Oggi vorrei segnalarvi una cosa che, come lettore e come aspirante autore, apprezzo davvero molto. Si tratta di una iniziativa che da questo blog riceverà tutto il sostegno possibile e che, spero, verrà apprezzata anche da voi lettori, vera e unica forza trainante di tutto.
Sto parlando di Storia di Geshwa Olers, saga fantasy di Fabrizio Valenza, già approdata in libreria coi primi due volumi, che ora sta per rinascere sotto forma digitale e... gratuita.
Ebbene sì, avete capito benissimo. Per delle ragioni che Fabrizio spiega in QUESTO suo post, questa saga verrà resa accessibile al pubblico tramite e-book gratuiti scaricabili dal SITO UFFICIALE. Starà poi ai lettori stessi avere l'intelligenza di fare una donazione a questo progetto.


Io, mi ripeto, trovo il progetto di Valenza molto coraggioso, e penso sia un bellissimo dono per tutti quei lettori che hanno amato i primi due romanzi, e per quelli che li ameranno nel prossimo futuro.

Io, nel mio piccolo, vi posso molto semplicemente invitare a tenere d'occhio il sito ufficiale, che sembra prenderà vita a partire dal primo settembre.
Il mio in bocca al lupo va, naturalmente, a Fabrizio, che con me ha già trovato un lettore per questa nuova versione.


Prima di abbandonarci del tutto alle ferie d'agosto, ci tenevo a segnalarvi dei titoli che usciranno al rientro dalle vacanze. Sono tutti titoli che, per un motivo o per l'altro, mi attraggono moltissimo e che credo proprio mi procurerò.

Questo post è solo una prima metà, dedicata esclusivamente a quei titoli che giungeranno nelle librerie proprio a settembre. Una seconda parte, dedicata invece all'ultimo trimestre del 2011, verrà postata fra qualche giorno.

Se anche voi avete già addocchiato qualche titolo succoso che uscirà dopo le vacanze, non esitate a segnalarlo nei commenti.

Eccovi quelli che attendo io.

Diari di viaggio. In italia, Grecia e Turchia
di Virginia Woolf

Mai tradotti prima, questi diari fanno parte del materiale autobiografico della celebre scrittrice inglese.

Scritti durante il grand tour che Virginia Woolf, già celebre critica letteraria, compì poco prima di pubblicare il primo romanzo, i diari di viaggio raccolti in questo volume ci permettono di esplorare il lato più intimo e privato di una delle massime autrici del Novecento. Inediti in Italia, i diari ci guidano attraverso l’Italia, la Grecia e la Turchia di inizio Novecento, viste con lo sguardo curioso e critico di Virginia, accompagnata in questi viaggi dai fratelli Thoby (che morirà di tifo al ritorno dalla Grecia), Adrian e Vanessa, e dal marito di lei, Clive Bell.
Mattioli 1885
150 pagine
17,90 €


Buon Compleanno Malcolm
di David Whitehouse

Malcolm Ede è un bambino vivace e intelligente, e tutti si aspettano grandi cose da lui. Ha il piccolo vizio di spogliarsi in continuazione, a casa come al ristorante, ma questo lo rende ancora più speciale agli occhi di sua madre. E di suo fratello minore, voce narrante del libro. Il giorno del suo venticinquesimo compleanno Mal va a letto. E il mattino dopo non si alza. Semplicemente, rimane a letto un giorno dopo l’altro finché è chiaro che non ne uscirà mai più. Il suo corpo si trasforma in un enorme globo di carne e pieghe, imbottito dei pasti luculliani che la madre gli serve senza sosta. Attorno a lui, nasce una curiosità morbosa e collettiva: il mondo intero, e soprattutto i mass media, si appassiona al caso del ragazzo che rinuncia alla vita adulta per rifugiarsi a letto. Perché l’ha fatto? è la domanda che tormenta i familiari e fa fr emere televisioni e giornali. Buon compleanno Malcolm è il ritratto di una famiglia disfunzionale, un libro sulla gioventù perduta e sulle aspettative tradite. Narrato da una voce giovane che è energia allo stato puro.
Isbn edizioni
272 pagine
15,00 €
Uscita 1 settembre 2011


I figli dei guardiani di elefanti
di Peter Hoeg

Ogni libro di Peter Høeg è un’esperienza sempre nuova e diversa: dal “realismo magico nordico” al thriller, dal romanzo di formazione alla pseudo fantascienza ecologica, in questo settimo libro Hoeg mescola ancora una volta tute le carte con un’opera che di sicuro sorprenderà per ironia, per leggerezza e per la sua eccezionale capacità di raccontare il mondo dell’adolescenza “educando” gli adulti.

"Ho trovato una porta per uscire dalla prigione, una porta che si apre verso la libertà. Scrivo queste pagine per mostrartela". Comincia così il nuovo romanzo di Peter Hoeg. La prigione è ovviamente metaforica, è la vita che non viviamo ma da cui ci lasciamo vivere. Il protagonista è Peter, un quattordicenne con la passione del calcio che vive con la famiglia a Finø, una piccola isola di fantasia nell'arcipelago danese, figlio del pastore dell'unica chiesa e della madre organista. I genitori hanno la tendenza a truffare il prossimo, perciò quando scompaiono nel nulla lasciandosi alle spalle poche tracce, Peter decide, insieme al fratello e alla sorella, di partire alla loro ricerca per impedirgli di mettersi definitivamente nei guai, condannando così i figli all'orfanotrofio. Il risultato è un'appassionante, rocambolesca, stupefacente caccia in cui i piccoli inseguitori diventano a loro volta inseguiti.

Mondadori
380 pagine
20,00 €


Io sono Heatcliff
di Desy Giuffré

Per le lettrici che hanno amato Cime tempestose di Emily Brönte, giunge in libreria il primo sequel fantasy della storia tra Cathy e Heathcliff: una rivisitazione innovativa ed emozionante di una delle più belle storie d’amore di tutti i tempi.

Elena Ray è una ragazza ricca e viziata, la sua apparente superficialità nasconde però le tipiche sofferenze adolescenziali. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l’abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio violento e avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un’antica maledizione che lega entrambi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato Heathcliff. Abbiamo imparato a conoscerli e ad amarli nel classico senza tempo Cime tempestose, che ha fatto palpitare tanti cuori, e ora li ritroviamo come spiriti disposti a tutto, anche ad appropriarsi delle vite dei due giovani protagonisti pur di avere una seconda possibilità di vivere il loro sfortunato e triste amore.
Non sarà il destino a decidere per loro, ma il segreto custodito nell’epitaffio di una tomba, che dà vita al sequel fantasy di una delle storie più amate della letteratura inglese: «Le rocce ne saranno custodi. La brughiera prigione. Finché una Figlia di Sangue non giungerà per ridare il sale alle loro ossa. E la terra non griderà più i loro nomi».
Fazi
300 pagine
18,00 €

Il lupo e la luna
di Buttafuoco Pietrangelo

Nella tradizione siciliana i "cunti" erano le favole raccontate la sera dagli anziani, con i bambini del vicinato disposti a cerchio. Interprete moderno di quest'antica tradizione, Pietrangelo Buttafuoco racconta la storia della vita di Scipione il Cicalazadè, conosciuto nel mondo d'Oriente come Sinan Pascià e, in Occidente, nella sua Messina, come il Rinnegato. Catturato dodicenne dai pirati di Dragut, Scipione viene educato alla corte del Sultano, ne diventa il Prescelto e dunque nominato comandante degli eserciti Ottomani di terra e di mare. Tra battaglie, conquiste, bottini e gloria, Sinan Pascià cova nell'animo la nostalgia per la sua terra, e per questo torna nella Terra Lunga, l'Italia, in Calabria e poi in Sicilia. A Palermo, Scipione scorge la meta del suo destino: una dama fatta Luna che gli incide nel cuore un innesto dal quale germoglia l'amore. Ma la battaglia non può aspettare: Scipione deve sciogliere le vele e puntare le prue verso Messina, dove il fratello è pronto a ordinare il fuoco contro di lui. È dunque battaglia, cruda e lunga battaglia tra fratelli. Ma un rabbioso "Evviva!" saluta la vittoria di Scipione, che così potrà risalire nel cuore segreto di Sicilia e tornare finalmente alle braccia della donna fatta Luna. E dimorare in lei per sempre. "Il Lupo e la Luna" è un cunto ma è una storia vera.
Bompiani
280 pagine
17,50 €


