Anche oggi mi piacerebbe segnalarvi un romanzo, 'stavolta in uscita martedì 3 maggio.
E' un romanzo russo, tutto al femminile, che si è anche aggiudicato il prestigioso Booker Prize Russo. A scriverlo è stata una scrittrice ancora sconoscita in Italia ma già alla sua quinta pubblicazione in patria. Siamo nella Russia sovietica e attraverso la vita delle donne protagoniste del romanzo ripercorreremo un pezzo di storia.
Il tempo delle donne, di Elena Cizova
Un romanzo pieno di valori, di ideali e di coraggio: il ritratto di donne forti e autentiche, che hanno superato prove durissime, sostenute solo dalla loro dignità. Una riflessione commovente e profonda sul passato e sul valore della memoria storica, celata in un racconto che ci restituisce le atmosfere della Russia sovietica. Quando Antonina si trasferisce a Leningrado per lavorare in fabbrica è ancora piuttosto giovane e ingenua: ben presto, infatti, finisce nei guai, rimanendo incinta di un ragazzo che l’abbandona. Lo Stato sovietico la soccorre assegnandole una stanza in un appartamento comunitario dove vivono già tre anziane donne, affettuose e pronte ad aiutarla dopo la nascita di Susanna. Ariadna, Glikerija e Evdokija si rivelano poi indispensabili quando Antonina si rende conto che la figlia non parla e, per paura di vedersela rinchiudere in un istituto, decide di crescere in casa la piccola. Le “nonne” si fanno allora carico dell’educazione della bimba, che impara a comunicare con loro attraverso il disegno, e le parlano delle loro vite, raccontandole l’Unione Sovietica della loro giovinezza, scene di vita nei Gulag, la storia dell’assedio di Leningrado e dei soprusi bolscevichi.
L’AUTRICE: Elena Cizova è nata a Leningrado nel 1957. Scrittrice di prosa, traduttrice e saggista, dirige la più importante rivista letteraria di San Pietroburgo. Il tempo delle donne, vincitore del Booker Prize russo, è il suo quinto romanzo, ma il primo a essere pubblicato in Italia. Vive a San Pietroburgo con il marito e le figlie.
EDITORE: Mondadorii PAGINE: 200 PREZZO: 19,50 €
Cosa ne dite? A me sembra possa essere un romanzo di grande impatto e mi incuriosisce davvero molto.
Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l'amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili. Questo è il mondo di Matched. E' il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell'Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky. Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un'esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.
Prima di incominciare con il commento vero e proprio, ci tengo a precisare due cose: la prima è che mi sono avvicinato a Matched senza nessuna aspettativa, senza nessuna idea sul romanzo, in quanto non conoscevo ancora la sua storia in patria e non mi ero mai interessato di scovare opinioni anglofone in merito. Seconda cosa: è solamente il secondo romanzo distopico che leggo, quindi se ci sono luoghi ormai divenuti comuni per questo genere, rischiando di cadere nella standardizzazione delle idee, io non me ne sono accorto più di tanto. Fatto queste precisazioni, io devo dire che il romanzo mi è piaciuto e che mi ha fatto passare dei momenti piacevoli e interessanti.
Siamo in un ipotetico futuro dove tutto è controllato, dove nessuno è libero di compiere le proprie scelte, siano esse lavorative o amorose, e dove tutto è così perché è l'unico modo per raggiungere una qualità di vita praticamente perfetta, dove tutti i mali sono stati debellati, dove tutto è studiato affinché il tuo partner ti sia congeniale, affinché i tuoi figli siano perfetti, affinché tutto sia prevedibile. Anche la morte viene decisa dalla Società, proprio al compimento degli ottant'anni di età, in modo che nessuno debba soffrire di salute. In somma, l'uomo ha finalmente raggiunto il grado di Dio. O, almeno, crede di averlo raggiunto. Tutta questa società ci viene raccontata attraverso gli occhi di Cassia, la protagonista, e tramite la sua storia d'amore con un ragazzo che, beh... non è il suo Promesso, ossia non è quello che la Società ha destinato a lei. Attraverso questo amore 'illegale', Cassia imparerà a vedere il mondo sotto una luce diversa e si 'risveglierà'. E' facilmente intuibile come può evolversi la faccenda, una volta svelati questi punti, ed effettivamente non ci sono grandissime sorprese che attendono tra le pagine, anche se alla fine qualche colpo di coda c'è... ma devo però dire che ci sono degli elementi che mi sono molto piaciuti e che mi hanno quindi fatto apprezzare questo libro.
L'autrice, per esempio, ha deciso di far partire la presa di coscienza della protagonista attraverso una poesia, e la scelta di far esplorare questa presa di coscienza anche tramite la scrittura. Credo sia una cosa bellissima. Non voglio scrivere degli spoiler, però la scrittura e un certo tipo di letteratura amatoriale sono le chiavi che permettono a Cassia di aprire la sua mente alla realtà che la circonda, di capire cosa significhi vivere immersi in Quel tipo di Società e di riconoscere l'amore che prova verso Ky. E trovo bellissima pure l'idea che esista una specie di contrabbando di poesie, anche se appena accennato, visto che la Società ha deciso di renderne leggibili solo 100. Questo è proprio un atto d'amore verso la scrittura e la letteratura tutta, secondo me. Ed è infatti proprio una citazione legata alla poesia che a mio avviso racchiude tutto il senso del libro: "Per quali poesie potrebbe valere la pena perdere tutto?" Questa domanda racchiude in sé dei significati davvero grandi che poi sono il senso un po' di tutti questi romanzi distopici: non conta vivere senza la paura delle malattie, della fame, della solitudine, ma conta l'intensità, la passione con cui si vive. Messaggio forse troppo ripetuto ma sempre bellissimo e attualissimo.
Poi, i personaggi li ho trovati ben delineati e ben strutturati. Sì, certo, hanno delle caratteristiche un po' standard, però, anche in questo caso, ci sono dei punti di forza per ognuno di loro che li rende particolari. E ci sono delle scene di interazione, come per esempio alla cerimonia d'addio del nonno, che sono davvero molto toccanti e ben gestite. Commoventi grazie a dei piccoli dettagli che le rendono molto famigliari.
La scrittura è poi molto bella. A me è piaciuta molto e credo che l'autrice ci abbia lavorato tanto perché ci sono delle precise scelte linguistiche che, a certi possono anche far storcere il naso, ma che io ho davvero apprezzato e che credo costituiscano anche un tratto distintivo rispetto al resto della produzione young adult. C'è però la scelta di narrare in prima persona presente che io, personalmente, non apprezzo molto... e questa scelta rende, tra l'altro, pesanti alcune scene.
Per concludere, il libro a me è piaciuto e alcune cose le ho trovato davvero molto interessanti. Lo consiglio a chi ama le storie d'amore, perché alla fine, anche se con molti accorgimenti distopici, di una storia d'amore si tratta... ma lo consiglio anche a chi non ha letto molti romanzi distopici; questi universi iper-controllati alla fine tenderanno ad assomigliarsi tutti e un lettore che ha già avuto modo di visitarne alcuni potrebbe trovare in questo semplicemente una ripetizione.
Il libro esce il tredici maggio per Fazi, costa 18,50 € e conterà 350 pagine circa. QUI il sito ufficiale del libro. Molti blog hanno avuto la possibilità di leggere in anteprima il romanzo quindi potete già trovare, o troverete nei prossimi giorni, molte altre recensioni che lo riguardano. Se volete sentire altri pareri non dovete far altro che cercarli nei blog i cui banner sono esposti in fondo a le mele del Silenzio.
Oggi mi faceva piacere segnalarvi un libro uscito giusto ieri e che ha da subito attirato la mia attenzione. Si tratta del lavoro di un autore che è considerato tra i più grandi del Novecento, e che nel nostro paese non era ancora stato pubblicato.
