Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso.
 Sembra un sogno. Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.


Che gli Hunger Games abbiano fine.


Che la Collins scrivesse bene lo avevamo già capito dai primi due volumi della saga. Che avesse creato bei personaggi, interessanti e affascinanti, anche.
Quindi, io direi di passare al punto che più interessa i lettori di questo romanzo conclusivo: la storia. Cosa succederà? Chi farà che cosa? Chi morirà? Che sopravviverà? A quale prezzo?
Diciamocelo tranquillamente, "Il canto della rivolta" deve rispondere a queste domande che aspettano da troppo tempo una risposta. Io, queste risposte non ve le darò, però è su queste risposte che voglio riflettere oggi.

"Il canto della rivolta" è un pugno allo stomaco. Probabilmente ci aspettavamo che arrivasse, ma solo quando sputiamo sangue ci rendiamo conto di quanto forte sia stato il colpo. Un colpo basso, quasi certamente, che ci piega in due e che ci riporta alla cruda realtà, distogliendoci dai nostri sogni di felicità fiabesca.
Eppure è un pugno epico.
Sì, la fine di questa saga è dolce-amara... e potente.

Il romanzo parte piuttosto lentamente, conducendoci alle macerie del Distretto 12 e alla quotidianità del 13. Ritroviamo Katniss e tutti gli altri. E no, non tutti arriveranno fino alla fine.
Scopriamo meglio qual'è la situazione di rivolta negli altri distretti. Cammineremo perfino tra le vie di Capitol City. Ma se in principio sembra che tutto si muovi quasi troppo lentamente, a lettura ultimata mi rendo conto che questo è il libro perfetto.

"Il canto della rivolta" è un libro duro e triste, ma attenzione! Non è duro e triste per le perdite subite, ma per una realtà ben più terribile: quella che pensavamo fosse la libertà, è semplicemente un'altra Capitol City. A parer mio è questo il centro di tutto. Questo tipo di società non sa cambiare. Si lotta per distruggere un dittatore, ma chi ci assicurà che chi prenderà il suo posto si comporterà diversamente? Si lotta per porre fine agli Hunger Games, ma chi ci assicurà che la settantacinquesima edizione è stata davvero l'ultima? Si lotta per avere più libertà, per poter scegliere indipendentemente come vivere, ma allora perché il Distretto 13 è semplicemente un'altra prigione? Un altro Reality Show dove Katniss è nuovamente concorrente?

"Il canto della rivoltà" è tragicamente questo: un meraviglioso romanzo su una società che non cambia, perché il potere logora tutti quelli che lo assaporano.
Oh, certo, inizialmente sembra tutto nuovo e diverso, ma quanto potrà durare?

"Il canto della rivolta" è forte e violento. Fa nascere domande più dei due volumi precedenti, e queste domande sono forse più importanti, perché mi ricordano troppo la situazione attuale, di tutti noi
Un romanzo da leggere per riflettere sul nostro mondo. Un romanzo triste come la realtà che racconta, ma emozionante fino in fondo.

Siete pronti a prendere questo pugno?


Carissimi appassionati di fantastico, tenetevi liberi per il 24 giugno perché c'è un evento che fa proprio per voi.
Ritorna infatti, con la seconda edizione, Orizzonti Fantasy, una giornata davvero ricca di eventi e dovrebbe ingolosirvi tutti.
La manifestazione si svolgerà a Sabbiano (AR) e, ovviamente, siete tutti invitati.

Vi lascio il programma della giornata, in modo che possiate farvi un'idea dei tanti golosi appuntamenti.

15.00               Apertura evento
15.30               Parata in costume
16.15               Crea il tuo eroe!” – Spettacolo interattivo organizzato da Le Terre degli Angeli # prima parte
16.30               Stage di danza con Michael Bianchi e Simina Aldea (Florence Dance)
16.45               Caccia al tesoro organizzata da Le Lande GRV
17.15               ORIZZONTI COSPLAY
17.30             Trivia Cartoon - scopri quanto ne sai di cartoni animati con il gioco ideato da Bandus!
18.00               Crea il tuo eroe!”– Spettacolo interattivo organizzato  da Le Terre degli Angeli # seconda parte
18.30               Presentazione del nuovo romanzo della scrittrice Irene Grazzini
18.45               El Baile de la Muerte” – Spettacolo di arte varia di Terre degli Angeli con Florence Dance
19.30               Premiazione Orizzonti Cosplay
20.00               ORIZZONTI MUSIC HEROES – concerti e action painting by G.A.St.Art. - Con N.S.B. – Hypnose e tanti altri) (per ulteriori info STAY TUNED!)
21.00               Crea il tuo eroe!”– Spettacolo interattivo organizzato  da Le Terre degli Angeliterza parte
21.45               Caccia al tesoro organizzata da Le Lande GRV

