Vi segnalo anche un libro, uscito il 20 gennaio per la Newton Compton, che sta già facendo parlare tantissimo di sé e che attrae anche le mie mire.
Pensate, ancor prima che uscisse in Italia, i diritti erano già stati venduti in SPAGNA e LATINO AMERICA, BRASILE, RUSSIA, FRANCIA e OLANDA.
Sto parlando de:

Il Divoratore, di Lorenza Ghinelli

Pietro è un bambino autistico. Non riesce a comunicare con il mondo esterno, ma nei suoi disegni rappresenta tutto quello che vede, in tutti i suoi particolari... Un giorno un gruppo di ragazzi del quartiere lo prende di mira e si accanisce violentemente contro di lui. Lo fa assistere a una scena di masturbazione, lo insulta, lo deride, gli sputa addosso. Quella stessa sera un ragazzo del gruppo scompare sulle rive del fiume. Di lui si perde ogni traccia, e poi, qualche giorno dopo, scompaiono altri due ragazzi, anche il fratello di Pietro, mentre è in sua compagnia. Quando Alice, l’insegnante di Pietro, gli chiede di disegnare quello che è accaduto, nota un particolare inquietante: nel disegno c’è anche un vecchio seduto su una panchina, vestito di nero, con le scarpe bianche e un bastone. Alice conosce bene quel vecchio. È l’uomo degli incubi della sua infanzia. L’uomo dei Sogni. Il Divoratore…
Una favola nera per adulti, fatta della materia degli incubi. Un thriller psicologico incalzante.
L'autrice:
Lorenza Ghinelli, classe 1981. Diplomata in grafica pubblicitaria e fotografia, in web design e in montaggio digitale, si è laureata in Scienze della Formazione e ha conseguito un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Ha pubblicato racconti brevi, alcuni dei quali per «Il Foglio Letterario». Ha scritto e sceneggiato Francis degli Specchi, un esperimento a cavallo fra romanzo e fumetto disegnato da Mabel Morri. Ha appena pubblicato J.A.S.T (Just another spy tale), un romanzo corale scritto con Simone Sarasso e Daniele Rudoni. Autrice di poesie, drammaturgie e cortometraggi, attualmente vive a Roma, dove lavora come editor e sceneggiatrice per la Taodue.

Hanno detto de Il Divoratore:

«Lingua perfetta, lontanissima dai luoghi comuni. Efficacia stilistica totale, un crescere della suspense… Una scrittrice nel senso pieno del termine, dotata di bravura,
tecnica e vocazione.»
Valerio Evangelisti

« Come nei film di Hitchcock ci si trova immersi in girandole di virtuosismo senza che ciò leda il dipanarsi della storia e la felicità della lettura»
Gian Paolo Serino, D di Repubblica

«Il romanzo esce dai canoni di genere e impressiona non solo per la storia, ma anche per uno stile di scrittura cinematografico e insieme di spessore letterario»
Il Giornale

«Un linguaggio fotografico per raccontare la storia di un bambino autistico»
Valeria Parrella

«Stupisce che temi come la fobia sociale facciano parte del bagaglio culturale di scrittrici così giovani»
L’Espresso

«Un bambino autistico, uno scomparso e gli incubi neri dell’infanzia»
Panorama
Il booktrailer:



L'intervista di Lorenza Ghinelli su Rainews:







Il libro è uscito, come dicevo prima, il 20 gennaio, costa solo 9,90 e e conta 254 pagine.

Io credo di lo prenderò al più presto. E voi?


Oggi voglio segnalarvi un libro uscito di recente per conto delle ISBN Edizioni e che mi incuriosisce tantissimo.

Io sono Febbraio, di Shane Jones

In un luogo e in un tempo imprecisato, una piccola cittadina vive un incubo infinito: da mesi gli abitanti sono immersi in un inverno che sembra non voler finire mai, la luce del sole è un lontano ricordo, ovunque solo freddo e neve. Mentre gli adulti cadono in una profonda depressione, uno spirito misterioso di nome Febbraio si accanisce contro la popolazione, vietando il volo degli aquiloni e delle mongolfiere. Ed è quando i bambini della città iniziano a scomparire che Thaddeus Lowe decide di ribellarsi dichiarando guerra a Febbraio. Io sono Febbraio è un romanzo allegorico e struggente, un piccolo scrigno di invenzioni letterarie e immagini poetiche. Shane Jones, con una prosa lirica ed evocativa, racconta una surreale fiaba invernale, la storia di un’umanità oppressa che non ha perso la speranza e ha ancora la forza di lottare.

L'autore:
Shane Jones è nato a New York nel febbraio del 1980. Ha pubblicato poesie e racconti su antologie e riviste letterarie, tra cui New York Tyrant e Typo. Sta lavorando al suo secondo romanzo, che sarà pubblicato negli Stati Uniti da Penguin nel 2012.

Il booktrailer:




Il libro costa 13,50 €, conta 176 pagine ed è uscito il 20 gennaio.


Allora? Cosa ne pensate? Io voglio proprio leggerlo!


L’unico, grande, orgoglio di Vermiziano – borgo fatto di geometrie iperboliche e personaggi eccentrici – è Saturnetto Vinceslovo detto Morbillaio, che qui nacque, visse e vergò i suoi versi immortali. Ma cosa accade quando viene dissepolto un preziosissimo manoscritto inedito del defunto vate? Di tutto. Su un fronte il club dei vetusti “Amici del Morbillaio”, che vuole proteggere l’immagine austera del letterato; sull’altro un bislacco gruppo di ragazzini decisi a scoprire la verità sul poeta. A corredo della storia le brillanti illustrazioni originali dell’autore.
Il segreto del Morbillaio è il vincitore del Premio iNarratori 2008 per il miglior romanzo fantastico.
Leggere questo libro subito dopo Persecuzione mi ha davvero reso felice!
Perché? Ovviamente, per ogni buon libro degno di tale appellativo, per più ragioni.

Il segreto del Morbillaio è un libricino davvero ben fatto.
Potremmo quasi dire che, in verità, la storia non è niente di che, anzi, ci sono dei bambini che trovano una cosa nascosta e, un po' per divertirsi, un po' per curiosità e un po' perché non c'è niente di meglio da fare, si mettono a curiosare in giro fino a scoprire quale segreto quest'oggetto nasconda.
Come vi dicevo, niente di particolare... se non fosse per il modo in cui l'autore l'ha 'addobbata'.

Già, perché la forza di questo libro sta proprio nell'addobbo, o meglio, nella particolare caratterizzazione.
Ogni personaggio è assolutamente unico e particolare, un po' mostro e un po' presa in giro degli stereotipi, un po' critica sociale e un po' fantasy. C'è il ragazzo rospo, il videogame-addicted, il 'poliglotta'... personaggi assolutamente mitici!

Anche la storia, per quanto lo schema su cui si basa sia 'banale', è davvero divertente e intelligente, perché abbiamo un poeta mitizzato, una sua opera inedita misteriosa, 'strana' e una leggenda da preservare.

E poi le scene! Il duello simil far west con i cellulari, le lotte tra secchioni, le possessioni spiritiche... davvero, ce n'è per tutti i gusti.

Mi sento quasi in difficoltà nel commentarvelo, e infatti mi rendo conto di aver fatto, più che altro, un elenco di cose, però, a parer mio, questo è un libro che non si può raccontare, ma solo leggere.

Leggetelo, vi dico. Leggetelo e non ve ne pentirete! Io ne sono rimasto entusista!


p.s. I miei complimenti vanno anche a Edizioni XII che, davvero, oltre a un buon testo, ha anche prodotto un Oggetto Libro di tutto rispetto, e non sempre con gli editori di queste dimensioni si trovano cose tanto belle. Complimenti davvero!