A questa mancanza rimedia Mondadori. Il libro in questione è:
La morte dell'avversario, di Hans Keilson
New York Times: “Diciamolo subito e nel modo più chiaro possibile: questo libro è un capolavoro e Hans Keilson è un genio.” Scritto mentre viveva in clandestinità in Olanda, e pubblicato per la prima volta nel 1947, La morte dell’avversario è l’autoritratto di un giovane che sente di non potersi sottrarre al fascino di un anonimo avversario che sta conquistando il potere nella Germania degli anni Venti e Trenta. Un sentimento che avverte nascere dentro di sé dal momento in cui, ancora ragazzo, ascolta di nascosto le discussioni dei genitori su un controverso leader politico chiamato B., che ha iniziato la sua inesorabile scalata al potere. Convintosi che avere un avversario sia necessario alla sopravvivenza – come per gli animali che sviluppano l’istinto di conservazione difendendosi dai predatori –, da adulto il protagonista, ascoltando i discorsi di B., rimarrà abbagliato dall’odio in essi espresso e finalmente conoscerà l’identità dell’avversario. Capirà soprattutto che B. ha bisogno di lui per raggiungere i suoi scopi, tanto quanto lui ha bisogno di B. Da questa profonda e spaventosamente lucida riflessione nasce un racconto sconvolgente, non tanto per l’evocazione dei crimini compiuti da Hitler, quanto per lo sforzo di comprendere, da parte del perseguitato, da un lato le ragioni che animano il suo persecutore, dall’altro le proprie reazioni, cercando una logica anche dove essa non sembra esistere.
L’AUTORE: Hans Keilson, ebreo tedesco nato a Berlino nel 1909, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1934. Fuggito in Olanda, durante la Seconda guerra mondiale ha partecipato alla resistenza. Successivamente si è dedicato alla psicoanalisi, impegnando l’intera sua vita nella cura dei bambini colpiti dal trauma della guerra e della deportazione. Nel 2008 ha ricevuto il Welt-Literaturpreis. Vive, centunenne, con la moglie a Bussum, nei dintorni di Amsterdam.
EDITORE: Mondadori PAGINE: 250 PREZZO: 19,50 €
A me sembra davvero un titolo estremamente interessante, che tratta di un tema molto delicato ma con una prospettiva inedita. Voi cosa ne dite?
In All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll, Donatella Canepa coglie squarci di emozioni, sensazioni, pensieri ed esperienze di vita raccolte e immagazzinate lungo la strada. Ad accompagnare la ricerca della libertà interiore e la fuga dall’omologazione voluta dal sistema – “La diversità sarebbe la dimostrazione di avere un cervello scollegato dal vostro sistema binario” – sono un sottofondo di Rock’n’Roll e una chitarra che prende vita. Ne vengono fuori racconti mai banali, scritti con uno stile originale, sospesi in quello spazio indefinibile tra il reale e il surreale, il ricordo e la riflessione.
Siete amanti del rock? Allora questa raccolta di racconti fa proprio per voi. Non lo siete? Beh... forse fa per voi lo stesso.
All'area di servizio fra bombe carramba e rock'n'roll è un'antologia di racconti strettamente collegati alla musica rock, scritti da una giovanissima autrice. Il tutto però, a mio avviso, sembra quasi una sorta di diario. Sembra infatti che ogni racconto sia uno scorcio sull'adolescenza dell'autrice, uno sguardo su quegli episodi che l'hanno indissolubilmente legata al rock. Troviamo allora il ricordo di un concerto, i pensieri sul mondo che la circondano, il primo incontro col rock... Il volume risulta quindi, alla fine, una sorta di piacevole puzzle di una vita connessa col rock.
La scrittura è indubbiamente fresca e scorrevole, però soffre probabilmente della giovinezza dell'autrice e porta con sé delle ingenuità o dell'assenza di profondita che a volte rendono i racconti delle foto bidimensionali, piuttosto che delle finestre su un vero e proprio mondo. Credo proprio che col tempo Donatella potrà fare delle cose davvero ben fatte, perché credo che le capacità ci siano tutte.
In somma, una raccolta carina, molto piacevole, in cui molti potranno comunque ritrovarsi perché probabilmente, al di là di rock o non rock, ci sono dei pensieri e deir agionamenti tipici dell'adolescenza.
Per iniziare bene la settimana (per me inizia oggi!) vi segnalo un libro uscito, credo, in gennaio, ma che ho scovato solo qualche giorno fa e che mi ha incuriosito moltissimo. Sembra davvero un libro che può aprire le porte di un mondo magico come quello delle Meraviglie di Alice...
SWAMPLANDIA! Benvenuti nella terra degli alligatori, di Karen Russel
Benvenuti in questo mondo visionario e magico, dove gli alligatori e le ragazzine si prendono per mano e conducono il lettore in un viaggio fantasmagorico a caccia d spiriti, amori irreali, nemici invisibili e visibili come tutto ciò che minaccia l’estinzione del parco e della vita fuori dagli schemi della famiglia Grande Albero: Ava e Osceola , le due sorelle; Kiwi, il fratello maggiore; la defunta madre Hilola, la più grande lottatrice della storia; il padre Capo Grande Albero e il nonno Dente di Sega. Una famiglia che è un mondo fatato e incredibile, una famiglia minacciata dalla modernità e dalla mancanza di fantasia. Swampalandia! È incanto, viaggio, crescita: metafora dell’abbandono dell’innocenza, un abbandono che segna e corrompe tutti, giovani, vecchi e bambini. Karen Russell ci fa immergere nelle paludi delle Everglades della Florida, ci fa lottare con gli alligatori, e per un attimo ci fa dimenticare tutto ciò ch di grigio e spento ci circonda. Intrecciando echi di Alice nel Paese delle Meraviglie e Il Mago di Oz e rivisitando miti classici dell’aldilà e della lotta del bene contro il male, Karen Russell si conferma indubbiamente come una delle più promettenti scrittrici americane. Selezionata da Granta tra i migliori giovani romanzieri statunitensi, Karen Russell è una voce nuova e originalissima nella narrativa contemporanea.
L'AUTRICE: Nata a Miami nel 1981, si è laureata alla Columbia University. Dopo aver ottenuto un’accoglienza trionfale al suo esordio nel 2008 con una raccolta di racconti pluripremiata, pubblicata in Italia da Elliot, è stata inserita dalla National Book Foundation fra i cinque migliori scrittori under 35. Vive a New York.
DICONO DI LEI: «Una scrittrice indubbiamente piena di talento» CRISTINA TAGLIETTI, CORRIERE DELLA SERA
«Stralunati e ineccepibili i dieci nuovi racconti della Russell… abitati da animali ed esseri umani strambi e irresistibili» TIZIANA LO PORTO, D-LA REPUBBLICA
Cari lettori, com'è andata la Pasqua? Trascorsa in famiglia o con gli amici? Con la colomba o con le uova di cioccolato?
Beh, se ben vi ricordate io vi avevo promesso un regalo di Pasqua che sarebbe stato assegnato proprio oggi. Vi ricordate di che regalo si trattava? No? Ve lo ricordo io:
Nascosti tra di loro, invisibili ai comuni mortali, gli Angeli Ombra e i Demoni Emersi operano affinché il delicato Patto d’Equilibrio non venga mai infranto. Queste creature, pur essendo capaci di provare sentimenti umani, sono costrette ad attenersi alle regole del Consiglio dei Cerchi e delle Spiali che ne stabilisce i compiti e punisce ogni trasgressione. Così come non tutti i Demoni provano piacere a seminare follia e dolore, esistono anche degli Angeli accecati da una dedizione che è solo finalizzata alla scalata delle varie gerarchie celesti.
Solo una volta ogni otto anni, durante il Tetrastile, i due ordini si riuniscono per tirare il bilancio sull’Equilibrio e processare in modo esemplare i trasgressori. È il 30 febbraio: un crepuscolo di ventiquattro ore in cui gli uomini perdono coscienza e il soprannaturale si manifesta.
L’Equilibro, intanto, corre il più grave pericolo mai affrontato dal Consiglio: Nemesis, la reincarnazione dell’Angelo dell’Apocalisse, sta assoldando Discepoli per sovvertire il Patto, generare il caos e distruggere l’umanità. Ellen Lynch non sapeva nulla di tutto ciò. Eppure da quando si è vista spuntare un paio di ali nere al tramonto, questa è diventata la sua nuova realtà: appartenere alla dinastia dei Demoni Emersi. Una condizione che la costringerà a riscrivere il suo passato e a lottare affinché il suo amore per un Angelo, Kevin, possa avere un futuro.
Ebbene, siccome ogni promessa è debito, io ho appena estratto il fortunato vincitore di questo romanzo messo a disposizione dall'autore Francesco Falconi. Chi di voi si porta a casa questo 'ovetto libresco'? Si tratta di una lei...