Il fiume a Nord
di Carlotta De Melas

Mi chiamo Diara. Vivo a Fes, opulenta capitale brulicante di vita e crocevia di scoperte scientifiche e commerci della mia epoca: il futuro remoto. Stamattina ho rubato una mela e per sfuggire ai gendarmi che mi inseguivano mi sono rifugiata sulla Peaceful Willow, una delle navi ormeggiate al porto. Quando mi sono accorta che l'equipaggio si preparava a salpare, ho cercato di scendere ma non ci sono riuscita, e aggrappandomi al parapetto ho visto sotto di me la distesa blu del mare e le onde spumeggianti... ma erano lontanissime, e mi sono resa conto che la nave stava volando! Adesso spio dalla mia tana i marinai della ciurma, sono tutti così strani... quello sulla sedia a rotelle a vapore dev'essere il capitano, e quella bella ragazza dall'aria simpatica dev'essere sua figlia. C'è un'altra ragazza, che sulla schiena ha una specie di chiave da carillon. Trovo bizzarro che ci siano ben due ragazze in una ciurma, ma di bizzarrie qui ce ne son tante: mi è sembrato di vedere addirittura un tizio con un braccio di ferro che faceva conversazione con un criceto depresso, mentre un cavallo meccanico passeggiava lì intorno...
Casini
600 pagine
18,90 €


Io mi chiamo Yorsh
di Silvana De Mari

"Io mi chiamo Yorsh" è il prequel de "L'Ultimo Elfo" e ci farà ascoltare tre voci. Racconterà la storia della nascita di Yorsh, il protagonista de "L'Ultimo Elfo": due delle voci che udiremo sono quelle dei suoi genitori, e sarà la dolcissima e tremenda storia dell'incontro di un uomo e di una donna, avvenuto durante un genocidio, mentre il loro popolo, quello degli Elfi, viene deportato. La terza voce, quella che ascoltiamo per prima, è la voce di uno dei distruttori. Quelle dei distruttori sono le voci che noi non abbiamo ascoltato.
Fanucci
496 pagine
€ 14,00


L'8 settembre esce, per i tipi della Corbaccio, un thriller mozzafiato che si appresta a ripetere il successo del più noto Larsson. E per intrattenervi fino a questa data, Corbaccio ha riservato un paio di sorprese ai suoi lettori.

La stanza del male
di Jerker Eriksson e Håkan Axlander Sundquist

Svezia, tardo pomeriggio, un appartamento chic della capitale. La psicoterapeuta Sofia Zetterlung è assorta nello studio delle cartelle cliniche di due casi che la turbano particolarmente: Samuel Bai, ex bambino soldato dalla Sierra Leone e Victoria Bergman, donna di mezza età con una profonda e misteriosa ferita risalente all’infanzia. Due persone diverse accomunate però dallo stesso problema: mostrano lampanti sintomi di personalità multipla.

Contemporaneamente, alla periferia di Stoccolma viene ritrovato il cadavere di un ragazzino che ha subito pesanti violenze. Nessuno reclama il corpo: il ragazzo è di origine straniera, nessuno sente la sua mancanza. Non è un caso da prime pagine dei giornali, ma il commissario di polizia Jeanette Kihlberg sa che non riuscirà più a chiudere occhio finché non l’avrà risolto. E sa che da sola non ce la farà. Ha bisogno di un esperto in grado di entrare nella mente di un assassino così efferato, e contatta Sofia, riconosciuta in tutta Stoccolma per la sua abilità di profiler. Al primo omicidio ne seguono altri, tutti con le stesse atroci modalità. È un serial killer quello che cercano, ma la domanda che Jeannette e Sofia si pongono è la stessa: prima chi era? Adesso è un mostro ma prima era un uomo. E quanto deve soffrire un uomo per trasformarsi in un mostro?

Jeannette e Sofia hanno in comune tante cose, una professione che le costringe ad affrontare quotidianamente il male, e una vita privata insoddisfacente, due compagni egoisti in crisi di mezza età. Lavorando fianco a fianco diventano amiche. Ma una spirale di eventi e di colpi di scena porterà entrambe di fronte a una verità insospettata e terribile, che metterà in pericolo la loro vita…

GLI AUTORI:

Jerker Eriksson
Nato e cresciuto a Gävle. Prima di scoprire di essere un romanziere, per mantenersi è stato lavapiatti, macchinista teatrale, commesso in un negozio di dischi, magazziniere, ruspista, impiegato alle poste, guardiano, imballatore, produttore musicale, cameraman, organizzatore di tournée, bibliotecario in un carcere, capo bibliotecario.

Håkan Axlander Sundquist
Nato a Linköping, cresciuto a Falun, Stoccolma e a Gävle, è stato assistente bibliotecario, condannato per renitenza alla leva, operaio in una fabbrica di birra, guardaboschi, distributore di giornali, magazziniere, tecnico del suono, imbianchino, muratore, falegname, macchinista teatrale, cameramen, webdesigner, editorialista, gallerista, musicista.capo bibliotecario.


IL BOOKTRAILER:



Per stuzzicare la nostra infinita curiosità, Corbaccio e Il Libraio hanno organizzato una sorta di speciale a QUESTO INDIRIZZO, dove potete ottenere svariate informazioni sul libro e sul successo ottenuto fino ad ora, e anche leggere qualche estratto dal libro.

Inoltre, per i lettori de le mele del Silenzio, c'è la possibilità di vincere due BAGS dedicate proprio a La stanza del male, un regalo simpatico e utile, magari da utilizzare per portare i libri in spiaggia con voi.


(le foto sono state gentilmente messe a disposizione da Giulie de L'albero delle gocciole che fa un giveaway simile al nostro)

Come potete aggiudicarvi una di queste borse?
Molto semplice, basta commentare questo post.
ATTENZIONE! Se nel commento inserirete anche una citazione che vi ha particolarmente colpito, tratta dall'invito alla lettura de La stanza del male che trovate sullo speciale de Il Libraio, il vostro nome verra inserito due volte nella lista dei partecipandi, aumentando così le vostre possibilità di vittoria.
Avete tempo fino al 03 Agosto!

In bocca al lupo a tutti e... buona lettura!!!


Un post super veloce in cui vi segnalo un'interessantissima iniziativa di Edizioni XII. Io, nel mio piccolo, non potevo non pubblicizzarla!
Seguendo la mia politica pre-matrimoniale dei post limitati, vi incollo direttamente il comunicato della casa editrice, che comunque è ben più chiaro di qualsiasi mio commento aggiuntivo.


"Ci siamo: l’estate è arrivata e noi di Edizioni XII siamo pronti a proporre un’iniziativa davvero stimolante e curiosa. Questa volta, potresti essere il protagonista adatto a rinfrescare le calde giornate estive dei lettori e degli appassionati del nostro catalogo.
Come? Aderendo alla nostra iniziativa e cambiando l’immagine del tuo profilo in Facebook con la cover di un nostro libro per settantadue ore.

Mantenendo per questo tempo la copertina che hai scelto come tua immagine del profilo, diventerai per tre giorni un promoter di Edizioni XII, e potrai così godere del diritto a un acquisto scontato del 30%: non soltanto il libro del quale hai esposto la cover, anche un'altra opera a tua scelta!

Se ami gli eBook , abbiamo pensato anche a questo: esponi sul tuo profilo la cover di Ritorno a Bassavilla o Maledette zanzare, e al termine delle 72 ore potrai averli entrambi pagandone solo uno!

Ma non è tutto, perché Edizioni XII ti omaggerà di un esclusivo taccuino con il logo della casa editrice. Un dono speciale per poter trascrivere tutte le cose importanti ed emozionanti che ti accadranno questa estate.

La promozione è valida da oggi al 15 settembre.

Se vuoi aderire, prima di tutto se non lo sei già diventa fan di Edizioni XII su Facebook; quindi scrivi a ordini@edizioni-xii.com, segnalaci il link al tuo profilo Facebook e dicci quali titoli desideri.

Per domande o altre informazioni sulla promozione non esitare a scriverci a info@xii-online.com"


Il blog va in pausa.

Eh, già. Approfittando del calo estivo delle pubblicazioni, Vocedelsilenzio ha deciso di rallentare il blog per potersi dedicare anima, corpo e portafogli al suo matrimionio.
Sì, avete capito bene, mi accaso. E più precisamente mi accaso ad inizio settembre, quindi potrete ben immaginare che questo breve periodo che mi separa dalla data fatidica sarà tutto fuorché una vacanza. Ci saranno cose da organizzare, dettagli da verificare e una casa da sistemare!
Quindi, il blog rallenta.

Attenzione! Ho detto che rallenta, non che si ferma del tutto. I post saranno quindi più diradati, così come rubriche e recensioni, ma molto facilmente non scompariranno.
Tutto, probabilmente, riprenderà i suoi consueti ritmi a partire da metà settembre circa.

Io, comunque, sarò sempre qui intorno a spulciare il web... per ora, buone vacanze! ;)


Il 22 luglio esce, per i tipi di Linee Infinite, il romanzo d'esordio di due giovani autori che si sono 'uniti' per dar sfogo ai propri pensieri. Ne è uscito un romanzo psicologico-sentimentale dove la vera protagonista sembra essere la vita, coi suoi alti e coi suoi bassi, che ognuno di noi affronta a modo suo, proprio come i due protagonisti che, uniti da un filo invisibile, proseguono la loro strada.
Sto parlando di...