Segnalo, per chi, come me, fosse un appassionato lettore della mitica Marion Zimmer Bradley, che su Fantasy Magazine potete trovare, proprio a partire da oggi, un'interessantissima intervista fatta da Luca Azzolini (col mio miniminimissimo aiuto) a Diana L. Paxson, la scrittrice che sta portando avanti il ciclo di Avalon.
Basta che clicchiate QUI... scoprirete alcune cose interessanti.
Buona lettura!


Neri Pozza pubblica sempre dei libri che sanno catturare, almeno secondo il mio parere.
Oggi ve ne presento alcuni che saranno in tutte le librerie dal 27 gennaio. Davvero uno più 'ispirante' dell'altro!

Armenia, di Gilbert Sinoué

Il romanzo di un popolo. Anzi, la tragica epopea di un popolo: ecco che cosa è Armenia, la nuova opera di Gilbert Sinoué. Con un ritmo narrativo che toglie il respiro, l'autore del Libro di zaffiro e del Ragazzo di Bruges racconta in maniera romanzesca le terribili prove sostenute dal popolo armeno nel corso della storia. Innanzitutto la «pulizia etnica» e i massacri del 1894-1896 perpetrati dal Sultano Abdul Hamid II, contro i quali l'Europa protestò ma senza muovere un dito; infine, ed è propriamente il soggetto di questo libro, il genocidio della primavera del 1915 organizzato dal triumvirato che guidava allora l'Impero Ottomano: Enver Pasha (ministro della Guerra), Djemal Pasha (ministro della Marina), Talat Pasha (ministro dell'Interno). Il romanzo poggia su dei fatti storici inoppugnabili e dei personaggi realmente esistiti in mezzo ai quali agisce e si muove la famiglia Tomassian: Ashod, che vive in Armenia con suo padre e i suoi bambini, sua figlia Shoushan e il figlio Aram, appena adolescente, zio Hovanes, fratello di Ashod, deputato al parlamento turco. Poco a poco i decreti riducono i diritti degli Armeni, e l'inquietudine fa posto alla paura nella famiglia Tomassian quando la notte tra il 24 e il 25 aprile 1915 centinaia di personalità armene sono tratte in arresto. Quando la paura cede poi il posto al terrore, il romanzo - e la Storia così come è realmente accaduta - ha una svolta drammatica: deportazioni massicce nel deserto della Siria, esecuzioni in massa durante il trasferimento e atti di barbarie selvaggia. Su 20.000 abitanti a Erzurum soltanto 22 sopravvivono per testimoniare di una carneficina che causa un milione e mezzo di morti. Il governo liberale turco che succede al triumvirato in fuga verso la Germania decide nel 1918 di creare una commissione d'inchiesta che stabilisce con chiarezza le colpe, basandole su prove irrefutabili. I principali responsabili vengono condannati in contumacia. Tuttavia, i governi turchi successivi negheranno incredibilmente i massacri. Tuttora, paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Danimarca, non riconoscono il genocidio. Attraverso questa commovente storia di una famiglia durante i fatti del 1915, Sinoué restituisceverità alla Storia.

«È giunto il tempo per noi Armeni di liberarci delle menzogne di Stato e di entrare, in maniera chiara e limpida, in questa Europa?».
Charles Aznavour, prefazione ad Armenia
«Un'appassionante romanzo storico che ci conduce nel cuore di un genocidio».
Isabelle Marchand

«Un'immensa saga, il destino tragico di una famiglia in un romanzo vero di un'intensità folle».
Le Figaro Magazine

Pagine: 320
Prezzo: 17,00 €
Uscita: 27 gennaio




La sola idea di te, Rosie Alison



A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che sta per iniziare nel settembre del 1939 non saprebbe immaginarla diversamente. Con migliaia di altri
bambini sta per lasciare la sua casa di Londra per trovare rifugio nella campagna inglese, lontano dalla capitale che ha ascoltato la dichiarazione di guerra del Primo ministro Chamberlain e ora attende con il fiato sospeso il momento in cui dal cielo si scatenerà il fuoco nazista.L'arrivo a destinazione, pur tra nostalgia e un po' di paura, non tradisce le aspettative della curiosa e intraprendente ragazzina: Ashton Park, isolata nella brughiera dello Yorkshire, ha tutte le carte in regola per rispondere con nuove scoperte al suo ingenuo ottimismo. In quell'immensa villa che sorge in un ancor più immenso parco, i saloni e le scalinate rimandano l'eco di voci e passi; ogni stanza pare nascondere segreti; le aule scolastiche hanno soffitti e finestre altissimi; e
gli insegnanti sono pronti ad aprire gli occhi dei piccoli allievi sulla poesia, la storia, le lingue antiche. E il frastuono di ottantasei bambini sostituisce finalmente anni di silenzio...
Ma, con i genitori lontani e poco inclini alla corrispondenza, sono soprattutto gli adulti a catturare la sensibilità e le emozioni di Anna: Thomas Ashton, il ricco e affascinante proprietario della tenuta, un uomo colto, gentile, riservato, dagli splendidi occhi azzurri nei quali si leggono tutte le prove che la vita gli ha finora riservato; e sua
moglie Elizabeth, elegantissima e algida, in cui ai piccoli sfollati sembra di poter trovare una nuova figura materna, amorevolmente dedita a loro nella sofferta mancanza di figli propri. E poi altre figure «speciali», come il pittore Pawel che ha vissuto la guerra sulla sua pelle e ora insegna la consolazione che può portare l'arte, o la mite signorina Weir che apre i cuori a chi vuole ascoltare la poesia.
Nel loro mondo, Anna troverà la sua avventura, ma sarà ben diversa, sconvolgente e indelebile, rispetto a ciò a cui era preparata.
I sentimenti che uniscono Thomas ed Elizabeth Ashton le appariranno, infatti, ben altri da quelli che aveva immaginato, e dagli armadi del passato della loro vita, e del loro enigmatico rapporto, salteranno fuori insospettabili verità.
In un romanzo dalla ricostruzione storica impeccabile, l'autrice inglese al suo acclamato debutto tocca sentimenti e temi universali, legandoci a personaggi e luoghi che prendono forma davanti ai nostri occhi e vi rimangono, anche dopo aver girato l'ultima pagina.A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che sta per iniziare nel settembre del 1939 non saprebbe immaginarla diversamente. Con migliaia di altri bambini sta per lasciare la sua casa di Londra per trovare rifugio nella campagna inglese, lontano dalla capitale che ha ascoltato la dichiarazione di guerra del Primo ministro Chamberlain e ora attende con il fiato sospeso il momento in cui dal cielo si scatenerà il fuoco nazista.

«Un romanzo misterioso e splendido in maniera straziante».
The Times

«Ho cercato di narrare di anime sole che tentano di afferrare il filo invisibile che le lega».
Rosie Alison

«Il tumulto della guerra attraverso la cronaca di un rapporto e l’impossibilità di amare nel modo giusto».
The Guardian

Pagine: 352
Prezzo: 17,00 €
Uscita: 27 gennaio



Shakespeare. Una biografia, di Peter Ackroyd


Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell’esistenza del genio inglese da apparire più come l’opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l’intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali «The Queen’s Men», «The Lord Chamberlain’s Men» e «The King’s Men». Un piccolo mondo, preciso, costante.
Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l’ambiente teatrale come se fosse
uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro «comunanza di sentimenti». Ritesse, insomma, non solo la tela dell’epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti. La biografia non è perciò né una ricostruzione accademica né didascalica della vita di Shakespeare, ma un vero e proprio romanzo, il libro di uno scrittore su uno scrittore, un’opera brillante che avvince e intrattiene.