DEBBY!!! COMPLIMENTI!!!
La vincitrice dovrà contattarmi privatamente per farmi avere l'indirizzo a cui spedire il volume. Buon lunedi di Pasquetta a tutti!!!
Anche oggi devo ringraziare un po' di persone. Più del solito, devo dire, perché raggruppo in questo post tutti i libri ricevuti nelle ultime due settimane.
Mille grazie a... Mondadori, che mi ha inviato:
Meterra, di Andrea Cisi
In una Genova misteriosa e tentacolare, dove bande di monelli si dividono tra il borseggio nei vicoli e mirabolanti sfide a biglie, Mimi si appresta a difendere il suo titolo di campionessa a Borgo degli Scontri, l'arena segreta tra i tetti della città vecchia in cui si disputano le competizioni ufficiali. Ma una voce sconosciuta e insistente la distrae dalla sfida e l'attira come una calamita fino a un tombino in fondo a un vicolo. Ancora non può saperlo, ma proprio quel tombino cela il varco che, attraverso una scala di nuvole e vento, la porterà su Meterra, il mondo favoloso dal quale la ragazzina non sa di provenire: Mimi infatti è una fatua, figlia di un ladro umano e di una fata diafana che volle farla nascere lontano da Meterra per metterla in salvo... Comincia così lo straordinario viaggio di Mimi insieme all'inseparabile criceto Caramello Saranno i bleùrl, microscopici custodi delle foreste, a svelarle la sua vera identità: la sua natura di fatua è testimoniata dalla rapida trasformazione fisica. Ma solo l'incontro con tre streghe la aiuterà a capire la ragione per cui sua madre l'aveva allontanata da Meterra: Mimi può diventare l'ultima trelatrice, la sola in grado di parlare tutte le lingue e di riunire nuovamente le antiche razze riportando a Meterra l'armonia perduta. Ma i segugi addestrati nel Formicaio, la scuola del perfido rettore Vox, sono già sulle sue tracce...
L'ultimo cavaliere, di Terry Brooks
Con L’ultimo cavaliere si apre un nuovo entusiasmante capitolo del leggendario ciclo di Shannara. Sono passati cinquecento anni dalle Grandi Guerre, fomentate dai demoni, che avevano lasciato solo morte e rovina, sterminando quasi completamente il genere umano. I superstiti, un piccolo gruppo di Uomini e di Elfi, fuggiti sotto la guida del giovane Falco – una creatura magica dalle sembianze umane –, avevano trovato rifugio in una valle remota e inaccessibile che lo stesso Falco era riuscito a isolare dai pericoli esterni con la magia, esaurendo tutto il suo potere. Uomini, Elfi e mutanti avevano trovato un luogo che credevano sarebbe stato la loro patria per sempre. Ma si sbagliavano. Avviene infatti ciò che non era immaginabile: dopo cinque secoli, la barriera della nebbia magica che protegge la valle comincia ad affievolirsi e quando Sider Ament, l’unico discendente sopravvissuto dei Cavalieri del Verbo, sorprende alcune creature ostili provenienti dall’esterno che aggrediscono due cercatori di piste, teme il peggio. Il rifugio un tempo sicuro è ora diventato vulnerabile e lui solo è in grado di fronteggiare e sconfiggere i misteriosi nemici che stanno penetrando nel loro mondo. Ben pochi tra gli abitanti, però, sembrano credere al pericolo. Insieme ai due giovani cercatori di piste e a una coraggiosa principessa degli Elfi, Sider guida la difesa della patria, impresa decisamente complicata, aggravata dal tradimento di chi vuole impadronirsi del potere, mentre all’esterno un esercito di Troll si prepara all’invasione. Sider e i suoi compagni scoprono che i nemici sono molto più forti del previsto e che per avere qualche possibilità di salvezza dovranno di nuovo imparare a servirsi delle Pietre Magiche.
Mille grazie a... Corbaccio, che mi ha inviato:
Il superstite, di Wulf Dorn
Prima del silenzio Inverno, la strada ghiacciata, neve tutt’intorno, un’auto sbanda, si schianta contro un’albero, il guidatore è ferito. Aveva appuntamento con l’uomo che ha rapito suo figlio, mentre era fuori casa con il fratello maggiore. Poi la telefonata, la corsa in auto col cuore in gola senza dire nulla a nessuno. E adesso tutto è inutile: sa che sta per morire. Capisce che anche suo figlio morirà.
Dopo il silenzio Da ventitré anni Jan Forstner vive con l’angoscia della scomparsa del fratello. Tutto ciò che gli resta è un piccolo registratore che Sven aveva portato con sé la notte in cui erano usciti insieme e dove sono incise le sue ultime parole: «quando torniamo a casa?» E poi il silenzio. E gli incubi che da quella notte non hanno smesso di tormentarlo. La notte in cui il padre è morto in un incidente d’auto. Jan ha studiato psichiatria come suo padre, si è specializzato in criminologia e ora è tornato al punto di partenza: alla Waldklinik, dove lavorava il padre e dove adesso lavorerà anche lui. Vorrebbe dare una svolta alla sua esistenza, ma quando una paziente della sua clinica si suicida, Jan si trova coinvolto in un’indagine che svelerà un segreto atroce conservato per ventitré anni …
Un altro mistero inquietante coinvolge la Waldklinik de La psichiatra. Le sue radici affondano nel passato, e nel presente provocano una serie di morti atroci.
Mille grazie a... Longanesi, che mi ha inviati:
Private, di James Patterson e Maxine Paetro
Quando la polizia non può aiutarti, quando la stampa rischia di distruggerti, c'è un solo posto a cui puoi rivolgerti: Private. Sono Jack Morgan, ex pilota dei Marines sopravvissuto per miracolo a una missione in Afghanistan dalla quale molti dei miei commilitoni e amici non sono tornati. Il passato mi pesa addosso come una cappa di piombo e cerco di dimenticare i miei incubi buttandomi nel lavoro. Vivo a Los Angeles, dove dirigo la sede centrale della Private Investigations, forse la migliore agenzia di investigazioni del mondo, quella alla quale ci si rivolge quando servono il massimo della decisione e della discrezione. Lo dico senza falsa modestia, soprattutto perché con me lavora un team di esperti eccezionale: una profiler geniale, un'abilissima hacker, un tecnico scientifico a cui non sfugge nulla. Giochiamo fuori dalle regole, abbiamo a che fare ogni giorno con i segreti dei personaggi più influenti del pianeta e ci avvaliamo dei più moderni strumenti dell'indagine scientifica. E in questo modo abbiamo sempre vinto. Finora. Perché non bastava indagare su un caso di corruzione ai massimi livelli e su un assassino seriale che a Los Angeles ha già ucciso dodici ragazzine e non intende fermarsi... C'è stato anche il barbaro omicidio della moglie del mio miglior amico, la dolce e adorabile Shelby Cushman: un'esecuzione in stile mafioso, assolutamente incomprensibile per una ragazza solare che non aveva nulla da nascondere. Forse...
L'atlante di smeraldo, di John Stephens
È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli. Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche. Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli. Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.
Mille grazie a... Fazi, che mi ha inviato:
Matched, di Ally Condie
Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l'amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili. Questo è il mondo di Matched. E' il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell'Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky. Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un'esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.
Mille grazie a... Luca Tarenzoni, che mi ha inviato:
Primavera in Borgogna, di Luca Terenzoni
Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente.
Mille grazie a... Francesco Roghi, che mi ha regalato:
Terzoregno. Magia, neve e morte, di Marco Varuzza
Tutto inizia con la fuga di due giovani elfi, Foglia d'Oro e Spina Bianca, dalla loro casa a Madre Foglia. Fuggono per esplorare il mondo e scappare dalle costrizioni di una vita guidata dalle regole e dal dovere, ma la loro ricerca della libertà si rivelerà costellata di insidie e pericoli mortali. Grazie all'aiuto degli amici fidati che incontrano sul loro cammino il nano Krinko e l'ascia parlante Krasta, il misterioso umano Lestir i due elfi impareranno a lasciarsi alle spalle l'ingenuità adolescenziale e a diventare adulti, in grado di arrivare fino alle Bufere Nere e affrontare streghe, lupi giganteschi, un esercito di orchi e, non da ultimo, l'incubo della morte, rimanendo uniti e mantenendo la fiducia in se stessi.
