31/05/11

Anteprima: Mama Tandoori

ISBN Edizioni continua a pubblicare romanzi davvero interessanti e dal fascino tutto particolare. Proprio domani uscirà un nuovo gioiellino di questa casa editrice la cui caratteristica principale sembra essere l'ironia.
Il libro in questione è:

Mama Tandoori, di Ernest van der Kwast

Ernest ha quasi trent’anni: è un normale ragazzo olandese di origini indiane. Ma la sua vita nasconde un dettaglio imbarazzante: la temibile mamma Veena. Approdata in Olanda da Bombay nel 1969 con due valigie piene di sogni e gioielli, Veena ha sposato il timido studente di medicina Theo van der Kwast, dando alla luce tre figli. Ernest, il minore, assiste sgomento e affascinato alle peripezie della sua sgangherata famiglia multietnica, di nonna Voorst, che ha il vizietto di uscire nuda sul balcone dell’ospizio, dello zio Sharma, noto attore bollywoodiano, ma soprattutto della vulcanica mamma che, con la sua smisurata faccia tosta, riesce ad accumulare un piccolo patrimonio immobiliare ma anche a rovinare la vita di tutti quelli che hanno la sventura di incontrarla. Una commedia moderna, piccante come il peperoncino, su una madre che, per fortuna, non è la vostra.

L'AUTORE:
Ernest van der Kwast è nato il 1° gennaio del 1981 a Bombay, e vive a San Genesio, vicino a Bolzano. Nel 2004 ha rinunciato a una promettente carriera da lanciatore del disco per pubblicare il suo primo romanzo, sotto pseudonimo. L’acclamatissimo Mama Tandoori è il suo quarto libro.

QUI potete leggere il primo capitolo del romanzo.

EDITORE: ISBN Edizioni
PAGINE: 280
PREZZO: 16,90 €

Allora? Che ne dite?
A me sembra un libro da avere assolutamente!

27/05/11

L'atlante di smeraldo: commento al libro e intervista all'autore

È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto.
Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata.
Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori.
Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls.
Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente.
Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta?
Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli.
Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche.
Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli.
Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso.
Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.

L'atlante di smeraldo, inutile negarlo, si è già preso un posticino nel mio cuore. Vuoi per la storia, vuoi per lo stile, per i protagonisti... vuoi per tutto l'insieme, questo libro mi è molto piaciuto.
Ok, diciamolo subito, non è il nuovo Harry Potter, questo no, però è un buon romanzo per ragazzi (e non), godibilissimo e davvero piacevole, che sa ammaliare il lettore.

Tutto inizia in modo molto classico, con i tre protagonisti molto piccoli costretti a fuggire e a diventare, di fatto, degli orfani che, pian piano, scoprono di essere dei 'predestinati'.
Nella prima parte li troviamo dunque intenti a passare di orfanotrofio in orfanotrofio (e di guaio in guaio), costretti a una vita infelice in cui i loro genitori non hanno nemmeno un nome.
Questo pezzo della storia mi ricorda, più che il già citato Harry Potter, Un lunga serie di sfortunati eventi, infatti alla storia per ragazzi si aggiunge l'elemento un po' grottesco e spaventoso delle ambientazioni e dei personaggi che incontrano.
Poi, pian piano, tutto si fà più misterioso e più avventuroso, e la chiave per questo cambiamento è proprio costituita dall'Atlante di smeraldo che da il titolo al romanzo.

Ci sono più elementi che rendono questo libro una bella lettura.
Il primo è sicuramente la scorrevolezza della scrittura. Tutte quelle pagine non pesano minimamente e la lettura procede liscia come l'olio, senza intoppi, senza vuoti... liscia, scorrevole, leggera.
Poi ci sono i tre protagonisti, ben strutturati, che si sanno far amare dal lettore. Due dei quali, tra l'altro, i minori, ci intrattengono spesso con alcune gag molto carine e che riescono perfettamente a incorniciare dei momenti di famiglia che chiunque abbia fratelli ha vissuto.
Una scelta che considero geniale è l'inserimento in un unico testo di molti elementi classici della narrativa fantastica che, spesso, non sono utilizzati insieme. L'esempio più lampante è sicuramente l'unione tra viaggi nel tempo e le creature fantastiche come i nani. Inserire due elementi così rappresentativi del fantastico che spesso non entrano in contatto è stata una mossa molto interessante e dai trisvolti sicuramente positivi.
Legato ai nani c'è anche il fattore 'divertimento'. L'allegria non manca mai, infatti, nella scrittura di Stephens, il quale cerca di intervallare la narrazione più intensa con momenti di ilarità. I nani riescono benissimo nel loro compito di divertire.
E poi c'è il mistero. Cos'è questo magico libro ritrovato dai ragazzi? Chi è la contessa e cosa vuole? E il direttore del nuovo orfanotrofio? Ma, soprattutto, dove sono i genitori dei protagonisti?
Alcune domande troveranno risposta, altre no, e questo rende davvero alta l'attesa del secondo volume della trilogia, quasi sicuramente dedicato ad un altro libro magico.

In conclusione, quindi, posso dire che L'atlante di smeraldo è un bel libro che sa tenerti incollato alle pagine e che mette curiosità per i suoi seguiti. E' fresco, divertente, avventuroso e magico. Impossibile non innamorarsene.

Grazie a Longanesi, inoltre, abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda al simpaticissimo autore che, tra l'altro, parla benissimo l'italiano e che è davvero di una gentilezza unica. Se volete averne la conferma, guardate la video-intervista sul blog di Alessandra: Diario di pensieri persi.

1. Come è nata l'idea per L'atlante di smeraldo?
Oh tutto è nato guardando una vecchia foto di famiglia, o meglio una vecchia foto che ritrae me e mia sorella bambini, a Roma, seduti per terra che leggiamo un libro. Ho ritrovato questa foto dopo tanti anni e mi è venuta una grande nostalgia di quando vivevo insieme ai miei genitori e alle mie due sorelle e ho pensato quanto sarebbe stato bello se ci fosse stato un libro magico con il potere di riportarmi indietro nel tempo e nello spazio e riunirci tutti. Sarebbe davvero stato bellissimo ma era impossibile allora ho pensato di scrivere io una storia così!

2. Lei ha scritto anche per la tv. In che modo ciò l'ha influenzata nella scrittura del libro?
Sì, scrivere per la tv era il mio lavoro, l'ho fatto per anni ma adesso non più e sto cercando di fare lo scrittore a tempo pieno. L'atlante di smeraldo è il primo libro di una trilogia e adesso sto lavorando al secondo.
Certo scrivere serie per la tv in parte mi ha aiutato, anche se un libro è molto più complicato! Però per come lo faccio io le due cose hanno un aspetto in comune: quando inizio a scrivere so dove andrò a finire, conosco grosso modo la fine, come si concluderà il tutto, però non so tutto quello che c'è in mezzo e allora mi faccio trascinare e vedo giorno per giorno quello che succede. Questo mi succede sia con le serie tv (Gossip girl, Una mamma per amica, OC) sia con i libri.

3. C'è un forte interesse intorno a L'atlante di smeraldo, fin da prima della pubblicazione. Qualcuno ha anche detto che questo potrebbe essere il nuovo Harry Potter. Come vive tutto questo? È spaventato? Si sente onorato?
Oh io sono fuori di melone per tutto questo! (ndr: John ha voluto fare tutte le interviste in italiano: ha imparato la lingua all'Università per Stranieri di Perugia facendo un corso non appena conclusa la sua Università negli USA, quasi venti anni fa. Gli ultimi tre mesi di stesura dell'Atlante li ha trascorsi ancora in Italia, a Siena, dove ha affittato una casa con la moglie, ha finito di scrivere e ha ripreso la lingua. L'espressione “Fuori di melone” è risultata essere una delle sue preferite).
Non mi sarei mai aspettato tutto questo. La prima a leggere L'atlante di smeraldo quando ho finito di scriverlo è stata mia moglie e subito dopo due nostri amici a cui lei lo ha passato. Quando anche loro due lo hanno letto io ero così contento che sarei andato a casa loro per portargli a spasso i cani!

4. Che cosa spera per questo libro?
Spero che piaccia a tutti quelli che lo leggeranno così come è piaciuto a me! Cosa posso sperare di più?

