12/03/12

Commento al libro: Le radici del cielo

“Le Radici del Cielo” ha inizio a Roma nel 2033, una città ormai morta fatta solo di rovine. I suoi abitanti non sembrano ormai avere più niente di umano.

Alla periferia di Roma vivono i resti della Chiesa cattolica. Nelle catacombe di San Callisto vivono un centinaio di persone dello Stato Vaticano in una situazione di confusione e perdizione. Il Papa è infatti morto e il potere sembra ormai prendere quasi del tutto verso la parte laica di questa comunità. La famiglia Morii sembra infatti essere vicina alla piena detenzione del potere, una famiglia spietata e senza scrupoli.

Il cardinale Ferdinando Albani è riuscito ad ottenere da questa famiglia il permesso di effettuare una spedizione a Venezia. All’interno della basilica di San Marco sarebbe infatti disponibile un tesoro di inestimabile valore che il cardinale vorrebbe portare a Roma. In realtà però il cardinale Ferdinando Albani ha tutt’altro in mente. Sembra infatti che a Venezia viva il patriarca della città. Riuscire a portare il patriarca a Roma significherebbe poter di nuovo convocare un concilio per eleggere un nuovo Papa e fare in modo che il potere non vada nelle mani delle persone sbagliate.

Per riuscire in questa impresa il cardinale convoca John Daniels, un sacerdote americano che si trovava proprio a Roma il giorno della distruzione dell’intera città. John Daniels decide di seguire il cardinale in questa segreta missione.

Se vi ricordate, tempo fa avevo parlato del Metro Universe, ossia di quella sorta di universo che nasce e ruota attorno a Metro 2033, per diventare un qualcosa che spazia tra i generi, i mezzi, e le nazionalità. Una specia di multipossibilità per raccontare la possibile esistenza in un mondo post-apocalittico.
Ebbene, questo universo arriva anche a toccare l'Italia con Le radici del cielo, questo romanzo di Tulio Avoledo dalle tinte forti e decise.

Cosa potrebbe succedere all'Italia in un'epoca post apocalittica? Cosa potrebbe succedere alla nantura, alle città e alle persone? Ebbene, l'autore non cerca di descrivere, ovviamente, cosa potrebbe effettivamente accadere, ma attraverso un racconto fantascientifico riesce a erigere una storia che parla dell'uomo, della fede, della crescita.
Tutto inizia in una Roma di catacombe, dove si scopre che l'umanità è praticamente distrutta, che il mondo è irrimediabilmente cambiato e che in superficie si aggirano delle creature di cui bisogna aver paura.
Come tutto, anche il papato è caduto in una grande rovina, e per ridare credibilità alla Chiesa c'è bisogno di recuperare qualcosa, un tesoro, dalla città di Venezia. Sarà compito di un giovane prete compiere un viaggio molto pericoloso per tentare di ridare linfa al Cattolicesimo.
Ed ecco allora ritrovarci immersi in un viaggio carico di creature spaventose e terribili, ma anche commoventi e dai risvolti inaspettati. e a caricare il tutto di tensione ci pensano le magiche descrizioni di Avoledo, che ci parla di luoghi che conosciamo benissimo, di posti assai noti, ma stravolti e devastati, tanto da renderli profondamente diversi. Come per esempio le radici del cielo, le fondamenta di Venezia.
Alla fine del viaggio avremo provato paura e sollievo, e avremo riflettuto su fede e vita.

Le radici del cielo è, per concludere, un bellissimo romanzo, forte e intenso, che si lascia leggere con grande passione eche, perché no, può far riflettere.

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