Oggi ho il grandissimo piacere di avere come ospite lo scrittore esordiente Dario Pìparo, autore di Renewal (potete leggere il mio commento al libro QUI).
Sono molto felice perché in Dario ho trovato una persona molto intelligente, perché Renewal è un libro che mi ha molto stupito e che ho molto apprezzato, e perché conoscere scrittori nuovi credo sia sempre una bella cosa.
Io ringrazio fin da subito Dario e mi auguro possiate apprezzare l'intervista e la lettura di Renewal almeno quanto li ho apprezzati io. Buona lettura.
Domanda di rito: chi è Dario Piparo? Sono uno come tanti. Uno con tanti sogni e con poche speranze. Spero bastino.
Come nasce il desiderio di scrivere "Renewal"? E da dove trae origine l'idea per questo romanzo? Una sera, guardando un film, mi sono compiaciuto dell'intreccio. Mi chiesi se anch'io sarei mai stato in grado di creare qualcosa del genere. È nato tutto come una sfida. Forse più come un gioco.
Un elemento atipico ma molto interessante è cosituito dalla vicenda degli Ilois. Dove li hai scoperti e come mai hai deciso di inserirli? Cercavo un'isola sulla quale poter ambientare la mia storia. Curiosando sull'atlante trovai Diego Garcia. Passai al web, e lì scoprii gli Ilois. Fu come un fulmine: avevo trovato la mia storia.
Nel libro hai scelto di inserire molti personaggi, una scelta un po' insolità perché di difficile gestione. C'è una ragione particolare per questa scelta?
Faccio parte di una comitiva di amici, ai quali sono unito da quando ero poco più che un bambino. L'idea di una trasposizione similare m'è parsa naturale.
Essendoci così tanti personaggi, senti di riconoscerti in uno di loro? Oppure c'è un po' di te in tutti? O magari tu proprio non ci sei nel romanzo. Originariamente tutti i personaggi principali rispecchiavano nel mio immaginario i miei amici (tranne Maya, frutto di fantasia). Poi nella nuova stesura ho sentito l'esigenza di un distacco, per conferire unicità e "vita propria" ai protagonisti. In principio il mio alter ego voleva essere Kevin Stanford. Ma in realtà siamo molto diversi.
E sempre a proposito dei personaggi, ce ne sono alcuni (anche tra i buoni) che sono un po' degli stronzi... come ti poni nei loro confronti. Mi spiego meglio: com'è stato scrivere di loro? Li amavi comunque perché 'figli tuoi', oppure provavi difficoltà nel raccontarli? Io credo che non esistano personaggi "buoni" o personaggi "cattivi". Ognuno di noi ha dentro di sé lati negativi e altri positivi. Fa parte della natura umana. Lasciar trasparire un eccessivo "buonismo" dai protagonisti è qualcosa che mi da estremamente fastidio, soprattutto da lettore. Credo sia molto falso e uno scrittore non deve mentire mai. Spero in questo modo di averli resi più reali. E da buon amante di Bukowski, più stronzi sono più mi piacciono
Domanda legata alla forma del romanzo. Nel libro i capitoli sono intervallate dalle facce dei protagonisti. Com'è nata quest'idea? E come siete riusciti a trovare le facce? Le avevi già in mente? Se questa idea è piaciuta, il "merito" è dell'editore. Io sono contrario all'inserimento di immagini in un romanzo. Preferisco che sia il lettore a farsi un'idea propria dei protagonisti, con l'aiuto delle capacità descrittive dello scrittore. Le immagini le lascerei ai film. Quindi, a chi dovesse piacere questa trovata, dico che il merito è da attribuire completamente all'editore.
Credo che l'influenza di Bukowski si senta, soprattutto nel linguaggio usato, ma senti di dover dire qualche grazie particolare a qualche altro romanziere per "Renewal"? Certamente, nell'evoluzione dello stile le letture sono fondamentali. Nella mia Top 3 al momento, insieme a Bukowski, metto Chuck Palahniuk e John Fante. Per quanto riguarda il thriller, quelli che più mi hanno colpito sono Dennis Lehane (specie ne "L'isola della paura", un vero capolavoro) e Ellroy. Inoltre apprezzo molto Simenon, Orwell, Huxley, Grisham, Roth e tanti altri. Tra gli esordienti cito un collega di casa editrice, nonché amico: Fulvio Strano. Grande talento.
Com'è stato, e com'è, quest'esordio? Quali speranze e quali paure ti accompagnano? L'esordio è stato fondamentale, perché mi ha aiutato a immettermi in un circuito e a farmi conoscere. L'editore ha puntato su di me, e di questo ne sono grato. Poter avere un riscontro diretto con i lettori mi aiuta giorno dopo giorno. La speranza è quella di riuscire a migliorarmi costantemente. La paura più grande è quella di svegliarmi un giorno e credere che la mia felicità sia legata alla realizzazione professionale, qualunque essa sia.
C'è la possibilità di avere un seguito di "Renewal"? La possibilità c'è. Dopo due anni su Renewal ho sentito l'esigenza di staccarmi da quei personaggi e di dedicarmi ad altro. Ma sarei pronto a dare un seguito, anche in tempi brevi. Le idee ci sono e i presupposti anche. Bisognerebbe constatare il parere di Casini al riguardo . Piazzare un seguito con un altro editore mi sembra a dir poco proibitivo.
Progetti futuri? Sto ultimando il mio nuovo lavoro, ambientato nel '68 americano. Spero di non fermarmi mai.
Grazie mille Dario per la tua disponibilità e un grande in bocca al lupo per il romanzo, che merita davvero! Grazie a te Andrea, sei stato gentilissimo dal primo istante. Continuerò a seguire il tuo blog con grande interesse, perché anche il tuo di lavoro merita tantissimo.
Il 28 aprile (giovedì prossimo) esce in libreria un libro la cui storia ha dell'incredibile e sembra quasi una favola.
Circa un anno fa, e più precisamente la sera del 17 marzo 2010, uno dei più grandi agenti letterari italiani riceve un misterioso dattiloscritto. Il file viene aperto e la lettura comincia. Staccarsene sembra quasi impossibile. Il giorno dopo il suddetto agente invia una mail alle maggiori case editrici italiane definendo questo manoscritto Il Libro, quello che tutti vorranno avere nel proprio catalogo. Due minuti dopo, la Longanesi (tra le fortunate ad averlo ricevuto) inizia a leggere il dattiloscritto e si scatena subito l'euforia. Il libro ha in sé una tale forza dirompente, un intreccio narrativo così potente e sapientemente costruito che è impossibile non rimanere catturati nella tela intessuta dall’autore. Due ore dopo verrà fatta un'offerta che non potrà essere rifiutata e Longanesi diventa l'editore italiano del romanzo. Il 19 marzo viene reso noto che l'editore americano del libro Knopf, la stessa casa editrice della Bussola d’oro di Philip Pullman. Nelle ore successive, i diritti di pubblicazione vengono venduti in tutta Europa. Il resto del mondo, dalla Cina al Sudamerica, non si fa attendere. In pochi giorni il romanzo è venduto in 33 Paesi. A fine Marzo 2010, il Publisher’s Weekly definisce questo misterioso titolo “il libro più chiacchierato della fiera di Bologna 2010”.
Come potete capire, siamo di fronte a un nuovo caso letterario annunciato e devo dire che questo, più di molti altri, scatena il mio interesse. Magia, mistero, bizzarrie, tre bambini in pericolo e... un libro misterioso! Questi gli ingredienti di quello che si candida ad essere il nuovo Harry Potter, e io sono molto curioso di scoprire se ha le carte in regola per aspirare a tanto. Sto parlando de:
L'atlante di smeraldo, di John Stephens
È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli. Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche. Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli. Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.
L'AUTORE: John Stephens vive a Los Angeles e ha lavorato per dieci anni come autore televisivo: è stato sceneggiatore e produttore esecutivo di importanti serie televisive americane. Ma la sua vera aspirazione è sempre stata quella di diventare uno scrittore. Per dedicarsi alla stesura dell’Atlante di smeraldo, il suo romanzo d’esordio, ha tolto ore al sonno per quattro anni. Il suo impegno e la sua dedizione sono stati ripagati da un enorme e unanime consenso. Tramite il suo agente letterario, lo stesso di Stephenie Meyer e Christopher Paolini, il dattiloscritto dell’Atlante di smeraldo ha fatto il giro del mondo. In Italia se lo è aggiudicato Longanesi, tra i primissimi in Europa, e nei giorni successivi è stato venduto in 33 Paesi. Un entusiasmo mai visto per un romanzo d’esordio. Un’attesa culminata nell’aprile 2011, in occasione del grande lancio in contemporanea mondiale.