«Chiunque ami Shakespeare non può che amare questo libro».
Observer

«Una perfetta ricostruzione dell’epoca elisabettiana».
The Bookseller


Pagine: 672
Prezzo: 50,00 €
Uscita: 27 gennaio

A voi? Quale ispira di più?


Il 17 aprile, sul canale americano HBO, verrà lanciata Game of Thrones, un serie televisiva incentrata sul primo volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, intitolato appunto A game of thrones, e che da noi è stato diviso in due volumi: Il trono di spade e Il grande inverno.

Eccovi il Teaser Trailer della serie:



Ecco, questo era proprio un antipastino, ma sul sito ufficiale della serie potete trovare anche altri filmati relativi ai dietro le quinte e cose varie. Basta cliccare QUI.

Se voi non conoscete ancora quest'opera letteraria, beh, rimediate! Comunque, Wikipedia ci fornisce, molto grosso modo, una trama generica dell'opera, ancora in corso di pubblicazione:
Nel continente di Westeros, in seguito alla controversa morte del re Robert Baratheon, che aveva conquistato il trono durante la battaglia sul Tridente e lo aveva consolidato attraverso il matrimonio con Cersei Lannister e al proprio grande carisma, scoppia una feroce lotta di potere per decidere chi si siederà sul "Trono di Spade". Nel frattempo l'ultima discendente della Casa Targaryen, la dinastia che aveva governato su Westeros prima di essere detronizzata da Robert e dai suoi alleati, sta cercando di trovare fondi e seguaci per riconquistare il regno sottrattole. Intanto tutti ignorano l'inverno imminente e l'antico pericolo che porta con sé, lasciando la Barriera, ultimo ed invalicabile baluardo tra gli uomini e gli Estranei, in mano ai pochi e male assortiti Guardiani della notte.

Io non vedo l'ora!



Signore e Signori,
benvenuti alla cerimonia di conferimento della prestigiosissima Mela d'oro, il premio letterario più dorato che ci sia.
Prima di iniziare ad assegnare le mele, vorrei davvero ringraziare di cuori tutti quelli che hanno votato. Siete stati più di quanti mi aspettassi ed è stato un vero piacere seguire la lotta all'ultimo voto. Grazie.
Ma ora, come dico spesso, bando alle ciance e via coi premi!

Il primo premiato è quello per la categoria Miglior libro straniero letto in questo blog nel 2010.
Le nomination erano le seguenti:
  • Strane Creature, Tracy Chevalier

  • Molto forte, incredibilmente vicino, Jonathan Safran Foer

  • La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

  • Il porto degli spiriti, John Lindqvist

  • Il ragazzo con gli occhi blu, Joanne Harris

  • Al limite della notte, Michael Cunningham

  • The Giver. Il Donatore, Lois Lowry
And the winner is...

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

Seconda categoria: Miglior libro italiano letto in questo blog nel 2010.
I candidati erano:
  • Accabadora, Michela Murgia

  • Non è un paese per vecchie, Loredana Lipperini

  • L'aurora delle streghe. Underdust, Francesco Falconi

  • Il fuoco della fenice, Luca Azzolini
  • Alice nel paese della vaporità, Francesco Dimitri

  • Il sentiero di legno e sangue, Luca Tarenzi

  • Wunderkind. La rosa e i tre chiodi, G. L. D'Andrea
E la Mela d'oro va a...

L'aurora delle streghe. Underdust, di Francesco Falconi



Se per le due categorie precedenti i voti sono stati molto chiari e il distacco tra il primo e il secondo posto si ha fatto ben sentire, non è stato così per le prossime due categorie, dove almeno due contendenti se la sono giocata fino all'ultimo, praticamente.

Categoria miglior Cover Art del 2010. Le nominations:
  • L'aurora delle Streghe. Underdust

  • Alice nel paese della vaporità

  • Wunderkind. La rosa e i tre chiodi

  • Il sentiero di legno e sangue

Ad aggiudicarsi il premio è...

Alice nel paese della vaporità, di Francesco Dimitri
cover di Paolo Barbieri

E, in fine, la Mela per il miglior blog a tema letterario del 2010, categoria dove lo scontro è stato davvero intenso. I blog in lizza erano:
E la Mela, per quest'anno, va a...

The book lover, di Keira

Bene! Cosa ne dite? Siete d'accordo sui premi assegnati?
Vista la meravigliosa aprtecipazione credo proprio che l'esperienza si ripeterà anche l'anno prossimo, magari con qualche cambiamento.
Ma, comunque, è ancora presto per parlarne... godiamoci questi premi!

COMPLIMENTI AI VINCITORI!

p.s. trovate tutti i risultati QUI.


Oggi vi segnalo un libro, uscito proprio ieri, che a me ispira molto. Forse perché mi piacciono molto questo tipo di storie, ambientate in oriente...


Il kimono rosso, di Lesley Downer

Hana indossa il suo kimono da cerimonia; i capelli lunghi fino a terra sono spalmati d’olio e raccolti in un’acconciatura ordinata, come vuole la tradizione. Saluta il comandante Yamaguchi, suo marito, che sta partendo per combattere i ribelli del Sud e difendere lo shogun e il suo Paese. Malgrado non sia innamorata del comandante, la giovane e bella Hana si è sempre comportata secondo le consuetudini, per sentirsi adeguata al suo ruolo di moglie. Rimasta sola, custodisce la loro casa, mentre lo scontro tra i ribelli e l’esercito imperiale si avvicina e si fa sempre più sanguinoso e violento. Ora anche Hana è in pericolo e, nonostante sappia usare con maestria l’alabarda giapponese, deve arrendersi e fuggire.

Un breve viaggio pieno di ostacoli, al termine del quale viene accolta dai colori, suoni e profumi di Yoshiwara, il quartiere del piacere di Tokyo. Una casa per cortigiane diventa il suo rifugio, e la sua vita prende una direzione imprevista.

Inizialmente intenzionata a raggiungere il marito, Hana trova nella casa un calore umano che mai aveva conosciuto e viene a poco a poco attratta dall’atmosfera vitale e vivace del quartiere. Scoprendo dentro di sé una sensualità fino a quel momento ignorata, si trasforma in una perfetta cortigiana e assapora per la prima volta il gusto della libertà e il sottile piacere della seduzione. Ma è Yozo, un coraggioso soldato, a cambiarle definitivamente la vita. Sfuggito alla cattura dei suoi nemici, si dirige nell’unico posto in cui un uomo sa di essere al sicuro: Yoshiwara. Nella città che non conosce il sonno, Yozo e Hana s’incontrano e s’innamorano, ma il ragazzo nasconde un segreto che, una volta rivelato, incomberà come una minaccia sulle loro vite, oscurando la loro felicità.
QUI potete leggerne un estratto.

Il libro, come dicevo prima, è uscito ieri 18 gennaio per Piemme, conta 420 pagine e costa 19,50 €.

Cosa ne dite?



Oggi vi parlo di un libro per ragazzi, e non solo, che arriverà nelle nostre librerie a febbraio.
Si tratta di un titolo che mescolerà azione, avventura e mistero. Praticamente ha tutti gli ingredienti per risultare un bellissimo romanzo.
Signore e signori, ecco:

Vango. Tra cielo e terra, di Timothée de Fombelle


Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso nel sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola a interessarsi al ragazzo, anche una giovane donna segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre il fuoco contro di lui. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote.
Chi è che trama alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà?Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente arrivato a tre anni insieme alla sua nutrice,“Madamoiselle”, che lo ha amato come un figlio, del suo passato non è dato sapere molto nemmeno a lui.Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi. Poi c’è Ethel, scozzese, ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.
L'autore:
Timothée de Fombelle è nato nel 1973. Dopo essere stato insegnante di lettere, presto si è dedicato al teatro. Nel 1990 ha creato una compagnia, per la quale scrive testi di cui poi cura personalmente la regia. Da allora, non ha mai smesso di scrivere per il teatro. Un suo lavoro teatrale, Le Phare, scritto a soli diciotto anni, è stato messo in scena in Francia e poi tradotto e recitato in Russia, Lituania, Polonia e Canada. Il suo testo Je danse toujours (Actes Sud) è stato letto all’inaugurazione del festival di Avignone, nel 2002. Vango. Tra cielo e terra è il suo nuovo romanzo dopo il successo di Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio, con il sequel Gli occhi di Elisha e la favola ecologista Tu sei il mio mondo.