A un passo da te
Sincronizza il battito!
di Jessica Mastroianni e Marcello Affuso

Lo stridere delle ruote sull’asfalto scivoloso.
La pioggia che cade incessantemente.
Buio.
Silenzio.
L’inizio e la fine si confondono nella stessa notte.

È trascorso un anno da allora e gli echi del passato continuano a risuonare imperterriti.
Gli esami di maturità sono appena terminati per Cristian e Valentina.
Due storie parallele, le loro vite, unite da un assurdo e beffardo destino, i cui fili si sfiorano costantemente senza toccarsi mai davvero. Si accarezzano, si cercano, si perdono, ma non s’incontrano. Non ancora, è troppo presto…e loro potrebbero non essere pronti.
Lui gioca con le proprie illusioni per non cadere nel pozzo senza fondo della realtà. La traveste da fantasia per avere la meglio e non farsi schiacciare.
Lei, invece, è una sognatrice con i piedi per terra ma in perenne bilico. Finge di avere una forza che non ha per non soffocare nella solitudine. Quella solitudine imposta dal mondo per chi non ha abbastanza coraggio di farsi strada da sé.
Li aspetta un lungo viaggio attraverso i confini della ragione e, solo una volta vinta l’estenuante battaglia contro il nemico più terrificante che esista, la mente umana, potranno finalmente respirare aria pura e godere di un brivido di felicità.

EDITORE: Linee Infinite
PAGINE: 224
PREZZO: 12,00 €
USCITA: 22 Luglio 2011


GLI AUTORI:


Jessica, Francesca Mastroianni nasce a Lamezia Terme l’1 Giugno 1990. Frequenta il Liceo Classico Francesco Fiorentino e, diplomatasi nel 2008, decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara.



Marcello Affuso nasce ad Alessandria il 14 Febbraio 1989 ma, fin da bambino, vive a Napoli. Frequenta il Liceo Scientifico Leon Battista Alberti e consegue il diploma nell’anno 2008. Si iscrive, poi, alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università Federico II.


Allora, cosa ne dite?
Io son proprio curioso di leggere quest'esordio!


Mamme! Oggi parlo con voi!
Sì, perché c'è un concorso bello e buono che fa proprio al caso vostro.

Avete mai raccontato una fiaba ai vostri bambini? Gliele raccontate ancora oggi? Bene! La casa editrice Domino, quella, per intenderci, che tra le altre cose ha pubblicato anche l'utlimo libro di M. P. Black, I guardiani delle anime, ha indetto un concorso per un'antologia di favole scritte proprio da voi mamme.
E' già da un po' che è uscito il bando, e inizialmente il termine era la fine di giugno, ma tutto è stato prorogato a data da definirsi, quindi avete del tempo per mettere su carta le vostre storie più bele.
Io vi invito ovviamente a partecipare, visto anche che il ricavato andrà ad una giusta causa, e vi lascio il bando ufficiale del concorso.

In bocca al lupo a tutte!!!

Care mamme, questo non vuole essere un vero e proprio concorso, quanto un appello a tutte voi che raccontate fiabe ai vostri bambini.
So che tante di voi, come me, accanto ai lettini dei bimbi, rispondono alla richiesta “mamma, mi racconti una storia?” e, dopo aver esaurito il repertorio di fiabe classiche, si lanciano nella splendida avventura delle fiabe inventate.
Nelle stanze dei bambini, di tanti bambini, riecheggiano storie meravigliose che vanno perdute: perché nessuno le scrive, perché poi i figli crescono e questi racconti restano affidati soltanto alla memoria, in attesa che magari capiti un giorno di farne dono ai nipotini.
Vogliamo, insieme a voi, raccogliere un po’ di queste memorie. Vogliamo portare sulla carta i vostri personaggi, le vostre avventure, insomma quelle storie che accompagnano i vostri bambini nel mondo dei sogni.
Quelle brevi che raccontate quando siete stanche, quelle più lunghe che riservate alle sere migliori, quelle che fanno ridere e quelle che fanno riflettere… volete partecipare con noi a questa raccolta? Mandate il vostro racconto, da un minimo di mezza pagina a un massimo di dieci cartelle, accompagnando il testo con una breve presentazione: chi siete, che cosa fate… e una piccola introduzione alla fiaba o alla favola, per farci sapere che età hanno i vostri bimbi e in quali occasioni è nata e viene raccontata la vostra storia.
Le fiabe selezionate entreranno in una raccolta illustrata da Elena Saliani. Per l’opera non sono previsti diritti d’autore, ma il ricavato sarà devoluto in beneficienza alla casa d’accoglienza per ragazze madri “le querce di mamre” di Borgotrebbia (PC).
Potete inviare a me, che curerò l’antologia per la collana Pergamene per la Scuola di Edizioni Domino, all’indirizzo pergamene@antoniaromagnoli.it


Siccome penso che le belle idee e l'originalità vadano pubblicizzate, questa sera vi segnalo un appuntamento speciale sul blog Atelier dei libri.
Si tratta di Crazy for Black Friars. L'ordine della chiave, un contest che mette in palio ben due Luxury Edition del nuovo romanzo di Virginia De Winter.

Voi tutti vi starete chiedendo che cosa si intende con Luxury Edition, immagino. Ebbene, si tratta di un 'cofanetto' che include:
- Una copia Atelier's edition del libro, autografata, con dedica personalizzata di Virginia De Winter.
- Un poster di Black Friars L'ordine della chiave.
- Il LOOK DI UNO DEI PERSONAGGI DI BLACK FRIARS. Ovvero abiti e/o accessori scelti personalemente da Virginia!
- Il CAPITOLO PROIBITO di Black Friars L'ordine della chiave.

Sì! si trattano di vere chicche che non si può lasciarsi sfuggire!
Ma come fare per tentare di vincere una delle due Luxury Edition? Molto semplice! Basta seguire queste regole:
- Dovete essere lettori fissi del blog Atelier dei libri e inviare le vostre opere via e-mail all'indirizzo glindathewitch@hotmail.com con oggetto "Crazy for Black Friars".
- La mail dovrà contenere il nick con con cui preferite essere conosciuti in sede di concorso e anche i nomi completi.
- Le opere possono essere: "Disegni digitali e non, fotografie, fotomontaggi, video, booktrailers, gif, e qualsiasi altra cosa stimoli la vostra creatività" (vedi approfondimento sul blog Atelier dei libri).
- Le opere dovranno essere assolutamente originali e non riciclate.
- Potete inviare tutte le opere che desiderate, non temete di esagerare e non siate timidi.
- E' preferibile che i video siano già pubblicati su youtube o altri siti simili.
- Partecipando ovviamente acconsentite al fatto che le vostre opere vengano pubblicate sul blog, sulla pagina facebook di Atelier dei libri, ed eventualmente utilizzate da Virginia o dalla Fazi anche per scopi promozionali.
- Non è necessario che nelle foto o nei video si vedano i volti dei soggetti se non volete, naturalmente la privacy viene prima di tutto.
-Avrete tempo fino al 16/08/2011 per partecipare, e i vincitori, che saranno selezionati in base all'originalità, la passione e la buona volontà, tramite un sondaggio pubblico, si aggiudicheranno una delle due esclusivissime Deluxe Editions di Black Friars - L'ordine della chiave.

Avete capito?
Correte subito, allora, sul blog di Glinda e partecipate numerosi!



p.s. il banner e il trailer sono opera di Glinda dell'Atelier dei libri.


Oggi vi segnalo l'uscita nelle librerie di un romanzo che mi affascina moltissimo e che credo possa interessare anche ad alcuni di voi. Approderà domani sui nostri scaffali e, con le tinte di un mistery, ci inoltriamo nei territori dell'ossessione e dei segreti più nascosti.
Sto parlando di...

La vergine eterna
di Kenzaburō Ōe

Uno scrittore e la sua musa.
Un segreto nascosto in una cupa foresta.
Una struggente storia di redenzione e nostalgia.

La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all’improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L’erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburō Ōe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l’ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi.
Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell’uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un’affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell’anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburō Ōe nell’apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che tra gli alberi della foresta è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato. Un passato misterioso e buio, che anche lei credeva di aver dimenticato, ma che affonda le radici proprio in quel lontano giorno di primavera, mentre il suo cuore fremeva dall’emozione per il primo ciak della sua vita…
Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci regala, con questa sua ultima fatica, una piccola perla. La vergine eterna è un romanzo di fronte al quale non ci si può che inchinare per la sublime maestria e la profonda commozione che esalano da ogni sua pagina.