5. Ci sono alcuni libri o autori che, in una qualche maniera, hanno influenzato la scrittura dell'Atlante di smeraldo?
Sì, certo. La mia grandissima passione per il fantasy è nata già quando ero piccolo e avevo letto Lo Hobbit di J. R. Tolkien. Ma forse la vera scintilla è stata La bussola d'oro di Philip Pullman: quando ho letto quel libro ho pensato: “Ma perché quest'uomo ha scritto quello che io speravo di riuscire a scrivere??”.
Il fatto invece di essere paragonato a J. K. Rowling e al suo Harry Potter mi fa solo piacere e mi sembra impossibile: quelli sono miracoli che capitano una volta sola e tutti noi scrittori di fantasy le siamo riconoscenti.
Il mio scrittore preferito rimane però Charles Dickens: ho amato romanzi come David Copperfield o Oliver Twist fin da bambino.
Un altro autore che amo è Edgar Allan Poe e nell'Atlante di smeraldo ho voluto inserire un paio di omaggi alla sua memoria
(ndr: vedi il nome di uno dei primi orfanotrofi in cui finiscono i bambini “Edgar Allan Poe” e il nome del dottor Pym, ispirato a Storia di Arthur Gordon Pym, romanzo dello stesso Poe)

Mille grazie a John Stephens e a Longanesi per la cortesia e la disponibilità.

E a voi... buona lettura!

24/05/11

Segnalazione: I misteri di Black Port

Oggi voglio segnalarvi un romanzo già uscito da un po' (fine aprile) per i tipi della Casini Editore e che mi attira molto, specialmente dopo aver avuto la possibilità di leggere qualche altro titolo di questa casa editrice ancora piccola ma dalle grandissime potenzialità.
Sto parlando de I misteri di Black Port, un libro che mescola molti generi: dal thriller al fantasy, al mistery, all'avventura e che può davvero rivelarsi un'avvincente lettura.

I misteri di Black Port, di Fabrizio Fortino

Può un uomo di cui nessuno ricorda il nome cambiare le sorti dell’Europa del XIX secolo?
Eppure per un bizzarro scherzo del destino, o semplicemente per puro caso, un anonimo soldato francese, al comando del generale Bonaparte, fa una scoperta che sconvolgerà il normale corso della storia. Durante gli scavi di fortificazione della piana di Rachid, l’odierna Rosetta, rinviene una lastra di pietra nera.
La stele, così verrà chiamata in seguito, è un semplice reperto o la chiave per accedere a un segreto misterioso, un segreto che rimanda agli antichi faraoni e al potere necessario per governare sull’impero più longevo di sempre?

Black Port, metà del XIX secolo. Qualcosa di oscuro si muove nel sottosuolo della città. Qualcosa di misterioso partorito dall’empio intestino sotterraneo. Jack Reynold, maggiore del 17° reggimento di linea dell’Esercito Reale Inglese, verrà messo a dura prova nel risolvere l’enigma che circonda alcune inspiegabili sparizioni.
Magia o complotto?
È solo l’inizio di un’avventura che lo porterà a scoprire le sue origini, avvolte nel mistero, e a fare i conti con forze ben più grandi di lui in un’Europa sull’orlo della guerra.
EDITORE: Casini
PAGINE: 400
PREZZO: 16,90 €

Voi cosa ne pensate? Avete già avuto modo di leggerlo o volete farlo a breve?

23/05/11

Anteprima: Cleopatra. Una vita

Esce domani, 24 maggio, per Mondadori, un saggio incentrato sull'ormai mitica figura di Cleopatra. Io ve lo segnalo con grandissimo piacere perché, da appassionato Egittologo, non potevo fare altrimenti e perché l'autrice, Stacy Schiff, tenta, con questo suo nuovo lavoro, di ridare un'immagine vera della regina egizia. Sì, perché Cleopatra è sempre stata vista come una sorta di divoratrice di uomini, come una donna ambiziosa... e invece è stata una grande sovrana.

Oltre a questo, inoltre, vi segnalo anche che proprio il saggio della Schiff è stato indicato come il libro su cui dovrebbe basarsi la sceneggiatura per un nuovo film su Cleopatra, un kolossal hollywoodiano in cui, sembra, Angelina Jolie vestirà il ruolo della sovrana tolemaica.

Io non vedo l'ora di leggerlo.

Cleopatra. Una vita, di Stacy Schiff

Quando nel 51 a.C., all'età di diciotto anni, Cleopatra ereditò insieme al fratello-marito Tolomeo XIII il trono dei faraoni, l'Egitto era un paese ricco e florido, e quindi candidato a diventare una delle vittime designate dell'inarrestabile furia conquistatrice di Roma. In un ventennio di regno, invece, la celebre regina egizia riuscì a estendere il suo dominio su quasi tutta la costa orientale del Mediterraneo e a trasformare l'impero tolemaico in un temibile avversario - o in un alleato decisivo- per le opposte fazioni che, nell'Urbe, alimentavano sanguinosi guerre civili. La storiografia, però, fatica a riconoscere a una donna le qualità dei migliori strateghi. Per riscattare la fama di una delle regine più bistrattate dalla storia, la storica Stacy Schiff si propone di ricostruirne la vera identità, ristabilendo i pochi dati certi e, soprattutto, facendo giustizia degli stereotipi di una letteratura e di un'iconografia millenaria che ne hanno dissimulato le virtù per enfatizzarne la vocazione di amante insaziabile e di sovrana ambiziosa e senza scrupoli. Ne emerge il ritratto di una donna incredibilmente colta per la sua epoca, perspicace e carismatica, benché talvolta spietata, capace di destreggiarsi abilmente tanto sul campo di battaglia quanto al tavolo delle trattative.

EDITORE: Mondadori
PAGINE: 328
PREZZO: 20,00 €

Speciale Esedion: vincitore giveaway

Ed eccoci giunti al tanto atteso momento in cui scopriremo chi si è aggiudicato la copia omaggio di Esedion, romanzo d'esordio di Claudia Tonin e messo in palio da Linee Infinite Edizioni.


“L’Esedion è morto.
Sono già partiti per cercare il suo successore.
Tieniti pronto ad agire”.
È arrivata l’estate e la scuola è finita.
Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria.
Nella notte stellata di giugno un segno appare nel cielo, ma solo a pochi è concesso il privilegio di scorgerlo. Uno tra tutti sarà chiamato a vigilare sul nostro mondo, ma chi?
La scoperta di una civiltà antica e diversa, la chiamata a ricoprire un ruolo che si perpetua nei secoli, la battaglia contro un terribile nemico, saranno questi i compiti che l’Esedion dovrà svolgere per Estreira e per il re di Treso.
Alex e Sofia, con l’aiuto di nuovi straordinari amici, dovranno imparare ad usare i poteri nascosti della mente, per riuscire a salvare il nostro mondo e quello nuovo dalla folle brama di potere di Ryan, il traditore.
Un grande viaggio che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, una scelta che li porterà alla scoperta di se stessi e delle loro capacità.
E ora...

Le luci si abbassino.
I tamburi inizino a rullare.

Il vincitore è...

Debora!!!
Complimenti!


Prego la vincitrice di contattarmi all'indirizzo mail che trova nella sezione contatti del blog.

21/05/11

Mille grazie a...

Ed eccomi a rispolverare questa rubrica dedicata ai miei ringraziamenti libreschi settimanali. Per motivi vari questo appuntamento è saltato per qualche settimana, ma ora tenterò di essere puntuale.
Incominciamo!

Mille grazie a... Longanesi, che mi ha inviato:

Questo corpo mortale, di Elizabeth George

Quando il corpo di una giovane donna, colpito da numerose coltellate, viene rinvenuto in un isolato cimitero di Londra, Lynley e la sua squadra sono chiamati a intervenire. Ma questo non è un caso come gli altri: li condurrà infatti dalle cupe periferie londinesi allo Hampshire, una zona dell’Inghilterra sconosciuta ai più, un luogo bello e al tempo stesso inquietante, dove gli animali vagano liberi per le strade, i tetti sono ancora di paglia e gli estranei non sono i benvenuti. Una zona che nasconde segreti tragici, crudeli, efferati.
Cosa ha portato la vittima dalla serenità apparente dello Hampshire alla caleidoscopica confusione di Londra, e chi poteva volere la sua morte? Sono troppi, e spesso misteriosi, i personaggi che si muovevano nella sua orbita: una pittoresca sensitiva, un violinista visionario che sente le voci degli angeli, un artista di strada che colleziona amanti; oltre a un ex fidanzato dal passato oscuro... Un puzzle intricato e sconvolgente, strutturato per condurre il lettore fino alla fine del romanzo con il fiato in gola.