Il libro, disponibile dal 15 febbraio, sarà edito dalla San Paolo, conterà 400 pagine e costerà 18,00 €.
QUI il mini sito a lui dedicato.

A breve arriverà anche una mia recensione.
Per il momento, cosa ne pensate?



Luglio 1986. Una villa immersa nel verde, alle porte di Roma. Raccolta intorno alla cena, una bellissima famiglia: Leo è un quarantaottenne oncologo infantile di fama internazionale, Rachel un medico e una madre dedita e rigorosa, Filippo e Samuel due figli alle soglie dell'adolescenza. Il tg delle otto lambisce in sottofondo questo momento di intimità quasi perfetta, fino a che, proprio dalla tv, giunge la notizia che cambierà per sempre la vita di ciascun membro della famiglia Pontecorvo. Leo è accusato di un reato ripugnante. L'attività di primario, la correttezza di professore, ogni dettaglio della sua vita intima e civile sta per essere messo in discussione dai nemici e dagli amici di un tempo, da giornalisti ingolositi e puntigliosi magistrati, assistenti truffaldini e scaltri avvocati, truci galeotti e secondini brutali... Così, dalla sera alla mattina, il professor Pontecorvo si ritrova trasformato nell'oggetto privilegiato del pubblico biasimo: vittima inerme di odio, pettegolezzo, delazione, calunnie, intimidazioni. Leo sarebbe forse in grado di sopportare tutto questo: ciò che lo annienta è il silenzio della moglie e dei figli. Che siano loro i primi a non credere alla sua innocenza? Questo romanzo, affollato di personaggi memorabili eppure percorso dalla linea monodica di un solo lamento, mette in scena su un palcoscenico angosciosamente simile alle nostre case il dramma senza tempo e senza riscatto della giustizia umana e dei suoi (inevitabili?) errori.

Ho comprato questo romanzo dopo aver visto l'intervista che Piperno ha fatto con Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche. Da come veniva presentanto, il libro mi lasciava ben sperare. La storia di un uomo illustre, facoltoso, che improvvisamente si vede distruggere la vita per colpa di infondate accuse... poteva essere, davvero, il punto di partenza per fare una bellissima indagine dell'animo umano, sia di chi subisce, sia di chi, come capita spesso, si mette a giudicare a casaccio senza ben conoscere la storia. Nell'intervista, poi, si parlava anche di come, in un certo modo, l'uscita di questo romanzo causasse qualche paura all'autore che, beh, col suo Con le peggiori intenzioni aveva suscitato giudizi incredibilmente positivi, venendo paragonato, oltre che a Roth, perfino a Proust.
Ho dovuto, in un certo senso, procurmi il volume. Perché sono un curiosone.

Una volta giunto a fine lettura, però, la prima domanda che mi sono posto è stata: che cos'ho letto?
La prima risposta che mi sono dato: assolutamente niente!
Sì, perché se penso a cosa mi ha lasciato questo romanzo, non mi viene in mente nulla. Non subito, almeno.

Leggere Persecuzione è stato un piacere e un tormento. Un piacere perché sì, Piperno ha uno stile molto bello, una lingua davvero ben costruita, attenta, in cui vengono inserite parole poco usate, rendendo il tutto molto elegante, molto sobrio.
Un tormento perché fin da subito si capisce come mai sia stato citato Proust, ma allo stesso tempo del grande autore francese c'è ben poco. La narrazione viene infatti continuamente interrotta dai ricordi di episodi passati, che tornano alla mente perché connessi a qualcosa che sta avvenendo ora (come faceva l'autore della Ricerca del tempo perduto), però, al contrario di Proust, tutto questo è vuoto. E' vuoto perché viene svolto come un esercizio di stile, senza un fine vero e proprio. O meglio, alcune rimembranze hanno lo scopo di inquadrare la vicenda, ma altre, a cui le accuse non sono connesse, risultano, alla fine, inutili. Il protagonista non è mai davvero emotivamente partecipe del ricordo, viene semplicemente snocciolato lì, in mezzo a ben altra situazione, e viene raccontato per pagine e pagine facendo perdere il filo del discorso senza, almeno a mio avviso, un reale motivo.
Leo Pontecorvo ricorda quella scena in particolare, ma gli interessa davvero qualcosa di averla ricordata? Non sembra. O almeno, non ne ricava nulla.

I personaggi.
I personaggi sono assolutamente ben delineati, ma la figura del protagonista è odiosa. Pontecorvo è un inetto assoluto, senza via di scampo. E' un personaggio brillante, famoso, facoltoso, o almeno così viene dipinto, ma nella vita vera, fuori dalla stanza dove cura i suoi piccoli pazienti, è un vero idiota. C'è poco da fare. E' un idiota.
Non gli piace la burocrazia quindi la lascia in mano ad altri, senza nemmeno avere la briga di darci un'occhiata in una qualche maniera. Quindi viene accusato di frode.
Un ragazzina gli lascia un bigliettino nel cassetto delle mutande, e lui cosa fa? Non solo le risponde per iscritto, mettendo il biglietto sempre nello stesso luogo, ma anzi, instaura uno scambio epistolare. Poi viene accusato, succo succo, di pedofilia.
Praticamente è uno sciocco. Davvero uno sciocco. Non saprei come definirlo altrimenti. Per tutta la lettura, o meglio, da quando vengono evidenziati questi eventi 'apocalittici' nella vita del protagonista, questo personaggio mi appare come uno sciocco, uno sprovveduto, un incapace. Uno che, seppur accusato, non sa difendersi. No, mi sbaglio, non è che non sappia difendersi, proprio non ci tenta. Solo ad un certo punto alza la voce per rispondere a queste accuse, ma lo fa in un modo inutile, e anzi, peggiora le cose. Per tutto il resto del tempo, Leo subisce, si immola, anche, davanti al padre della ragazzina centro della questione. Ovviamente, lui è innocente.

Ecco, forse mi sbaglio, ma per me questo è un protagonista finto. Non esiste una persona così. Non può esistere. Perché una persona, qualunque persona, avrebbe almeno un minimo di reazione.

Per tornare poi alla questione stile, come dicevo, tutto scorre via con grande capacità, però, di tanto in tanto, Piperno si diverte a inserire una paginetta dal linguaggio davvero volgare, strettamente legato a temi sessuali.
Io non credo di essere bigotto, anzi. Però ci sono momenti in cui puoi parlare di, e altri in cui non serve. In questo libro, vuoi per il linguaggio 'alto', vuoi per il tipo di protagonista, vuoi per... questa volgarità gratuita non c'entra davvero niente. Però, puntualmente, salta fuori.

Tutto questo l'ho pensato fino alla fine, e con fine intendo proprio le ultime tre pagine. Poi, in queste ultime tre pagine, ho avuto un'epifania e mi sono ricordato del sottotitolo del romanzo, Il fuoco amico dei ricordi, che è anche il titolo del dittico di cui Persecuzione è solo la prima, e autoconclusiva, puntata.
Allora, mi sono chiesto: vuoi vedere che la chiave di tutto questo è costituita dai ricordi? Questo libro voleva in verità dirci che sono i ricordi la cosa più bella che abbiamo? Che sono loro il nostro tesoro più prezioso, pur facendoci un male atroce quando li ripensiamo?
Forse è così. Forse in questo libro ci sono tanti ricordi perché i ricordi sono la colonna portante del romanzo. Forse perché i ricordi sono la colonna portante della nostra vita. Almeno, le ultime tre pagine del libro (o forse il mio continuo chiedermi: ma cosa voleva dire?) mi hanno fatto pensare a questo.
Ma, allora, la mia domanda è un'altra: era davvero utile costruire tutto questo per dirci che i ricordi sono la VERA cosa? La cosa ESSENZIALE. Che sta lì la felicità?Mah!