John Stephens, tra l'altro, sarà al Salone del Libro di Torino il 15 MAGGIO 2011. Lo troverete alle ore 15:00 nella SALA GIALLA.
Ma vogliamo scoprire qualche notizia in più su questo romanzo? Io vi posso lasciare qualche informazione sui protagonisti di questa nuova avventura.
KATE (14 ANNI) È la maggiore dei tre fratelli. È cresciuta con la responsabilità di dover proteggere i suoi fratelli minori, secondo la promessa che aveva fatto a sua madre nel giorno in cui si erano separate.
MICHAEL (12 ANNI) Michael è fantasy-dipendente, adora il popolo dei nani, perché sono coraggiosi e fedeli. Appunta frequentemente riflessioni sul suo taccuino, è molto curioso, riservato e cerebrale. È anche molto sentimentale, con una forte propensione a innamorarsi delle persone sbagliate.
EMMA (11 ANNI) Fiera e sempre pronta a battersi contro qualsiasi nemico, non importa quanto brutto, sporco e cattivo. Dietro questa patina di durezza si cela un cuore tenero e un’evidente vulnerabilità, che deriva dal fatto di aver sempre contato solo su stessa.
Mentre alcuni altri coprotagonisti sono:
DR. PYM Strano personaggio. I suoi occhi, spesso vuoti e quasi assenti, nascondono un segreto che, se fosse scoperto, potrebbe mettere in pericolo la vita di Kate, Michael e Emma.
LA CONTESSA È una donna senza scrupoli e non esita a ricorrere all’omicidio per raggiungere i propri scopi. È estremamente pericolosa e controlla qualsiasi mente che non sia sufficientemente forte da non soccombere al suo fascino perverso.
GABRIEL Gabriel è l’uomo più possente e fiero che l’umanità abbia mai conosciuto. Ha lunghi capelli neri che gli cadono sulle spalle e una cicatrice che gli solca il viso, in memoria di battaglie combattute e vinte. È l’eroe romantico e personale di Emma, quello che qualsiasi principessa vorrebbe accanto a sé. Ma questa definizione non è applicabile alla piccola Emma, potrebbe arrabbiarsi…
Vi riporto, qui di seguito, anche i giudizi di alcune persone strettamente legate all'edizione italiana, ovvero l'Amministratore Delegato del gruppo Mauri Spagnol, il Vice Direttore Editoriale della Longanesi e due Agenti Letterari. So che, ovviamente, sono di parte, però credo possano essere commenti interessanti per capire almeno un poco cosa possiamo aspettarci da questa lettura.
Quando ho letto per la prima volta L’Atlante di smeraldo mi sono fermato a poche pagine dall’inizio, perché sull’onda dell’entusiasmo della redazione e per toglierlo dal mercato l’avevamo ormai acquistato per una grossa cifra. Ho preferito fermarmi perché quel che avevo letto era rassicurante, mi piaceva molto. Quando ho saputo che dopo di noi molti altri editori italiani hanno chiamato l’agente e soprattutto in una settimana è stato acquistato in più di 30 Paesi, mi sono convinto a leggerlo tutto. Sono rimasto affascinato dal talento di John Stephens. Questo è in definitiva uno di quei libri che qualunque editore vorrebbe pubblicare. Un romanzo ricco di humour e di idee, con un linguaggio limpido, personaggi fortemente caratterizzati e una storia ben congegnata.Un nuovo autore straordinario ed esperto a tal punto da infondermi fiducia nel futuro del nostromestiere. L’Atlante di smeraldo è un libro che tutti dovrebbero leggere. Perciò non mi resta cheaugurarvi buona lettura.
Stefano Mauri, Amministratore Delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol e Presidente della casa editrice Longanesi
«Ho iniziato il libro dicendomi…‘ne leggerò una decina di pagine’. Era una mattinata terribile, conmille cose da fare. L’ultima cosa che mi ricordo è di aver alzato gli occhi dal libro alle ore 12. Avevo letto per due ore senza rendermene conto. Alla fine della lettura la sensazione era quella di essersi imbattuti in un libro unico e irresistibile, dall’ampiezza e dalla profondità degni di un classico, benché lo spirito, il ritmo e i personaggi fossero ultramoderni.» Giuseppe Strazzeri, Vice Direttore Editoriale della casa editrice Longanesi
«Leggendo questo libro mi sono ricordato perché ho scelto di fare questo mestiere.» Simon Lipskar, Agente letterario
«Allacciate le cinture di sicurezza, quello che state per leggere non è un libro, ma Il Libro, quello che ogni editore vorrebbe e che ti fa saltare sulla sedia fin dalle prime pagine.» Luigi Bernabò, Agente Letterario
In fine, vi lascio anche un po' di link, perché in rete ci sono moltissimi modi per 'entrare in contatto' con il magico mondo dell'Atlante di Smeraldo.
QUI trovate il sito web dedicato al romanzo QUI la sua pagina facebook QUI, invece, la pagina facebook della protagonista: Kate
Il libro, edito da Longanesi, come dicevo sarà in tutte le librerie a parte dal 28 aprile, costerà 18,60 € e conterà 460 pagine.
Allora? Cosa ne dite? Siete curiosi quanto me di poter scoprire questo nuovo romanzo?
Ragazzi! Siete curiosi di leggere Il linguaggio segreto dei fiori? Avete il pollice verde? Volete vincere una copia del romanzo, oppure un abbonamento a Vanity Fair? O magari aspirate addirittura a vincere una cena in compagnia, tra gli altri, dell'autrice del romanzo, Vanessa Diffenbaugh?
Bene! Tutto questo è possibile grazie ad un concorso. Io vi riporto le regole di base:
1. Trova il fiore intorno a te, un’immagine originale (fotografia o disegno) che abbia come tema i fiori. Inviala dal computer, dal telefonino o dall’ iPad, l’importante è che arrivi prima della mezzanotte del 1 maggio!
2. Scegli la tua foto migliore, perché puoi partecipare con una sola immagine e inviala a concorso@garzantilibri.it. Non dimenticare di compilare la liberatoria e allegarla alla tua mail! Dimensione massima della foto: 5 mb.
3. La giuria composta da membri della casa editrice Garzanti e di Vanity Fair sceglierà le foto più belle. In palio tanti premi.
4. Dillo ai tuoi amici! Diffondi la notizia! Dillo ai tuoi amici!
I premi in palio sono: N.1 pacchetto primo premio composto da: cena per due persone con l’autrice e i membri della giuria venerdì 13 maggio 2011 a Milano, con successivo pernottamento di una notte in albergo, viaggio di andata e ritorno da e per il luogo di provenienza su territorio nazionale, e consegna, durante la cena, di un abbonamento annuale al magazine Vanity Fair e una copia del libro Il linguaggio segreto dei fiori.
N. 5 pacchetti premio composti ciascuno da: un abbonamento annuale al magazine Vanity Fair e una copia del libro Il linguaggio segreto dei fiori.
A QUESTO INDIRIZZO trovate tutte le spiegazioni, compreso il regolamento completo. Affrettatevi! Avete tempo solo fino al primo maggio!
Chi di voi parteciperà? Io sto già pensando a qualche idea. Pensateci anche voi! Io intanto vi saluto con un altro bel video legato al romanzo:
Oggi vi segnalo un libro uscito il 14 aprile per Guanda che mi sembra particolarmente simpatico, ma che credo nasconda anche dei risvolti davvero interessanti.
Guida agli animali fantastici, di Ermanno Cavazzoni
In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora. Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare per ore in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti. E da ultimo c’è l’animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell’universo. «Quell’animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta.» L’animale chiamato uomo.
UN BRANO:
Le formiche è notorio che non sanno contare, né hanno le dita per farlo, né altri sistemi come il pallottoliere, e neppure, dice Eliano (Nat. anim., i, 22), alzano mai la testa per guardare gli astri del cielo, né hanno fra di loro formiche specializzate per farlo, ad esempio con cognizioni astronomiche, che calcolino il ritorno circolare delle costellazioni e gli epicicli come hanno fatto babilonesi e caldei. Però il primo di ogni mese, cada di lunedì, martedì o di domenica, dice Eliano, non escono dal buco e stan chiuse in casa astenendosi da ogni lavoro. E questa è una meraviglia della natura.