Mille grazie a... Nord, che mi ha inviato:

Angelology, di Danielle Trussoni

Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

Mille grazie a... Guanda, che mi ha inviato:

La strategia dell'acqua, di Lorenzo Silva

Quando Óscar Santacruz viene trovato morto nell’ascensore di casa a Madrid con due pallottole nella nuca, il brigadiere della Guardia Civil Rubén Bevilacqua, detto Vila, pare non avere dubbi: il responsabile è un professionista e l’indagine una seccatura. Ma a poco a poco lo scetticismo di Vila lascia il posto alla passione per il caso. Il brigadiere non può non notare un’incongruenza in quello che ha tutto l’aspetto di un omicidio su commissione, tipico degli ambienti malavitosi: Óscar Santacruz non è nessuno. Un divorzio complicato, una piccola condanna per spaccio, una denuncia per maltrattamenti, un figlio piccolo affidato alla madre, un lavoro serio e una vita banale: niente che possa far sospettare affari loschi.
Insieme alla sergente Virginia Chamorro, la sua inseparabile assistente, donna di grande pragmatismo e fascino, Vila si trova coinvolto in un’inchiesta che va a toccare alcuni problemi scottanti della società contemporanea: i rapporti di coppia difficili, i diritti dei padri separati, gli intoppi del sistema giudiziario, i lati oscuri della legge, e il male che spesso si nasconde tra le pieghe della nostra quotidianità, fra le cose che amiamo

20/05/11

Speciale Esedion: ultimo appuntamento



Benvenuti all'ultima tappa dello speciale dedicato ad Esedion, libro d'esordio di Claudia Tonin, di cui, in questi giorni, abbiamo conosciuto qualcosa.
Fino ad ora avete potuto visitare i luoghi del libro e intravedere i due protagonisti, ma ora penso sia arrivato il momento di rivelarvi cosa io penso di questo libro.
Eccovi il mio pensiero, quindi:


“L’Esedion è morto.
Sono già partiti per cercare il suo successore.
Tieniti pronto ad agire”.
È arrivata l’estate e la scuola è finita.
Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria.
Nella notte stellata di giugno un segno appare nel cielo, ma solo a pochi è concesso il privilegio di scorgerlo. Uno tra tutti sarà chiamato a vigilare sul nostro mondo, ma chi?
La scoperta di una civiltà antica e diversa, la chiamata a ricoprire un ruolo che si perpetua nei secoli, la battaglia contro un terribile nemico, saranno questi i compiti che l’Esedion dovrà svolgere per Estreira e per il re di Treso.
Alex e Sofia, con l’aiuto di nuovi straordinari amici, dovranno imparare ad usare i poteri nascosti della mente, per riuscire a salvare il nostro mondo e quello nuovo dalla folle brama di potere di Ryan, il traditore.
Un grande viaggio che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, una scelta che li porterà alla scoperta di se stessi e delle loro capacità.
Cosa dire di Esedion? C'ho pensato molto in questi giorni dedicati allo speciale, e ho pensato di esordire così: Esedion è un romanzo fantasy di intrattenimento, e che come il Buon intrattenimento (quello con la B maiuscola) è pensato, curato e lascia tracce.
Ecco, credo che quest'affermazione racchiuda proprio tutto quello che penso di questo libro.

Esedion è intrattenimento perché racconta di un'avventura, di altri mondi, di magia... e questo non può lasciare indifferente il lettore che, appassionato, si ritrova a voler sapere cosa succede nella apgina dopo, e in quella dopo ancora, e in quella dopo ancora.
In somma, è un momento di svago, se vogliamo, un romanzo che va bene per ogni momento, mentre si è in pausa o quando alla sera si è stanchi.
E in quest'avventura, Claudia ha saputo unire il fantasy classico: una sorta di prescelto, il mondo da salvare... alla mitologia, incarnata qui nella rivisitazione del mito di Mu, continente scomparso, e aggiungendo anche delle novità molto interessanti, come il ruolo dell'Esedion che è un ambasciatore, quindi unh prescelto, sì, ma non destinato alla salvezza dell'universo (non fin da subito, almeno).

Esedion è pensato e curato, perché Claudia è intelligente e ama quello che fa. Quindi le frasi, i personaggi, gli avvenimenti... non sono dovuti al caso, non sono approssimativi, ma sono invece gestiti con grande attenzione e amore.

Esedion lascia tracce. Lascia spunti su cui riflettere.
Le cose che più mi hanno colpito sono il cattivo, che in verità è un cattivo con scopi buoni, o almeno io lo vedo così. Le sue azioni avranno conseguenze distruttive però, il desiderio dietro queste azioni, è comprensibile, forse legittimo. La sua non è sete di potere, ma un voler tornare... alle origini.
Poi c'è la gioventù che è stufa di essere comandata dagli anziani. Questa cosa mi ha davvero molto colpito, anche se forse non tutti riescono a notarla. Però, in Esedion, specialmente tra i personaggi cattivi, c'è quest'idea, questo non volersi assogettare in maniera assoluta a chi si sente superiore perché più anziano. E' uno spunto che reputo davvero interessante e degno d'attenzione.

E poi ci sono questi due protagonisti, così opposti e cosi uniti. Mi piacciono molto perché sono davvero profondamente diversi. Una incarna il desiderio di avventura, il volersi mettere alla prova, il voler sperimentare... mentre l'altro è più tranquillo è più, in un certo senso, collegato al 'reale'.

Esedion, quindi, è un libro che può essere letto un po' da tutti, perché c'è azione ma c'è anche pensiero, c'è la magia, ma ci sono anche temi interessanti...
Io, su Estreira, ci sono rimasto, e sperò vorrete rimanerci anche voi.

E dopo questo mio commento al libro, e siccome io amo moltissimo le interviste, vi lascio con le ultime domande che ho fatto a Claudia, giusto per conoscere ancora un po' meglio lei e il libro.

Visto che siamo alla fine di questo viaggio itinerante tra i blog vorrei ringraziare tutti i meravigliosi blogger che mi hanno ospitata. Non so dirvi quanto vi sia riconoscente: grazie!

Ora che il libro sta uscendo, quali sono le tue paure e le tue speranze al riguardo?
Spero di ricevere commenti, vorrei conoscere le opinioni dei lettori. Belle o brutte che siano, le critiche sono molto stimolanti e aiutano a crescere. In fondo sono al mio primo romanzo e ritengo doveroso migliorarmi.
Certo ci sono le paure: piacerà, non piacerà? Verrà letto? Che dirà la mia vicina di casa quando saprà che ho scritto un libro? Sono tutti timori che mi assalgono la sera, ma la gioia di vedere prendere forma il mio pensiero e sapere che c’è stato chi ci ha creduto, assieme a me, fa tacere subito tutte queste voci negative.
Pensandoci bene più che impaurita sono emozionata, più o meno come prima di un esame molto importante o di un provino. Una magnifica sensazione.

Cosa rappresenta "Esedion" per te?
Inizialmente è stato un gioco, una partita che ho giocato con me stessa e ho vinto.
Poi è divenuto una nuova parte della mia vita. E nello stesso tempo la naturale mutazione da appassionata lettrice ad autrice.

Credo che a tutti gli effetti sia stato il punto di contatto tra i miei due mondi, quello mio reale e quello immaginifico. Ora non più divisibili.

In quanto tua opera prima, cos'hai trovato di difficoltoso nella stesura del libro, e cosa più facile?
La più facile è stato proprio scrivere. L’idea iniziale era molto vecchia, risaliva alla mia adolescenza ma rimaneggiarla e darle una veste credibile non è stato complicato, anzi mi sono proprio divertita.
La correzione invece è stata complessa. Dentro la mia testa il romanzo era tutto molto chiaro, ma un’amica mi ha aiutato a vedere le parti che non erano coerenti. E ho scoperto che è molto difficile mettersi dalla parte di chi legge e mantenersi obiettivi con la propria storia.

Se dovessi presentare in poche righe il libro, cosa diresti?
Esedion è un romanzo fantastico in cui non c’è la magia, ma tanta fiducia nelle potenzialità di ciascuno.
È la storia di due ragazzi che si trovano a vivere in una realtà parallela in cui ci sono tensioni sociali latenti e una grande voglia di cambiamento. Un viaggio alla ricerca di se stessi e del proprio futuro.

Hai fatto l'ardua scelta di avere degli adolescenti come protagonisti, come mai?
Sono convinta che l’adolescenza sia un periodo della vita meraviglioso. Spesso si è critici nei confronti degli adolescenti, ma se ben guardiamo gli eroi sono tutti adolescenti. Non hanno mezze misure e vivono i sentimenti con una intensità straordinaria. Ho molta fiducia nei ragazzi che vivono questa età. Hanno in mano la loro vita, proprio in quegli anni compiranno le scelte che li faranno diventare gli uomini e le donne di domani.
Credo che siano gli unici protagonisti che possa avere Esedion, proprio per la sorta di tensione al cambiamento che in esso traspare.

E l'approccio al mondo editoriale?
Sono partita dal presupposto di non volere pagare per la pubblicazione. Non critico assolutamente chi lo fa, ci mancherebbe. Ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede. Io non volevo farlo.
Ho inviato a molte case editrici grandi, medie e piccole. Onor del vero ben tre grandi mi hanno risposto negativamente, le ringrazio. Un no anche dopo nove mesi è sempre meglio di un niente. Due validissime piccole mi hanno risposto positivamente. Non avrei mai creduto di trovarmi nella situazione di dover addirittura scegliere con chi pubblicare.
Linee Infinite Edizioni mi ha seguito e supportato nel migliore dei modi e anzi li ringrazio per la pazienza che hanno avuto con me.