Tengo a precisare che non ho trovato il romanzo brutto. L'ho solo trovato inconcludente, e se un romanzo è inconcludente, per me c'è qualcosa che non va.
Ne ho odiato il protagonista. Ne ho amato la lingua.
Non l'ho capito. Questo è il punto. Non l'ho capito.

Ovviamente, se voi l'avete letto, o lo legegrete, non esitate a dirmi il vostro parere.


Tra Gennaio e Febbraio usciranno, per Giano Editore, tre titoli che mi sembrano davvero interessanti, specialmente per chi ama i thriller.
Leggete queste anteprime e ditemi cosa ne pensate.

Il Grinta, di Charles Portis

In contemporanea con l'uscita in Italia dell'atteso film dei fratelli Coen, ritorna Il Grinta, il romanzo di Charles Portis.
Una storia violenta e avventurosa, comica e irresistibile, narrata con la voce sorprendente di una ragazzina di quattordici anni.

Nel secolo del mitico far west, nelle terre selvagge dell'Arkansas, al confine con lo sterminato Territorio Indiano – rifugio di ladri di cavalli, rapinatori di treni e battelli a vapore, assassini bianchi e meticci braccati da feroci cacciatori di taglie – vive Mattie Ross, un’impertinente «mocciosa di quattordici anni… capace di andarsene di casa in pieno inverno per vendicare la morte del padre».
Non più alta di un soldo di cacio, la Colt da dragone di suo padre nel sacchetto dello zucchero, Mattie si presenta un giorno al cospetto di un vecchiaccio con un occhio solo, un abito nero impolverato e un distintivo sul panciotto. È Reuben Cogburn, detto da tutti il Grinta… lo sceriffo più cattivo, duro e spietato che vi sia, uno che non sa che cosa sia la paura, l'uomo giusto, insomma, per scovare l'assassino del padre e restituirlo all'altrettanto dura legge del giudice Parker.
Cento dollari e Cogburn sarebbe bell’e che assoldato se non comparisse all’orizzonte LaBoeuf, un ranger texano, un bel tipo sulla trentina con gli occhi azzurri, il ciuffo ribelle e un sorrisetto così compiaciuto da far venire i nervi a chiunque, non solo alla piccola Mattie.
LaBoeuf, che sta dando la caccia allo stesso assassino per conto della famiglia di un'altra vittima, seduce il Grinta con la prospettiva di una lauta spartizione della taglia, e a Mattie non resta che rassegnarsi alla sua presenza.
Un vecchio sceriffo, un altezzoso e affascinante ranger e una ragazzina che non sa sparare ma sa montare a cavallo come un vero cowboy e in più sa leggere, scrivere e recitare a memoria brani della Bibbia, partono dunque per una caccia che potrebbe essere senza ritorno, ma a cui nessuno dei tre accetterebbe mai di rinunciare, nonostante la fatica, il clima del deserto, i pericoli che uomini e animali – selvaggi tanto gli uni quanto gli altri –mettono sul cammino dell'improbabile ma inesorabile terzetto.
Pubblicato per la prima volta nel 1968, Il Grinta è un romanzo che si legge d'un fiato e ha lo stesso carattere della sua indimenticabile protagonista: è eccentrico, diretto e risoluto, comico e irresistibile. Un romanzo di culto, un classico che affonda le radici nell'animo americano, e che non a caso ha attratto intere generazioni di lettori e noti cineasti, da Henry Hathaway, che ne fece un film che valse a John Wayne l’unico premio Oscar della sua carriera, fino ai fratelli Coen, con la loro magistrale e fedelissima trasposizione cinematografica.
L'autore:
Charles Portis è nato nel 1933 in Arkansas, dove vive tuttora. Ha prestato servizio nella marina militare durante la guerra in Corea. A Londra è stato caporedattore, come Karl Marx nel 1850, del New York Herald-Tribune per cui ha scritto anche in veste di reporter. Tra i suoi romanzi, considerati dei classici, si ricordano Norwood, Masters of Atlantis, The Dog of the South e Gringos.

Dicono del libro:

«Charles Portis è come Cormac McCarthy, ma divertente».
The Believer

«Come per Huckleberry Finn di Mark Twain e Piccolo grande uomo di Thomas Berger, Il Grinta di Charles Portis sa cogliere l’eleganza istintiva della voce americana».
Jonatham Lethem

«Il Grinta è il miglior romanzo in cui mi sia imbattuto da molto tempo. Quale altro libro mi ha regalato un piacere più intenso negli ultimi cinque anni? O negli ultimi venti? Non saprei… che scrittore!».
Roald Dahl

Il librò avrà 240 pagine, costerà 16,00 € e, come detto sopra, uscirà il 3 febbraio in concomitanza col film a lui ispiratò e diretto dai fratelli Coen, già premio oscar per Non è un paese per vecchi.

Eccovi il trailer del film:



Exit, di Olen Steinhauer


«La ragazzina ha quindici anni. Si chiama Adriana Stanescu... Uccidila e sbarazzati del corpo». A ricevere l’agghiacciante incarico, in un hotel di Berlino, è un uomo segnato dal passato, angosciato dal presente e alla ricerca di una via d’uscita per il futuro. La vita di Milo Weaver, infatti, è un’intricata ragnatela in cui quasi tutto è segreto: il suo lavoro, il suo vero nome, la sua famiglia, le sue origini. Americano con un’infanzia trascorsa per buona parte in Russia, Weaver è un «turista», che nel gergo della segretissima sezione della CIA per la quale lavora indica un agente privo «di un’identità fissa, di una casa, di principi morali», inviato da un luogo all’altro della terra per gli scopi piú inconfessabili e le Black Ops, le operazioni coperte in cui è in gioco davvero il potere. Il rapporto di Weaver con l’Agenzia è stato messo a repentaglio un anno prima da una missione in Sudan che lo ha visto coinvolto nell’omicidio di un carismatico mullah e nella morte del suo diretto superiore e mentore, il responsabile della «sezione turismo». Ma a distanza di un anno da quei terribili eventi, la sezione lo richiama in servizio con il laconico messaggio che sembra fatto apposta per provocare angosciosi dilemmi nell’unico agente ad avere una figlia. Perché uccidere una ragazzina la cui unica colpa sembra quella di essere figlia di immigrati moldavi alla ricerca di stabilità economica e integrazione sociale nella ricca Germania? Il nuovo capo della sezione turismo, l’imperscrutabile Alan Drummond, vuole forse in questo modo valutare la freddezza e la dedizione al lavoro del suo controverso agente? O nel passato di Adriana si nasconde qualcosa di indicibile, che ha segnato per sempre il suo destino? A complicare la vicenda, e a trasformarla in una cruenta battaglia in giro per l’Europa, ci si mettono pure un’auto con due tedeschi a bordo che segue Weaver senza troppo nascondersi, la scomparsa a Budapest di un giornalista esperto in cospirazioni internazionali e la sconvolgente notizia che la «sezione turismo» è in pericolo per la presenza di una talpa. Per Weaver, un uomo che «nonostante l’addestramento ricevuto dall’Agenzia, possiede ancora un universo morale», tutte le incertezze erompono con violenza e lo mettono con le spalle al muro, facendolo sentire nuovamente derubato della propria coscienza da trame oscure e imperscrutabili.
L'autore:
Olen Steinhauer è nato in Virginia. Autore di Il Turista (Giano 2009), primo romanzo con protagonista Milo Weaver, e di Il Ponte dei Sospiri (Neri Pozza 2005), primo libro di una serie di romanzi polizieschi ambientati nel mondo ex-comunista, è stato finalista per due volte all’«Edgar Award». Vive oggi a Budapest. I diritti cinematografici del Turista sono stati acquistati dalla «Smokehouse Pictures» di George Clooney. Clooney sarà il protagonista principale e il produttore del film.

