Ed eccoci giunti alla proclamazione del vincitore del secondo giveaway di compleanno.
Il libro in palio era questo:

Raimondo Mirabile, futurista, di Graziano Versace


Milano, 1911, sul promontorio estremo dei secoli. La retorica futurista infiamma i circoli culturali europei, cavalcando ideali di progresso, guerra e volontà. "Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri", recita il Manifesto.
Ma le porte dell’impossibile sono già state aperte, e dal passato emergono oscure figure che sconvolgono la vita di Raimondo Mirabile e del suo maggiordomo Gregorio: l'esoterica Società degli Eletti si è ormai infiltrata tra la borghesia, gli artisti, gli industriali, e la sua mira è soggiogare le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa. Solo un manipolo di ardimentosi si oppone ai piani degli Eletti; mentre Raimondo si ritrova attore principale in un duello di volontà contro deliri di onnipotenza umani e alieni, l'aplomb di Gregorio viene messo a dura prova da suggestioni psichiche di massa, uomini che si sciolgono sul tappeto e ospiti inattesi che si ripresentano a trent’anni di distanza, senza il minimo preavviso. Ma un buon maggiordomo trova sempre una soluzione.

Rullo di tamburi... e il vincitore è...

gian_74!!!


Io ringrazio di cuore la Edizioni XII, invito il vincitore ad inviarmi una mail col suo recapito all'indirizzo che trova nella sezione contatti e suggerisco a tutti gli altri di andarsi a visitare lo stupendo catalogo di questo editore. Troverete sicuramente qualcosa che vi farà gola!


Dell'autrice del libro che metto in palio oggi, il World Literature Today ha detto: "La maestria nell’uso della lingua, il ritmo della prosa e il grande coraggio con il quale esplora temi scomodi hanno garantito ad Anja Snellman un posto di assoluto rilievo nel panorama della letteratura finlandese contemporanea."
Potrei forse io aggiungere qualcosa di meglio? Non credo proprio.
Ringrazio quindi la Castelvecchi che ha messo a disposizione questo interessante volume e vi ricordo, oper l'ennesima volta, che per vincere il libro non dovete far altro che lasciare un commento a QUESTO post. Avete quindici giorni di tempo.

La verità della notte, di Anja Snellman

Chi ha visto Jasmin Martin per l’ultima volta ricorda una ragazza molto giovane che stringeva tra le braccia un coniglio cincillà. Insieme a lei c’era un uomo, ma il cappello a larghe falde che indossava rendeva impossibile guardarlo bene in faccia. Jasmin aveva quattordici. E Sara, sua madre, ai giornalisti che accorrevano a intervistarla sulla scomparsa della figlia, dichiarava tra le lacrime: «Qualunque cosa vuoi essere, ragazza, ti prego di tornare a casa». Ma Jasmin non era una delle tante adolescenti che si allontanano dalla propria abitazione per un capriccio. Lei era una studentessa semplice e pulita, perché avrebbe dovuto abbandonare la sua famiglia, le sue lezioni di equitazione o la nonna, a cui era tanto affezionata? Quando, dopo molto tempo, la polizia identificherà il cadavere della sua amica Linda, le indagini sulla scomparsa di Jasmin prenderanno una direzione inaspettata: frammenti di una realtà in cui un sordido traffico di minorenni viene mascherato dietro il paravento di attività perfettamente legali. Ma per quanti sforzi possano fare gli investigatori, soltanto Jasmin è in gradi di confessare la verità della notte, smentendo, con un colpo di scena, le voci di chi – nel corso dei dodici anni in cui non si sono avute sue notizie – l’ha creduta morta. Perché Jasmin non è più la ragazzina con il coniglietto tra le braccia, questo è sicuro. Però è viva. E in questo capolavoro di suspance e abiezione, indagine psicologica e paesaggi nordici segnati da cupa freddezza, non può che puntare il dito contro un mostro nascosto nel passato. E iniziare a raccontare la sua storia.


Cari lettori, conoscete John Grisham? Immagino proprio di sì. I suoi successi sono talmente tanti che anche chi non è appassionato del genere conosce il suo nome. Io, per esempio, non l'ho mai letto, ma è indubbio l'amore che il pubblico prova nei suoi confronti.
Ebbene, Grisham ha scritto anche un libro per ragazzi e, più precisamente, questo qui:

La prima indagine di Theodore Boone

Theodore Boone è un ragazzino con le idee chiare: vuole diventare un avvocato, proprio come il padre, la madre e lo zio. Per questo fornisce consulenze legali ai suoi compagni di scuola e, quando capisce che la giustizia sta commettendo un errore, gli piace indagare in prima persona. Come quando, nel processo del secolo, Mister Duffy sta per essere scagionato per insufficienza di prove dall’accusa di aver ucciso la moglie. Ma Theodore ha in mano un testimone le cui informazioni esplosive potrebbero cambiare il corso del processo e fare giustizia. Un bravo avvocato sa sempre come agire, anche se ha solo 13 anni.

L'AUTORE:
Laureatosi in legge nel 1981, per nove anni John Grisham è stato avvocato penalista. Ha ricoperto anche incarichi politici come membro della "Mississippi House of Representatives". È l'autore di: Il momento di uccidere (1992), Il socio (1991), Il Rapporto Pelican (1992), Il Cliente (1993), L'appello (1994), L'uomo della pioggia (1995), La Giuria (1996), Il Partner (1997), L'avvocato di strada (1998), Il Testamento (1999), I Confratelli (2000), La casa dipinta (2001), La convocazione (2002), Fuga dal Natale (2002), Il re dei torti (2003), L'allenatore (2003), L'ultimo giurato (2004), Il Broker (2005), Innocente (2006), Il Professionista (2007), Ultima sentenza (2008), Il ricatto (2009) e Ritorno a Ford County (2010), tutti bestseller editi da Mondadori.

Ecco, il libro è uscito in febbraio, se non mi sbaglio, ma in occasione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, che si conclude oggi, la Mondadori ha ben pensato di fare un regalo ai lettori. Dal 23 marzo al 10 aprile potrete infatti acquistare, in tutte le librerie che aderiscono al progetto, questo imperdibile romanzo di Grisham con il 30% di sconto.

C'è qualcuno di voi che pensa di approfittare dell'iniziativa?

EDITORE Mondadori
PAGINE 288
PREZZO 17,00 €


Ed eccoci giunti anche all'ultima puntata di AUGURI DA BLOGGER (spero di non aver dimenticato nessun, nel qual caso ditemelo!). No, non temete, ci saranno dei festeggiamenti anche domani, con ben due giveaway e degli AUGURI bloggerosi ma particolari... vedrete!
Per il momento vi invito a gustarvi gli auguri di Glinda dell'Atelier dei libri, blog che io semplicemente adoro.
Io ringrazio davvero di cuore la mia collega e auguro a voi buona lettura.



Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Mi auguro che non mi faccia stramazzare al suolo per la noia!

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Be' di solito mi auguro di poterlo rileggere più e più volte, e in caso appartenga a una saga, mi auguro che non ci facciano aspettare anni prima di leggere il seguito!

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Questa è tosta! Mi auguro che nessuno incappi in quella lettura con troppe aspettative, e che l'autore possa apprezzare le mie critiche.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Be', mi auguro che piaccia ai miei lettori, che riceva qualche commento, e che possa aiutare qualcuno in un modo o nell'altro!

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Di continuare a scrivere per sempre, provando piacere nel farlo proprio come il primo giorno.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Che venga rivalutata, e che possa rendersi conto che anche qui ci sono talenti che meritano di essere pubblicati e coltivati.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Oh cielo, questa è difficile davvero! Dunque se potessi mi incarnerei in Rowan Mayfair, la tredicesima e più potente strega della stirpe Mayfair, dell'amata Rice.

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Auguro loro di vedere presto la luce!


Ed eccoci giungere anche all'ultimo appuntamento con TUTTA COLPA DI..., e in questo ultimo appuntamento vi racconterò di un libro che mi ha davvero colpito moltissimo sotto più aspetti.


