14/04/11

Il bookfactor

Sul sito Sognando Leggendo (che dovete assolutamente visitare!) è partita una bellissima iniziativa che io ho deciso subito di abbracciare: il Bookfactor!



Di cosa si tratta?
Beh, molto semplice. L'idea è quella di indicare tre libri che, secondo il gusto personale, hanno l'x-factor, ossia quella marcia in più rispetto agli altri libri, quella cosa che li rendono unici!
Ebbene, io indico qui di seguito i miei tre libri col bookfactor. Se altri blog a tema letterario vogliono contribuire sono liberissimi di farlo, basta citare il sito Sognando Leggendo e fargli poi pervenire i vostri titoli.

Io ho pensato di 'bollare' tre titoli che forse sono poco conosciuti, o che comunque hanno avuto un successo al di sotto del loro potenziale. Ovviamente non sono gli unici che contengono il bookfactor, però sono alcuni che vorrei fossero più apprezzati.

Il primo è Teoria e pratica di ogni cosa, di Marisha Pessl.

Blue Van Meer, dopo la morte della madre in un incidente stradale, trascorre l'infanzia e la giovinezza come una nomade, viaggiando per gli Stati Uniti con il padre, professore di scienze politiche e intellettuale di tendenze radicali. Nonostante il vagabondaggio, il padre si dedica senza interruzione a rendere la figlia erudita, insegnandole interi testi letterari a memoria, i nomi delle piante, degli animali, i fatti della storia. All'educazione intellettuale si affianca quella sentimentale: Blue è gelosissima del padre, che ha una relazione dopo l'altra, e quasi per dispetto, già a tredici anni ha una storia d'amore con un giardiniere sudamericano. Finalmente, nell'ultimo anno di liceo, Blue si ferma a St. Gallway, dove entra in contatto con un circolo esclusivo di ragazzi tanto geniali quanto sregolati, dediti a ogni eccesso, guidati dalla carismatica professoressa Hannah Schneider. Il gruppo presto è scosso dalla morte di un amico di Hannah (che si scoprirà poi essere un esperto di strategie antiterrorismo), seguita dalla morte della stessa Hannah, dopo aver annunciato a Blue una serie di scioccanti rivelazioni. Sarà Blue, improvvisatasi detective, a scoprire la verità, indagando su un'organizzazione sovversiva sommersa. A poco a poco, scoprirà la doppia vita del padre e la verità sulla morte della madre.
Teoria e pratica di ogni cosa è un libro molto particolare. Non occorre dire che è scritto bene, che ha bei personaggi ecc., ecc. Occorre dire che è unico. E' molto ironico e molto intelligente. E' un thriller ma lo si scopre solo verso la fine. E poi c'è quest'idea geniale di continuare a citare titoli di libri (inventati, credo) letti dalla protagonista, che vanno a rendere alcune scene davvero spassose!
Perché ha l'x-factor? Perché è originale e acuto. Sono un botto di pagine ma mi ha catturato. E' stato uno di quei libri che continueresti a leggere per tutta la notte, fermandoti solo quand'è finito.
Certo, credo abbia alcune pecche, soprattuto relative alla velocità del finale. Però è, a mio parere, davvero un grandissimo romanzo.

Il secondo è Nube di passeri, di Takashi Matsuoka.

Nel Giappone feudale di metà Ottocento tre americani fanno visita al signore di Akaoka, il giovane Genji, appartenente a una casta che da secoli tramanda il dono della profezia, un dono che a chi lo possiede sembra piuttosto una maledizione. Queste visioni, infatti, hanno già portato il nobile Shigeru a sterminare la famiglia. Ora incombono su Genij, unico sopravvissuto al massacro, che ha appena ereditato il lontano castello Nube di Passero, rivelandosi un vero enigma per i suoi avversari: è lo sprovveduto sentimentale che sembra o la sua raffinata bellezza nasconde una mente affilata e reale?
Io l'ho letteralmente adorato. C'è anche un seguito, ugualmente bello, ma mi sembra giusto citare il primo tomo della serie.
Il tratto che rende unico questo libro è l'eleganza, l'eleganza della scrittura. Ha uno stile così fluido, ma mai banale, sempre delicato, mai saccente. Ti sembra di lggere un libro di seta fine. E poi i personaggi sono di quelli che puoi amare sul serio, che vorresti avere al tuo fianco, che vorresti saper eguagliare!
Un'avventura tutta da gustare.

Per il terzo c'ho dovuto riflettere un po' più a lungo, lo ammetto. Volevo un libro che, come ho detto prima, meritasse maggior successo. E mi sarebbe piaciuto che questo fosse un titolo italiano. Allora ho guardato la mia libreria e quando ho visto quel dorso mi son detto "Cavolo! Ma perché non mi è venuto in mente subito?!"
Il terzo titolo è Esbat, di Lara Manni.

Ha cinquant'anni, disegna manga, è conosciuta con il nome di Sensei - maestra - e ha fan sparsi ovunque nel mondo. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici, e da anni disegna La leggenda di Moeru, un manga di successo planetario di cui ora si sta accingendo a finire le ultime tavole. La Sensei è una donna superba che gestisce il proprio successo con orgoglio e sapienza: poche apparizioni pubbliche la avvolgono in un'aura di mistero e le permettono di non entrare in contatto coi propri lettori che disprezza profondamente. Una notte di luna piena, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, riceve la visita di un ospite inatteso: è Hyoutsuki-sama, principe demoniaco antagonista di Moeru. La Sensei crede di essere impazzita, ma ben presto si convince che Hyoutsuki-sama è un'entità reale, che ha abitato per anni il mondo che ha creato e che ora ha attraversato per reclamare un finale diverso. La Sensei se ne innamorala l'amore con lui e gli propone un patto: un finale diverso in cambio di altri sei mesi in cui il demone verrà richiamato e sarà a sua disposizione per una notte al mese. Per far ciò è necessario eseguire un rito - Esbat - che richiede alla Sensei di sacrificare parti del proprio corpo. Dopo essersi tranciata alcune dita di una mano e di un piede, la Sensei decide di "sacrificare" i propri fan, che attira a casa con la promessa di un disegno autografo.
Esbat ha un grandissimo bookfactor, è inutile negarlo. E' un libro che mi ha trascinato nel suo mondo sin dalla prima pagina, dalla prima riga. Ha un'intensità che ho trovato in pochi altri romanzi e parla dell'ossessione in una maniera sublime, particolare, tutta sua e ottima.

Ecco, questi erano i miei tre bookfactor. I vostri quali sono?

5 commenti:

  1. Mi sono subito messa in nota! Complimenti per l'idea Girasonia^^ Grazie Voce per averla segnalata, momenti mi sfuggiva :))

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  2. @Sonia: Prego. Grazie a te per l'iniziativa! :)
    @Daisy: non vedo l'ora di leggere i tuoi bookfactor! :D

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  3. Sì, bella iniziativa, probabilmente parteciperò anch'io non appena mi deciderò sulla scelta dei libri^^
    Sulle scelte di Voce non posso commentare in quanto non ho letto i libri da lui indicati, ma ho "esbat" e spero di riuscire a leggerlo al più presto (anche perché adesso che gli è stato assegnato il bookfactor sono PROPRIO curiosa)

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  4. E, la scelta è sempre un po' difficile... ma ESBAT va assolutamente letto! :D

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