Hanno detto del libro:

«Il migliore romanzo di spionaggio che abbia mai letto, e che non è stato scritto da John Le Carré».
Stephen King

«Il thriller che «cattura il lato oscuro del nostro tempo».
The New York Times Book Review

«Un’opera che avrebbe potuto scrivere John le Carré se avesse saputo quello che sappiamo noi oggi».
Lee Child

«Superbo… Ha davvero tutto per diventare un classico».
Nelson DeMille

Il libro costerà 18,00 €, conterà 416 pagine e sarà in libreria il 16 febbraio.


Zero, di Frank Rizzo

D.G.M. Stone, italo-americano atipico con tre primi nomi impronunciabili in inglese, era una volta il principe della nera al San Francisco Courier. Ora vivacchia annoiato, si nutre di colesterolo e perde tempo col suo barista preferito, DeLano, nel suo bar a downtown. La sua vita è ferma da un pezzo, quando una mattina è chiamato a vedere il cadavere di un uomo con un lago di sangue in mezzo alle gambe. Il morto è un businessman famoso che avrebbe dovuto ospitare di lì a poco il presidente degli Stati Uniti in visita per una cena di beneficenza al St. Francis Hotel. La polizia di San Francisco si mobilita, la notizia è da prima pagina. La sera stessa da Delano’s Stone fa la conoscenza di una bionda malinconica con gli occhi turchese e un corpo da resuscitare un morto. Credeva di essere spento, ma si vede che qualcosa è ancora capace di accendersi. Lei è Eleonore Drakeman. Dirige una società di investigazioni private. È una donna con molti segreti e una vena violenta. Harry Dugan, onesto poliziotto ma un po’ scoppiato, capo della squadra omicidi del SFPD e amico d’infanzia di Stone, l’ha incrociata più volte e la considera pericolosa. Lo avverte senza mezzi termini di stare alla larga. Stone non lo ascolta e scopre che Eleonore ha un legame speciale col morto e che oltre a lei e alla polizia, anche l’FBI e il Servizio Segreto incaricato della protezione del presidente degli Stati Uniti sono interessati a trovare l’assassino. In un clima politico sempre più ostile al capo della Casa Bianca, le minacce di morte si moltiplicano. Quando finalmente il presidente arriva a San Francisco per la famosa cena, il Servizio Segreto ha preso misure eccezionali ed è fiducioso che la sua sicurezza sarà garantita. E forse lo sarebbe, se non fosse che tutti stanno guardando dalla parte sbagliata...
L'autore:
Frank Rizzo è nato a Philadelphia e cresciuto a San Francisco, dove si è trasferito con la famiglia quando aveva dodici anni e dove vive tuttora. Nel 2008 ha messo da parte una ventennale carriera di reporter di cronaca, soprattutto di nera, per dedicarsi alla letteratura. Il personaggio di Stone non gli rassomiglia quasi per nulla, dato che l'autore non si sognerebbe mai di mettersi nei guai come lui. Questo è il suo primo romanzo, pubblicato in Italia prima che negli Stati Uniti.

Glamour, cristiani fondamentalisti, liberal: Frank Rizzo ritrae splendidamente San Francisco in questo romanzo che mette in scena la storia di un complotto ai danni della massima autorità politica americana e internazionale.

In anteprima mondiale l'opera prima di un autore italo-americano che, con una scrittura brillante e piena di humour, narra una storia mozzafiato dell'America contemporanea, il grande e contraddittorio paese che ha eletto il primo Presidente nero della sua storia.

Al costo di 16,50 € e contando 288 pagine, il libro sarà disponibile dal 16 febbraio.

***

Allora? Voi avete visto qualcosa di interessante? A me, personalmente, ispira molto Il Grinta.


Ve ne ho già parlato più volte, ma lo faccio e lo farò ancora, vista l'impazienza con cui attendo questo titolo.
Oggi, in particolare, vi segnalo il cambio di copertina, sicuramente più 'matura' della precedente.

I figli di Atlantide, di Mario De Martino

Robert Gray, funzionario dell'FBI di New York, indaga su un delitto che sembra senza soluzione. Gli unici indizi sono una stella a sei punte e una carta dei tarocchi. Gli unici punti di contatto tra Ivan, Sarah e Seiji sono invece un medaglione, un'antica civiltà, un'iscrizione arcana. I tre giovani vivono in tre luoghi diversi e lontani e non si sono mai incontrati. Ma le cose sono destinate a cambiare, perché sono stati scelti per sciogliere un enigma antico e sfortunato. Porteranno a termine una missione iniziata tanti, troppi secoli prima, una missione che affonda le sue radici nel pericolo e nell'irrazionale. Che intenzioni hanno i misteriosi adepti della setta Chrysalis? Quali terribili conseguenze porterà l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale? Sui governi di tutto il mondo incombe una minaccia terribile. La salvezza del genere umano dipende da Ivan, Sarah e Seiji, sempre che sappiano mettere a frutto il misterioso potere del medaglione e l'ammonimento in esso contenuto: Bene vixit qui bene latuit.
Il libro, edito da Casini Editore, costerà 16,90 € oppure, se acquistato sul sito della casa editrice, 14,36 €, e sarà nelle librerie a partire dal 23 febbraio.

Vi ricordo anche che I figli di Atlantide e il suo autore saranno ospiti del blog per uno speciale a loro dedicato.


Oggi volevo segnalarvi un compleanno. Sto parlando di quello della casa editrice Marcos Y Marcos che, proprio nel 2011, arriva a festeggiare i trent'anni di attività.
E che attività! Oserei dire, visto il modo in cui ha saputo distinguersi, come editore indipendente, in questo mercato dominato dalla major.

Per festeggiare con tutti noi, la Marcos Y Marcos non si è limitata ad un semplice post sul sito, ma propone alcune interessanti iniziative. Scopriamone insieme alcune.


Collana Tredici

Questa sarà una collana davvero speciale. A tiratura limitata, con introduzioni scritte da personaggi quali Massimo Cirri, Stefano Benni, Paolo Giordano, Ivano Fossati, Cristiano Cavina, Marco Malvaldi, Luca Crovi...
Saranno in libreria solo nel 2011 e sono previsti 13 titoli rappresentativi della storia della casa editrice.
I primi sette saranno disponibili dal 27 gennaio 2011.
Il prezzo di ognuno è di 15,00 euro.


Le cartoline

A partire da gennaio 2011, ventiquattro copertine riprodotte in grande formato saranno esposte, a rotazione, nelle principali librerie Feltrinelli di tutta Italia. Ogni mese una libreria diverse ospiterà la mostra. Si parte con la Feltrinelli di Piazza Piemonte, a Milano.


Letture sceniche, mostre e concorsi

Per tutto il 2011 si susseguiranno letture sceniche, musica, mostre e concorsi. Per tenersi aggiornati su tutto basta seguire il cartellone degli appuntamenti dell'editore, oppure iscriversi alla newslette di Marcos Y Marcos.


Allora? Cosa ne dite? Credo che la Marcos Y Marcos abbia proprio deciso dei bei modi per festeggiare!


Cari lettori,
post straordinario per lasciarvi il link a un articolo apparso su WuMing Foundation.