Non mi ricordo di preciso come sono giunto alla lettura di questo titolo.
Era all'università, quindi ero già un lettore piuttosto forte, ma questo testo, che poi è un classico, non l'avevo mai affrontato.
Credo di averlo in considerazione perché la mia ragazza è una grande fan del cartone che da questo libro è stato ispirato. Sull'onda del suo entusiasmo evo aver quindi deciso di comprare quel volumetto in edizione Garzanti, un'edizione che non amo particolarmente (sono quelle marroncine, ma non ugugale a quella che riporto qui di seguito), ma che sul piano del testo si è dimostrata veramente ottima.
Si può quindi dire che ho iniziato a leggerlo per curiosità, e che alla fine mi ci sono ritrovato profondamente invischiato.
Sto parlando di...



Credo che parlare di Alice sia impossibile. Alice è un contenitore di talmente tante cose...
Alice è una storia per bambini. E' un trattato storico/letterario, perché attraverso Alice si possono riscoprire molte filastrocche e poesiole e modi di pensare che andavano 'di moda' nell'epoca in cui la storia è stata scritta. E' un fenomenale libro di giochi linguistici. E' un libro profondo; può non sembrarlo, ma ci sono molte cose interessanti che escono dalla bocca dei personaggi più strani, e che sono tutto fuorché stupide. E' un libro d'arte, perché le illustrazioni originali sono fantastiche e divenute famosissime. E' un libro per adulti, perché, specialmente ai giorni nostri, un bambino non potrebbe mai comprendere tutto. E' un libro sulla ricerca di sé, sul senso di sé. E' un libro fantasy. E' un libro d'avventura. E' un libro horror. E' un romanzo di formazione.
In somma, è un Signor Libro.
Insieme al Diario di Adamo ed Eva è in assoluto il mio libro preferito e riconosco che, a livello di scrittura, mi ha influenzato davvero profondamente.

Alice è un mio amore. Collezioni varie edizioni del testo e mi esalto quando ne parlo.
Alice, per me, è ben di più di un libro, è una filosofia di vita.


Per la rubrica AUGURI DA BLOGGER, oggi abbiamo come ospite la mitica Anita Book de L'ora del libro, e quindi credo non serva dire altro.
Vi lascio ai suoi 'auguri' e la ringrazio davvero tanto.
Buona lettura!



Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Una nuova, esaltante avventura. Un carico di emozioni indimenticabili, pagine al gusto di storie non ancora vissute eppure, da qualche parte, custodi di una piccola fetta del mio cuore. Un altro passo che mi porti sempre più vicina a scoprire chi sono e a raggiungere, così, il posto in cui esistere.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Che non vada via, neanche per una breve passeggiata. Desidero che resti dentro il suo cassetto e che soffi calore sulla fiamma dei ricordi per alimentarla e tenermi viva.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Che torni ancora, magari con una nuova storia. Oppure, se proprio non è riuscito a trovare un angolino dentro me, che possa raggiungere quello del lettore che saprà amarlo.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Che abbia un senso, che non vi siano errori grammaticali… No, scherzo. Mi auguro che sia efficace nella sua immediatezza comunicativa, che solletichi la curiosità di chi legge e che possa essere l’ultimo della giornata (ma sappiamo bene che non è mai così).

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Che scriva fino alla fine senza sapere come, realmente, andrà a finire.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Mi auguro che possa fissare l’occhio sui talenti veri, concendendo loro un’opportunità. Mi auguro che possa compiere un lavoro sempre onesto, professionale e mai compromesso. Oh, e natuaralmente che pubblichi tanti bei romanzi!

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Un misto tra Elizabeth Bennet, Vianne Rocher e Anita Blake. Ve lo immaginate?

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Che ci sarà sempre posto a bordo e che per cominciare a sognare non è mai troppo tardi.


Come sapete, il compleanno sta per volgere al termine. Sì, son già passate due settimane da quando i festeggiamenti sono iniziati con il primo giveaway. E se due + due fa quattro, immagino abbiate tutti già capito che questo primo giveaway è dunque giunto al termine.

Volete sapere chi di voi si è aggiudicato questo libro?



Volete saperlo davvero?
Sicuri di non voler restare con l'illusione di avere la possibilità di... ?

Va bene. Ve lo dico.
Ad aggiudicarsi la copia de La spada del destino, messa in palio dalla casa editrice Nord, è...

fra & fede!!!
Complimenti davvero!!!


Agli altri dico solo di non disperarsi... tanti giveaway devono ancora giungere al termine ealmeno altri tre libri devono ancora essere svelati. ;)


Il giveaway è davvero una chicca.
Si tratta di un fantasy particolare che vedrà la luce in Aprile, ma che la gentilissima Mondadori ha deciso di 'donarci' in anteprima. Questo libro mi ispira davvero moltissimo e la copertina è fantastica, non può non catturarti. Quindi, ragazzi/e, ho il piacere di mettere in palio questo libro:

Meterra, di Andrea Cisi

In una Genova cupa e tentacolare, dove bande di ladruncoli si dividono tra il borseggio nei vicoli e mirabolanti sfide a biglie sopra i tetti della città vecchia, Mimì Maresco è la campionessa del suo Carruggio. Ma il giorno del suo tredicesimo compleanno Mimì perde il titolo, distratta da una voce insistente che l’attira in modo irresistibile verso una grata: è il passaggio per Meterra, luogo incantato abitato da razze stupefacenti, dove un tempo – prima che i malefici Zerf portassero la discordia – fra Umani, Diafani e Bleurl regnava l’armonia. Mimì scoprirà di essere l’unica in grado di riportare la pace. Tra fughe disperate, scontri all’ultimo sangue e incredibili sfide a biglie, prende vita un romanzo d’avventura e formazione che ci parla di amicizia, di armonia fra i popoli e del lungo, difficile cammino di una bambina che desidera tornare a casa.
L'AUTORE:
Andrea Cisi (Cremona, 1972) lavora nella sua città come operaio metalmeccanico. Ha pubblicato i romanzi Così come viene (2000), AYE – Are You Experienced? (2003) e, per Mondadori, Cronache dalla Ditta (2008). Nel 2003 ha vinto il concorso milanese Subway-letteratura e nel 2006, insieme all’illustratrice Margherita Allegri, il concorso Andrea Pazienza. Il suo racconto Un pomeriggio allo Zini fa parte dell’antologia Ogni maledetta domenica (2010).

Alora? Cosa state aspettando?
Avete tempo quindici giorni per commentare QUESTO post e vincere QUESTO libro!


Cari lettori, questo è l'ultimo appuntamento con REGALO D'AUTORE.
Ebbene sì, tutto ha una fine e i festeggiamenti per i due anni del blog non sono da meno. La festa continuerà fino a venerdì, ma oggi dobbiamo salutare questa rubrica. e per salutarla abbiamo una gentilissima ospite che è stata su questi lidi da poco e che oggi ci presenta il suo libro preferito. Lei è Rebecca johns, autrice de La contessa nera, e queste sono le sue parole.
Buona lettura.

Qui di seguito trovate un pezzetto dell'inizio di Housekeeping, di Marilynne Robinson, probabilmente il mio libro preferito. Questo titolo ha cambiato l'idea di scrittrice che volevo diventare. Ero più interessata alle storie fantasy, alle avventure, ma Housekeeping mi ha insegnato che un libro deve parlare prima, e soprattutto, al cuore.
Ho anche avuto l'occasione, molti anni dopo aver letto il suo lavoro per la prima volta, di studiare con Marilynne quando ero una studentezza in Iowa.
Ecco una citazione dall'inizio del romanzo:

"Il disastro ebbe luogo nel bel mezzo di una notte senza luna. Il treno, che era nero e lucido e elegante, e che era chiamato Fireball, aveva superato la metà del ponte quando il motore si infilò nel lago e il resto del treno scivolò subito dopo nell'acqua, come una donnola scivola giù da una roccia. Un facchino e un cameriere che stavano sul parapetto nel retro della cambusa discutendo di affari personali (erano imparentati alla lontana) sopravvissero, ma loro non erano dei veri testimoni in nessun senso, in quanto l'oscurità era impenetrabile per tutti gli occhi e perché loro stavano sul fondo del treno, guardando indietro."
Buon anniversario e congratulazioni! Rebecca

p.s. la traduzione del brano è opera mia, quindi scusatemi se non suona troppo bene! XD


Per la rubrica AUGURI DA BLOGGER, oggi abbiamo il piacere di ricevere dei gentili auguri dalla gentile Ivana lessia de Il libro eterno, che rignrazio di cuore.
Accorrete, siore e siori, a leggere queste nuove risposte!!!



Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Mi auguro che sia interessante e piacevole e che possa coinvolgermi e darmi emozioni.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Mi auguro di convincere altri lettori a leggerlo.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Mi auguro di rileggerlo e di cambiare idea.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Mi auguro di coinvolgere i lettori con le mie recensioni e segnalazioni letterarie.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Gli auguro di avere un grande successo e di non perdere mai la sua vena creativa.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Gli auguro di scoprire nuovi talenti italiani e di pubblicare romanzi di vario genere, non solo commerciali.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
E’ troppo semplice scegliere una grande eroina classica, preferisco una donna moderna, colta, intelligente e determinata, che raggiunge sempre i suoi obiettivi, sto parlando di Kay Scarpetta di Patricia Cornwell (soprattutto dei primi romanzi della saga).

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Gli auguro di cambiare idea e di scoprire il fantastico mondo dei libri.


Ed ecco, anche oggi, un bel giveaway. Ed anche oggi cambiamo genere spingendoci dove non ci eravamo mai spinti prima, o quasi... :)
Io ringrazio la Piemme per la grande disponibilità e vi invito a commentare QUESTO post entro i prossimi quindici giorni per tentare di vincere:

La velocità dei corpi, di Paolo Cortesi





Don Sergio Quadrazzini è un uomo spregiudicato e di grande fascino, che sfrutta l’abito talare per fare il proprio interesse. Per lui gli affari e, soprattutto, il potere vengono al primo posto. Infatti, non si fa il minimo scrupolo a inscenare false apparizioni per gruppi di fedeli creduloni né a sfruttare indebitamente il nome di un noto cardinale organizzando una truffa ai danni di molti investitori incauti.

È un misogino, che vede le donne come mero strumento di dominio, fantocci di carne, con la pochezza delle creature peccatrici.

Un giorno, però, seduce la donna sbagliata, Maria Teresa, la moglie dell’altrettanto corrotto Enesio Locasciollo: un onorevole che ha fatto e ricevuto molti favori e che si crede onnipotente. Finché arriva per il prete il momento della resa dei conti: viene picchiato e finisce in coma.

Maria Teresa, costretta a rinunciare all’amante, si chiude in casa, smette di parlare e si abbandona a una sopravvivenza muta e selvatica. E suo marito perde così l’unica cosa a cui tiene realmente.

Perché non esistono vincitori in questo romanzo spietato sul degrado fisico e morale, che denuncia il nulla in cui stiamo vivendo.


Il libro che vorrei ricordare assieme a voi in questo nuovo appuntamento di TUTTA COLPA DI... è un po' particolare, o almeno lo è rispetto a quelli di cui vi ho parlato fin'ora.


Avevo già visto The Hours e me ne ero innamorato. Davvero. Tanto che corsi subito ad acqistare il romanzo di Cunningham da cui era tratto. Amai anche quello e corsi a prendere La signora Dalloway. Ecco, quest'ultimo non mi aveva entusiasmato, affatto. e la Woolf venne relegata negli scaffali più nascosti.

Passò del tempo, un paio d'anni credo, poi mi ritrovai alla Fnac, mentre studiavo all'università, e scoprii una nuova uscita, questa:

Nel 1941 Virginia Woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume Ouse. Nel 1953 Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, concentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria: riflessioni legate ai testi che sta scrivendo o leggendo, appunti di carattere stilistico o strutturale, ma anche descrizioni di luoghi, amici ed eventi pubblici o privati, amare considerazioni su un mondo lacerato da due guerre mondiali, accenni alla tortura delle crisi nervose, sempre più frequenti col passare degli anni.

Lo acquistai d'impulso. Mi piace curiosare nelle vite degli scrittori e quel libro mi ispirava davvero molto.
Si tratta di una raccolta di pezzi scelti e credo sia davvero ben fatta. Nel senso che si scopre davvero Virginia e si capisce come lavorava, cosa pensava, cosa voleva dire, perché scriveva quella determinata cosa...
Amai alla follia quella donna, e conoscerla mi fece riscoprire i suoi lavori che presi a leggere e che valutai con occhio davvero diverso.
Senza contare poi che il diario della Woolf è una vera miniera di informazioni storiche, con i suoi viaggi all'estero, i suoi pensieri sugli artisti contemporanei... davvero. Uno dei libri che mi hanno cambiato di più e che mi ha fatto conoscere quella che ritengo la mia autrice preferita in assoluto. e pensare che subito non l'avevo sopportata...


E a farci gli auguri oggi c'è la magnifica Yuko, di Living for books!
Colgo l'occasione per ringraziare lei e tutte le altre blogger che hanno festeggiato, e che festeggeranno, con me questo compleanno. Davvero grazie!

Ma ora, via con le domande!

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Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Mi auguro che sappia farmi fuggire, sognare e amare; che mi stupisca, mi mozzi il fiato e mi avvolga tra le sue parole.


Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Di leggerne altri simili, se non migliori, e di poterlo rileggere in un futuro assieme ai miei figli.


Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Mi auguro che ci sia qualcuno a cui è piaciuto, altrimenti ci troviamo davvero di fronte a uno spreco di carta e inchiostro.


Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Spero sempre che possa interessare i miei lettori ed essere di loro gradimento oppure fonte di dibattito.


Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Di non perdere mai l’ispirazione.


Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Di cambiare in meglio, di rivoluzionarsi, di riuscire a venire incontro a noi lettori.


Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Vorrei tanto poter essere Hermione Granger, una dei protagonisti della saga che amo di più in assoluto.


Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Siccome la speranza è l’ultima a morire, mi auguro sempre che un giorno, quasi per caso, possa imbattersi in un libro le cui parole sappiano catturare la sua curiosità e far nascere in lui/lei questa passione: esistono davvero libri per tutti i gusti, basta cercarli.


Ricomincia la settimana, ricominciano i giveaway, giveaway che si concluderanno questa settimana, così come tutti im festeggiamenti per il compleanno.

In questo lunedì in palio c'è un altro titolo messo gentilmente a disposizione dalla Elliot, che davvero non so come ringraziare, e che ci delizia con un libro dalla trama che a me, personalmente, intriga parecchio.
Si tratta di:

L'umanità, Emiliano Gucci

Da otto anni non guida più. Cammina, prende il treno, passeggia nell'unico parco cittadino, nuota nella piscina comunale, spia la vita degli altri dal balcone di un anonimo condominio di periferia, dove non smette mai di piovere. Dorme poco e quando ci riesce riceve visite spettrali. Gioca a dama su Internet. È tornato a lavorare in fabbrica, che si è abbrutita e gonfiata di droga. Una volta ogni due mesi, di domenica, incontra una donna un tempo bella che adesso vive da reclusa, passando le giornate a tradurre e dormire: a lei è legato da una dipendenza tanto feroce da cancellare quasi tutto il resto. Intorno, ogni cosa appare sporcata da sangue e sopraffazione, come se la violenza fosse l'unica lingua con cui gli umani riescono a comunicare. Soltanto una ragazza che accompagna una donna in carrozzella, al parco, e un ragazzo sfrontato che insiste a cercarlo con strategie piuttosto bizzarre, sapranno sconvolgere la sua monotonia e spingerlo di nuovo verso il mondo. "L'umanità" racconta di un'anima smarrita che cerca di uscire dalla grande bocca nera che lo ha inghiottito tanto tempo fa, carambolando tra esistenze in apparenza insignificanti, marginali, minime.
Come sempre, per cercare di vincere questo libro non dovete far altro che commentare questo post. Avete tempo quindici giorni.


Anche di domenica ritorna l'appuntamento con AUGURI DA BLOGGER!!! E a farci tanti auguri oggi c'è Giulie de L'albero delle gocciole. Un applauso signore e signori, un applauso!!!

Bene, io vi lascio alle belle risposte di Giulie e vi auguro un buon fine week-end. A domani!