E inoltre, durante tutto l’evento:
  • “Cthulhu Project” – video/audio-installazione vivente (per ulteriori info STAY TUNED!)
  • “Come nasce un eroe” – dimostrazioni di fumetto a cura di G.A.St.Art.
  • Mostre, esposizioni e fumetti per bambini a cura di Arte Invisibile
  • Giochi medievali e da tavolo a cura di Bandus!
  • Dimostrazioni Wargames a cura di Dragon’s Lair
  • Videogiochi e retrogaming a cura di Games Collection
  • Trucco horror-fantasy- anni ’20 per adulti e per bambini
  • Tanta musica e intrattenimenti vari!
….e tanto altro ancora!


E' in arrivo. Sì, avete capito bene, sta arrivando!
Ma come cosa? Il nuovo romanzo di M. P. Black! Un paranormal-romance che, sono sicuro, saprà stupirci.
Manca davvero poco, nelle prime settimane di giugno il libro sarà disponibile e pronto a essere letto!
Di sicuro ne riparleremo ampiamente a breve, per ora vi lascio cover e trama. Enjoy!

La Rosa e il Pugnale
di M. P. Black
Amélie Morel è una brillante studentessa di architettura e vive a Parigi.
Con un gruppo di compagni, e sotto la guida dell’affascinante professor Claude Rolland, partirà per Carcassonne, patria dei Catari, con lo scopo di effettuare uno studio sulla cittadella restaurata.
Amèlie è entusiasta, ma ancora non sa che al suo gruppo se ne unirà un altro, proveniente all’Università di Grenoble, e che uno degli studenti selezionati altri non è che Louis, il suo ex ragazzo.
Fortunatamente, Amélie farà subito la conoscenza del bello e misterioso Jean, che rapirà il suo cuore. A Carcassonne, però, ritorneranno a galla gli incubi del suo passato e lei si vedrà costretta ad accettare il suo destino: quello cioè di comunicare con gli spettri per aiutarli a raggiungere la Luce. Nel vetusto albergo in cui alloggia, Amèlie verrà tormentata dal fantasma di un uomo che non le dà tregua, ma molti altri spettri inizieranno ad apparirle, con il loro aspetto orribile e le continue invocazioni di aiuto.
Amèlie, disperata, cercherà conforto tra le rassicuranti braccia di Jean, ma dovrà vedersela anche con Louis, sempre più geloso del loro rapporto, e finirà coinvolta in un complicato triangolo amoroso.
Con l’aiuto della sua carissima amica Fleur, tenterà di capire come aiutare lo spettro che la tormenta, e anche di trovare un significato alla presenza, nell’albergo, di innumerevoli quadri raffiguranti una rosa trafitta da un pugnale.
Giorno dopo giorno verrà a galla una verità sconvolgente, legata anche ai Catari e al loro leggendario tesoro, e che condurrà Amélie al confine tra la vita e la morte.


Cari lettori, oggi ho il piacere di ospitare Gianrico Gambino, autore di INSeCTA, un romanzo "fantasy" autoprodotto di cui ho parlato QUI. Io ringrazio tantissimo Gianrico per essersi prestato a passare un po' di tempo nel meleto, per rispondere a questo interrogatorio. Ne sono uscite delle risposte davvero interessanti, secondo me, e non solo per quanto riguarda il suo libro. Ma leggiamo assieme!



