23/03/12

Speciale Io sono Heathcliff: Cime Tempestose

Ed eccoci giunti al terzo appuntamento con lo speciale dedicato a Io sono Heathcliff.
Prmai manca davvero poco all'uscita di questo romanzo tanto atteso, pensate che la prossima puntata dello speciale sarà proprio il giorno di pubblicazione! Non vedo l'ora!

Io sono Heathcliff
di Desy Giuffré

Un classico della letteratura come Cime Tempestose rivive in questo sequel, Io sono Heathcliff, sorprendente esordio di Desy Giuffrè. Catherine e Heathcliff, gli indimenticabili personaggi narrati da Emily Brontë, a distanza di secoli sono spiriti senza pace disposti a tutto, anche ad appropriarsi dei destini di due ragazzi fragili e tormentati di oggi, per poter rivivere il loro sfortunato amore sopravvissuto alla morte e risorto dalla polvere del tempo.

Elena Ray è una ragazza viziata e apparentemente superficiale, in balia dei tipici contrasti adolescenziali con i suoi genitori. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l’abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un’antica maledizione che lega i due ragazzi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato, terribile Heathcliff. Antichi rancori, inganni, passioni incontrollabili e un personale desiderio di riscatto, metteranno a dura prova l’invisibile lotta tra gli spiriti di Cathy e Heathcliff, e i due ragazzi appartenenti al mondo presente.

Editore: Fazi
Pagine: 300
Prezzo: 9,90 €
Uscita: 30 Marzo 2012


In questa tappa ho chiesto a Desy di parlarci un po' di Cime Tempestose, proprio il romanzo da cui è partito tutto. Lei ha gentilmente accettato e ne è nata una magnifica recensione al capolavoro di Emily Bronte. Leggendola si percepisce l'amore e la passione di Desy e, personalmente, mi sento di condividere ogni sua parola.
Ma bando alle ciance, e lasciamo spazio alle parole e ai sentimenti.
Ecco cosa ci racconta l'autrice di Io sono Heathcliff:

In nome di un amore che sfida il tempo e lo spazio, un romanzo che vive attraverso i secoli e pulsa d’incessanti emozioni al ritmo di pagine taglienti che sanno d’immortale bellezza e poesia.

Cime Tempestose, unico romanzo scritto da Emily Bronte nel 1847, conserva il posto di uno dei grandi classici più amati nel patrimonio della letteratura mondiale, nonché pietra miliare del patrimonio culturale anglosassone.

Ma in cosa consiste la sua reale e preziosa magnificenza? Nei contenuti, nello stile linguistico in esso adoperato, o nell’indiscussa capacità che questa storia sembra possedere, ovvero quella di colpire inevitabilmente l’animo dei lettori fino a lasciare in questi un vuoto incolmabile di perplessità, amarezza e insaziabile aspettativa?

Ebbene, forse la risposta più adatta risiede in ogni alternativa sopra elencata. Al di là della trama centrale che vede una ragazza di alto rango (Catherine Earnshaw) innamorarsi dello zingaro adottato dal padre (Heathcliff), e per tale amore tormentato lasciarsi travolgere dalla “follia” fino a morirne, esiste un profondo legame tra i protagonisti principali e l’autrice che ha dato vita a questa storia: un devastante amore, quello di Emily, per il micro mondo creato dal suo animo terribilmente bello e burrascoso, talmente forte da divenire simile alle rocce, estraneo agli attacchi esterni delle passioni terrene.

L’orgoglio e la grande concentrazione che l’autrice produce su se stessa (un atteggiamento tanto simile a quello della grande Dickinson) rendono lo stile narrativo dell’intero romanzo unico nel suo genere, dai tratti cupi, distruttivi, carichi di una vitalità romantica fuori dal comune.

Autrice definita “visionaria”, capace di personificare -in una perfetta simbologia- la natura nelle parole, si distingue nel panorama letterario per il suo animo vergine e tenace.

Le scene in Cime Tempestose si alternano in un’ansia tesa e solenne, lì dove la donna (in questo caso Cathy) si arrende totalmente e incondizionatamente alla sua identità, e sceglie di divenire “l’incarnazione” dell’uomo che ama: “Io sono Heathcliff!”.

Con questa dichiarazione, Cathy diviene il riflesso di Heathcliff, alienando la sua personalità a favore di un amore che lei stessa, però, decide di rendere impossibile.

In un’epoca in cui l’uomo sembra essere l’unico soggetto in grado di compiere delle azioni, di assumersi delle responsabilità, l’obiettivo primo della donna è quello di amare e a sua volta di essere amata, come se da questo dipendesse la sua stessa esistenza, il suo sentirsi parte della sovranità che l’uomo esercita nel mondo.

Per l’amore narrato in Cime Tempestose tutto però sembra complicarsi, nonostante i due protagonisti arrivano quasi ad identificarsi come “figli della tempesta”.

Perché sì, stavolta non sarà l’uomo a muovere i passi del destino, bensì la donna: Cathy, con le sue incredibili fragilità e l’incapacità di accettare una diversità sociale da sempre esistita tra lei e il suo amato Heathcliff.

Anima e carne entrano in contrasto tra loro, giungendo a consumare dall’interno un amore mai realmente vissuto materialmente come Heathcliff avrebbe ardentemente desiderato, a tal punto da bramare la morte per unire i suoi resti a quelli della povera Cathy.

Che si voglia o meno, Cime Tempestose sarà per sempre emblema di un sentimento malsano, per molti intollerabile, ma indiscutibilmente capace di vincere lo scorrere del tempo. Divenendo immortale. E irripetibile.


Io ringrazio infinitamente Desy Giuffré e invito tutti voi a passare di qui venerdì prossimo, giorno d'uscita di Io sono Heathcliff, per festeggiare insieme questo romanzo!

1 commento:

  1. non sono un'appassionata di heathcliff perchè l'ho trovato sempre un po' odioso... però sono comunque interessata a vedere come va a finire!

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