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Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Ogni volta che apro un nuovo libro spero sempre di trovarci dentro un nuovo tassello che vada a comporre il mosaico della mia persona. I libri hanno questo potere, sanno arricchirti e ognuno lo fa in modo differente. Immergendomi in un nuovo libro mi auguro di scoprire una parte di me che era rimasta nascosta, in attesa di essere portata alla luce attraverso nuove pagine e nuove storie.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Ogni volta che concludo un libro che mi è piaciuto molto avverto dentro di me sensazioni contrastanti. Da una parte sono felice di aver conosciuto mondi e personaggi che hanno saputo trasmettermi tanto; dall'altra, però, sono triste, di quella tristezza che provi quando un amico va a vivere lontano. Sai che lo porterai nel cuore e che quando vorrai lui ci sarà sempre, ma ne avverti comunque e irrimediabilmente il distacco. Ecco, se devo descrivere cosa prova finito di leggere un libri che mi è piaciuto molto, direi che è come quando devi salutare un tuo carissimo amico in partenza.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Cosa faccio ogni volta che finisco di leggere un libro che non ho amato per niente? Be', sorvolando sulla delusione che è comunque grandissima, mi auguro di essere più "sveglia" nella scelta dei prossimi libri da leggere. Di solito è raro che consideri un libro proprio da buttare, ma le poche volte che è successo ho cercato di prestare molta più attenzione a quello scrittore,a quella casa editrice, etc. Tutti devono avere la propria chance, però, come i gatti quando pesti loro la coda, dopo divento più diffidente.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Quando pubblico sul mio blog spero sempre di poter dare il mio contributo, anche se minuscolo, alla lettura e ai libri. C'è bisogno di leggere e mai quanto in Italia, quindi, se un post può servire a far leggere un libro in più o creare della curiosità intorno ad un titolo penso che questo possa essere il mio augurio più grande.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Sono una grande, grandissima amante dei classici e per ciò i miei scrittori preferiti sono, diciamo così, "passati oltre". Comunque, quello che posso augurare a tutti gli scrittori che stimo e che sono ancora da questa parte del mondo è di essere capaci di rinnovarsi. Nella prefazione del 1964 a Il sentiro dei nidi di ragno, Calvino diceva: "Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita, il primo libro già ti definisce mentre tu in realtà sei ancora lontano dall’esser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai più riuscendo a prescinderne"; credo che le parole dette da Calvino siano estremamente vere, ma forse la bravura di uno scrittore sta proprio in questo, nel saper reinventarsi pur rimanendo se stesso.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Cosa auguro all'editoria italiana? O mio dio, ci sarebbero un sacco di cose da augurarle. In primis, le auguro di svecchiarsi. Tanti giovani e con talento vorrebbero entrare a far parte di questo mondo, ma sono scansati dagli anziani che non ne voglio sapere di perdere i loro posti. Per seconda cosa, le auguro di reggere il passo coi tempi. I libri non posso essere solo delle merci, dei prodotti senza grande valore, devono saper resiste alle "intemperie" del tempo e per far si che questo accada, c'è da augurarsi che l'editoria sappia valorizzare i veri scrittori. In fine, credo che l'augurio più grande per l'editoria sia quello di saper arrivare sempre di più alle persone, ma non tanto a quelle che già leggono di suo (sarebbe troppo facile), ma a quelle che un libro, magari, non sanno neache come è fatto.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Se potessi reincarnarmi in un personaggio letterario...Diciamo che ci sono molte figure che mi piacerebbe essere: Jo di Piccole donne per il suo sogno di essere scrittrice, Cathy di Cime tempestose per la capicità di vivere passioni travolgenti, Jane di Jane Eyre per la sua indistruttibile perseveranza, ma poi c'è lei, che in certo senso le racchiude tutte. Testarda, risoluta, brillante, pungente, sensibile, razionale, ribelle, grande lettrice. In due sole parole: Elizabeth Bennet. Non so cosa darei per reincarnarmi in lei!

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Provo tanta pena per chi non legge e non lo dico con spocchiosa alterigia. Credo che la lettura debba far parte di ogni individuo, ma molto spesso mi accorgo che non è così. A una persona che non legge c'è solo da augurargli che lungo il cammino della sua vita abbia la possibilità di incontrare qualcuno che riesca a trasmettergli, infondergli l' amore per i libri e per le sensazioni che solo loro sanno dare. Nel mio piccolo cerco di essere quella persona per coloro che mi stanno accanto e scrivere sul mio blog, in fondo, penso possa servire anche a questo.


In questa prima domenica di primavera il blog riceve un regalo da un giovane autore esordiente. Si tratta di Dario Piparo, autore di Renewal (Casini Editore), un fanta-thriller che leggerò, e di cui vi parlerò prossimamente.
Io ringrazio tantissimo l'autore per aver gentilmente accettato di partecipare ai festeggiamenti e gli auguro un grande successo. Mentre a voi lettori auguro di trarre giovamento (ovvero di conoscere qualcosa di nuovo) dal regalo che Dario ha voluto farci parlandoci di uno dei suoi libri preferiti:

Post office, di Charles Bukowski

Henry Chinasky, abituale alter ego di Bukowsky e protagonista in prima persona di questo romanzo, ha deciso di lavorare come postino. Superati non senza affanno i test d'ammissione, si ritrova con la borsa di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo per la periferia di Los Angeles. Perennemente in ritardo, vessato dal capufficio e insofferente ai regolamenti, si scontra ben presto con la rigida e burocratica macchina organizzativa. Tra sbronze e scommese all'ippodromo, Chinasky trova il tempo per vivere una degradante storia d'amore con Betty, per sposare una texana ricca e ninfomane da cui verrà abbandonato e infine per licenziarsi.
Ci dice Dario:
Post office non è il più bel romanzo del mondo. Forse neanche il migliore scritto dal vecchio Hank. Ma è stato il libro che mi ha iniziato alla letteratura di colui che considero uno dei
migliori di tutti i tempi. La sua ironia, la sua brillantezza, il cinismo conciso attraverso il quale riesce a offrire spaccati della società e della vita sono straordinari.
"Questo è il mio omaggio, caro Hank. Si, si, lo so: non te ne frega un cazzo."

E ci 'dona' anche una citazione:
«Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto.» Henry Charles Bukowski.

Voi avete mai letto niente di Bukowski? se sì, cosa?


Ne approfitto di qualche minuto libero per farvi un riepilogo dei giveaway iniziati la prima settimana di festeggiamenti, e quindi in scadenza la settimana prossima. Se volete tentare di vincere questi libri non dovete far altro che cliccare sui titoli per andare al post. Buona fortuna!

1. La spada del destino, di Andrzej Sapkowski - IN SCADENZA IL 29 MARZO






3. Tenerezza, di Robert Cormier - IN SCADENZA IL 31 MARZO



4. Red, di Kerstin Gier - IN SCADENZA IL 01 APRILE


Oggi è sabato, e un sabato che arriva dopo una settimana veramente faticosa, quindi per questa volta mi limiterò ad un unico post. Ma che post! Si tratta di una nuova puntata di AUGURI DA BLOGGER che vede protagonista Keira. Sì, proprio la Keira di The book lover! Io la ringrazio calorosamente e vi invito a leggere la mini intervista che le ho fatto.
Buon sabato e buon riposo... che ogni tanto ci vuole!

The Book-Lover

Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Che sia all'altezza delle mie aspettative. Visti i miei gusti questo non succede quasi mai ma ogni volta la speranza è l'ultima a morire!

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Mi auguro di saperne parlare nel migliore dei modi, di riuscire a consigliarlo al maggior numero di persone possibili, sperando sempre che possa piacere anche a loro.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Di riuscire a centrare bene la finestra! I gusti sono gusti ma se un libro non mi è piaciuto mi auguro sempre che non abbia troppo successo. :P

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Che sia utile. Per me è essenziale dare informazioni e far scoprire nuovi libri in uscita ai miei visitatori e se poi, grazie al mio punto di vista, riesco anche ad evitare ad altri di sprecare i proprio soldi e tempo dietro a letture che non ne sono meritevoli allora ho raggiunto in pieno il mio obiettivo.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Alla mia cara Jane Austen auguro di riposare in pace nei secoli dei secoli e di non rigirarsi troppo nella tomba dopo l'uso smodato e irrazionale che si sta facendo negli ultimi anni delle sue magnifiche opere!