DICONO DELL'AUTORE:

«Uno dei maggiori scrittori a livello mondiale per la sua capacità di affondare nell’anima viva dell’uomo contemporaneo, mettendone in scena tutte le ambiguità e le lacerazioni.»
Fulvio Panzeri, «Avvenire»

« Kenzaburō Ōe è un reporter dell’anima.»
Elisabetta Rasy, «Il Sole 24 Ore»

« Ōe è nell'olimpo dei grandi della letteratura.»
«Chicago Tribune»


EDITORE: Garzanti
PAGINE: 252
PREZZO: 18,00


L'AUTORE:
Kenzaburō Ōe è nato nel 1935 nell’isola dello Shikoku, nel sud-ovest del Giappone. Scrittore di fama mondiale, ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1994, oltre a numerosi altri riconoscimenti, tra i quali il Premio Europalia nel 1989 e il Mondello nel 1993. Tra le sue opere Garzanti ha attualmente in catalogo Insegnaci superare la nostra pazzia, Il grido silenzioso, Gli anni della nostalgia, Un’esperienza personale e Il salto mortale.


Allora?
A me incuriosisce tantissimo!


Nasce URBAN-FANTASY.IT!

O meglio, è nato un paio di mesi fa, ma da oggi è ufficialmente consultabile da tutti!

Che cos'è? E' un sito tutto italiano e completamente dedicato all'urban fantasy, come lascia supporre il nome, ma anche al mondo del fantastico in generale. E quando dico completamente dedicato, intendo davvero completamente dedicato; si parlerà infatti di letteratura, ma anche di cinema e serie televisive, ecc.

La cosa bella di questo progetto, almeno a mio parere, è che viene gestito da alcune tra le blogger letterarie più famose della rete (e più capaci, anche) insieme ad alcuni tra gli autori più interessanti del panorama fantastico nostrano. Solo per citare alcuni redattori, abbiamo Alessandra de Diario di pensieri persi, Debora di Sognando Leggendo, Fabiola de L'atelier dei libri, Valentina di The book lover, Lara Manni, Francesco Falconi e Barbara Baraldi... in somma, un bel gruppetto.

Io vi lascio dunque al comunicato ufficiale del sito e vi invito caldamente a visitarlo a QUESTO INDIRIZZO. Tutto è già perfettamente funzionante, ricco e ben fatto.

Siamo lieti di darvi la notizia ufficiale: Urban-Fantasy.it, dopo molti mesi di preparazione, è finalmente entrato a far parte del mondo della rete.

Lo staff del sito è felice di annunciare il suo decollo: dal 13 luglio 2011 sarà infatti possibile viaggiare attraverso le vie magiche e misteriose tracciate dal neo genere letterario e cinematografico che ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo. Sperando di poter accontentare gli appassionati di libri e cinema, urban-fantasy.it tratterà nella sua interezza il mondo del fantastico, in tutte le sue numerose sfaccettature.

Nato da un'idea di una delle personalità più importanti dell'horror in Italia, Andrea G. Colombo (direttore di horror.it , primo portale di horror in Italia dal 1996, ed autore de Il Diacono) urban-fantasy.it si propone come il primo sito italiano dedicato interamente all'urbanfantasy e al fantastico, generi che velocemente si stanno insediando stabilmente nelle librerie italiane e nell'immaginario collettivo dei lettori italiani, dopo un enorme trionfo negli stati esteri.

Questo nuovo portale ha lo scopo di accompagnare i suoi visitatori in un mondo intessuto di fantasia e mistero, dove la realtà si intreccia all'immaginazione. Ad accompagnare i lettori in questo viaggio, uno staff animato da una innata passione per la letteratura e il cinema che spera di: rinnovare la passione dei cultori del genere e di conquistare l'attenzione di chi non è ancora un appassionato e far sorgere in lui una radice d'interesse e curiosità per un mondo ancora sconosciuto. Tra le file che compongono la redazione del sito si contano anche alcuni degli autori più interessanti del panorama del fantastico italiano: Lara Manni, Barbara Baraldi, Luca Tarenzi e Francesco Falconi.

Urban-fantasy.it è una metropoli che attende di essere visitata. Cosa aspettate? Unitevi a noi!

Sito: www.urban-fantasy.it
Contatti: redazione@urban-fantasy.it
alessandra.zengo@urban-fantasy.it
Direttore: Andrea G. Colombo
Caporedattrice: Alessandra Zengo


Ed eccoci alla rubrica dove ringrazio quegli autori o quegli editori che mi hanno inviato uno o più libri da recensire.

Mille grazie a... Corbaccio, che mi ha inviato:

Lord John e una questione personale
di Diana Gabaldon


Londra 1757
Un brutale omicidio
Una donna misteriosa
Un nobile ufficiale che indaga
fra i docks e i bassifondi

Londra 1757. In una serena mattina di giugno, Lord John Grey, ufficiale al servizio di Sua Maestà, esce turbato dal Beefsteak Club di cui è membro. Ha appena scoperto che il futuro marito di sua cugina è probabilmente affetto dal «mal francese»; decide di approfondire la questione, ma i suoi sforzi per evitare uno scandalo che potrebbe distruggere il buon nome della sua famigliavengono interrotti da un compito più urgente: la Corona lo incarica di indagare sul brutale omicidio di un altro ufficiale, sospettato di essere una spia al soldo dei francesi. Costretto a seguire due indagini in parallelo, il Maggiore Grey si trova invischiato in una rete di tradimenti e di malcostume che tocca ogni strato della società. Dalle molly houses per soli uomini della Londra notturna ai saloni della nobiltà, dalla strada macchiata dal sangue di un uomo assassinato al mare tempestoso solcato dai vascelli della Compagnia delle Indie, Lord Grey insegue le tracce di una misteriosa donna con un abito di velluto verde che potrebbe essere la chiave di tutto…

Mille grazie a... Longanesi, che mi ha inviato:

Il Negoziatore
di James Patterson

Mancano pochi giorni a Natale e New York è percorsa dall’allegra frenesia della festa. Ma nessuna luminaria, nessuna canzone natalizio può scaldare il cuore di Michael Bennett, detective del NYPD. Sua moglie, la sua amatissima Maeve, è molto malata e sta per lasciare lui e i loro dieci, meravigliosi figli adottivi. Ogni pensiero, ogni gesto di Michael è solo per lei e per i bambini. Nemmeno la morte dell’ex first lady Caroline Hopkins può scuotere Michael dal suo dramma personale. Ma poi accade l’inconcepibile.
Durante i funerali della firsi lady, cui partecipa tutta lo New York che conta, nonostante la massima allerta delle forze di polizia un gruppo di criminali riesce a impossessarsi della cattedrale di St Patrick e a prendere in ostaggio tutti i vip. Sono uomini pronti a tutto: vogliono denaro, tanto, e sono disposti o uccidere. Anzi iniziano subito con il sindaco e non sembrano intenzionati o fermarsi, in un drammatico, mortale conto alla rovescia. E Bennett, esperto negoziatore, deve mettere da parte il suo dolore e agire, perché sono necessarie tutta lo sua abilità e la suo esperienza per fronteggiare la situazione. Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo cattedrale, Bennett combatte lo battaglia più dura dello sua vita, uno battaglia dalla quale rischia di uscire sconfitto.

Mille grazie a... R. Y. Vecchiet che mi ha inviato l'e-book del suo romanzo:

G.M.

G .M. racconta di sè e di come sia cambiato il suo modo di vedere le cose dopo aver tentato il suicidio. Attraverso un viaggio introspettivo fra sogno e realtà, fra dolore e speranza, fra poesia e prosa, riscopre se stessa attraverso l’amore per una coetanea.


So che molti di voi attendono questo titolo con trepidazione, quindi vi segnalo che il primo settembre arriverà nelle nostre librerie il seguito di Red.

Blue
di Kerstin Gier

Viaggiatrice nel passato suo malgrado per un dono di famiglia, Gwen, giovane londinese che vorrebbe avere a che fare con i problemi tipici della sua età e dei suoi compagni di scuola, si trova catapultata da un secolo all'altro con una pericolosa missione da compiere. Peccato che non sappia di chi può fidarsi, dei Guardiani del Tempo o del terribile Conte di Saint Germain, dell'affascinante ma scostante Gideon o dell'invidiosa cugina Charlotte. A un certo punto l'unico vero amico sembra essere Xemerius... un gargoyle col muso di gatto...

Red è stato davvero un successone in tutto il mondo e anche da noi ha scalato le classifiche con grande rapidità. L'anno prossimo, inoltre, uscirà anche il film tratto dal questo primo volume della serie, e siamo già sicuri del successo che otterrà.

La Corbaccio, per stuzzicare l'appetito, ha reso disponibile una succulenta anteprima sul sito del Libraio. Io vi invito ad andarla a vedere a QUESTO LINK e vi saluto lasciandovi al booktrailer di Blue, libro del quale riparleremo più avanti.



Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente così lontano dai turbamenti del mondo, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

Angelology è un libro che... non ti aspetti.
In quest'epoca in cui i vampiri, i demoni e ora gli angeli fungono da 'sfogo erotico' di protagonisti e lettori, dove il soprannaturale veste spesso le solite forme e viene calato con forza in un contesto pesantemente romance e/o di veloce e banale avventura, Angelology risulta essere una mosca bianca.
Sì, perché se anche c'è qualche traccia di romance qua e là, o si tratta di qualche 'pensierino', oppure di un amore che va poi a sfociare nell'opportunismo, quindi siamo lontani sia dalle atmosfere romantiche di Twilight, che da quelle più hot de Il profumo del sangue.

Lo spazio qui è quasi tutto occupato, invece, dall'indagine. Dallo studio. Dalla ricerca. Tantissime sono le citazioni bibliche e/o mitologiche disseminate e molte sono le spiegazioni riguardanti angeli e nephilim, loro discendenti, che vengono fornite al lettore. Su 500 pagine, 400 sono sicuramente dedicate allo scoprire il passato di queste creature e dei loro nemici umani: gli angelologi, da sempre votati alla distruzione dei nephilim. Si percepisce, in somma, un grande studio della mitologia cristiana e non.
Tutto questo mi ha fatto innamorare del romanzo. Lo scoprire vecchi documenti, il rivivere l'oganizzazione di una grande spedizione nella Gola del Diavolo, scoprire, insieme ai protagonisti, il passato degli angeli... mi è piaciuto moltissimo. Senza contare poi il fatto cheil tutto è accompagnato da una splendida scrittura, molto curata e molto pensata, e che in un romanzo del genere mi ha positivamente colpito.
Certo, bisogna dire che non è un libro per tutti, nel senso che queste 400 pagine posso riusltare noiose a chi, magari, predilige una narrazione con maggior azione, un po' più snella e meno 'esplicativa'. Io, però, sono rimasto affascinato.

L'unica cosa da segnalare è che questo fascino mi ha un po' 'abbandonato' verso la fine. Nelle ultime 100 pagine si abbandona lo studio per entrare nel vivo dell'azione, solo che la Trussoni racconta il tutto molto velocemente, troppo velocemente, dimenticandosi anche di dare il giusto spessore ai due protagonisti dei 'giorni nostri' che, proprio in quest'ultima tranche scoprono cose importanti e che avrebbero meritato più attenzione.

In somma, Angelology si presenta come un libro a due facce. La prima, quella in cui si susseguono spiegazioni e indagini storiche, più lenta ma estremamente affascinante, molto curata, con personaggi ben costruiti e interessanti. E una seconda parte più legata all'avventura, ma forse troppo rapida.
Essendo però che la prima parte occupa praticamente i 4/5 del romanzo, nel complesso Angelology mi è molto piaciuto e attendo ansioso il seguito per scoprire cos'altro riuscirà a regalarci quest'autrice dalle grandi potenzialità.


Quattro ragazzi, in parti diverse del mondo, combattono quotidianamente con l'ostilità e la diffidenza della gente a causa del loro essere "speciali". Morta è morta: spesso perde pezzi del proprio corpo decomposto e li riattacca con noncuranza; Macabro è costellato di ferite infette e sanguinanti, che non si rimarginano mai; Scossa lancia scariche elettriche potentissime quando prova qualsiasi emozione e Albein ha un'intelligenza spaventosa, ma non può usare le gambe. È una formidabile invenzione di Albein a farli incontrare e a trasformarli (non senza qualche disavventura!) negli Orrendi, un gruppo affiatato che grazie alle proprie "caratteristiche" riesce a portare aiuto ai bambini in difficoltà.
Orrendi per sempre è un libro che mi piacerebbe fosse letto da mio figlio, se mai ne avrò uno.
Orrendi per sempre è un libro che mi piacerebbe venisse letto un po' da tutti, a pensarci bene.
Perché? Beh, perché è un libro simpatico, divertente, triste, avventuroso, intelligente, coinvolgente... ma anche, e soprattutto, perché è un libro che parla della diversità, e quindi anche dell'unicità, delle persone, del fatto che non si può essere quello che non si è, solo per piacere agli altri. Siamo tutti diversi e, allo stesso tempo, siamo tutti uguali.

La storia è, almeno in apparenza, un horror, con creature tipiche del genere, quali una sorta di zombie, un altro bambino orrendo pieno di piaghe e ferite che non si rimarginano, una bambina che lancia scariche elettriche. Ma, allo stesso tempo, siamo in un romanzo sociale, che trae spunto anche da eventi catastrofici che si ripetono spesso nel nostro mondo, come i bombardamenti che subisce la città di Macabro. Siamo anche in un romanzo fantastico, indubbiamente, e in un romanzo d'avventura, perché di avventura, specialmente nella seconda parte della storia, ce ne sarà molta.
Ecco quindi delineato il contorno di un libro che non poteva non piacermi, vista la grande capacità di ben amalgamare i generi e di superare il confine della letteratura per ragazzi, diventando godibilissimo anche per un adulto.

L'autore ha saputo tessere un mondo fantasioso ma con solide basi reali. Con una scrittura fluida e dei personaggi simpatici e bizzarri ha portato in vita una storia originale e interessante, che trascina il lettore nel gruppo degli Orrendi per Sempre, facendolo sentire a casa. E durante il divertimento, le invenzioni geniali e le missioni di questi ragazzini 'speciali', ci viene fatto notare che essere diversi non è affatto semplice, ma essere tutti omologati è forse più difficile.

Un bellissimo libro, quindi, che si legge velocemente e con grande piacere. Si ride e si riflette allo stesso tempo e ci si sorprende dinanzi alle belle idee dell'autore!

Tra l'altro, vi segnalo con piacere che, sul blog di Chagall, si possono conoscere i protagonisti di queste avventure più da vicino.

E per non farci mancare assolutamente niente, abbiamo anche l'onore di avere Aquilino, l'autore del romanzo, ospite del blog. La sua presenza qui è graditissima e io lo ringrazio infinitamente per la sua gentilezza e la sua disponibilità.
Vi lascio alle domande.

Chi è Aquilino?
Profilo in bianco e nero: ex insegnante, conduttore di attività espressive e di sostegno psicologico con bambini e ragazzi, animatore di eventi, drammaturgo per “Lupusagnus” con esperienze di recitazione e regia, capocomico della compagnia di ragazzi “Il teatro dei passeri”, scrittore per ragazzi e adulti, lettore, hobby: giardinaggio e fotografia, un poco misantropo, animali: solo gli uccelli del giardino, politica: una sinistra ideale mai esistita, religione: no.

Come nasce “Orrendi per sempre”?
Da una scintilla. In essa, tre personaggi particolari, in apparenza appartenenti al genere horror, confluivano nella casa di un altro tipo speciale, un precoce genio anche lui vittima di emarginazione. Da lì, nel confronto con Maria Chiara Bettazzi, è nato il progetto di una trilogia e poi di una serie che travalicassero i limiti di genere di spazio, di tempo. Gli Orrendi agiscono negli ambienti più diversi, sia nel presente sia nel passato e poi magari nel futuro, e la narrazione è condotta con registri appartenenti al fantasy, allo storico, alla fantascienza, all’horror, al drammatico, al comico… Le possibilità di sviluppo sono quindi infinite e legate solo al piacere della scrittura e della lettura.

"Orrendi per sempre" è un po' un tributo al 'diverso'. Credi che siamo ancora molto restii al diverso? E come mai secondo te?
L’obiettivo di ogni sistema sociale, laico e religioso, è l’uniformazione. Dal piccolo gruppo di cortile-condominio alla comunità fino alla popolazione di uno stato, tutti invocano principi di omologazione: radici storico-religiose, figure eroiche, carte costituzionali, usi e costumi, gastronomia, linguaggio… Il simile rassicura, in base all’illusione che ciò che è riconoscibile e rapportabile a noi non possa farci del male. Il diverso, quindi, è minaccioso, mette in crisi un sistema rassicurante, apre scenari non riconducibili alle conoscenze acquisite. Il diverso è automaticamente: incomprensibile, pericoloso, distruttivo.

Allo stesso tempo è anche un bel tributo all'autoaccettazione, all'amarsi per come si è fatti. In questo siamo tutti un po' orrendi? Vorremmo un po' tutti essere diversi, secondo te?
Certo! Che cosa c’è di più orrendo di un divo del cinema? Eppure la gente lo adora e lo imita. La diversità dei ricchi e dei vip è accettata e anzi diventa un modello. Il transessuale di periferia è un’aberrazione, il cantante gay un originale. La gente si contraddice in continuazione, si trincera in un pensiero povero e manipolato dai media senza nemmeno averne coscienza.
In realtà, in ognuno di noi c’è la diversità come valore, altrimenti l’umanità sarebbe una collezione di soldatini. Può trattarsi di una diversità lieve, come quella d’opinione su questioni futili, o di una di diversità drammatica, come quella del disabile o del dissidente. In ogni caso, dentro di noi (se vogliamo accettarlo) ci sono tutte le diversità del mondo, come anche le omologazioni che ci consentono di capire, convivere e cooperare.