L'AUTORE:
Ermanno Cavazzoni è nato nel 1947 a Reggio Emilia e vive a Bologna dove tra l'altro insegna all’Università. È autore di vari libri di narrativa: Le tentazioni di Girolamo (Bollati Boringhieri, 1991), I sette cuori (Bollati Boringhieri, 1992), scherzo letterario da De Amicis, Le leggende dei santi (Bollati Boringhieri, 1993), traduzione scherzosa e infedele da Jacopo da Varagine, Vite brevi di idioti (Feltrinelli, 1994), Cirenaica (Einaudi, 1999) e Il limbo delle fantasticazioni (Quodlibet, 2009) È stato con Gianni Celati e altri ideatore e curatore della rivista Il semplice.
Non ho mai parlato molto di libri per bambini sul blog (anche se qualcuno lo leggo XD), ma di recente ho avuto modo di scoprire che la cuginetta della mia ragazza ama molto leggere, anche se non ha grandi possibilità di aumentare le sue letture, viste alcune cose che gli propinano i compagni di scuola, e quindi è nato in me il desiderio di cercare dei vecchi libretti del battello a vapore che potrebbero piacerle. Ho poi anche pensato che magari alcuni di voi hanno figli/fratelli/parenti/amici che sono (o che hanno) bambini, e quindi mi sembrava interessante iniziare a segnalare anche dei libri adatti ai più piccoli. Libri che, almeno in apparenza, possono risultare interessanti e... magici!
In onore di questa quasi-cuginetta, che ama moltissimo Geronimo Stilton, ho ben pensato di iniziare queste segnalazioni con un libro del famoso topone che esce proprio oggi e che mi pare molto, molto interessante.
Il labirinto dei sogni, di Geronimo Stilton
Ombroso è riuscito a sconfiggere il malvagio potere della Regina delle Streghe e riportare in vita l’antico ordine dei Cavalieri della Rosa, ma ora un nuovo pericolo minaccia il Regno della Fantasia. Questa volta il bersaglio è la misteriosa Isola Errante dei Sognatori, che vaga fin dai tempi più antichi negli sconfinati mari del regno: qui vi abita l’antico popolo dei Sognatori, un tempo capace di rendere reali i propri sogni, e che ora, dopo un’aspra battaglia con l’Oscuro Esercito, giace intrappolato in un sonno secolare. Ma qualcuno sta tramando per conquistare l’isola e risvegliare i suoi potenti abitanti. Tre giovani Cavalieri della Rosa, Zordan, Alena e Alcuin, partiranno in missione per scoprire che cosa sta succedendo.
Dunque, questo è il primo volume della saga de I cavalieri del regno della fantasia, che è a sua volta la prosecuzione della saga delle Cronache del regno della fantasia, ma che può tranquillamente essere letta da sola. Mi piace come idea perché mescola fantasy classico con alcuni elementi nuovi ed, essendo per bambini (tra i sei e i dieci anni, secondo laFeltrinelli) potrebbe essere quella scintilla che poi li fa naufragare nella narrativa fantastica una volta adulti.
Il libro conta 352 pagine (ma presumo sia una scrittura piuttosto ampia), costa 18,50 € ed è edito da Piemme. Se avete qualche bambino a cui dovete fare un regalo, questo credo possa essere una buona soluzione. Voi che ne pensate?
E' ancora un po' prestino per parlarne, e infatti non esiste ancora una trama, un prezzo, un numero di pagine o qualche altra informazione che sia di dominio pubblico. E' stata però rivelata la copertina e io, per far crescere l'attesa, non posso far altro che mostrarvela. Si tratta dell'ennesima fantastica illustrazione firmata da Francesca Resta e che fa da abito al nuovo libro di M. P. Black, autrice nota per la sua trilogia della Signora degli elfi.
Io vi invito a gustarvela per bene, questa meraviglia, e vi dico già che, verso fine maggio, periodo di uscita del romanzo, il blog ospiterà uno speciale proprio su:
Diario del Guardiano. Stamani la civetta ha bussato alla mia finestra. Ormai l'evento è vicino e il nostro futuro è prossimo? Il giorno sta arrivando. 1961. Il popolo Ilois venne cacciato dalle isole Chagos. Esiliati alle Mauritius soffrirono la fame e l'emarginazione sociale. Ma alcuni di loro, ancora oggi, conservando un segreto, alimentano la speranza? Ai nostri giorni, Kevin Stanford, giornalista statunitense di venticinque anni, parte con il suo gruppo di amici per una vacanza verso le Maldive. In mezzo alle loro storie di sesso e d'amore, di amicizia e tradimenti, una serie di scoperte sconvolge il loro viaggio: un antico manufatto, un messaggio cifrato, un'isola apparentemente deserta. Chi si nasconde dietro questo enigma? Perché Kevin e i suoi amici vengono coinvolti? Chi è e quali poteri ha il "Guardiano"? Una serie di indizi li porterà a imbattersi in occulte trame internazionali, in depistaggi della CIA, e, naturalmente, nell'orgoglio ferito e nella "magia" del popolo Ilois, desideroso di riconquistare a ogni costo la sua isola.
Renewal è un esordio col botto. Un 'Primo Libro' coi fiocchi, di quelli che davvero ti fanno pensare "sì, è nata una nuova stella".
Dario ha costruito una storia, a mio avviso molto particolare, mescolando molti generi e dandogli un'impronta personale. Se infatti iniziamo la lettura sapendo che il romanzo dovrebbe essere un thriller, si rimarrà sicuramente stupiti nello scoprire che c'è davvero molto di più. C'è il romanzo corale. I protagonisti sono davvero molti, ognuno con una sua personalità ben definita e ben caratterizzata e, cosa davvero difficile, sono tutti ben usati e ben esplorati. Non sono personaggi di contorno, nessuno lo è, ma tutti sono protagonisti e di tutti ci vengono fornite molte notizie e un'ottima caratterizzazione. E qui vanno davvero grandi complimenti all'autore perché gestirli tutti in un modo così deciso e per nulla superficiale è davvero una gran cosa. Poi c'è il romanzo di formazione. Perché in un'avventura così la screscita dei personaggi è inevitabile, e anche qui Piparo è stato in grado di far funzionare tutto al meglio. C'è il thriller, come si sa fin da subito, con i colpi di scena, con sparatorie e inseguimenti, e c'è il fantastico, poiché ci sono alcuni elementi che portano le cose sul piano del soprannaturale. E poi, per concludere, c'è una sorta di misto tra romanzo storico e romanzo sociale perché l'autore, non pago di aver creato un magnifico mix di generi, va a ripescare una vicenda molto triste (e davvero troppo poco conosciuta) della nostra storia recente: la tragedia del popolo Ilois. Tutto quest'elenco viene messo su carta con grande abilità, creando una scrittura fluida, rapida e accattivamente. E matura, da scrittore quasi esperto oserei dire. Non ci sono momenti di stallo perché ogni cosa è ben gestita ed è anche una lettura interessante da fare, proprio per scoprire cose nuove come la vicenda del popolo Ilois (a me completamente sconosciuta) che, anche se trasportate in un romanzo di fantasia, hanno basso assolutamente reali. In somma, un romanzo da non lasciarsi sfuggire, che saprà intrattenervi ma anche farvi riflettere. Un romanzo che vi fa dire "ma quando ne scrive un altro, questo Piparo?"
Oggi due ultimi fortunati si porteranno a casa questi titoli conclusivi dei giveaway di compleanno:
Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale, di Elisa Orlandotti
Da quasi vent'anni i Marlene Kuntz sono un gruppo di culto nell'underground musicale italiano; molte persone ricordano i ritornelli di alcune loro canzoni, altri conoscono la discografia a memoria. Solo scavando tra i testi, però, si comprende quanto gli otto album pubblicati dalla band di Cuneo racchiudono in termini di esperienza umana e coscienza letteraria. Con l'aiuto dell'autore delle liriche dei Marlene Kuntz, Cristiano Godano, il libro passa a setaccio i versi e le immagini di Sonica, 3 di 3, Lamento dello sbronzo, E poi il buio, Notte, A chi succhia, Canzone ecologica, Orizzonti e tutte le altre, scoprendo un percorso immaginifico tra i più significativi del rock italiano. Il volume, inoltre, presenta una visione completa e inedita delle collaborazioni che hanno arricchito la carriera del gruppo piemontese, raccogliendo testimonianze relative alle partecipazioni a progetti discografici, concertistici e cinematografici di artisti quali Gianni Maroccolo, La Crus, Perturbazione, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli, Howie B e Davide Ferrano.