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Auguro loro di sapersi organizzare meglio e soprattutto di imparare ad avere maggiore rispetto nei confronti del lettore, fruitore primo e ultimo dei libri che stampano. Più ho a che fare con le case editrici e più mi sono resa conto di quanto la disinformazione, le risposte vaghe e la poca serietà siano tratti loro distintivi. Vogliamo parlare del fatto che aumentano i prezzi dei libri di anno in anno, interrompono senza motivo (se non quello pecuniario) saghe letterarie in corso d'opera e danno informazioni fumose e poco chiare sulle date di uscita? Non credo ce ne sia bisogno.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Ovviamente e indiscutibilmente quella gran culona di Elizabeth Bennet, l'eroina romantica per eccellenza. Balli, crinoline, dichiarazioni d'amore, campagna inglese e soprattutto quel gran pezzo d'uomo che è Mr. Darcy. Ha tutto quello che vorrei io!

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Gli auguro caldamente di cambiare idea. Basta così poco, in fondo! Tutti, se si mettono con un pò di impegno e volontà e se hanno la fortuna di trovare il proprio genere preferito possono innamorarsi della lettura, una delle più belle esperienze della vita capace di farti vivere amori impossibili, avventure inimmaginabili e storie grandiose stando semplicemente seduti sul divano! Leggete ragazzi, vi si aprirà un mondo!


Per la rubrica REGALO D'AUTORE, oggi ho l'onore e il piacere di ri-ospitare un'autrice gentilissima, disponibile, intelligente e molto, molto brava: Susan Vreeland, autrice, tra gli altri, de La passione di Artemisia e de Una ragazza da Tiffany. Io la ringrazio con tutto il cuore e vi invito a leggere il piccolo commento che ha appositamente scritto e riguardante il suo libro preferito:

Il buio oltre la siepe, di Harper Lee

In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
Il classico e senza tempo appello alla tolleranza di Harper Lee, Il buio oltre la siepe, ci dona la speranza che le comunità macchiate dall'ignoranza e dal pregiudizio possano vivere momenti di grazia.
In una piccola cittadina del sud dell'America nel 1930, gli adorabili, onorevoli personaggi ci mostrano che è un peccato assecondare la folla in modo impulsivo, sconsiderato e soccombere all'isteria e al bigottismo. Non è un peccato invece stare in piedi per la giustizia, anche se sei solo.
Un avvocato bianco si impegna a difendere un uomo negro accusato ingiustamente dello stupro di una donna bianca, ma fallisce nel penetrare l'odio della giuria bianca, e l'uomo viene condannato.
Durante il processo, la figlia dell'avvocato apprende delle lezioni su se stessa per quel che riguarda il rispetto per tutte le persone, anche per il recluso che lei e suo fratello hanno tormentato, e da un'esempio dell'importanza dell'aver cura, in maniera profonda e appropriata, delle persone diverse da noi.
Questa ragazzina ci msotra la grazia della redenzione di cui siamo tutti capaci.


Oggi... thriller!
Sì, è così, col nuovo giveaway ci spostiamo nei territori del thriller nordico, che di questi tempi è molto di moda. Il libro che potete vincere oggi è stato considerato «Uno straordinario esordio, un thriller che non è fatto solo di intrighi e azione, ma indaga la natura umana, le tragedie e le speranze della nostra vita.» (Mats Palmquist, BORÅS TIDNING) e l'autore è stato acclamato come «Un maestro del thriller, sentiremo ancora parlare molto di Christoffer Carlsson.» (Nils Schwartz, EXPRESSEN)
In somma, chi ama questo genere non può proprio farsi scappare questo volume.
L'editore è Newton & Compton, che ringrazio moltissimo per la sua disponibilità 'multipla', e il romanzo è:

Lo strano caso di Stoccolma. Vincent Frank e la donna venuta dal nulla
di Christoffer Carlsson


Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese. Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, trascina i suoi giorni, stretto nell’abbraccio mortale della morfina, in uno squallido appartamento nei bassifondi di Stoccolma. La sua triste routine viene scossa quando il suo amico Marko gli lascia in casa una ragazza legata e bendata, picchiata a sangue, di cui Vincent non sa nulla tranne il nome: Maria Magdalena. A poco a poco tra i due giovani nasce un’inaspettata complicità… Il desiderio di salvare la sconosciuta porterà Vincent a lottare disperatamente contro la brutale violenza del mondo che lo circonda e lo costringerà a guardare in faccia, per la prima volta, un passato oscuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma fino a dove dovrà spingersi per scoprire il segreto della ragazza venuta dal nulla?
Rièpeto per l'ennesima volta le regole: commentate QUESTO post, è il solo requisito. Ma avete solo quindici giorni di tempo!


Ed eccoci di nuovo a AUGURI DA BLOGGER!!! Oggi abbiamo il piacere e il privilegio di poter leggere le risposte di Laura, magnifica gestrice del blog Sfogliando (grazie per aver partecipato!).

Cosa state aspettanto? Andate a leggere!

Visita il nostro blog!

Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Mi AUGURO di estraniarmi completamente dalla realtà, di finire in un mondo nuovo e riscoprirmi talmente presa dalla lettura da non avere spazio nella mente per nient'altro. Mi AUGURO di ritrovarmi in un batter d'occhio all'ultima pagina e di provare tristezza perchè il libro è "già finito", perchè questo vuole dire che mi è piaciuto veramente e che avrei voluto avere ancora pagine e pagine da leggere al riguardo.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Mi AUGURO che non sia stato un colpo di fortuna, che la mia capacità di scegliere libri che poi davvero mi soddisfino non venga troppo spesso meno. Mi AUGURO che l'autore di quel libro trovi l'ispirazione per scrivere ancora, e magari pubblicare in futuro qualcosa di altrettanto bello.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Mi AUGURO di rimediare velocemente con la prossima lettura, perchè la sensazione che si lascia dietro un pessimo libro talvolta va oltre la semplice delusione, soprattutto se si tratta di un titolo atteso per mesi e mesi. Il mio lato cattivello si augura anche che l'autrice o l'autore in questione decida di dedicarsi al tennis o a qualche altro sport.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Mi auguro che qualcun'altro, oltre a me, lo trovi utile al punto da dirmi cosa ne pensa. Mi auguro che possa essere un punto d'inizio per uno scambio di opinioni, che spesso e volentieri si arricchiscono di spunti e vedono la comparsa - tra pagaroni, suggerimenti e consigli - di titoli nuovi (nuovi nel senso di sconosciuti, non di appena pubblicati, ovviamente), tanto bramati da noi appasionati lettori.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Ho molti scrittori che apprezzo, non uno in particolare. A tutti loro AUGURO di continuare a trovare l'ispirazione per scrivere e di esplorare tutte le imperscrutabili pieghe della loro fantasia, per dare vita ad aggregati di pensieri scritti capaci di far sognare migliaia di persone a occhi aperti.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Le AUGURO di restare sempre a passo coi tempi, e di puntare più sulla qualità che non sulla quantità. Una piccola parte di me - quella eternamente insoddisfatta e trascurata - le AUGURA anche acqua e sapone nelle orecchie, la mattina, così da prestare la dovuta attenzione alle richieste dei suoi lettori.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Bella domanda! Il personaggio di cui ancora non ho letto, quello che sarà il mio prossimo "preferito", e che pertanto deve ancora iniziare a stupirmi e a farsi scoprire! Non un personaggio che ho imparato ad adorare...ma quello che è in attesa di farsi amare!

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Ai giovani che non amano leggere AUGURO di ritrovarsi ben presto un libro sulla propria strada (in testa sarebbe anche meglio!). A chi ha trascorso un'intera esistenza senza libri, AUGURO che possa continuare così, senza mai "incrociarne" uno: scoprire quanto si è perduto quando ormai è troppo tardi può fare solo più male che bene, e quindi l'augurio è che almeno vivano felici nella beata ignoranza.


