25/03/11

Regalo d'autore #6

Per la rubrica REGALO D'AUTORE, oggi ho l'onore e il piacere di ri-ospitare un'autrice gentilissima, disponibile, intelligente e molto, molto brava: Susan Vreeland, autrice, tra gli altri, de La passione di Artemisia e de Una ragazza da Tiffany. Io la ringrazio con tutto il cuore e vi invito a leggere il piccolo commento che ha appositamente scritto e riguardante il suo libro preferito:

Il buio oltre la siepe, di Harper Lee

In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
Il classico e senza tempo appello alla tolleranza di Harper Lee, Il buio oltre la siepe, ci dona la speranza che le comunità macchiate dall'ignoranza e dal pregiudizio possano vivere momenti di grazia.
In una piccola cittadina del sud dell'America nel 1930, gli adorabili, onorevoli personaggi ci mostrano che è un peccato assecondare la folla in modo impulsivo, sconsiderato e soccombere all'isteria e al bigottismo. Non è un peccato invece stare in piedi per la giustizia, anche se sei solo.
Un avvocato bianco si impegna a difendere un uomo negro accusato ingiustamente dello stupro di una donna bianca, ma fallisce nel penetrare l'odio della giuria bianca, e l'uomo viene condannato.
Durante il processo, la figlia dell'avvocato apprende delle lezioni su se stessa per quel che riguarda il rispetto per tutte le persone, anche per il recluso che lei e suo fratello hanno tormentato, e da un'esempio dell'importanza dell'aver cura, in maniera profonda e appropriata, delle persone diverse da noi.
Questa ragazzina ci msotra la grazia della redenzione di cui siamo tutti capaci.

5 commenti:

  1. Tempo fa mi ero ripromessa di vedere il film, ma forse è meglio iniziare dal libro per conoscere questa intensa storia.

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  2. ieri ti avevo lasciato un commentone qui, ma quando ho provato a inviarlo la connessione miha abbandonata e il commento è andato perso e vaga ancora solo soletto per il web... se un giorno lo riconoscerò, lo porterò di nuovo a casa sua! (non ci riprovo a scrivere, non so scrivere la stessa cosa per due volte!)

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  3. @Emy: è un libro che non mi aveva mai attratto... ma mi sa che prima o poi devo dargli una possibilità, viste le belle parole della Vreeland.
    @Sonia: Noooo!! E me lo dici così? Ora vai a cercarlo e non tornare finché non l'avrai trovato, vivo o morto che sia! Ma almeno facci un piccolo riassunto! :)

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  4. bello, non ho visto il film e sinceramente non sapevo ci fosse anche il libro (ammetto la mia ignoranza :( ), mi sa che dovrò correre ai ripari e rifarmi xD

    Fra

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  5. Ho il libro ed il problema è che ancora non l'ho letto ^^ Lo leggerò al più presto ^^

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