Com'è stato?
Una prova di pazienza. Si rimane per mesi in attesa di una risposta, se arriva. E alla fine però, quando trovi un editore professionale non può che essere positiva. Io con Linee Infinite mi sono trovata bene, sono stati sempre disponibili e pazienti, sopportando le mie paturnie dell’ultimo minuto. Certo mi sarebbe piaciuto poter provare l’esperienza di un editing vero e proprio, può essere molto utile per crescere. Chissà forse per il prossimo libro …

Ci sono degli autori che ammiri particolarmente?
Oh, sì. Molti e molte. Sono una lettrice onnivora e i miei gusti spaziano da Connelly a Mathilde Asensi, passando per Magda Szabò. Ho una specie di adorazione per Irène Némirovsky, è un faro che accendo per illuminare la notte. La sua capacità di descrivere l’animo umano è straordinaria. Credo che la sua morte, oltre che una grandissima perdita per la sua famiglia, sia stato un delitto contro tutta la letteratura mondiale.
Ammiro anche Marion Zimmer Bradley, i personaggi dei suoi libri sono così reali e credibili. Ogni suo romanzo è frutto di ricerca e di studio. Una grandissima scrittrice.
Poi ci sono Tolkien, Tolstoj e Fizgerald… Ecco io sono della fazione pro Fizgerald.
Ma ci sono anche gli italiani: Dino Buzzati, Elsa Morante, Italo Calvino. Tra i viventi Stefano Benni, Michela Murgia, Silvana De Mari. Generi diversi, ma tutti validi scrittori. Alla fine vorrei citare il giovanissimo Mario De Martino, perché ha tali e tante potenzialità, secondo me, che non potrà che diventare uno dei nostri autori più letti.

E qualcuno che ha influenzato la tua scrittura?
Credo che tutto influenzi la mia scrittura. Dalle persone che incontro per strada all’ultimo cartone animato che guardo con mio figlio. Per quanto abbia letto tutti i libri di Connelly non posso dire che abbia influenzato la mia scrittura, stesso dicasi per la grande Irène Némirovsky. Credo di avere assimilato e rielaborato in modo originale. Come un’ape ho preso nettare da tanti fiori, ma il miele che ne è uscito non assomiglia a nessuno dei prodotti originari.

Per chi volesse venirti a sentire, si sa già se ci sono in programma delle presentazioni? Progetti per il futuro?
Domanica 22 maggio alle ore 17.00 sono nella biblioteca di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, per presentare ufficialmente il romanzo. Sarò accompagnata da una carissima amica e studiosa della storia delle donne, Luisa Cigagna. Ma mi terrà la mano, giusto perché non inciampi dall’emozione, uno dei miei editori Simone Draghetti, che anzi, con l’occasione, ringrazio per la pazienza.
Sarò anche io al San Giorgio di Mantova Fantasy domenica 5 giugno, mi raccomando venite perché, oltre a me, ci saranno tanti bravissimi autori e illustratori!
I progetti futuri tanti: pubblicare un altro fantasy, cercare una casa editrice per un mio romanzo distopico, scritto l’anno scorso su cui credo molto, terminare il mio primo romanzo storico. E chissà, forse iniziare il prequel di Esedion che ho già ben in mente.
Insomma mi aspetta un’estate infuocata!

Un grazie di cuore a Claudia per questo suo ultimo intervento. Prometto di non torturarti più con le mie domande. ;)

Siamo anche arrivati alla fine... ma prima... forse i più attenti di voi si ricorderanno che io, nel primo post dello speciale, avevo detto avrei dato indicazioni per aumentare le possibilità di accaparrarsi la copia messa in palio di Esedion. Ebbene, eccovi il suggerimento: chiunque commenterà questo post, dicendo almeno quale dei post dello speciale gli è piaciuto di più e motivandone la scelta, vedrà il suo nome inserito nella lista degli aspiranti vincitori una seconda volta. Cioè, se avete già commentato il post dello speciale e commentate ANCHE questo post nel modo appena indicato, il vostro nome sarà inserito DUE VOLTE nella lista random, raddoppiando così le possibilità di vittoria, avete capito?
Avete tempo fino a domenica a mezzanotte. Lunedì verrà estratto il vincitore.


Lo speciale si conclude qui, ma prima devo ringraziare un po' di persone. La prima è Claudia Tonin, che è stata gentilissima e disponibilissima e ha risposto a tutte le mie innumerevoli domande (e vi assicuro che sono state tante! XD). Poi, un grazie va a Linee Infinite Edizioni, che ha gentilmente messo a disposizione una copia del romanzo per il giveaway.
E, per concludere, un GRAZIE GIGANTESCO a Yuko86 di Living for books, Keira di The book lover, Nasreen di Sognando Leggendo, Camilla di Bibliomania, Miss Meiko di Young Adult Lit e Alessandra di Diario di pensieri persi; grazie davvero di cuore ragazze, senza di voi lo speciale non sarebbe stato così bello.

19/05/11

Commento al libro: Nessun Futuro



Nessun futuro è un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta. Potremmo chiamarlo romanzo/backstage, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001 ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della "finta morte" di certe rock star, dai Police ai Rolling Stones. Ma in realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo. Lo fa attraverso l'io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos'altro, e poi ancora qualcos'altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

Nessun Futuro è un libro dal quale non sapevo cosa aspettarmi. Sì... in somma... un thriller, in cui viene incluso il rock... un romanzo/backstage, come viene definito...
Però, a fine lettura, posso dire di essere stato molto colpito.
Per prima cosa è impossibile non notare la bella scrittura di Milani: decisa, forte, scorrevole, accattivante, precisa.
Poi c'è la storia da cui tutto parte, ossia quel mito delle stelle del rock scomparse prematuramente, ma che poi continuano ad essere pervase di mistero e a cui i fan difficilmente si rassegnano.
Proprio dalla prematura morte di un musicista parte infatti l'indagine della protagonista, VJ televisiva, che cerca di scoprire cosa c'è sotto questa scomparsa. Da questa vicenda, però, l'obiettivo si muoverà poi verso la vita privata della donna e il romanzo si trasforma pian piano in una storia sulla ricerca di sé, sul capirsi.

Credo sia molto appropriata la definizione di romanzo/backstage, anche per il fatto che il rock, specialmente da un certo punto in poi, sia proprio un backstage, una quinta della scena, uno sfondo davanti al quale si muove tutta la storia.
E questo è anche quello che costituisce l'unico punto leggermente a sfavore nella storia, nel senso che, sebbene si parta proprio con l'idea di scoprire cosa si nasconde dietro la morte del musicista, pian piano si abbandona questa traccia per, come accennavo prima, concentrarsi sulla protagonista e la sua vita, tralasciando così lo spunto mistery del libro.
C'è da dire che, personalmente, mi sono comunque goduto il libro.

Nessun Futuro è un romanzo pieno, interessante e scritto molto bene. Il tutto si legge con estrema facilità e con grande trasporto e al momento di chiudere il libro, mi sono sentito soddisfatto.

Quindi posso dire questo: vi piace il rock? O meglio, vi intriga quello che c'è dietro il rock, il backstage? Ma vi piacciono anche le storie più 'personali'? E, indipendentemente da ciò, vi piace la bella scrittura? Allora leggete Nessun Futuro, che ha i numeri giusti per affascinare.

17/05/11

Anteprima: L'inverno si era sbagliato

Eccomi a segnalarvi un romanzo edito da Garzanti e in uscita il 26 maggio.
Si tratta di un romanzo che mi ha subito colpito con la sua trama perché pare racchiudere una bella storia, personaggi interessanti e spunti di riflessione che possono davvero trovare casa in tutti. Si parla d'amore e di attesa, di guerra e di coraggio... e di donne determinate.
Senza contare un titolo che fa già sognare.

Il romanzo in questione è:

L'inverno si era sbagliato, di Louisa Young


Tre donne coraggiose e determinate
Perché il buio non spegne ogni cuore
Perché la guerra non uccide la speranza
Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori.

Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e forza di tre donne unite da un destino inesorabile.

L'AUTRICE:
Louisa Young, londinese, discende da una famiglia di scrittori, scultori e poeti. Giornalista, scrive regolarmente per il «Guardian». Il suo primo romanzo Baby Love è stato candidato all’Orange Prize.

Come dicevo all'inizio, il romanzo esce il 26 maggio per Garzanti, costerà 18,60 € e conterà 352 pagine.

Io non vedo l'ora di poterlo leggere. Voi?