Cosa dobbiamo aspettarci dal seguito di "Orrendi per sempre", da poco nelle librerie?
Nel secondo volume, “I segreti di Blaad”, vediamo Morta affrontare i fantasmi del passato. Deve tornare nel proprio paese, da quelli che la volevano bruciare. Torna per salvare i figli dei suoi persecutori. Alla fine, ci sarà più comprensione sia da una parte sia dall’altra. Nel terzo volume si affronta il tema del fanatismo religioso e, appunto, della diversità dei perseguitati. Bambini con un aspetto particolare sono cacciati e schiavizzati dai fedeli del dio Tritan. Durante quest’avventura faremo la conoscenza con altri Orrendi. Nel secondo volume abbiamo incontrato Spavento, Tremore e Sobbalzo, i tre lupi morti. Ora, nel terzo, ci si presentano un nano molto simpatico e un cucciolo di drago: ambiente medievale, clima fantasy rivisitato. Nel quarto volume (sperando che la serie trovi lettori e possa continuare) toccherà a Macabro affrontare i propri fantasmi: siamo in un paese in guerra e la nuova Orrenda è una bambina tutto fuoco… e tutto ghiaccio.

Ho letto che hai fatto l'insegnante. Questo ha influito sulla tua scrittura, specialmente quella rivolta ai ragazzi?
No. Mi ha aiutato molto conoscere i ragazzi. Ci sono scrittori per ragazzi che non li hanno mai frequentati davvero e si riferiscono solo ai propri ricordi d’infanzia: brrr! La mia scrittura si sviluppa sulle esperienze teatrali, dalle letture, dalle esperienze di vita come le trasmetto nei libri per adulti. In conclusione, la scrittura è scrittura, non faccio differenza tra quella per ragazzi e quella per adulti. A un lettore bambino do lo stesso valore di un lettore adulto.

Ci parli dei libri per adulti che hai scritto, che mi sembrano molto interessanti?
Ho scritto “Le crociate dei Santi Innocenti” sulle crociate dei Bambini del 1212. L’ho scritto perché amo i libri a sfondo storico e mi affascina il medioevo; da lettore volevo diventare autore. Poi ho scritto “Un fauno in legnaia”, “D’Armonia, di sangue” e “Se muore un Arlecchino” (ancora inedito), tutti con Robin Edizioni (devo ringraziare Claudio Messina per aver creduto in me).
Cercavo il modo di scrivere per adulti, ed ero in crisi perché non sapevo che cosa raccontare. Parlare di me stesso? Ah, detesto parlare di me, anche se devo farlo come in questo caso. La mia vita mi è sempre parsa banale, niente che valesse la pena di essere romanzato. Scrivere un giallo? Una cronaca sociopolitica? Una storia d’amore? Per carità! Poi… quella straordinaria cosa che capita in un attimo felice. Immagino di incontrare Atena in carne e ossa. Con lei, entrano nella mia esistenza abbastanza piatta gli dei dell’Olimpo. Il mio alter ego, Albino Guidi, entra in crisi. Cambia vita, rinnegando le convenzioni sociali. Si dedica alla cura del giardino. Entra in confitto con il prete e la comunità dei fedeli più fanatici. Si scontra con Ares. Nel secondo volume viene indotto dalle Cariti a fare teatro. Contro di lui, Ade, il dio dell’oltretomba. Ma la libera espressione delle emozioni e del pensiero sulle scene avrà alla fine partita vinta. E così via. Da una parte l’umanità con le miserie e gli splendori, dall’altra gli dei e nel mezzo lui, Albino.

Progetti futuri?
Ho appena distribuito il copione per i miei Passeri (ragazzi dai dodici ai quindici anni): “L’angelo dei morti”. Un testo forte come quelli che scrivo per “Lupusagnus”, la compagnia di Milano diretta da Stefano de Luca. Ho in cantiere “Donne che amano i cani”, una specie di giallo con Albino Guidi aiutato da una ninfa in grado di trasformarsi come Proteo. Poi, magari, avvio la quinta avventura degli Orrendi. Nel frattempo, ci saremo chiariti le idee e scriverò la nuova opera di Lupusagnus. E poi… qualunque cosa sia, sarà comunque scrittura e tra scrivere e respirare la differenza è nulla.


Vi segnalo l'uscita di un romanzo in cui mi sono appena imbattuto, ma che ha subito catturato la mia attenzione. Si tratta di una storia ricca di emozioni che arriva in libreria domani, per i tipi della Marcos Y Marcos:

Un lungo silenzio
di Ángeles Caso

La Guerra civile è finita, hanno vinto i franchisti.
Le donne della famiglia Vega tornano a casa.
Scendono dal treno e ripercorrono, dopo anni d'assenza, le strade della loro città.
Letrita davanti, a testa alta, con la bellezza che le hanno donato – a lei che mai fu bella – l'orgoglio, la tolleranza e il coraggio.
Poi María Luisa, che rileggendo il passo di una lettera di Fernando – il tuo corpo è l'unico posto al mondo dove voglio restare per sempre – troverà la forza di salvare il marito violoncellista dal carcere tremendo di Badajoz.
A pochi passi, Alegría. Tiene per mano la figlia, Merceditas, che di notte ha paura, e sogna che sua madre si faccia bella, che la nonna torni a sedersi sulla sedia in cucina a raccontarle una storia mentre fa lo stufato, che la zia María Luisa parli orgogliosa dei concerti del marito o dei suoi alunni e che Feda si dipinga le labbra e le descriva i balli con Simón.
Feda distratta, Feda innamorata. Le labbra di Simón sanno di mare, di pioggia, di montagna, di fiume, di sesso, di un mattino d'estate, di caffelatte. Le labbra di Simón sanno di tutto il bello della vita.

Le chiamano le rosse, le sconfitte? Loro custodiscono vittorie più vere.
Dovranno lottare per conquistarsi un tetto, un lavoro?
Sono pronte. Donne come loro non si arrenderanno mai.
Accarezzano il passato, affrontano il presente e si proiettano nell'avvenire.

Una storia vera.

EDITORE: Marcos Y Marcos
PAGINE: 224
PREZZO: 15,00 €


L'AUTRICE:

Ángeles Caso è nata a Gijón nel 1959, figlia di un filologo che incantava i figli con ballate spagnole del Cinquecento per metterli a letto. Ángeles fa risalire la sua decisione precocissima di diventare scrittrice al desiderio di dare un finale alla ballata incompiuta del Conte Arnaldo. La scrittura tuttavia richiede un lungo apprendistato, e Ángeles lo affronta studiando arte e storia moderna. Il suo fascino e il suo talento affabulatorio attirano le mire della televisione, che per un po' l'avvolge nelle sue maglie: per due anni Ángeles è il volto del telegiornale spagnolo. Ma lei lì non si sente a casa, ed è con sollievo che decide di tornare a dedicarsi alla letteratura a tempo pieno. Alterna il romanzo storico alla narrativa pura, e al centro della sua attenzione c'è sempre il coraggio delle donne.
Controvento, che racconta la vera storia della sua baby-sitter di Capo Verde, le è valso il Premio Planeta, il premio letterario più ricco del mondo dopo il Nobel. Un lungo silenzio racconta invece la storia di sua madre, e ha conquistato il Premio Lara e tutti noi.


Mi ha subito conquistato. E voi? Cosa ne pensate?


Oggi vi segnalo un romanzo che, partendo da un contesto storico ben definito, si sposta pian piano verso un piano che potremmo definire horror e terrificante.
La trama mi ha subito catturato perché ha tutte le caratteristiche per riuscire a creare un romanzo ben costruito, ad effetto e che sappia usare elementi 'sovrannaturali' in maniera ottimale e credibile.
Sto parlando di...