Tra quattrocento anni, un’umanità sconfitta sopravviverà a stento ai nuovi padroni della Terra. Tra quattrocento anni, i nuovi dominatori si troveranno davanti problemi inattesi e lotte inconcepibili. Tra quattrocento anni, molti segreti verranno svelati e costringeranno i protagonisti di questa avventura a compiere scelte che fino a pochi giorni prima avrebbero reputato impossibili. Amicizie insospettabili, poteri e misteri. Un gioco di scatole cinesi dentro cui sta nascosta la verità tremenda della sorte dell’umanità e della sua storia dimenticata. Tra quattrocento anni, al MaLe verrà concessa l’opportunità di liberarsi dalla sua secolare prigionia costringendo i suoi antagonisti a una folle corsa contro il tempo. Tra quattrocento anni…
Benvenuto nel 'meleto', caro Gianrico. Visto che siamo in mezzo agli alberi di mele, forse qualche insetto lo troviamo anche qui. Comunque, iniziamo subito con le domande partendo da un classico: chi è Gianrico Gambino?
Potremmo sintetizzare dicendo un pazzo, ma sarebbe eccessivo, quindi possiamo dire che Gianrico è un papà, un marito e un tecnico informatico con la passione delle Mele morsicate, quindi come vedi stare in un meleto mi mette a mio agio. Ho studiato scienze politiche all'università di Torino una cosa come venti eoni fa. Mi sono laureato con una tesi sulla storia della bomba atomica israeliana, il che ti fornisce la misura della mia scarsa sanità mentale. Con gli anni ho sviluppato una passione per la letteratura fantascientifica prima e fantasy poi. Gianrico è come vedi un tizio con molte passioni, mi stavo scordando la chitarra che mi piacerebbe suonare molto più di quanto non riesca.

Il tuo avvicinamento alla scrittura è forse stato atipico, nel senso che hai cominciato a scrivere sul tuo blog quasi per gioco, senza grandi pretese, e invece poi... Ma avevi sempre voluto raccontare delle storie? Oppure è una cosa piuttosto recente?
Domanda complessa. Inizio dal vero inizio, perdonatemi il gioco di parole. In realtà il mio avvicinamento alla scrittura inizia leggendo Licia Troisi. Ho amato Nihal alla follia, così come mia moglie ha amato Sennar sia chiaro, ma la cosa incredibile è stato aver iniziato a pensare che forse avrei potuto farlo pure io, solo che non sapevo bene come iniziare. In quel periodo avevo iniziato a dedicarmi ai giochi di ruolo online (neverwinternight per intenderci) arrivando a diventare master. Questa è stata la mia prima vera esperienza narrativa: in quanto master dovevo inventare storie, situazioni e via discorrendo. A questo unisci che mediamente tutti i siti di gdr online hanno i loro forum in cui i partecipanti arricchiscono le avventure giocate con aggiunte scritte ad esempio il diario segreto del tuo personaggio. Lì è venuto fuori che mi piaceva raccontare e scrivere, non solo che avrei voluto farlo. E per questo devo ringraziare le mie due elfe Luthien ed Eleas che è poi divenuto il mio nickname. A quel punto ha iniziato sempre più a farsi strada l'idea di scrivere e con un amico avevamo impostato un progetto di un mondo non poco complesso che chissà se un giorno riusciremo a portare a compimento. Poi è arrivato il blog e l'idea di scrivere un racconto breve di poche paginette. Quindi come vedi è stato un insieme di fattori e che per di più si sono verificati in età adulta.

Il blog, dicevo. "Insecta" è nato proprio lì, un capitolo alla volta. Puoi raccontarci un po' com'è andata?
Successe tutto a ottobre del 2009. Il 2009 per me è stato un anno pesante in quanto mi son fatto sei mesi di cassa integrazione e quindi avevo molto tempo libero che ho pensato di impiegare scrivendo. Il blog era una mia creatura nata dalla spinta datami dal mio amico Ema, e mi è parsa una cosa assolutamente naturale usarlo per scrivere quella che pensavo sarebbe rimasta una storia di poche pagine. Quando poi ho scritto il primo capitolo "oltre la collina", gli amici del blog mi han detto "bello, continua" e così ho fatto, pezzo dopo pezzo, finchè s'è resa necessaria una sistematizzazione del lavoro.