Io, vorrei precisarlo, sono apolitico. Che sia un bene o un male, poco importa in questo preciso caso. Sono apolitico, ma comunque qualche idea ce l'ho anch'io, e ce l'ho anche per quanto riguarda il caso Battisti, da cui 'sembra' prendere il via tutta questa vicenda.
Però credo molto alle parole che mi disse Joanne Harris un paio d'anni fa, in risposta ad una mia domanda relativa ai disordini a Torino, durante la fiera del libro, quando Israele fu paese ospite della kermesse.
Penso che le storie, come lo sport, dovrebbero stare al di là del mondo della politica. Inoltre, i libri illuminano le persone; la messa al bando o le restrizioni rendono semplicemente peggiori le cose.
Ecco, lo penso anch'io.
Leggete QUI. Poi riflettete.
A me, certe cose spaventano molto.


Ed eccoci giunti al quarto appuntamento con Lo Scrittore Lettore, rubrica in cui scopriamo i gusti letterari degli scrittori.
Questa volta abbiamo come ospite Cecilia Dart-Thornton, con cui ho già fatto una lunga chiacchierata che potete trovare QUI.
Vediamo cosa legge...

Che libri hai sul comodino in questo momento?
Atlantic di Simon Winchester.

Il tuo autore preferito?
J. R. R. Tolkien.

Il tuo libro preferito?
Il signore deli anelli.

Il libro più odiato?
Qualsiasi libro glorifichi la violenza.

Il genere preferito?
Saggistica.

Ultimo libro letto?
Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori, di Terry Pratchett.

Ed è stato bello o no?
Sì!

Il tuo personaggio letterario preferito?
Aragorn. (L'Aragorn che vedo nella mia testa, non quello del film!)

Beh, grazie mille a Cecilia Dart-Thornton, della quale vi raccomando, una volta ancora, i suoi libri (nella speranda di vedere, un giorno, anche Fallow Blade pubblicato in lingua italica), e alla prossima!


Oggi, da buon amantem dei libri cartacei e, almeno per il momento, ancora scettico nei confronti degli e-book, vi auguro un buon week-end con questo simpatico video.
Buona visione!


Oggi inauguro una nuova rubrica intitolata Work in progress.
Di cosa si tratta? Beh, come suggerisce il titolo, in questa rubrica vorrei segnalare i 'lavori in corso' degli scrittori, ossia parlare di cosa stanno scrivendo ora. Credo possa essere interessante scoprire cosa ci riserverà il futuro, specialmente per quelli come me che sono molto curiosi.

Per inaugurare questo nuovo spazio, rigorosamente a scadenza casuale XD, vi parlo del work in progress che ha fatto nascere in questa nuova idea, ossia:

The Chincilla Girl in Exile, di Audrey Niffenegger

Dunque, il titolo potrebbe essere tradotto come La ragazza Cincillà in esilio e dalla trama sembra molto, molto promettente.
L'autrice, sul suo sito, dice che la storia è quella di Lizzie Varo, una bambina di circa nove anni, affetta da ipertricosi (e cioè è completamente coperta da capelli), che desidera andare a scuola. Come potete immaginare, fino ad ora aveva ricevuto un'istruzione domestica impartitale dalla spassosa e intelligente zia Mariella.
Ma cosa succederà quando Lizzie riuscirà ad andare davvero a scuola? Beh, le cose si fazzo un tantino più... bizzarre.

Per quel che riguarda l'autrice, invece, vi ricordo che i suoi precedenti volumi sono La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo e Un'inquietante simmetria.
Tutte le informazioni che vi ho dato io sono reperibili sul suo sito ufficiale.

Allora? Cosa ne pensate di questa ragazza cincillà? E della nuova rubrica?


Se qualcuno di voi mi chiedesse quali sono gli scrittori italiani che negli ultimi anni mi hanno davvero esaltato (nel senso che leggerli mi ha procurato davvero un immenso piacere), beh, sicuramente il posto d'onore l'avrebbe Lara Manni.
Il suo Esbat l'ho letto per curiosità. Curiosità verso la storia che l'ha portato alla pubblicazione e le sue origini di fan fiction. L'ho preso quindi senza aspettarmi niente, in verità, però, quando ho chiuso il libro, dopo aver letto l'ultima pagina, ho avuto quel colpo al cuore che si ha quando si prende coscenza di aver appena finito di leggere un gran bel romanzo.

Ora, ho dovuto aspettare due anni, ma fra un mese potrò finalmente mettere queste mie manine su un copia del seguito di quel romanzo che tanto mi aveva colpito. Sto parlando di:

Sopdet. La stella della morte, di Lara Manni

La storia di Sopdet ha inizio con una partita mortale tra Hyoutsuki e Yobai, demoni protagonisti di un manga nato dalla fantasia di una dea creatrice di personaggi in carne e ossa che abitano una dimensione parallela raggiungibile attraverso un rituale esoterico. Lontano, a Roma, c'è Ivy, un'adolescente problematica che adora quel manga e sogna Hyoutsuki. Ivy è capace di avvicinarsi al demone ed è l'unica persona al mondo a poterlo salvare dall'amore folle della dea che vorrebbe disegnarne la morte. Mentre la ragazza è nel presente, però, gli altri personaggi vivono nel passato, in tre diversi momenti della storia italiana: sul Carso, durante la prima guerra mondiale; in Lombardia, a pochi giorni da Salò; a Roma, nel 1977. Non importa su quale sfondo Lara Manni ambienti le relazioni pericolose dei suoi personaggi: l'incontro tra umano e divino è destinato a risolversi fatalmente con la punizione dell'uomo. C'è una soglia, tra luce e ombra, che non può essere violata nemmeno con lo sguardo, a meno di tentare un'improbabile alleanza tra Hyoutsuki e Yobai, demoni nemici da secoli, ormai stanchi dei capricci di una dea...

Inoltre, sul blog dell'autrice potete trovare anche un'interessantissima serie di approfondimenti al libro. Fateci un giro, ne vale davvero la pena.

Edito da Fazi, il librò sarà disponibile nelle librerie a partire dall'11 febbraio, dovrebbe avere 256 pagine e costare 16,00 €.

Cosa aspettate? Correte a procurarvi Esbat! Anzi, no, aspettate l'11 febbraio, così vi prendete i due volumi in un colpo solo!


Di questo romanzo in uscita per i tipi della Nord vi avevo già parlato, però, ora, ve lo ripropongo più completo e con la NUOVA data di pubblicazione.
Il profumo del sangue verrà infatti dato in pasto a noi lettori dal 10 febbraio e non più dal 3!


Il profumo del sangue, di Nalini Singh

Arriva in Italia l'autrice di Urban Fantasy
che ha scalato le classifiche americane, inglesi e tedesche
e che i lettori attendono come un evento.

Cento anni di schiavitù in cambio della vita eterna: questo è il patto che viene stipulato tra un uomo che vuole diventare vampiro e l’angelo che decide di Crearlo. In apparenza è un accordo molto vantaggioso, ma spesso non viene rispettato e, in caso un vampiro fugga prima del termine, è compito dei Cacciatori rintracciarlo e restituirlo al suo padrone. A New York, nessuno svolge questo lavoro meglio di Ellie, perché lei possiede la capacità innata di «fiutare» la brama di sangue. Ed è proprio grazie al suo straordinario dono che viene scelta da Raphael, l’arcangelo della città, per un incarico delicatissimo: neutralizzare Uram, un arcangelo che si è trasformato in un efferato assassino. Ellie non può rifiutare, anche se si tratta di una missione suicida: nessun umano, infatti, può sconfiggere Uram, e, nella remota eventualità in cui riuscisse a sopravvivere, la punizione per aver fallito sarebbe peggiore della morte. Su una cosa è tuttavia irremovibile: non accetterà mai la proposta di Raphael di diventare la sua nuova amante. Ma ben presto Ellie scoprirà che non si può resistere al fascino di un immortale…
Il booktrailer:



L'autrice:
Nalini Singh è nata nelle isole Fiji, ma è cresciuta in Nuova Zelanda, dove vive tuttora. Ha viaggiato molto, facendo i lavori più disparati: l’avvocato, la libraia, l’impiegata di banca, l’insegnante d’inglese e persino l’operaia di una fabbrica di caramelle. La sua vera passione, però, è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno.