Segnalazione: La bambina con il basco azzurro

Oggi vi segnalo un titolo in cui sono incappato praticamente per caso, ma che mi ha subito colpito per le possibilità a cui questa storia può condurre.
Si tratta di un romanzo edito da Runde Taarn e che dovrebbe essere uscito proprio in questi giorni. E' un fantasy per ragazzi che riporta alle atmosfere di Peter Pan e di Alice... e quindi non posso che esserne incuriosito.
Sto parlando di:

La bambina con il basco azzurro, di Daniele Nicastro

Una bambina recalcitrante, una madre, un broncio che deve essere mantenuto per questioni di principio, un riflesso nello specchio che si muove per conto proprio, un coniglio che scappa da una gabbietta... questi sono gli elementi che danno il via ad un romanzo che lascerà il lettore con il fiato sospeso sino all'ultima riga, quando finalmente si comprenderà il senso di tutto, si potrà dare un identità ai personaggi originali che popolano questa vicenda, Gary, un passero e un gatto, Buio e il misterioso Autore. Un gioco di specchi, di doppi e di rimandi continui ad un mondo "AL DI LA'" e "AL DI QUA'"... dove la realtà si confonde con i riflessi e i riflessi negli specchi diventano più reali della realtà stessa. La storia di un percorso, di scelte e di motivazioni che solo il finale saprà svelare completamente.

Adatto ai ragazzi per la sua fluidità e l'immediatezza della narrazione, da consigliare agli adulti per la profondità dei messaggi fra le righe e per l'intensità delle emozioni che suscita. Un romanzo dai molteplici livelli di lettura uscito dalla penna di uno scrittore che pur essendo al suo esordio lascia intravedere un talento non comune.

IL BOOKTRAILER:



SITO UFFICIALE DELL'AUTORE


Come dicevo, l'editore è Runde Taarn, il libro costa 15,00 € e conta 118 pagine.


Voi cosa ne dite? Io sono davvero molto, molto curioso.

16/05/11

Intervista a Wulf Dorn

Oggi le mele del Silenzio ha l'onore di ospitare un grande autore di thriller che ha esordito circa un anno fa, almeno nelle librerie italiche, ma che ha subito trovato posto sotto i riflettori del successo. Sto parlando di Wulf Dorn, autore del bestseller La psichiatra e de Il superstite, suo secondo lavoro da poco ucito in Italia.

Non avevo letto La psichiatra, però ho avuto modo di apprezzare il suo secondo lavoro e devo dire che Dorn risulta essere uno scrittore davvero interessante. Nel suo thriller è stato in grado di inserire, oltre agli ingredienti tipici del genere, anche alcuni temi molto forti, come la memoria del dolore e i crimini che coinvolgono i bambini. Una lettura, in somma, ricca, ben gestita e appassionante che sa coinvolgere il lettore con grande carica emotiva.

Vediamo di conoscere un pochino meglio l'uomo che sta dietro questi due successi, e che io ringrazio moltissimo per la disponibilità, così come ringrazio la casa editrice Corbaccio che ha reso possibile l'intervista.


1. Chi era Wulf Dorn prima de La psichiatra? E chi è Wulf Dorn ora, se c'è una differenza?
Non sono cambiato molto rispetto a prima, ho acquisito però, passando ad essere da uno psichiatra a uno psichiatra-scrittore, una nuova consapevolezza. Adesso ci sono tantissimi lettori felici di leggere i miei libri. E questa è una cosa che mi da una soddisfazione enorme, mi rende felice. Continuano ad interessarmi gli esseri umani, i loro comportamenti, che indago nei miei libri come nella mia professione, che continuo ad esercitare, anche se non più quotidianamente. Vado a lavorare in una clinica psichiatrica solo due volte a settimana.

2. Lei ha avuto un successo clamoroso e molto fulmineo. Come riesce a rapportarcisi? E tutto questo ha avuto delle influenze sul suo modo di scrivere?
Quando si comincia con un successo si subisce sempre una grossa pressione psicologica. La paura è che il secondo romanzo non sia all’altezza del primo. Ma ho capito che tutto dipendeva dalla storia. Dovevo trovarne una che si leggesse volentieri e che soprattutto avessi il desiderio di raccontare, senza lasciarmi condizionare da nulla.

3. Come mai ha deciso di utilizzare la psichiatria per i suoi thriller? C'è una ragione particolare?
Mi sono sempre interessati gli esseri umani, i loro comportamenti, i loro lati oscuri. E la paura, l’elemento chiave dello psychothriller, nasce dagli strati più profondi dell’animo umano. Io stesso mi definisco un “pauroso”, e attraverso la scrittura compio una sorta di “esorcizzazione” di quelle che sono le mie paure. Può sembrare una cosa paradossale, ma le mie notti non sono state mai così serene come da quando scrivo psychothriller.

4. In questo nuovo romanzo, Il superstite, affronta dei temi molto forti, tra cui i crimini sui bambini. Si è documentato molto?
Certo. Mi documento sempre molto prima di scrivere un romanzo, e, quando è possibile, cerco di sperimentare personalmente quello che accade ai miei personaggi. Ad esempio, per Il superstite, mi sono sottoposto a delle sedute di psicoanalisi. Ho cercato di approfondire anche la questione dei bambini scomparsi, facendo una serie di ricerche. Basta andare su internet per trovare un numero enorme di siti dove si ricercano persone scomparse.

5. Altro tema che io ritengo portante in questo libro è la memoria, il ricordo dei dolori del passato. ..
Tutti gli esseri umani hanno qualcosa di profondamente, nascosto, celato, scheletri nell’armadio che prima o poi vengono alla luce e si presentano per chiedere il conto…l’ipnosi può essere un modo per far riemergere ricordi sopiti dalla nostra mente, che funziona come l’hard disk di un pc.

6. Quando finisce di scrivere un nuovo libro, che sentimenti prova? E cosa si augura per il 'nuovo nato'?
Di aver “dato vita” a qualcosa che possa dar piacere al più ampio numero di persone possibili. Qualcosa che la gente sia felice di avere in mano, con cui potersi divertire, appassionare, passare il tempo libero.

7. Sta già lavorando a qualcosa di nuovo?
Si, il mio terzo romanzo sarà pubblicato in autunno in Germania. Sarà una storia d’amore, ma con dei risvolti oscuri…

8. Il blog è frequentato da molti aspiranti scrittori, ha dei consigli da dar loro?
Leggere, leggere, leggere di tutto. Scrivere molto e avere pazienza. Sono passato attraverso una serie di rifiuti prima della pubblicazione de La psichiatra.

12/05/11

Anteprima: Angelology

Oggi vi segnalo che il 26 maggio uscirà, per la Nord, un romanzo che mi affascina molto.
E' una nuova storia sugli angeli, ma leggendo quella manciata di pagine presentate sul Libraio mi sembra di respirare un'aria diversa rispetto ai soliti romanzi su queste creature. Siamo infatti un vero e proprio contesto religioso, almeno inizialmente, e esestono dei veri e propri studiosi degli angeli, ossia gli Angelologi. Queste prime paggine poi sembrano molto ben scritte e curate, e questo è sicuramente un punto a suo favore.

Pensate, il New York Times ha inserito questo romanzo tra i 100 migliori libri del 2010 e, prima ancora che fosse pubblicato, la Sony Pictures se ne è aggiudicata i diritti cinematografici.
Il film sarà prodotto da Will Smith e diretto da Marc Forster.
Non contiamo poi il fatto che i diritti di traduzione sono stati venduti in 32 Paesi...

Il libro di cui sto parlando è:

Angelology, di Danielle Trussoni

Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

L'AUTRICE:
Danielle Trussoni è nata a La Crosse (Wisconsin) e si è laureata in Storia e Letteratura Inglese presso l’University of Wisconsin-Madison. Da tempo si è trasferita in Europa, nel sud della Francia, con il marito, lo scrittore Nikolai Grozni, e i due figli. Fin da piccolissima, ha desiderato raccontare sia ciò che la circondava sia ciò che la sua straordinaria immaginazione le suggeriva: un sogno che si è avverato nel 2006, con la pubblicazione di Falling Through the Earth, un memoir sulla vita del padre, che è stato acclamato dal New York Times come uno dei migliori libri dell’anno.
E lo stesso riconoscimento è stato attribuito ad Angelology, il suo primo romanzo, che è subito diventato un fenomeno editoriale: prima ancora che fosse pubblicato, la Columbia Pictures e la società di produzione di Will Smith si sono aggiudicati i diritti cinematografici, mentre i diritti di traduzione sono stati venduti in 32 Paesi.