Ad aggiudicarsi questo libro sui Marlene Kuntz è:
ANITA CONSOLI!!! Complimenti!
Intrigo a Goa, di R. T. Raichev
Una nuova avventura per gli amanti del giallo classico con la coppia di segugi composta dalla scrittrice ed ex bibliotecaria Antonia Darcy e suo marito, il maggiore Hugh Payne, impegnati questa volta a sciogliere un intricato mistero tra le bellezze della natura indiana. Cedendo alle insistenze della zia di Hugh, Antonia e il marito accompagnano a Goa una ricca ed eccentrica amica della zia, intenzionata a comprarvi una casa. Nella zona vivono alcuni inglesi, fra cui la bellissima Ria, figlia di un giudice della corte d’appello, la quale, forse per ribellione contro il padre autoritario, fa la prostituta. Di lei s’innamora Roman Songhera, un malavitoso giovane e piacente nonché padrone indiscusso del luogo, che per stare con la ragazza si separa dalla moglie, Sarla. Nel frattempo il padre di Ria, che non si rassegna alla lontananza della figlia, incarica un detective privato di seguirla e di tenerlo aggiornato. Quando poi, durante un ricevimento, Antonia viene avvicinata da uno sconosciuto che le dice di aver assistito a un omicidio e, temendo di essere ucciso a sua volta, le consegna un taccuino contenente la ricostruzione del delitto, i nostri due detective si trovano, loro malgrado, coinvolti in un complicatissimo caso che soltanto il loro ingegno sarà in grado di risolvere.
E l'ultimo fortunato è:
GIANLUCA SANTINI!!!
Ricordo a entrambi di contattarmi privatamente per farmi avere l'indirizzo a cui spedire i volumi. Buon fine settimana a tutti!!!
E' uscito in questi giorni e, vista questa bellissima trama, non potevo non segnalarlo.
Si tratta di un romanzo in cui potremo trovare alcuni tra i più grandi nomi della letteratura mondiale e non come autori, ma come personaggi. A me incuriosisce tantissimo!
Una moglie a Parigi, di Paula McLain
Ottobre 1920. Mentre l’Europa è ancora alle prese con le ferite della Grande Guerra, nei locali e per le strade d’America impazza il jazz, la nuova musica esplosa nei ghetti di colore. A Chicago, la città dove si sono riversate quasi tutte le stelle del jazz di New Orleans, arriva dalla natia Oak Park un ragazzo di vent’anni alto e snello, con splendidi occhi castani, capelli nerissimi e una fossetta sulla guancia sinistra «dentro la quale si potrebbe precipitare». A casa della famiglia Smith dov’è ospite, il ragazzo, che si chiama Ernest Hemingway, incanta gli astanti coi suoi racconti sulla Grande Guerra, durante la quale ha rimediato una mitragliata alla gamba destra nel tentativo di soccorrere dei feriti sul fronte italiano. Rapita più di tutti dall’aria spavalda e dallo sguardo scintillante del ragazzo è un’amica di Kate Smith: Hadley Richardson, una ventottenne che, dopo la morte dei genitori, vive con la severa sorella Fonnie e la sua famiglia a St. Louis, sonnacchiosa città lontana anni luce dalla fervente Chicago. Hadley ignora il jazz, ma suona al piano Rachmaninov e, diversamente dalle ragazze che frequentano casa Smith, non porta i capelli alla maschietta, ma raccolti dietro la nuca alla vecchia maniera vittoriana. Ernest rappresenta per lei tutto quello che le appare irrimediabilmente alle spalle: l’immagine stessa della gioia, della forza e dell’energia giovanili. Il cuore le batte perciò all’impazzata quando, una volta tornata a St. Louis, riceve, meravigliosamente stropicciata, la lettera di Hemingway che esordisce con: «Penso sempre a Roma; ma che ne diresti di venirci con me… come mia moglie?». Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, la pura e sensibile Hadley e il giovane Hemingway partono alla volta della vecchia Europa. Non si stabiliscono a Roma, ma a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea e americana. Per Ernest è il periodo dell’elaborazione delle ferite interiori lasciate dalla guerra e della frequentazione dei salotti letterari, dove celebrità come Ezra Pound e Gertrude Stein possono aiutarlo a ottenere denaro e fama. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell’inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, senza ceppi e legami, accanto a nuove e stimolanti conoscenze come John Dos Passos e Scott e Zelda Fitzgerald. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley, così diversa da Kate, da Stella Bowen, da Kitty Cannell e dalle altre attrici e ballerine che ruotano attorno al celebre scrittore. Così diversa, infine, da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un’esuberanza da ragazzino.
DICONO DEL LIBRO: «In Una moglie a Parigi Paula McLain offre un'affascinante ricostruzione dal punto di vista di Hadley degli anni parigini dell'età del jazz, degli incontri con Gertrude Stein, Pound, Joyce, Scott Fritzgerald, degli alti e bassi di un matrimonio destinato a fallire». Benedetta Marietti, D la Repubblica delle Donne
«Per essere la storia d'amore che in qualche modo promette il titolo, a Una moglie a Parigi manca qualcosa: ed è questa la scommessa vinta dalla McLain. Raccontare l'illusione ottica che può essere la coppia, se uno dei due è realmente un essere geniale, ha realmente una vocazione profonda». Chiara Gamberale, Vanity Fair
«Basato su varie fonti documentarie, tra le quali il memoir di Hemingway Festa mobile, il romanzo punta il riflettore su Hadley, al centro di una folla di personaggi famosi. Da Sherwood Anderson a Gertrude Stein, da Pablo Picasso a Ezra Pound, una brigata di scrittori e pittori circondava i coniugi Hemingway nella loro vita da bistrot». Lara Crinò, il Venerdì di Repubblica
«Amore, tradimento e ambizione in un romanzo meraviglioso». Stylist
«Una moglie a Parigi ha un ritmo ipnotizzante. La voce di Hadley Hemingway, così pura e lirica, mi ha fatta sobbalzare sulla sedia… Paula McLain è un’autrice di prim’ordine, capace di dare vita a un mondo che è impossibile abbandonare. Ho adorato questo romanzo». Nancy Horan, autrice di Mio amato Frank
Siamo quasi alla fine di queste vincite di compleanno. Domani ci saranno le ultime due estrazioni e così il compleanno si chiuderà davvero del tutto.
Ma non corriamo e guardiamo qual è il premio di oggi!
La verità della notte, di Anja Snellman
Chi ha visto Jasmin Martin per l’ultima volta ricorda una ragazza molto giovane che stringeva tra le braccia un coniglio cincillà. Insieme a lei c’era un uomo, ma il cappello a larghe falde che indossava rendeva impossibile guardarlo bene in faccia. Jasmin aveva quattordici. E Sara, sua madre, ai giornalisti che accorrevano a intervistarla sulla scomparsa della figlia, dichiarava tra le lacrime: «Qualunque cosa vuoi essere, ragazza, ti prego di tornare a casa». Ma Jasmin non era una delle tante adolescenti che si allontanano dalla propria abitazione per un capriccio. Lei era una studentessa semplice e pulita, perché avrebbe dovuto abbandonare la sua famiglia, le sue lezioni di equitazione o la nonna, a cui era tanto affezionata? Quando, dopo molto tempo, la polizia identificherà il cadavere della sua amica Linda, le indagini sulla scomparsa di Jasmin prenderanno una direzione inaspettata: frammenti di una realtà in cui un sordido traffico di minorenni viene mascherato dietro il paravento di attività perfettamente legali. Ma per quanti sforzi possano fare gli investigatori, soltanto Jasmin è in gradi di confessare la verità della notte, smentendo, con un colpo di scena, le voci di chi – nel corso dei dodici anni in cui non si sono avute sue notizie – l’ha creduta morta. Perché Jasmin non è più la ragazzina con il coniglietto tra le braccia, questo è sicuro. Però è viva. E in questo capolavoro di suspance e abiezione, indagine psicologica e paesaggi nordici segnati da cupa freddezza, non può che puntare il dito contro un mostro nascosto nel passato. E iniziare a raccontare la sua storia.