Nuovissima puntata di AUGURI DA BLOGGER, questa volta con la fantastica Malitia di Dusty Pages in Wonderland! Grazie mille Malitia per i tuoi auguri e, a voi lettori, buona lettura! ;)





Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Mi auguro che sia un buon libro! E solitamente addirittura diffido se ha una copertina troppo bella :P Mi auguro che sia uno di quelli da cui non riesci più a staccare gli occhi fino a che, esausto, non leggi l'ultima parola... o di quelli che hai paura che finiscano e contemporaneamente fremi dalla voglia di divorare... Purtroppo è molto che non incontro un libro così.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Solitamente comincio a parlarne come una matta. Hai presente tono concitato, parole sciorinate quasi senza un senso, estasi da invasata? Ecco, così. Ma deve essermi piaciuto davvero molto! Allo stesso modo in cui ne parlo scrivo la recensione, e solitamente non so mai da che parte cominciare. Però le recensioni scritte in questo stato sono anche le più belle! Mi auguro di riuscire a trasmettere quello che questo libro mi ha dato, ma solitamente "lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno"...

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Mi arrabbio con le case editrici che lo hanno pubblicato, penso che "ma può mai pacere agli altri un simile obbrobrio?!?" e divento una viperella velenosa ansiosa di distruggere l'ego artistico dell'autrice (lo so, sono malvagia!). Di conseguenza mi auguro che sparisca dalla faccia della Terra (ci fu un periodo in cui ero letteralmente tentata di dare fuoco ai libri di Moccia ogni volta che li vedevo in libreria!).

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Mi auguro che possa creare una discussione! Che possa invitare a riflettere, a parlare, a scambiare opinioni! sarà che io ne ho fin troppe, ma penso che certe volte la gente sia un po' asettica di opinioni personali. E invece a me piace il dibattito, piace diffondere e scambiare idee. Quindi la cosa che più mi auguro è che possa dare l'incipit, che faccia scattare qualcosa che spinga le persone ad esprimersi... e a trasmettermi un po' di loro.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Purtroppo la mia amata Jane (Austen) è morta qualche tempo fa eheh. Se fosse ancora viva, le augurerei di trovare un Mr Darcy che la meriti, ma dato che questo è ormai un desiderio vano, le auguro di farsi leggere ancora per tanto tempo, e, soprattutto, di farsi apprezzare. Non come una scrittrice rosa (etichetta, a mio parere, assolutamente parziale) ma come una donna dotata di un incredibile genio e di una strabiliante ironia... Condita persino con un po' di cinismo.

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Le auguro di aprire gli orizzonti al mondo dei blog. Le auguro di recuperare un po' di quei vecchi valori che si stanno perdendo e che hanno a capo il dio denaro, di pubblicare non con il fine esclusivo di vendere i prodotti, ma di farlo con la giusta dose di senso critico. Le auguro di mettere uno stop ai libri commerciali. Le auguro di dare spazio agli esordienti, ma a quelli che se lo meritano davvero. Le auguro (e le consiglio) di abbassare i prezzi (persino quelli delle edizioni pseudo-economiche), perché la cultura non è un bene di lusso... nonostante il libro lo sia già diventato.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Come prima risposta direi assolutamente Elizabeth Bennet! Ma ci sono anche tantissimi personaggi femminili che meriterebbero un posto di riguardo (la Margherita di Bulgakov, la Vianne di Joanne Harris... persino la Becky Sharp di Thackeray!).

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Gli auguro di restare intrappolato in un libro per l'eternità... in senso metaforico! Gli auguro di imbattersi in un libro che lo lasci commosso e stupefatto... e che poi si faccia prendere per tutta la vita da questo bellissimo vortice e lo trasmetta ai suoi figli e ai figli dei suoi figli...


E' giunto il giorno!

Ebbene sì, avete avuto tempo fino a ieri (anche se ho allungato comprendendo la mattina di oggi) per commentare il relativo post e cercare di portarvi a casa la copia in palio di:

Lo scrittore Cesare Ombroso ha raggiunto la fama con la sua trilogia fantasy Le donne guerriere, diventando uno dei più venduti in Italia, e tradotto all’estero. Suo malgrado, si trova coinvolto in una serie di cruenti omicidi di personaggi più o meno malfamati con i quali ha avuto a che fare. In essi sembra agire un uomo che ha rubato l’identità del sicario protagonista della sua saga, e che per uccidere mette in atto il macabro rituale descritto nei suoi romanzi.
Anche Laura, la figlia di otto anni di Cesare, sembra rendersi conto che qualcosa non va in suo padre e nei momenti più impensati grida spaventata, prendendone le distanze.
Commento d’autore è il primo romanzo ambientato nella cittadina di Verulengo, costruita su un antico pantheon retico, riscoperto di recente. Per i più disparati e gravi accadimenti, non ha mai superato i duemilacinquecento abitanti, e il momento in cui la popolazione sta raggiungendo la fatidica soglia si avvicina a grandi balzi.
Ebbene... il vincitore è...

THAT GIRL


Complimentissimi alla vincitrice. Ti chiedo cortesemente di contattarmi tramite la mail che trovi nella pagina 'about me +contatti'. Grazie.

Tutti gli altri, ovviamente, dovranno fiondarsi subito ad acquistare una copia tutta per loro! Buona lettura!


Chi mi segue da un po', immagino conosca assai bene il nome di un'autrice che mi piace particolarmente. Ebbene, l'ho scoperta quasi per volere divino.
Non pensavo mi sarei mai interessato a un libro come quello però, un'estate, mentre lavoravo come cameriere in un hotel del mio paesello montano, due mie colleghe si erano messe a parlare, non mi ricordo per quale motivo, di un film che avevano trovato molto bello.
Fui preso, senza motivo apparente, dal desiderio di vederlo anch'io, così chiesi alla ragazza che aveva la videoccassetta di prestarmela.
Quando me la portò, andai a casa e la guardai. Ne rimasi effettivamente folgorato e, cosa assai rara, corsi a prendermi il libro da cui il film era stato tratto. Il libro, ovviamente, è:

È martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è l'emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). La Céleste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine, soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. "Chocolat" è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache.
Io non amo leggere un libro dopo aver visto il film che ha ispirato, e questo perché non mi piace conoscere già la storia... mi distrae dalla narrazione e mi annoia. I casi in cui sono riuscito a godermi la lettura dopo una visione sono veramente pochi, forse solo due: Harry Potter e la pietra filosofale e Chocolat.

Leggere Chocolat fu davvero magnifico. La scrittura era perfetta, magica, ti catturava con energia. La storia era affascinante, non era quel romanzetto d'amore che mi ero immaginato ed era ben condita da tutta quella cioccolata che, sì, la Harris era in grado di farti gustare attraverso le parole.
Il libro è molto diverso dal film, è questo fu per me molto positivo. Aveva dei punti di riflessione mkolto interessanti e, anche se poi è passata alla storia la vicenda amorosa tra Vianne e Roux, Chocolat parla in verità di tutt'altro. Parla di integrazione e diversità, parla dell'essere se stessi, dell'accettarsi e dell'amarsi anche. Parla del vivere come più ci si sente di farlo. E Vianne è un personaggio indimenticabile, forte e coraggioso, ma molto passionale e libero.
Attenzione, non si tratta di un libro sdolcinato. Assolutamente no. Anche il finale è diverso dal film e rappresenta un qualcosa di molto amaro, un fondente 99%. Ma è per questo davvero magnifico.

Mi sembra sciocco dire che Chocolat l'ho amato come ho amato pochi altri testi. Tramite questo titolo ho conosciuto un'autrice che èper me è un mito, che sa scrivere di tutto, su tutto, senza sbagliare mai.

Se volete leggere qualcosa di intenso ma non noiso, qualcosa che sappia davvero rendere reale quello che leggete, allora prendete in mano Chocolat, e gustatelo come si gusta un cioccolatino.


Oggi vi segnalo una bella pubblicazione per Minimum Fax.
Si tratta di un libro + dvd dedicato a Salgari, e siccome io amo quei libri che vanno ad indagare la vita degli autori, non posso fare a meno di rpesentarvi:


Dvd
Capitan Salgari

(Regia di Marco Serrecchia • 55 minuti)
Capitano per ispirazione, sognatore per vocazione, a cento anni dalla sua morte Emilio Salgari continua a far volare la fantasia di intere generazioni di lettori. Un film documentario - arricchito dalla partecipazione straordinaria di Gino Paoli - ripercorre la vita tormentata del padre di Sandokan e del Corsaro Nero.