La materia oscura
di Michelle Paver

Gennaio 1937. Su Londra soffiano già i venti della guerra che scoppierà meno di tre anni dopo. Jack Miller ha 28 anni e una laurea in fisica, ma è oppresso dalla mancanza di denaro, vittima di un carattere inquieto e solitario e deciso a cambiare completamente la sua vita. Così, quando gli viene offerta la possibilità di lavorare come operatore radio in una spedizione nell'Artico, accetta senza indugi.
La nave salpa dalla Norvegia con destinazione Gruhuken, un'isola disabitata nell'arcipelago delle Svalbard: quattro uomini e 8 cani husky vanno incontro entusiasti al Mare di Barents sotto la luce del sole di mezzanotte.
Jack non socializza con i compagni, degli snob inglesi spinti soltanto dalle chimere dell'avventura; e in più detesta i cani. Ma non ha nemmeno il tempo per simili riflessioni, poiché il viaggio si rivela fin da subito sovrastato da cattivi auspici: uno dei partecipanti si rompe una gamba cadendo sulla nave ed è costretto a lasciare la spedizione e ritornare in patria. E quando finalmente la spedizione raggiunge la baia dove gli uomini dovranno accamparsi per un intero anno, i due compagni rimasti vengono colpiti da malattie e sono costretti ad abbandonare anch'essi l'isola e tornare alla civiltà. Rimasto solo, Jack potrebbe decidere di partire anche lui, ma sceglie di rimanere, per non vanificare gli scopi scientifici della spedizione.
Solo nella distesa artica, al buio dell'interminabile notte polare, durante la quale nessuno può lasciare o raggiungere l'arcipelago, Jack trascorre i primi giorni determinato a portare a termine quello per cui è partito.
All'inizio sono solo vaghe sensazioni, fruscii che arrivano in maniera quasi impercettibile all'udito, macchie che balenano davanti agli occhi. Poi non appena il buio si fa più fitto, i fruscii diventano voci distinte e le macchie si mutano in ombre dai contorni netti. Allucinazioni? Brutti scherzi di una prolungata solitudine? Fantasmi prodotti dalla mente? Oppure l'isola è sotto la minaccia di una Materia Oscura? Un'Entità terribile e vendicativa?

DICONO DEL LIBRO:

«Terrificante... Come una bestia selvaggia che ti afferra alla gola».
The Times

«Immaginate un incontro tra Jack London e Stephen King».
Jeffrey Deaver

Una ghost story che mette i brividi, alla scoperta dei fantasmi della notte artica e di quelli della propria mente.

«La materia oscura è un romanzo spaventoso e splendido. Narrato come diario del protagonista, è la storia dei danni psicologici con i quali un fantasma - chiunque o qualunque cosa esso sia - devasta la psiche di un uomo».
The Times

«Paver riesce a creare e descrivere un'ambientazione geografica e atmosferica eccezionale; fin dalle prime pagine si comincia a sentire il soffio del gelido vento artico e ad aver un gran freddo».
The Bookseller

«La materia oscura è quel tipo di storia dell'orrore che fa paura ma allo stesso tempo rivela qualcosa di vero e profondo sugli esseri umani».
The Book Smugglers


L'AUTRICE:

Michelle Paver è nata nel Malawi da padre sudafricano e madre belga, entrambi giornalisti. Trasferitasi presto in Inghilterra, si è laureata in biochimica all'università di Oxford. Dopo aver lavorato per anni nel settore legale, è oggi una scrittrice a tempo pieno. È nota internazionalmente come autrice di libri per ragazzi, soprattutto la saga bestseller Cronache dell'era oscura, pubblicata in trentasei paesi. La materia oscura è il suo primo romanzo per adulti, nato da numerosi viaggi in Canada, Groenlandia e Scandinavia e da una passione per l'estremo Nord.


EDITORE: Giano
USCITA: 28 luglio
PAGINE: 288
PREZZO: € 16,50


Allora? Ha incuriosito anche voi oppure sono io l'unica 'vittima' di questo titolo?


Makarska, piccola cittadina di mare in Croazia, primi anni sessanta. Luka, cinque anni, vede arrivare la nuova compagna di scuola. I capelli neri, lunghi e ondulati. Uno zaino a strisce rosse e blu. Il sorriso aperto. Non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Intanto Dora varca fiduciosa la soglia della classe e si guarda attorno. Un bimbo grande se ne sta in piedi accanto allo scaffale dei libri e la osserva. È il suo principe, ne è sicura.
Da quel momento, e per i successivi quattro anni, Dora e Luka diventano inseparabili. Non esistono altri bambini, amici, passatempi. Solo una distesa infinita di giorni trascorsi insieme sugli scogli a osservare le nuvole, parlare e sognare. Finché, un settembre, la famiglia di Dora si trasferisce in Francia e l’idillio si spezza. Luka l’aspetta per ore sul loro scoglio, disperato. Ha solo nove anni, ma gli sembra che la sua vita sia già finita. Per fortuna, il destino regala ai due ragazzi un’altra chance: sedici anni dopo, si incontrano inaspettatamente a Parigi. Nulla è cambiato tra loro, e l’amore ora diventa adulto, carnale, assoluto. Eppure qualcosa spinge Luka a tornare a casa. I ruoli si invertono, ma la sofferenza è la stessa, perché, una volta lì, lui non si fa più sentire, sparisce. Dora non ha il suo numero, vive mesi d’inferno. L’unica soluzione è seguirlo a Makarska, dove tutto ha avuto inizio. La fiamma si riaccende ancora una volta, ma intanto, in quei mesi di distacco, è successo qualcosa…

Questo libro è un piccolo gioiello.
L'idea di partenza, di questi due bambini che si amano e non vorrebbero lasciarsi più mi aveva conquistato fin da subito, grazie ai toni fiabeschi, ma poi, leggendo il libro, ci si accorge che questo romanzo offre molto di più.
La trama è piuttosto semplice: Luka e Dora sono due bambini quando si incontrano per la prima volta e si innamorano di un amore dolcissimo. Poi però si devono separare, si incontreranno ancora più in là negli anni, si separano di nuovo, ecc. Ma questa storia è però supportata da alcune cose che rendono il libro davvero una perla luminosa.
La prima è sicuramente la scrittura, una scrittura fatta di frasi brevi, veloci, ripetizioni... una scrittura che mi ha davvero colpito e che cattura molto il lettore, costituendo un ottimo veicolo per le emozioni. Emozioni... una delle parole chiave di questo testo. Il romanzo è davvero intriso di una forte emotività e a ogni pagina ci si ritrova immersi in forti sentimenti, che magari si evolvono con la crescita dei protagonisti, ma che rimangono sempre molto intensi.
E poi ci sono le cose comuni, quei piccoli gesti o quei piccoli pensieri che uno dei protagonisti fa e che come una madeleine proustiana riporta in vita ricordi propri del lettore, trascinandolo così dentro le pagine di questa storia.
In somma, per me Ogni giorno, ogni ora è un romanzo difficile da descrivere perché molto 'emotivo'... e proprio per questo motivo è un romanzo che va letto.
Il segreto del libro è il come, e non il cosa viene trattato. Ed è un 'come' molto riuscito.
Natasa Dragnic ha saputo scrivere in maniera impeccabile una storia che può toccare il cuole di tutti.

E ora, dopo questo mio commento personale al romanzo, ho il piacere di avere Natasa Dragnic ospite del blog. Io la ringrazio tantissimo per la sua grande disponibilità e per l'incredibile gentilezza dimostrata.

Partiamo con un classico per conoscerci, chi è Natasa Dragnic?
E' una ragazzina di 6 anni che sta di fronte allo specchio nel piccolo bagno dell'appartamento dei suoi genitori, facendo le facce e immaginando il mondo ai suoi piedi. Dopo 40 anni di bel sonno lei si sveglia per scoprire che i suoi sogni si sono realizzati.

Com'è nato il libro?
Qualche anno fa ho scritto un racconto su due persone che si incontrano di nuovo in un hotel dopo molto, molti anni di separazione. E allora ho incominciato a pensare al "perché": come può succedere? Quale può essere la ragione per cui due persone che si amano non riescono a stare insieme? Questa cosa mi ha occupata molto. Volevo capire. Quindi ho iniziato dal principio. Ed ecco che avete la storia di Dora e Luka.

Scrivere di amore è sempre difficile, perché è molto facile cadere nel banale. Questo non è il suo caso quindi... qual è il modo migliore per parlare d'amore, nella letteratura?
Non lo so. Non ho una formula magica. Forse il trucco è non parlarne ma mostrarlo a far sentire al lettore di essere una parte della cosa. Vorrei che il mio lettore fosse uno dei personaggi, un co-creatore. E poi c'è sempre una questione di stile e linguaggio. Ecco cosa fa la differenza tra la letteratura e il banale. Voglio sorprendere. Voglio che il lettore si fermi nel bel mezzo della frase o del paragrafo o della pagina e dica: "Hey, cos'è questo?!!" Voglio che lui 'co-pensi' e sia molto attivo. Non è il cosa... è il come!

Secondo lei, come mai le storie d'amore non ci stancano mai?
Perché questo è il desiredio e il bisogno umano più antico e genuino. Un bambino appena nato non può sopravvivere senza amore. Alcune persone muoiono se private dell'amore. L'amore è più grande della vita stessa perché può durare più a lungo. L'amore è al principio di ogni cosa.

Come sono nati i suoi personaggi? E come si sono evoluti durante la scrittura? Sono per caso ispirati a qualcuno che conosce?
Dora e Luka sono nati come adulti. E siccome non potevo credere a cos'avevano fatto delle loro vite, li ho fatti ritornre bambini. Ho dovuto iniziare dal principio per poter capire. Quindi mi hanno guidata nella loro storia, prendendo in prestito pezzi di me o di altre eprsone che conosco o che non conosco. E voilà: "Ogni giorno, ogni ora"!