Beh, devo dire che in questo caso qualcuno è stato doppiamente fortunato, perché il vincitore si è già portato a casa un giveaway di compleanno. Sì, è così... qualcuno è stato mooolto fortunato! :D Questo qualcuno è...
Sul sito Sognando Leggendo (che dovete assolutamente visitare!) è partita una bellissima iniziativa che io ho deciso subito di abbracciare: il Bookfactor!
Di cosa si tratta? Beh, molto semplice. L'idea è quella di indicare tre libri che, secondo il gusto personale, hanno l'x-factor, ossia quella marcia in più rispetto agli altri libri, quella cosa che li rendono unici! Ebbene, io indico qui di seguito i miei tre libri col bookfactor. Se altri blog a tema letterario vogliono contribuire sono liberissimi di farlo, basta citare il sito Sognando Leggendo e fargli poi pervenire i vostri titoli.
Io ho pensato di 'bollare' tre titoli che forse sono poco conosciuti, o che comunque hanno avuto un successo al di sotto del loro potenziale. Ovviamente non sono gli unici che contengono il bookfactor, però sono alcuni che vorrei fossero più apprezzati.
Il primo è Teoria e pratica di ogni cosa, di Marisha Pessl.
Blue Van Meer, dopo la morte della madre in un incidente stradale, trascorre l'infanzia e la giovinezza come una nomade, viaggiando per gli Stati Uniti con il padre, professore di scienze politiche e intellettuale di tendenze radicali. Nonostante il vagabondaggio, il padre si dedica senza interruzione a rendere la figlia erudita, insegnandole interi testi letterari a memoria, i nomi delle piante, degli animali, i fatti della storia. All'educazione intellettuale si affianca quella sentimentale: Blue è gelosissima del padre, che ha una relazione dopo l'altra, e quasi per dispetto, già a tredici anni ha una storia d'amore con un giardiniere sudamericano. Finalmente, nell'ultimo anno di liceo, Blue si ferma a St. Gallway, dove entra in contatto con un circolo esclusivo di ragazzi tanto geniali quanto sregolati, dediti a ogni eccesso, guidati dalla carismatica professoressa Hannah Schneider. Il gruppo presto è scosso dalla morte di un amico di Hannah (che si scoprirà poi essere un esperto di strategie antiterrorismo), seguita dalla morte della stessa Hannah, dopo aver annunciato a Blue una serie di scioccanti rivelazioni. Sarà Blue, improvvisatasi detective, a scoprire la verità, indagando su un'organizzazione sovversiva sommersa. A poco a poco, scoprirà la doppia vita del padre e la verità sulla morte della madre.
Teoria e pratica di ogni cosa è un libro molto particolare. Non occorre dire che è scritto bene, che ha bei personaggi ecc., ecc. Occorre dire che è unico. E' molto ironico e molto intelligente. E' un thriller ma lo si scopre solo verso la fine. E poi c'è quest'idea geniale di continuare a citare titoli di libri (inventati, credo) letti dalla protagonista, che vanno a rendere alcune scene davvero spassose! Perché ha l'x-factor? Perché è originale e acuto. Sono un botto di pagine ma mi ha catturato. E' stato uno di quei libri che continueresti a leggere per tutta la notte, fermandoti solo quand'è finito. Certo, credo abbia alcune pecche, soprattuto relative alla velocità del finale. Però è, a mio parere, davvero un grandissimo romanzo.
Il secondo è Nube di passeri, di Takashi Matsuoka.
Nel Giappone feudale di metà Ottocento tre americani fanno visita al signore di Akaoka, il giovane Genji, appartenente a una casta che da secoli tramanda il dono della profezia, un dono che a chi lo possiede sembra piuttosto una maledizione. Queste visioni, infatti, hanno già portato il nobile Shigeru a sterminare la famiglia. Ora incombono su Genij, unico sopravvissuto al massacro, che ha appena ereditato il lontano castello Nube di Passero, rivelandosi un vero enigma per i suoi avversari: è lo sprovveduto sentimentale che sembra o la sua raffinata bellezza nasconde una mente affilata e reale?
Io l'ho letteralmente adorato. C'è anche un seguito, ugualmente bello, ma mi sembra giusto citare il primo tomo della serie. Il tratto che rende unico questo libro è l'eleganza, l'eleganza della scrittura. Ha uno stile così fluido, ma mai banale, sempre delicato, mai saccente. Ti sembra di lggere un libro di seta fine. E poi i personaggi sono di quelli che puoi amare sul serio, che vorresti avere al tuo fianco, che vorresti saper eguagliare! Un'avventura tutta da gustare.
Per il terzo c'ho dovuto riflettere un po' più a lungo, lo ammetto. Volevo un libro che, come ho detto prima, meritasse maggior successo. E mi sarebbe piaciuto che questo fosse un titolo italiano. Allora ho guardato la mia libreria e quando ho visto quel dorso mi son detto "Cavolo! Ma perché non mi è venuto in mente subito?!" Il terzo titolo è Esbat, di Lara Manni.
Ha cinquant'anni, disegna manga, è conosciuta con il nome di Sensei - maestra - e ha fan sparsi ovunque nel mondo. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici, e da anni disegna La leggenda di Moeru, un manga di successo planetario di cui ora si sta accingendo a finire le ultime tavole. La Sensei è una donna superba che gestisce il proprio successo con orgoglio e sapienza: poche apparizioni pubbliche la avvolgono in un'aura di mistero e le permettono di non entrare in contatto coi propri lettori che disprezza profondamente. Una notte di luna piena, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, riceve la visita di un ospite inatteso: è Hyoutsuki-sama, principe demoniaco antagonista di Moeru. La Sensei crede di essere impazzita, ma ben presto si convince che Hyoutsuki-sama è un'entità reale, che ha abitato per anni il mondo che ha creato e che ora ha attraversato per reclamare un finale diverso. La Sensei se ne innamorala l'amore con lui e gli propone un patto: un finale diverso in cambio di altri sei mesi in cui il demone verrà richiamato e sarà a sua disposizione per una notte al mese. Per far ciò è necessario eseguire un rito - Esbat - che richiede alla Sensei di sacrificare parti del proprio corpo. Dopo essersi tranciata alcune dita di una mano e di un piede, la Sensei decide di "sacrificare" i propri fan, che attira a casa con la promessa di un disegno autografo.
Esbat ha un grandissimo bookfactor, è inutile negarlo. E' un libro che mi ha trascinato nel suo mondo sin dalla prima pagina, dalla prima riga. Ha un'intensità che ho trovato in pochi altri romanzi e parla dell'ossessione in una maniera sublime, particolare, tutta sua e ottima.
Ecco, questi erano i miei tre bookfactor. I vostri quali sono?
Direi che anche il libro che troverà casa oggi ha avuto il suo bel numero di sostenitori e, al di là dela giveaway, credo troverà il suo bel percorso in libreria. Sto parlando di:
Meterra, di Andrea Cisi
In una Genova cupa e tentacolare, dove bande di ladruncoli si dividono tra il borseggio nei vicoli e mirabolanti sfide a biglie sopra i tetti della città vecchia, Mimì Maresco è la campionessa del suo Carruggio. Ma il giorno del suo tredicesimo compleanno Mimì perde il titolo, distratta da una voce insistente che l’attira in modo irresistibile verso una grata: è il passaggio per Meterra, luogo incantato abitato da razze stupefacenti, dove un tempo – prima che i malefici Zerf portassero la discordia – fra Umani, Diafani e Bleurl regnava l’armonia. Mimì scoprirà di essere l’unica in grado di riportare la pace. Tra fughe disperate, scontri all’ultimo sangue e incredibili sfide a biglie, prende vita un romanzo d’avventura e formazione che ci parla di amicizia, di armonia fra i popoli e del lungo, difficile cammino di una bambina che desidera tornare a casa.
Beh, bando agli indugi! Questa copia gentilmente messa a disposizione dalla Mondadori va a...
Kaggyn!!!
Mi raccomando! Il vincitore deve contattarmi all'indirizzo mail che trova nella sezione contatti del blog per darmi l'indirizzo a cui spedire il libro.