Hanno detto di lei:
«Nalini Singh è una scrittrice inarrivabile… Il profumo del sangue è un romanzo straordinario». The Romantic Times

Inoltre, volete sapere come si diventa vampiri, in questo nuovo mondo? Beh, basta seguire le regole:


La richiesta deve essere presentata

alla Torre degli Angeli e corredata di analisi

del sangue complete e cartella clinica

*

Nel caso di responso positivo,

si verrà affidati alle cure di un angelo,

che si occuperà della Creazione

*

Il prezzo dell’immortalità è stabilito

in cento anni di servizio presso

il proprio Angelo Creatore


ATTENZIONE:

La pena in caso di violazione dei termini

del contratto è a discrezione del Creatore e

può variare da un aumento del periodo

di schiavitù alla tortura eterna...



Il libro, edito Nord, costerà 18,60 € e avrà 400 pagine. Sarà in tutte le librerie a partire dal 10 febbraio!

Vi ricordo inoltre che Nalini Singh sarà prossimamente ospite del blog proprio per parlare del suo romanzo.


E' in uscita il 20 gennaio, per la Nord, il nuovo libro di Glen Cooper, scrittore salito alla ribalta coi suoi due precedenti romanzi: La biblioteca dei morti e Il libro delle anime.
io, personalmente, non ho ancora letto nulla di questo autore, però questo nuovo romanzo mi intriga.

La mappa del destino, di Glen Cooper

Périgord, Francia, 1899. Durante una passeggiata, due giovani turisti s’imbattono in un’enorme caverna e fanno una scoperta straordinaria. Entusiasti ed emozionati, si recano subito alla locanda del piccolo villaggio di Ruac per informare il proprietario e i clienti. Neanche il tempo di finire il racconto, e i due ragazzi vengono aggrediti e uccisi.

Périgord, oggi. Nel corso della sua lunga carriera di archeologo, Luc Simad non ha mai visto nulla del genere: un complesso di grotte interamente decorate con splendidi dipinti rupestri. E ancor più straordinaria è l’ultima caverna, la decima, dove sono raffigurate persino alcune piante, un soggetto inedito per l’arte preistorica. Ma ciò che sconcerta Simad è il fatto che quella caverna è stata trovata seguendo le indicazioni di un manoscritto del 1307, rinvenuto fortuitamente dopo che un incendio ha distrutto la biblioteca dell’abbazia benedettina di Ruac. Il testo è in gran parte cifrato, ma una cosa è certa: l’autore è un monaco che sostiene di avere duecentoventi anni…
Determinato a scoprire il legame tra i disegni preistorici e l’enigmatico manoscritto rimasto nascosto per secoli, Simad dovrà però affrontare la crescente ostilità degli abitanti del paesino, pronti a tutto pur di fermarlo. Perché nessuno deve svelare il segreto della decima stanza: un segreto che ha attraversato la Storia, dall’epoca dei templari fino all’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Ma che affonda le sue radici a 30.000 anni fa…
Il booktrailer:



L'autore:
Glenn Cooper è uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti in Archeologia ad Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachussetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo della Biblioteca dei Morti e del Libro delle Anime, si è subito imposto come autore di bestseller.

Come già detto, il libro esce il 20 gennaio per conto della Nord, avrà 468 pagine e costerà 19,60 €.

La'utore sarà in Italia per promuovere il libro!
A Milano il 9 e il 10 febbraio
A Roma l'11 febbraio

Cosa ne dite? Voi lo leggerete oppure no?



Non so a quanti di voi possa interessare la cosa, ma siccome credo che ai fan di Twilight possa far mooolto piacere, io segnalo questa nuova iniziativa della Fazi, ossia la possibilità per UNO solo di voi, di incontrare Stephenie Meyer.
Vi riporto le parole dell'editore:
Dopo il successo mondiale della saga di Twilight e per celebrare l’uscita della “GUIDA ILLUSTRATA UFFICIALE” la Fazi Editore è lieta di presentare a tutti i fan italiani la possibilità di incontrare Stephenie Meyer. Il fortunato fan che verrà selezionato avrà la chance di sedersi insieme a un piccolo gruppo di altri fan provenienti dal resto del mondo e parlare con Stephenie durante un intimo e particolare incontro. Un evento simile è unico nel suo genere, un’opportunità che capita una volta nella vita e siamo entusiasti di essere tra le 10 nazioni che possono offrire questo evento ai propri fan.
Come diventare il fan italiano? Beh, scopritelo andando QUI.

Beh, al di là del fatto che la saga possa piacere o no, io credo che questa possa essere un'iniziativa molto carina, no?
Qualcuno di voi tenterà la fortuna?


Ciao a tutti!!!

Il magico mondo dei libri, nella persona di Tricheco, e Il profumo dei libri perduti, nella persona di Mirko Cullen, mi ha invitato a rispondere a un MEME. Che cos'è un meme? Ecco, io l'ho scoperto da Tricheco, un meme è un mini questionario che un blogger passa ad altri cinque blogger, ovviamente dopo aver specificato da chi lo ha ricevuto e chi vuole coinvolgere.
Io ringrazio perché l'idea mi sembra molto carina.

I/le blogger che io voglio coinvolgere sono: Anita Book de L'ora del libro, Daisy Dery di Esedion, Mario De Martino de American Reader, Yuko86 de Living for books e Camilla P. di Bibliomania.
Spero che gli invitati non se la prendano. XD

Ed ecco le mie risposte:

Quanti libri hai letto nel 2010?
48 libri (dice aNobii), per un totale di 12420 pagine.

Quanti erano fiction e quanti no?
I non fiction erano 4.

Quanti scrittori e quante scrittrici?
Ho letto 25 libri scritti da uomini, il resto era scritto da donne. :)

Il miglior libro letto?
Così, di getto, mi verrebbe da dire Il ragazzo con gli occhi blu, di Joanne Harris (che per me è una fissa!). Ma se ci penso meglio dico Il diario di Adamo ed Eva, di Mark Twain.

E il più brutto?
Brutto? No. Nessuno di brutto.

Il libro più vecchio che hai letto?
Il diario di Adamo ed Eva, di Twain.

E il più recente?
Mi sa Il ragazzo con gli occhi blu, della Harris.

Quale il libro col titolo più lungo?
Oddio! Devo mettermi a contare! Aspetta... allora, dovrebbe essere La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, di Audrey Niffenegger.

E quello col titolo più corto?
Credo Caino, di José Saramago.

Quanti libri hai riletto?
Il diario di Adamo ed Eva. E lo rileggerò molte volte ancora, ne sono sicuro.

E quali vorresti rileggere?
Strane creature, di Tracy Chevalier, penso. Ma mi sa che non lo rileggerò, perché io rileggo davvero pochissimo.

I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Di Pierdomenico Baccalario. Tre.

Quanti libri scritti da autori italiani?
15 libri di autori italiani. Devo dire che son stato bravo eh! Prima manco li leggevo i nostrani!

E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno, io e la biblioteca abbiamo un brutto rapporto, nel senso che se io ho un limite di tempo non riesco a finirlo! XD

Dei libri letti quanti erano ebook?
Zero. Non ho un e-book reader e a computer non ci penso proprio!