DICONO DEL LIBRO:

«Un debutto che lascia senza parole.»
USA Today

«Un romanzo ambizioso, intenso, emozionante e brillante come i thriller di Umberto Eco.»
New York Times Book Review

«Un romanzo immaginifico e di straordinaria potenza narrativa.»
People

QUI trovate il sito ufficiale italiano dedicato al romanzo. Potrete vedere booktrailers e avere altre informazioni utili sul romanzo.

L'autrice, inoltre, farà un breve tour in Italia. E più precisamente, il 25 e 26 maggio sarà a Milano, mentre il 27 a Roma.

Allora? Cosa ne pensate?
Io, davvero, sono molto curioso nei confronti di questo libro.

11/05/11

Speciale Esedion + giveaway

Signore e Signori, benvenuti!
Inizia oggi lo speciale dedicato al romanzo d'esordio di Claudia Tonin: Esedion!


Come vi dicevo qualche giorno fa, sono molto contento di potervi parlare di Esedion perché è un romanzo che mi ha positivamente colpito grazie al suo saper sfruttare uno 'stampo' classico per creare qualcosa di decisamente personale e ben studiato.
Ovviamente, io ne farò una recensione in un post che concluderà questo speciale quindi, se vorrete sapere cosa penso più precisamente di questo titolo, dovrete passare di qui nei prossimi giorni.

Questo speciale sarà un po'... particolare.
In che senso?
Beh, diciamo che si andrà... in viaggio!
In sostanza, lo speciale consisterà in una sorta di blogtour e quindi ogni giorno troverete il post relativo allo Speciale Esedion in un differente blog 'libresco'. Ogni giorno, quindi, tutti quelli che vogliono scoprire qualcosa in più su questo romanzo dovranno navigare in questo mare web. Ma non preoccupatevi, ci saranno delle indicazioni, lungo la via, per facilitarvi la strada! ;)

Ma cosa scopriremo durante questo tour?
Beh, faremo gli esploratori e visiteremo alcuni luoghi che faranno da sfondo alle scene più importanti del romanzo, magari imparando qualcosa di nuovo, e faremo la conoscenza anche dei due protagonisti principali, ossia quelle due figure che trovate anche in copertina. E, per chi saprà leggere tra le righe, ci saranno anche alcune anticipazioni sulla storia, ma queste sta a voi 'decifrarle'.

Come prima cosa, mi sembra giusto ricapitolare le informazioni su Esedion.

Esedion, di Claudia Tonin


“L’Esedion è morto.
Sono già partiti per cercare il suo successore.
Tieniti pronto ad agire”.
È arrivata l’estate e la scuola è finita.
Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria.
Nella notte stellata di giugno un segno appare nel cielo, ma solo a pochi è concesso il privilegio di scorgerlo. Uno tra tutti sarà chiamato a vigilare sul nostro mondo, ma chi?
La scoperta di una civiltà antica e diversa, la chiamata a ricoprire un ruolo che si perpetua nei secoli, la battaglia contro un terribile nemico, saranno questi i compiti che l’Esedion dovrà svolgere per Estreira e per il re di Treso.
Alex e Sofia, con l’aiuto di nuovi straordinari amici, dovranno imparare ad usare i poteri nascosti della mente, per riuscire a salvare il nostro mondo e quello nuovo dalla folle brama di potere di Ryan, il traditore.
Un grande viaggio che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, una scelta che li porterà alla scoperta di se stessi e delle loro capacità.
IL BOOKTRAILER:



L'AUTRICE:
Nata nel cuore dell’estate, è stata subito contagiata dai genitori dalla passione per la lettura, il cui virus poi è mutato in una irrefrenabile voglia di scrittura.
Vive tra le colline del prosecco, ma sogna spesso la Calabria.
Ha fatto diversi lavori, prima, durante e dopo la laurea, per fermarsi nel variegato universo dell’impiego pubblico.
Esedion è il suo primo romanzo ma, spera, non sarà l’ultimo.
Suo blog personale.

QUI potete leggere un estratto del romanzo in anteprima.

Esedion sarà disponibile a partire dal 22 maggio, sarà edito dalla Linee Infinite, costerà 15,00 € e conterà 374 pagine.


E ora, giusto per rompere il ghiaccio, facciamo giusto tre chiacchiere per conoscere l'autrice: Claudia Tonin, persona sempre disponibile che ringrazio tantissimo per la sua presenza qui.

Grazie mille per l’ospitalità nel tuo blog e per tutto il lavoro che hai fatto per realizzare questo speciale.
Non so proprio come ringraziarti per la tua gentilezza e disponibilità.

Chi è Claudia Tonin?
Sono molti anni che mi faccio la stessa domanda e ancora non so darmi una risposta esauriente.
Una donna come tante, con problemi quotidiani di frenetica attività familiare, di lavoro e di tempo per sé.
Ma nello stesso tempo molto fortunata perché ha un lavoro, una casa e una famiglia che le vuole bene.
Una lettrice compulsiva, una persona a cui non piacciono le ipocrisie, una tossicodipendente della cioccolata.
Sono tutte queste cose insieme e molto di più.

Quando hai capito di voler scrivere?
Credo quando mi hanno regalato un diario, verso gli otto anni, mi piaceva raccontare a quelle pagine bianche la mia vita. Poi ho iniziato a raccontare piccole storie.
Ho capito di voler scrivere un romanzo solo nel 2008, mentre ero in maternità del mio secondo figlio. È stata una sfida con me stessa. Volevo poter dire di avere concluso qualcosa. Ho uno scatolone pieno di storie iniziate e lasciate a metà. Portare a termine Esedion è stata una grande conquista. Quando ho iniziato non sapevo se ce l’avrei fatta.

Perché narrativa fantastica?
E perché no? Immaginare un mondo diverso, migliore di quello in cui vivo è sempre stato il mio chiodo fisso. Sognare è bellissimo. La storia che narro l’ho raccontata prima a me stessa, volevo che fosse un viaggio fantastico e coinvolgente, che mi facesse sognare e che mostrasse la realtà da un punto di vista differente. Io non sono per nulla d’accordo con chi ritiene il genere fantastico una scrittura di livello inferiore. Ogni scrittura fatta bene, che susciti emozioni e stimoli al ragionamento, al miglioramento di sé, è una valida scrittura. Spesso i pregiudizi su questo genere sono frutto di ignoranza. Trovo che romanzi come quelli di Silvana De Mari, per citare un’autrice italiana che stimo moltissimo, siano molto più incisivi di tanta narrativa osannata dalla critica. Sia per i temi trattati che per il linguaggio usato.

Grazie ancora a Claudia, che comunque impareremo a conoscere di giorno in giorno. Basta seguire lo speciale!

E per ben concludere questo primo post, vi lascio con un bel GIVEAWAY, che so amate moltissimo.
Ebbene, se sarete fortunati potrete vincere una copia di Esedion.
Come fare? Semplicissimo! Dovrete commentare questo post, magari scrivendo due righe di senso compiuto che superino il semplice "speriamo di vincere".
Fra circa due settimane verrà estratt,o con un programma random, il vincitore.

Vi avviso, inoltre, che più avanti vi svelerò un modo per aumentare le probabilità di vittoria. Questo significa che dovrete seguire attentamente tutti i post!


Sperando che questo speciale vi possa piacere, io vi saluto e vi invito a visitare, domani, il blog Living for books della meravigliosa Yuko86. Sarà lei, infatti, che con la sua simpatia vi saprà donare tante informazioni interessanti su un luogo di Esedion!

09/05/11

Anteprima: Esedion

Signore e signori, ho il grande piacere di presentarvi un romanzo che sarà disponibile a partire dal 22 Maggio e a cui tengo particolarmente.
Ho avuto l'onore di poterlo leggere in anteprima e posso dire che si tratta di un romanzo allo stesso tempo classico e ingegnoso, che offre avventura, magia, ma anche molti spunti di rifelssione.
Ho anche l'onore di conoscere l'autrice, che reputo una donna estremamente intelligente e capace, e quindi sono davvero contento di potervi invitare a leggere questo libro non appena vi sarà possibile, e anche a seguire lo speciale che questo blog, e non solo, gli dedicherà a partire da mercoledì.
Tutto questo, ovviamente, ben vestito di una copertina firmata dalla sempre più brava Francesca Resta. Cosa volete di più, quindi?
Ah! Certo, sapere di che libro sto parlando. Beh, ovviamente di questo:

Esedion, di Claudia Tonin


“L’Esedion è morto.
Sono già partiti per cercare il suo successore.
Tieniti pronto ad agire”.