Pensi che, con l'aiuto dei lettori, il romanzo sia migliorato? E' una cosa che ti senti di consigliare, questa tua esperienza, agli altri aspiranti scrittori?
Sono assolutamente sicuro che i consigli degli amici del blog siano stati tutti importanti. Poi un paio di loro mi sono stati più vicini, Ema e Valberici che si sono sobbarcati l'onere di mettere mani al manoscritto con occhio da editor. Anche perché essendo io dotato di randomizzatore di punteggiatura ho assoluto bisogno di qualcuno che tenga sotto controllo le mie virgole. Quanto al consigliarla come esperienza, per me ha funzionato, ma ognuno di noi ha strade diverse, chi manda il manoscritto all'editore, chi scrive su un pezzo di carta, chi sul blog. Fortunatamente di vie non siamo a corto, serve il coraggio di mettersi a seguire il sentiero che a un certo punto ti si para davanti. E debbo dirti che è stata per me la parte più difficile, senza Val che mi ha dato un sonoro calcio nel di dietro non so se oggi saremmo qui a parlare di INSeCTA. Il consiglio che do è di scrivere, di avere il coraggio di seguire quella strada che ti pare di intuire. Magari non farai altro che scriverlo e metterlo nel cassetto. Ma lo hai fatto. È tuo, esiste. Poi la correzione sociale io l'ho trovata utile, certo ci si perde molto tempo, considera che il libro è stato terminato ad aprile 2010, in mezzo c'è solo revisione.

Come definiresti "Insecta"? Senti di poterlo etichettare in qualche genere oppure no?
Questa è una domanda cui tengo molto e ti spiego perché. Inizialmente ho pensato a questo libro come a un romanzo di fantascienza. Ma giunto alla fine del cammino mi sono reso conto che la struttura narrativa e la logica che avevo seguito erano assolutamente tipiche del fantasy, solo che avevo creato un'ambientazione del tutto insolita. Niente Medioevo, niente elfi e orchi. Ma c'erano lo stesso delle razze che interagivano pur se in un contesto insolito: il nostro mondo. Anche qui temo di essere debitore nei confronti di Licia e della Ragazza Drago.

Se dovessi dire quali sono i punti forti della storia, cosa mi diresti?
Beh, di sicuro il ritmo della storia, un ritmo che da quel che mi han detto i beta tester prima, e adesso i primi lettori ufficiali, tende ad essere abbastanza travolgente. Per ottenere l'effetto mi sono spudoratamente ispirato alla tecnica usata da Martin nelle cronache del ghiaccio e del fuoco. Quindi interrompendo il filo narrativo di un certo personaggio proprio sul più bello per riprenderlo alcuni capitoli dopo. Trovo che questa soluzione aumenti la suspance e aiuti a spingere il lettore ad andare avanti per vedere cosa accadrà al suo personaggio favorito che c'è sempre, almeno a me succede, io adoro Arya di Martin e divoravo i capitoli per vedere cosa le capitava. Idem con il Folletto.

Gli insetti. Qualcosa che forse non si era ancora visto. Come nasce quest'idea?
Nasce tutto dalla paura. Dalla fobia per questi animali. Stavo stendendo in quell'ottobre 2009 quando un bombo di ragguardevoli dimensioni mi piombò letteralmente tra capo e collo facendomi coraggiosamente scappare a gambe levate.
Così nasce INSeCTA. Le prime pagine potrebbero far pensare a una versione rimaneggiata di Starship Troopers, ma è un'impressione decisamente breve perché la maggior fonte d'ispirazione è stata la mia autrice preferita Marion Zimmer Bradley, colei che definisco la regina del fantasy. Mi piacerebbe molto se il mondo che ho creato diventasse simile a Darkover di MZB.
Vero è che nel fantasy gli insetti non hanno mai avuto un gran ruolo e se vuoi questa è stata una botta di originalità. Certo se uno ha delle fobie qui o le curi o ti distrugge.
Ma credo che razze e accessori vari siano solo un pretesto narrativo, come spesso in molte storie: se guardiamo i miei personaggi, persino quelli più forti fisicamente, non escono dai casini in cui si trovano usando la forza, ma usando uno dei muscoli meno sviluppati al giorno d'oggi, il cervello. È con l'intelligenza che riescono a combinare qualcosa, ma non diciamo troppo.
Concludo dicendo solo che vedo questo libro come un viaggio, anzi più precisamente come una serie di viaggi: nel senso più scontato di spostamento, ma anche viaggi di singoli, in cui si parte da posizioni di odio aperto e si finisce col dare la vita uno per l'altro.