Io e i miei lettori siamo sempre curiosi di scoprire nuovi libri. Puo dirci quali sono alcuni dei suoi libri preferiti?
Questo è sempre difficile, per me, perché leggo molto e ci sono sia classici che contemporanei. Classici: adoro dotojewski, Thomas Mann, Jane Austin, Hemingway... E poi ci sono i "nuovi" autori come Nicole Krauss, Milena Agus, Irving, Anna Gavalda, Safran Foer, Paul Auster, Rainer Merkel, Amos Oz… ce ne sono così tanti! E ultimo, ma non per importanza: crime story, mi piace leggere una buona (divertente) crime story!!

Hai già qualche progetto di scrittura per il futuro?
Sì, ce l'ho. Ho iniziato un nuovo progetto del quale non posso parlare, ancora, ma quello che posso dirti è che per la amggior parte si svolgerà in Italia... ;-)

Un grande grazie a Natasa Dragnic per la disponibilità e per le belle risposte.
Grazie mille per aver amato il mio romanzo e per l'interesse nei confronti miei e del mio lavoro.


Tra l'altro ne approfitto per segnalarvi che l'autrice è attualmente in Italia con un tour di presentazioni. Se siete interessati a conoscerla, basta che controlliate sul SITO ITALIANO DEL LIBRO per scoprire quando sarà dalle vostre parti.


Eccoci giunti alla rubrica "Mille grazie a..." dove si possono trovare i miei ringraziamenti a quegli autori o a quelle case editrici che mi hanno spedito un loro libro da recensire.
Incominciamo!

Mille grazie a Massimo Cortese per avermi inviato...

Candidato al consiglio d'istituto

Un racconto breve, una sorta di monologo interiore in presa diretta sostenuto dalle riflessioni del protagonista: un padre che ha a cuore l'educazione della figlia. Cronaca vivida di una vicenda grottesca che si spinge quasi oltre il limite sopportabile della normalità, e che sconfina a ruota libera nella realtà che si è costretti a vivere ogni giorno.

Non dobbiamo perderci d'animo

Proseguendo l'avventura letteraria iniziata con "Candidato al consiglio d'istituto", in questa raccolta l'autore si racconta: ne esce fuori un'opera che passa in rassegna l'Italia di ieri e quella di oggi. Il motivo conduttore è la speranza, che non deve mai mancare, neppure nei momenti più difficili.

Mille grazie a Mattioli 1885 per avermi inviato...

Avelion. La trilogia
di Alessia Mainardi

Una nuova, appassionante, trilogia fantasy tutta al femminile.

Venite a scoprire Avelion.

Avelion. Una saga fantasy al femminile che racconta il riscatto del diverso, insegna l’importanza del dialogo e della comprensione dell’altro, per scoprire che il segreto dell’Equilibrio è racchiuso dentro ognuno di noi.

Cinque Armi che rispondono al potere degli Elementi, cinque Portatori che devono ritrovare se stessi per lottare insieme e restituire l’Equilibrio al loro mondo, dilaniato dai conflitti tra popoli mossi dalla cupidigia e dall’egoismo.

Un viaggio ricco di incontri e scontri, lungo il quale i protagonisti impareranno a combattere pregiudizi e fantasmi del passato per trovare dentro di sé la forza per riportare la pace e l’armonia in Avelion.

In un mondo fantastico dominato dai cinque Elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Metallo) e in cui convivono uomini, maghi e popoli incantati, prende vita la saga fantasy di “Avelion”, con un’ambientazione ispirata a tratti a città come Parma e Venezia.

In un unico volume le vicende della protagonista Riel e dei suoi compagni si snodano attraverso i capitoli originali de “La Figlia dell’Acqua”, “Il Figlio del Fuoco” e “Il Sigillo dell’Equilibrio”. Con un finale inedito tutto da scoprire.

«Fra Dame “elementali”, Umani, Nani, Maghi, Elfi, PopoliFatati e razze fantastiche, un’avventura indimenticabile per tutti gli amanti del fantasy»


Cavalcando una notizia recente, oggi vorrei segnalarvi un romanzo storico da poco approdato nelle nostre librerie.
Questa notizia riguarda il popolo longobardo, un popolo forse spesso poco considerato, ma che ha invece avuto un ruolo centrale per quanto riguarda l'unificazione del territorio italiano, e anche nella ricostruzione e nella rinascita di alcune città italiane. Un popolo che quest'anno ottiene una sorta di riconoscimento. E' infatti apparso qualche giorno fa, sul Corriere della Sera, un articolo in cui si rendeva noto che l'Unesco ha preso la decisione di "premiare" sette luoghi riconducibili proprio ai longobardi e istituirli come "patrimonio dell'umanità".
Questi sette luoghi spaziano per tutta la penisola italica e sono:
- Cividale del Friuli, con il Tempietto longobardo, i resti del Palazzo Patriarcale e il Museo Archeologico Nazionale.
- Il Complesso Monastico di S.Salvatore e S.Giulia, a Brescia.
- Il Castrum e la Chiesa di S.Maria foris portas, a Castelseprio, in provincia di Varese.
- La Basilica di Spoleto, in provincia di Perugia.
- Campello, sempre in provincia di Perugia, con il Tempietto sul Clitunno.
- Benevento, con il Complesso di Santa Sofia con la Chiesa e l'annesso Chiostro, parte dell'Abbazia che oggi ospita il Museo del Sannio.
- Monte S. Angelo, sul Gargano, che ospita il Santuario di San Michele.

Ora, per chiudere il cerchio, Fanucci ha recentemente proposto un romanzo avvincente, emozionante e avventuroso che, con grande maestria e ricchezza di ricerche storiche, riesce a riportare i longobardi sotto i riflettori, facendoci capire l'importanza di questo popolo attraverso una narrazione intensa e appassionata. Sto parlando di:

568 D.C. I Longobardi. La Grande Marcia
di Sabina Colloredo

La grande marcia è il libro d’esordio della scrittrice milanese Sabina Colloredo, che ha scelto di rifarsi a un modello di grande tradizione: il romanzo storico e d’avventura in cui eventi e personaggi reali del passato si mischiano con elementi di pura fantasia e invenzione. Siamo tra l’autunno del 567 e l’estate del 568, quando il popolo dei Longobardi attraversò i confini italici per instaurare il proprio dominio nel nord della penisola. In quel momento molti popoli premevano alle porte dell’Italia, e tra questi c’erano i Longobardi, i guerrieri dalle lunghe barbe che dalle pianure della Pannonia si muovevano verso le fertili distese al di là delle Alpi. Un’imponente carovana composta da trecentomila tra uomini, donne, bambini e mandrie, guidata dal suo re Alboino, cominciava la sua Lunga Marcia. Intorno ad Alboino si muovono i personaggi di una grandiosa epopea: la moglie e regina Rosmunda, segretamente innamorata del guerriero Elmichi, la figlia ribelle Alpsuinda, la spietata e bellissima sacerdotessa Rodelinda, gli Ari, sanguinaria setta di guerrieri votati al culto del dio Wotan.

EDITORE: Fanucci
PAGINE: 400
PREZZO: 18,50


L'AUTRICE:
Sabina Colloredo vive e lavora a Milano. È scrittrice, traduttrice e copywriter. Appena può, trasloca nelle Marche, nella sua casa in cima alla collina, dove continua a fare in allegria e senza fretta le cose più importanti: crescere le figlie e scrivere i suoi libri, romanzi, racconti e poesie per ragazzi. Ha pubblicato finora una quarantina di libri, tradotti in numerosi Paesi esteri e due romanzi per adulti, per editori come Nord, EL, Einaudi Ragazzi, Carthusia. Per Fanucci Editore sono usciti CBCR – Cresci bene che ripasso (2008) e Tutto di personale (2010).


DICONO DEL LIBRO:
“Sabina Colloredo ci introduce in questa storia facendoci vivere, con una scrittura davvero efficace, gli avvenimenti che racconta. Grandioso il momento della partenza dalla Pannonia, sembra quasi di essere presenti di fronte a quell’enorme serpente di carri e di un popolo di trecentomila persone che si muove lasciando la Pannonia fredda e vuota, com’era stata all’origine dei tempi.”
Tolkien.it


Voi cosa ne dite?
Io amo molto i romanzi storici e questo mi stuzzica particolarmente perché non ho mai letto nulla sui longobardi.


Un post molto rapido per segnalarvi che, a partire da oggi, potrete leggere, fino al 31 Luglio, i 29 racconti in gara per il terzo concorso del The Fantasy World.
Se vi piace leggere fate un salto a QUESTO INDIRIZZO e passate qualche bel momento dedicandovi a queste brevi opere partecipanti. Potete dare il vostro contributo anche senza essere iscritti al forum. Basta che leggiate e votiate il vostro preferito.

In gara c'è anche un mio racconto... riuscireste a dire di quale si tratta?

VOTATE VOTATE VOTATE!!!