Libro
Emilio Salgari Una tigre in redazione.
Le pagine sconosciute di un giornalista d’eccezione

(A cura di Silvino Gonzato)
Curata dal maggiore biografo salgariano, questa preziosa raccolta di articoli di Salgari svela un aspetto sconosciuto dell’autore, che per un decennio alternò l’attività di romanziere a quella di giornalista. Un’occasione unica per ritrovare, dietro curiose e brillanti cronache di vita cittadina, la penna inconfondibile del re dell’avventura

Allora? A me piace molto come pubblicazione.


Altro giorno, altro giveaway!!! So che siete contenti di questi spazi regalo, e oggi credo lo sarete particolarmente, visto il titolo che sto per proporvi.
Si tratta di un romanzo targato Mondadori, che ringrazio per la gentilezza, e dal quale è stato tratto un film che sta per uscire a breve. Sto parlando di:

Cappuccetto rosso sangue, di Sarah Blakley - Cartwright

Il villaggio dove è nata e cresciuta Valerie è stretto nella morsa di un terrore cieco e atavico: un Lupo, un essere soprannaturale e mostruoso, ne uccide ferocemente gli abitanti. Valerie però non ha paura, non ne ha mai avuta. Lei, da bambina, l’ha visto, il Lupo, e lui non l’ha neppure sfiorata. Perché? Adesso che è diventata donna, spera di trovare delle risposte e di potersi lasciare andare all’amore di Peter, suo amico d’infanzia. Ma leggi che non conoscono le ragioni del cuore le impongono di fidanzarsi con Henry. Intanto, la caccia al Lupo prosegue e nel fitto bosco dei peggiori incubi infantili la belva rivelerà il suo vero volto.
Le regole sono sempre le stesse: avete quindi giorni per tentare la sorte commentando QUESTO post.

Allora? Quanti vogliono questo libro? Eh?


Per la rubrica REGALO D'AUTORE, oggi è con noi Luca Azzolini (grazie mille!), autore de Il fuoco della fenice e curatre dell'antologia fantastica Sanctuary. Un applauso, grazie. :)
Ebbene, anche lui ci parla di un libro che gli sta a cuore, ed è un libro che amo particolarmente anch'io, quindi leggete il suo contributo con attenzione.

Quando mi è stato chiesto, per festeggiare i due anni del sito le Mele del Silenzio, quale romanzo mi ha colpito di più tra tutti quelli che ho letto, ho pensato a un sacco di titoli e a un sacco di storie importanti per me. Da Memorie di una Geisha a Il nome della rosa, da le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco a La strada. Da Le ore a Mille splendidi soli. Ma se devo pensare a un solo romanzo, uno soltanto, quello che mi ha spinto con forza su una strada che seguo ancora oggi, mi sento di fare solo un nome: La sfida degli Alton di Marion Zimmer Bradley. Non è un titolo altisonante, non è un romanzo che ha fatto la storia, non è nemmeno considerato il migliore dell'autrice che da anni stimo, però per me ha lasciato il segno e, quel segno, negli anni, è diventato una strada.

Partita da Darkover all'età di sei anni, Margaret Alton vi fa ritorno molti anni dopo per studiarne il patrimonio musicale. Ma il suo arrivo porta lo scompiglio in quella comunità chiusa e legata alle tradizioni. Margaret infatti, quale erede dell'antica e nobile dinastia dei Comyn, possiede il Dono (una straordinaria facoltà telepatica risvegliatasi con il suo arrivo a Darkover). A poco a poco Margaret, fino ad ora ignara dei suoi poteri e della storia del suo pianeta natale, scopre oscuri episodi legati al suo passato di bambina, trovandosi suo malgrado intrappolata in una rete di avvenimenti più grandi di lei.
E Luca ci regala anche un estratto:
"Vieni!"
"No!" Le parve di metterci un'eternità per formulare quel rifiuto, e fu una voce di bimba a parlare. Con suo grande sbalordimento, la Torre si fermò. "Tu non sisti!"
"Guarda nello specchio, Marja!"
Le pietre della Torre si rifletterono nei suoi occhi e lei si vide riflessa migliaia di volte. Le Marja che la guardavano erano così numerose che le parve di perdersi in mezzo a loro. Desiderò poter chiudere gli occhi, per tenere fuori quell'infinita moltiplicazione della sua immagine. Doveva pur esserci qualcosa da guardare che non fosse lei stessa.
Cos'era quella Torre, e chi, o cosa, la occupava?
Allora? vi è venuta voglia di leggerlo?


Per la rubrica AUGURI DA BLOGGER, oggi ho il piacere di farvi leggere l'interrogatorio fatto ad Alessandra di Diario di pensieri persi. Curiosi di scoprire cosa sono riuscito a estorcerle? Allora leggete!



Cosa ti AUGURI ogni volta che apri un nuovo libro?
Scelgo un romanzo a caso tra quelli sparsi nella mia scrivania (che assomiglia in modo allarmante ad un bazar), quello che più mi ispira e attacco. Spero mi piaccia tutto qua, anche se quasi sempre non ho grosse aspettative. Nel caso non mi piacesse non ci rimarrei troppo male.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che ti è piaciuto molto?
Capita molto di rado che io ami alla follia un romanzo anche se ce ne sono molti che mi piacciono. E’ difficile per me affezionarmi ad un libro in particolare e ammetto che non smanio per nessun autore in particolare. Riesco a contenermi. Alla fine di un bellissimo libro, come è stato per esempio Il Dardo e la Rosa o Orgoglio e Pregiudizio, continuo a pensarci anche a distanza di mesi, continuo a ripetere citazione tratte dal testo e immancabilmente vorrei anche io fare parte di quell’universo che ho appena abbandonato. Cosa mi auguro? Che presto mi capiti tra le mani un altro capolavoro che mi faccia sognare.

Cosa ti AUGURI ogni volta che finisci un libro che non ti è piaciuto per niente?
Spero che nessun altro lo legga ;D In realtà mi incavolo a morte perché ho perso tempo a leggere un romanzo inutile e perché il suddetto romanzo mi ha precluso la possibilità di leggere qualcosa di meglio. In più rifletto sul perché un libro del genere è stato pubblicato da un grosso editore mentre invece un talentuoso autore italiano deve elemosinare un po’ di attenzione non per essere pubblicato ma solo per essere letto.

Cosa ti AUGURI quando pubblichi un nuovo post sul tuo blog?
Spero non risulti troppo sgradevole ai lettori che mi seguono. In realtà solo abbastanza una fissata/maniaca ossessiva/perfezionista (il più delle volte) e quindi mi auguro sempre che piaccia e che sia di interesse per chi mi legge (mi chiedo ancora dopo tanto tempo il perché lo facciano. Soprattutto all’inizio). Faccio il meglio che posso (per inciso non amo molto scrivere recensioni) e infatti mediamente per scrivere un articolo ci impiego moltissime ore. Anche pomeriggi interi. Per scrivere ho bisogno di silenzio, che la pigrizia se ne vada e soprattutto dell’ispirazione.

Cosa AUGURI al tuo scrittore/scrittrice preferito/a?
Non ho uno scrittore preferito. Però ce ne sono moltissimi che mi piacciono, in particolare auguro a Stefania Auci di pubblicare finalmente con un grosso editore come merita. Nel caso il mio desiderio si avverasse e diventasse una spocchiosetta (cosa peraltro che sfiora l’impossibile) ci penso io a smontarla. xD

Cosa AUGURI all'editoria italiana?
Spero che presto si renda conto che in Italia ci sono tantissimi autori nostrani degni di essere pubblicati da grandi editori. Mi auguro che il pregiudizio verso lo scrittore italiano venga meno nel minor tempo possibile. Gli editori si precludono, pubblicando solamente firme straniere, la possibilità di far emergere dei grandissimi talenti.

Se potessi reincarnarti in un personaggio letterario, chi ti AUGURI di diventare?
Ovviamente Elisabeth Bennet. Siamo molto affini caratterialmente. Semplicemente la adoro.

Cosa AUGURI a chi non ama leggere?
Io credo che tutti siano potenziali lettori. Lo ripeto sempre alle mie amiche quando per qualche motivo devono leggere un romanzo e vengono a piagnucolare dalla sottoscritta. Per apprezzare la lettura bisogna trovare il libro giusto con cui cominciare e continuare of course. Esattamente quello che è successo a me. Ora non passa giorno (circa) in cui non legga.


