22/03/12

Commento al libro: Blood magic

Silla è disposta a tutto pur di scoprire cosa è successo davvero la notte che i suoi genitori hanno perso la vita, anche a provare gli incantesimi del misterioso libro trovato all’improvviso sulla soglia di casa sua. E poi c’è Nick, il ragazzo che ha incontrato nel cimitero di fianco a casa: anche lui nasconde un segreto e conosce la magia. Uniti dal destino e da una fortissima attrazione, Nick e Silla dovranno combattere contro la presenza oscura che vuole entrare in possesso del libro e di tutto il suo potere.

Eccomi qui con un nuovo libro di cui parlare: Blood magic. Si tratta di un libro scorrevole, leggero, che nonostante le sue 416 pagine risulta una facile lettura. L'alternarsi dei punti di vista dei due protagonisti, Nicholas e Silla, rende inoltre la storia più ritmata, veloce e contemporaneamente offre a chi legge una visione più ampia di quanto accade, di ciò che provano i personaggi.

Un libro di per sè cupo, anche per via dell'ambientazione in cui si svolgono gran parte dele vicende... il cimitero! Le storie di questi due giovani sfortunati (Silla è orfana, i suoi genitori sono morti assassinati anche se tutti credono che il padre sia impazzito, abbia ucciso la madre e poi si sia suicidato. Nick invece è stato abbandonato dalla madre, alcolizzata e tendente al suicidio, e ora si ritrova a vivere con il padre e la compagna di 20 anni in meno) si intrecciano quando Silla, insieme al fratello, inizia a praticare la magia seguendo le annotazioni di un vecchio diario trovato davanti casa e scritto dal padre defunbto. Ebbene sì, come suggerisce il titolo sanguinolento, il libro parla della magia che scaturisce dal sangue. Si scopre così ches sia il padre di Silla che la madre di Nick praticavano la magia, e poi... beh, mi fermo qui, il resto lo scoprirete leggendolo.

Oltre ai punti di vista dei due ragazzi, alcuni capitoli sono scritti sotto forma di diario dell'antagonista, una strega cattiva che mira alla vita eterna. Con questo trucco, il passato si intreccia con il presente intrappolando il lettore ancora di più nel libro e dandogli anche qualche spunto per risolvere i vari misteri e, perchè no, tentare di anticipare i colpi di scena.
Sì, durante la lettura vi inbatterete in diversi momenti che io definisco "oh mio dio!", ma non tutti così imprevedibili... con un po' di attenzione ai particolari, certi potranno risultare abbastanza prevedibili.

Amore, odio, desiderio, possessione mistero... tutto si mescola creando un romanzo davvero carino. L'odio e il diprezzo verso genitori deludenti, l'amore ossessivo di Josephine, l'antagonista, verso il "maestro" Philp, l'ossessione folle per la magia del sangue. E poi il dolore della perdita, la difficoltà nel trovare la forza di camminare ancora nella vita... un bel mix di emozioni e parole che stregano il lettore.

Complessivamente, il libro mi è piaciuto, anche se alcuni dettagli mi lasciano perplessa, in particolare la faccenda della possessione di altri corpi. Infatti, se la magia è legata al proprio sangue, come è possibile che il/la mago/a riesca a fare incantesimi anche in un altro corpo, quindi senza il suo sangue, la materia prima?

Nonostante ciò, ribadisco che l'ho trovato una lettura davvero piacevole, che non mirerà ad aggiudicarsi il Nobel che fa passare dei bei momenti di svago.

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