È arrivata l’estate e la scuola è finita.
Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria.
Nella notte stellata di giugno un segno appare nel cielo, ma solo a pochi è concesso il privilegio di scorgerlo. Uno tra tutti sarà chiamato a vigilare sul nostro mondo, ma chi?
La scoperta di una civiltà antica e diversa, la chiamata a ricoprire un ruolo che si perpetua
nei secoli, la battaglia contro un terribile nemico, saranno questi i compiti che l’Esedion dovrà svolgere per Estreira e per il re di Treso.
Alex e Sofia, con l’aiuto di nuovi straordinari amici, dovranno imparare ad usare i poteri nascosti della mente, per riuscire a salvare il nostro mondo e quello nuovo dalla folle brama di potere di Ryan, il traditore.
Un grande viaggio che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, una scelta che li porterà alla scoperta di se stessi e delle loro capacità.

Io vi lascio anche il booktrailer del libro, realizzato dall'ormai mitico Iri:



Qualche informazione sull'autrice:
Nata nel cuore dell’estate, è stata subito contagiata dai genitori dalla passione per la lettura, il cui virus poi è mutato in una irrefrenabile voglia di scrittura.
Vive tra le colline del prosecco, ma sogna spesso la Calabria.
Ha fatto diversi lavori, prima, durante e dopo la laurea, per fermarsi nel variegato universo dell’impiego pubblico.
Esedion è il suo primo romanzo ma, spera, non sarà l’ultimo.
Suo blog personale.

Se volete iniziare già ad approfondire i temi trattati dal romanzo, QUI potete leggere un estratto in anteprima.

Come vi dicevo, Esedion sarà disponibile a partire dal 22 maggio, sarà edito dalla Linee Infinite, costerà 15,00 e e conterà 374 èagine.

06/05/11

Tra eclissi e nuvole

Cari lettori,
questa mattina vi voglio segnalare un evento. E che evento!
Si tratta di Tra eclissi e nuvole, una giornata dedicata all'incontro con la Edizioni XII, una casa editrice che, come vi ho già detto più volte, ammiro molto e che produce delle cose davvero molto interessanti.
Ebbene, questa giornata particolare si svolgerà il 21 maggio, a Medolago (BG), a partire dalle ore 15:00.




Eccovi il programma:

Alle ore 15.00, alla Libreria Fluttuante, in Via Italia 1, a Medolago, presso il Centro Commerciale Europa 2000, ci sarà una chiacchierata sul catalogo di Edizioni XII, in compagnia di molti tra gli autori e redattori, tra cui Daniele Bonfanti, Davide Cassia e Stefano Sampietro, David Riva, Alberto Priora, Luigi Musolino, Raffaele Serafini e tanti altri. Non mancheranno gli artisti di Diramazioni, che esporranno le loro tavole in formato 50 x 70.

Alle ore 17.00 entrerà in scena l'Aguzzino, colui che metterà alla prova il talento e la capacità di improvvisazione di ciascuno dei volontari presenti per una sessione live della gara letteraria più veloce del web. Minuti Contati: un tema, una pagina, due ore di tempo per scrivere il miglior racconto della giornata; in palio premi targati Edizioni XII.

Alle ore 20.30 ci si sposterà all’Osteria Bacco Matto, in Via San Giovanni Bosco 40B a Bergamo, per una serata con menu a base di specialità bergamasche e prodotti tipici, durante la quale saranno premiati i racconti vincitori (e non) della sesta edizione del concorso letterario Fun Cool!

Per il programma completo, il menu, ulteriori informazioni e prenotazioni si veda la notizia ufficiale sul sito di Edizioni XII.
È anche possibile contattare direttamente la casa editrice via mail, oppure chiamando al numero 345 340 70 24.

Io vi lascio anche il link alla Notizia apparsa sul sito ufficiale dell'editore.


Non vi sembra un'iniziativa davvero bellissima e promettente?

05/05/11

Segnalazione: L'esatta melodia dell'aria

QUANDO I SUONI SONO UNA PORTA
CHE SI APRE SUL MONDO

QUANDO LA VOCE È UN DONO DI DIO
E UNA CONDANNA DEGLI UOMINI

QUANDO L’AMORE È UN MUTO RINTOCCO DEL CUORE

IL ROMANZO DIVENTA MUSICA PER GLI OCCHI

Vi segnalo un romanzo che appronda in libreria proprio oggi e che si presenta con tutte le carte in regola per farci passare dei bei momenti.
A farla da padrona saranno il protagonista dai natali 'sconvenienti' e... i suoni. Sì, questo è un romanzo sui suoni, e io non vedo l'ora di poter verificare di persona come l'autore è riuscito a trattare un tema che è difficile ricreare su carta.
Il libro in questione è:

L'esatta melodia dell'aria, di Richard Harvell

Per Moses, il mondo non è fatto di oggetti, di colori, di odori: è fatto di suoni. I suoni lo accompagnano per le strade del piccolo villaggio nel Canton d’Uri, in Svizzera, dove la gente lo evita come fosse un appestato. I suoni lo accarezzano durante le scorribande solitarie nei campi e lungo il fiume che serpeggia tra la valle. I suoni lo avvolgono sul campanile della chiesa, dove vive con la madre, reietta sordomuta che, notte e giorno, fa vibrare le campane più potenti che mai siano state costruite. Eppure Moses non è il suo nome. Lui un nome non c’è l’ha mai avuto. Così l’hanno chiamato due monaci dopo averlo tratto in salvo dalle acque del fiume, destinate a essere la sua tomba. Perché quel bambino doveva tacere per sempre, lui, il frutto del peccato del prete del paese. E invece per Moses inizia una nuova vita, lontano dalla madre e dalle campane. Una vita nel grandioso monastero di San Gallo. Ma sono ancora i suoni a guidarlo: prima verso il coro della chiesa, di cui entrerà a far parte, poi nella casa di una ragazzina troppo sola che vede nello straordinario talento canoro di quel bambino l’unica cura per la malattia della madre. E, infine, i suoni lo legano alla volontà di padre Ullrich, il maestro del coro, che, inebriato dalla voce perfetta di Moses, decide di renderla eterna, incorruttibile. Un atto che stravolge ancora una volta la vita di un uomo nato per cogliere l’esatta melodia dell’aria e cresciuto schiavo della musica, che gli concederà fama e successo, ma che gli toglierà l’amore.


IL BOOKTRAILER:




L'AUTORE:

Richard Harvell è nato nel New Hampshire, negli Stati Uniti, e ha studiato Letteratura inglese presso il Dartmouth College. Attualmente vive a Basilea, in Svizzera, con sua moglie e i loro figli. L’esatta melodia dell’aria è il suo primo romanzo.

DICONO DEL LIBRO:
«Una storia raccontata con grazia ed eleganza che rimane nella memoria.»
Library Journal

«Un debutto sorprendente, un vortice di suoni ed emozioni.»
Booklist

«Un romanzo di formazione appassionante e originale.»
Kirkus Reviews

«L’esatta melodia dell’aria fa vibrare il cuore come una grandiosa opera musicale.»
The Washington Post

Editore: Nord
Pagine: 430
Prezzo: € 19,60


Dunque? Siete curiosi quanto me?

04/05/11

Speciale fanfiction #2

Ed eccoci arrivati alla seconda, e per il momento ultima, parte dello speciale dedicato alle fanfiction.
Nel primo appuntamento abbiamo fatto quattro chiacchiere con Lara Manni e abbiamo avuto modo di capire cosa ne pensa lei, di questo mondo di scrittura e passione.
Oggi, invece, come già annunciato, ho il piacere di ospitare Virginia De Winter, altra 'famosa' scrittrice di fanfiction (sono praticamente un successo le sue fanfiction su Harry Potter) approdata nelle librerie d'Italia l'anno scorso con Fazi e il suo Black Friars. L'ordine della spada, e pronta a bissare il successo del primo romanzo con il prequel Il duca della chiave, in uscita a Luglio.
La sua è una storia leggermente diversa da quella di Lara, perché i suoi libri pubblicati non erano fan fiction, ma sempre tramite le fan fiction è stata scoperta, quindi direi che è un'altra persona ideale con cui trattare questo argomento.
Vediamo di scoprire assieme cos'ha da dirci.

1. Che cos'è una fanfiction?
Una fanfiction è, per sua stessa definizione, una storia scritta da un fan e quindi utilizzando in tutto o in parte personaggi, temi e ambientazioni appartenenti all'immaginario di un determinato autore.
La fan fiction è un genere letterario che si allaccia a una vera e propria forma di sottocultura.

2. Cosa rappresenta per te, invece, una ff?
Una fanfiction è il piacere di poter vivere in un modo creato da qualcuno e che tu hai amato fino a farne casa tua. Esistono storie che sono un po' il luogo del cuore e potervi riporre la propria immaginazione ecco, questa per me è la fanfiction.