Durante questi festeggiamenti sto un po' trascurando tutti i post che scrivo normalmente, come per esempio recensioni e segnalazioni. Quindi ho deciso di rimediare, anche se minimamente, segnalandovi l'imminente uscita di due testi che mi ispirano moltissimo e che vedranno la luce grazie a Castelvecchi.
Prendete dunque nota di questi:

La Febbre, di Francesca Genti

Mentre animali mutanti e famelici si aggirano tra le macerie di una città semidistrutta, tre amici vagano allo sbando, senza meta. Il piccolo gruppo è composto dal poeta Andrej Babilonia, da un body artist e da un astrologo, tra i pochi esseri umani sopravvissuti in una città sotto assedio, completamente in mano a squadre di poliziotti aiutati da ferocissimi cani-babbuino.
I tre amici non hanno più niente da perdere: è questione di ore e saranno certamente catturati, torturati e uccisi. Proprio per questo motivo, in una situazione prossima all’Apocalisse, trascorrono le loro ultime ore di vita in preda a una frenetica euforia, all’insegna di un totale nichilismo. Sfidando ogni pericolo, passano le loro giornate a fare il bagno nel mare di catrame che avanza sempre di più, lambendo la periferia Nord-est della città, compiono rapine e atti vandalici all’interno di un mastodontico centro commerciale, banchettano con le velenosissime verdure transgeniche rubate in orti irrigati da ruscelli giallo-cromo e officiano strani rituali con le carcasse di animali disseminate per la città. Ma soprattutto, in un estremo sussulto di vitalità, cercano altri esseri umani di sesso femminile per accoppiarsi e preservare la specie, ormai quasi estinta.
Profetico, lirico e visionario, La febbre di Francesca Genti è la storia di una follia collettiva che porta alle estreme conseguenze gli eccessi del contemporaneo e che, grazie a una scrittura animata da un ritmo incessante, dà un volto e una voce ai demoni del nostro vivere quotidiano.
ESTRATTO:
«Non è più tempo di guardare il cielo notturno, cercare stelle cadenti, esprimere desideri. Questo per due ragioni. La prima è che da un bel pezzo non esiste più la notte. Il cielo un giorno si è ribellato. Il sole si è incastrato rimanendo appena sopra la linea dell’orizzonte. Sono anni che viviamo in un perenne tramonto. La seconda è che, al pari del cielo stellato, anche il futuro non esiste più. O meglio: è drasticamente diminuito, abbiamo quasi esaurito la nostra razione di futuro. Siamo rimasti in pochi qui in città e tutti con le ore contate. Esprimere un desiderio? L’unico sensato sarebbe quello di essere catturati, torturati e uccisi il prima possibile. Ma non possiamo farlo perché non vogliamo morire. »
Data di uscita: 23 marzo
Editore: Castelvecchi
Pagine: 169
Prezzo: € 16,00

L'AUTRICE:
Nata a Torino nel 1975, vive e lavora tra Genova e Milano. Come poetessa, oltre ad aver scritto con Francesco Bianconi una canzone per i Baustelle, è stata tradotta in inglese e in arabo e ha pubblicato, tra l’altro, i volumi Il vero amore non ha le nocciole (Meridiano Zero, 2004) e Poesie d’amore per ragazze kamikaze (Purple Press, 2009) mentre, in veste di narratrice, ha partecipato a diverse antologie e scritto per “Velvet” e “Nuovi Argomenti”.
La febbre è il suo primo romanzo.

DICONO DI LEI:

“Leggete Francesca Genti. Le sue parole sono talmente meravigliose da farvi male” Francesco Bianconi – Baustelle

“È molto arduo per me contenere l’entusiasmo che Francesca genti mi suscita. La sua scrittura compie un’operazione coraggiosa e rivoluzionaria. A me è bastato leggere una riga per innamorarmene” Matteo B. Bianchi

“Secondo me Francesca genti scrive per ammaliare nessuno e tutti allo stesso tempo, come è proprio dei bambini, dei grandi seduttori e dei veri poeti” Rossana Campo


Libri di sangue. Le stelle della morte, di Clive Barker

«Ho visto il futuro dell’horror, il suo nome è Clive Barker», scriveva quasi quarant’anni fa Stephen King. Gli anni sono passati e Clive Barker di strada ne ha fatta tanta, da scrittore a regista, da pittore a produttore di successo. Autore di celebri icone del cinema quali Pinhead, il demone per eccellenza di Hellraiser, o del killer sanguinario Candyman, Barker ha esordito con una serie di racconti - scelta indubbiamente atipica - che hanno rivoluzionato un genere e portato “sangue fresco” a tutti gli amanti della buona letteratura.
In questo volume, il primo della serie Libri di sangue, premiato con i prestigiosi British e World Fantasy Award e portato sul grande schermo dal regista John Harrison, faremo la conoscenza con la dottoressa Mary Florescu, il cui esperimento parascientifico, condotto assieme al giovane medium Simon McNeal, darà il via a una ghiandola infernale che coinvolge i vivi e i morti e ci farà scoprire come mai possiamo dirci tutti «libri di sangue».
Data di uscita: 30 marzo
Editore: Castelvecchi
Pagine: 241
Prezzo: € 16,50

L'AUTORE:
Nato a Liverpool nel 1952, è considerato uno dei massimi esponenti del new horror, nonché uno dei pochi autori in grado di trascinare il genere fuori dalla sua nicchia di appassionati. Dopo la serie dei Libri di sangue, Barker ha scritto numerosi altri romanzi- tra i suoi tanti titoli di successo: Schiavi dell’inferno (1986), Cabal (1988), Sacrament (1996), Galilee (1998), il canyon delle ombre (2001), Abarat (2002)- e saggi, scritto, diretto e prodotto film- indimenticabile Hellraiser. Non ci sono limiti (1987)- e videogiochi. Attualmente vive a Los Angeles, assieme al compagno e alla figlia di lui. Il suo sito internet è www.clivebaker.info.

DICONO DI LUI:

«Definire Clive Barker uno “scrittore horror” è come chiamare i Beatles una “garage band”»
Quentin Tarantino.

«Clive Baker è talmente bravo da lasciare senza parole. Fa sembrare noi scrittori come gente che ha dormito dieci anni e si è appena svegliata»
Stephen King

«Uno scrittore potente e affascinante con una brillante immaginazione…un narratore eccezionale» James J. Ballard.


Anche oggi il giveaway si fa 'particolare'. Infatti la casa editrice Orme, che io, come sempre, ringrazio, mette a disposizione per i festeggiamenti del blog un saggio decisamente particolare ma, mi sembra, davvero molto interessante. E' anche un po' una riflessione sociologica, secondo me.
Siete curiosi? Bene, allora vi svelo subito di che libro si tratta:


Le buone vecchie maniere, di Lucinda Holdforth

Salutare, ringraziare, non interrompere chi sta parlando, attendere il proprio turno: sono solo alcuni piccoli esempi di buona educazione che derivano dal misterioso e delicato processo di costruzione della società civile. Ma se in passato le buone maniere erano il simbolo dell'autorità sociale e politica, tanto da essere considerate addirittura più importanti delle leggi, oggi invece vengono viste come vuoti e superati formalismi che intralciano la libera espressione dell'individuo. I risultati di questa insofferenza verso un comportamento rispettoso degli altri sono da tempo visibili nel lento ma progressivo imbarbarimento della nostra società, dal quale nessuno è immune. Anche le persone più educate, infatti, per evitare l'inciviltà e le sopraffazioni quotidiane, rischiano di diventare più scortesi e meno concilianti, rinunciando così alla ricerca di una comunicazione pacifica. Lucinda Holdforth affronta qui una prova durissima: difendere la buona educazione in una società sempre più cafona. E lo fa con grande eleganza intellettuale, recuperando gli insegnamenti di Rousseau e Rosa Parks, l'esperienza del gruppo di Bloomsbury, i testi della Bibbia, i manuali del XIX secolo e il capolavoro di Baldassarre Castiglione. Ci fa divertire ripensando a quanto accade nella nostra vita quotidiana e, soprattutto, demolisce il luogo comune che vorrebbe temi come questo legati alla cultura conservatrice e reazionaria.
Come sempre avete tempo quindici giorni per commentare QUESTO post e sperare di vincere il titolo. In bocca al lupo! ;)