fu uno dei più grandi campioni di pugilato di tutti i tempi, incontestato re dei pesi massimi e primo rivale di Mohammed Alì. Uomo violento, ignorante e brutale, nacque in una piantagione, conobbe il carcere e il più duro lavoro, fino ai trionfi sportivi, alle brucianti sconfitte e alla morte misteriosa a Las Vegas. In questa biografia Tosches rivela i retroscena, gli intrighi politici, le sporche operazioni della polizia, facendo luce su una figura troppo scomoda per molti potenti.
E continua G.L.:
Se pensate che scrivere sia danzare come una farfalla e pungere come un'ape (o una stronzata simile), allora lasciate perdere Nick Tosches. Se pensate che scrivere sia poter truccare la partita, mollate il colpo. Se invece, come Nick Tosches mi ha insegnato, credete che scrivere sia sempre una sconfitta, ma una sconfitta piena di sudore e sangue, allora leggete tutto quello che questo strano tizio con la faccia da gangster ha scritto. Calcoli da strozzino compresi.
Allora? Cosa ne dite? A me, personalmente, ha incuriosito molto.

Bellissimi idea questa della nuova rubrica, e anche molto interessante!
RispondiEliminadecisamente molto intrigante!!! interessantissima segnalazione!
RispondiEliminaBuon compleanno :P !
RispondiEliminaComplimenti per l'idea di questa rubrica ^^. Il libro in questione però non è il mio genere :).
Tanti auguri! :D
RispondiEliminaBella idea la rubrica e, che dire... G.L. riesce sempre a far nascere un po' di curiosità, quando parla di qualche libro :)
Il libro sembra molto interessante e la rubrica è proprio simpatica, quante belle idee e quanti regali per i visitatori, grazie Voce!
RispondiEliminaSono felice che l'idea vi piaccia. Nei prossimi giorni avremo modo di conoscere libri e scrittori molto diversi tra l'oro ma ugualmente affascinanti.
RispondiEliminaIn somma, ce ne saranno per tutti i gusti! :P
Splendida idea, Voce!
RispondiEliminaMi segno subito questo libro, i consigli di G.L. sono sempre bene accetti ;)