3. Perché una persona scrive ff? E perché lo facevi/lo fai tu?
Penso che le cause siano personali e delle più svariate, la motivazione a creare qualcosa, perché è di questo che in definitiva si tratta, scaturisce da tanti fattori. Si potrebbe dire che un’opera coinvolge talmente qualcuno da ispirargli qualcosa, ma rischierei di banalizzare un fenomeno su cui ormai si scrivono tesi di laurea. Io lo faccio - continuo ancora oggi a scriverne – perché tanta è la nostalgia per il mondo della Rowling e la gioia che provo a viverlo. Poi naturalmente c’è il concedersi il piacere “peccaminoso” di fare accadere qualcosa che nelle storie originarie mai potrebbe, evidenziare aspetti di un personaggio che esistono solo per noi. Immaginazione a briglia sciolta in un parco dei divertimenti, insomma.

4. C'è un motivo, secondo te, per cui una persona dovrebbe leggere ff?
Nessuno in particolare e tutti i motivi del mondo che possono riguardare il desiderio di approfondire un mondo attraverso gli occhi degli altri. Il desiderio di vedere evoluzioni inaspettate della storia originaria. Semplice gusto personale, per quanto mi riguarda.

5. Per un'aspirante scrittore come potrebbe essere utile lo scrivere ff?
Quanto può essere utile scrivere qualsiasi altra cosa. A scrivere si impara leggendo e scrivendo, e poi scrivendo e sbagliando e scrivendo ancora e leggendo ancora. Se ci si limita a scrivere una fan fiction per piacere personale è utile come esercizio, se la si pubblica come solitamente accade sui siti e sulle community dedicate, c’è anche il piacere del riscontro e del confronto con altri utenti-autori. Scrivere è un mestiere solitario, trovare qualcuno con cui condividerlo è una cosa meravigliosa oltre che indubbiamente stimolante, ho potuto vedere, nel corso degli anni, molti autori crescere ed evolversi in questo modo, incoraggiati dal rapporto con gli altri, prendere coraggio e tentare altre strade narrative.

6. Tutti sappiamo che la tua carriera è incominciata proprio scrivendo ff. Com'è stato il passaggio dal mondo digitale a quello della carta stampata?
Fa ancora una certa impressione vedere il mio libro nella sua mattonesca presenza, infatti è sullo scaffale in basso della mia libreria insieme ad altra roba nera e mattonesca così sta in compagnia.
Difficilmente lo apro perché ancora provo un vago allarme nel riconoscere le mie parole sulla carta, mi rendo conto che sono più a mio agio con un file. Per il resto il passaggio me lo hanno reso davvero poco traumatico, per fortuna.

7. E c'è qualcosa di questo mondo delle ff che si è dimostrato particolarmente utile per il tuo lavoro con l'editore?
Sicuramente imparare il confronto con gli altri e darsi un ritmo di lavoro, quando pubblicavo regolarmente, la cadenza era di un capitolo a settimana, questo ti costringe a valutare quanto sia importante la concentrazione quando scrivi.

8. Alcuni autori, per esempio Anne Rice, vietano (o comunque non gradiscono) di scrivere ff sulle loro opere. Per quale motivo secondo te?
Tante persone tendono a paragonare i propri libri a dei figli. J.K. Rowling ha scritto qualcosa del genere quando ha dedicato il sesto Harry alla sua ultima figlia: ha chiamato il libro “il suo gemello di carta e inchiostro”. Il rapporto che si ha con un libro su cui si è investito tempo ed emozioni è abbastanza complesso e penso che sia un primo motivo, il secondo sono gli innegabili e delicati problemi che concernono il copyright. Bisogna andarci cauti, Marion Zimmer Bradley in questo ha fatto scuola.

9. Spesso le ff sono malvise, specialmente da letterati e pseudotali. Come te lo spieghi?
Non saprei e per la verità non ho nemmeno tentato di spiegarmelo. Alla fine tutto credo si limiti a una questione di gusti, che la gente tende a considerare qualcosa di oggettivo; oppure a quello che l’una o l’altra persona pensa dovrebbe essere della narrativa e del mestiere dello scrittore – amatoriale e non. Quali siano gli intellettuali in questione nemmeno lo so. Non mi sono mai occupata di questa cosa, mi spiace.

10. Avresti delle ff da suggerire a tutti noi?
Le prime che mi vengono in mente sono le due più amate di quella che è anche una cara amica: Dangerous Feelings e il suo sequel Looking For Freedom di Opalix; poi quelle di Mirya (con la quale si va sempre sul sicuro)… su due piedi è difficilissimo: dunque, L_fy con la Prova del Drago ha fatto qualcosa di meraviglioso nel suo genere davvero unico; Emily Alexandre sta conducendo un interessante esperimento sul filone austeniano con The Guardian; ultimamente ho preso una sbandata per Lovely Complex e mi sono invaghita delle fanfic di Claudia. Le storie di Stateira per chi ama il genere slash che a me piace moltissimo. Facciamo mattina di questo passo, quindi andate sul sito EFP e sbizzarritevi: c’è tutto, dai telefilm ai manga ai fumetti americani. Esprimete un desiderio: chi volete si innamori di chi? In quale epoca volete che il vostro personaggio più amato viva un’avventura? C’è quel manga che non è mai stato terminato e voi desiderate assolutamente vedere la fine, quel personaggio che in un libro è trattato così poco e che voi invece volete conoscere meglio. Quei due che si sono fidanzati e voi avete tanta nostalgia e voglia di vederli felici insieme. Esprimete un desiderio, male che vada aprite un foglio word e realizzatelo voi.

11. In quanto autrice, come ti sentiresti, o ti senti, se venissero scritte delle ff sul tuo lavoro?
È successo! Che sensazione strana, ci hanno anche indetto sopra un contest e quando ho visto il link sul forum di EFP mi sono detta: wow. Quando mi hanno segnalato la prima fanfic ero scioccata. Qui mi dai l’occasione di ringraziare Valentina Orani per aver scritto una parodia che mi ha fatto morire dal ridere e che costringo tutti a leggere invece del mio libro e Ruta Yawara per la prima fanfic su Black Friars pubblicata su EFP. Sensazione meravigliosa, se considero a cosa provo quando scrivo fanfic sul mondo della Rowling, pensare che qualcuno possa essere spinto dalle stesse sensazioni a scrivere qualcosa sul mio mondo mi lascia senza fiato. Fa ancora parte del “non ci credo”, ti dico solo che l’altro giorno un’amica ha postato un accenno di una fanfic che stava scrivendo e io leggevo tranquilla senza fare caso a nulla, a un certo punto mi fermo sul nome di un personaggio e torno indietro: era Bryce Vandemberg, il mio Bryce Vandemberg. L’avrei stritolata in un abbraccio in quel momento, quella santa ragazza.

Sperando che questo speciale in due puntate sia stato di vostro interesse, ringrazio tantissimo le due autrici che si sono prestate all'intervista: grazie di cuore.

02/05/11

Un bel concorso!

E' ufficialmente partito il terzo concorso per racconti inediti del forum The Fantasy World!!

Avete un racconto fantastico nel cassetto? Oppure avete un'idea e vorreste svilupparla in forma scritta? Allora questo concorso fa per voi!
Io vi lascio il bando in modo che tutto sia chiaro e vi invito a partecipare e a visitare il forum!

Se volete, esiste anche una pagina fan su facebook!


Bando di concorso

1) Il concorso è completamente gratuito.

2) Chiunque può partecipare, senza alcuna restrizione di età.

3) Tutti i racconti devono avere una lunghezza compresa tra le 1500 e le 3000 parole.

4) I racconti devono essere in lingua italiana.

5) I racconti inviati devono appartenere esclusivamente a questi generi: FANTASY, FANTASTICO, FANTASCIENTIFICO, HORROR. Sono accettati sottogeneri o misti tra l'uno e l'altro genere, comprese FIABE.

6) I racconti dovranno essere inviati in allegato ad una mail in formato doc. all'indirizzo del forum: thefantasyworld@libero.it entro e non oltre GIOVEDì 30 GIUGNO 2011.

7) I racconti saranno pubblicati in questa sezione del forum VENERDì 1 LUGLIO 2011.

8) I racconti resteranno anonimi fino all'elezione del vincitore, ma saranno protetti da LICENZA CREATIVE COMMONS e, ovviamente, dal COPYRIGHT personale dell'autore.

9) Il vincitore sarà eletto LUNEDì 1 AGOSTO 2011 tramite un sondaggio che verrà aperto il giorno stesso della pubblicazione dei racconti. Il nome (o l'eventuale nickname) del primo classificato sarà visualizzato in home page e indicato come VINCTORE DEL CONCORSO THE FANTASY WORLD.

10) L'autore si assume tutte le responsabilità sui testi inviati e dichiara che essi non violano nè in tutto nè in parte diritti di terzi. I racconti verranno pubblicati così come perverranno allo staff, senza apportare editing e/o correzioni di qualsiasi genere.
L'autore si impegna a non inviare racconti moralmente decadenti (sotto qualsivoglia aspetto).