Poi, finito di pubblicare sul blog, hai deciso di passare all'e-book. Come mai questa forma? E come mai non un editore alle spalle?
Dal blog all'Ebook il passo è stato breve anche perché io mi occupo quotidianamente di digital Publishing e mi sono sempre più appassionato a questo fenomeno, convincendomi che può essere una via nuova. Ci sono svariate ragioni e svariati pro e contro nella scelta della via solitaria. Vediamone alcune. Non avere editore significa totale libertà nel gestire il tuo libro a partire da quello che io considero lo scoglio numero uno alla diffusone della lettura italia: il prezzo dei libri. Esagerato. Ho scelto di vendere il mio a meno di due euro per dare la possibilità a chiunque di comprarlo. Chiaramente non avere editore significa sbattersi a fare tutto il marketing e la pubblicità per il tuo libro, va anche detto che sto trovando divertente questo aspetto, mi mette ire l'azione con tante persone e sfrutto al massimo le caratteristiche di Facebook e dei social network. L'ebook è il futuro del libro. Chi mi conosce sa come la penso, la carta diventerà con gli anni un prodotto di nicchia. Considera che le previsioni per il 2015 sono di avere in circolazione 300 milioni di tablet, tu dove investiresti? Spiace vedere che gli editori italiani stentino a comprendere le potenzialità del mezzo e quando lo usano impongono prezzi assurdi solitamente sopra i 7€, o peggio Usino il DRM.

Pensi di dedicarti ancora alla scrittura, dopo questa esperienza?
Attualmente sto scrivendo il secondo libro ambientato nel mondo di INSeCTA, tranquilli non è una trilogia, sto cercando di strutturare il secondo racconto in modo che sia svincolato dal primo e che lo si possa leggere a prescindere dall'aver letto questo. Anche qui MZB docet, anche se questo approccio implica una maggior fatica nella scrittura.
Quindi ho in mente di riprendere in mano il progetto di cui ti parlavo prima, con un mio amico.
Infine, l'idea che mi sta frullando è di usare tutto il pecunia che dovessi guadagnare dalla vendita di questo primo libro per farlo tradurre e venderlo attraverso le piattaforme digitale anche in lingua straniera sto pensando allo spagnolo e all'inglese. Poi vedremo insomma.

Grazie mille per essere stato con noi.
No, grazie a te per la cortesia e la disponibilità, altri blog non sono stati così generosi.


Quando ad agosto i genitori partono per la Svizzera per stare vicini alla nonna malata, Agata, dodicenne intelligente e ironica, si ritrova sola nella sua grande casa di città, abbandonata anche dalla sorella maggiore che preferisce stare con il fidanzato. Con l’unica compagnia di un vecchio classico, Incompreso, e di Gabo, il ragazzo delle pizze a domicilio, Agata imparerà a conoscere meglio il suo passato e verrà coinvolta in un piano per boicottare una corsa clandestina mafiosa di cavalli e liberare gli animali maltrattati.
Agata scoprirà non solo un sentimento che somiglia all’amore ma anche la possibilità di vivere diversamente, non più reclusa nel rifugio dei propri pensieri ma immersa nella vita vera, fino all’esplosione degli eventi, la notte di Ferragosto.

Di Nadia Terranova mi ero innamorato leggendo Bruno. Il bambino che imparò a volare, una vera opera d'arte. Era scritto divinamente, poeticamente, intensamente e una serie infinita di altri ...mente, ovviamente tutti positivi. Inoltre aveva queste illustrazione fenomenali, eleganti ma insolite, fantiose ma arcane. Come dicevo, un'opera d'arte.
Però, si sa, gli amori possono passare o, come pensavo in quel caso, possono essere dei colpi di fulmine che, al secondo incontro, si rivelano per quello che sono: illusioni.
E invece, leggendo il nuovo libro di Nadia, ho capito che questo innamoramento è amore vero.

Storia d'agosto, di Agata e d'inchiostro racconta la storia di Agata, una ragazzina lasciata a casa da sola, per una serie di motivi vari. Dovrebbero essere giorni di solitudine e noia e caldo e zanzare, i suoi, ma poi conosce Gabo e, insieme, dovranno portare a termine una missione: salvare i cani e i cavalli usati dalla mafia nelle gare illegali! Ovviamente, non senza prima innamorarsi, spezzarsi il cuore, ricostruire la storia della famiglia e riflettere sulla vita.

La trama è già interessante di suo, perché ritengo importante che questi temi vengano narrati, ma voi, cari lettori, non avete proprio idea di quanto brava sia, la Terranova, a usare la nostra lingua.
Con uno stile fresco e vivace, e cambiando continuamente il punto di vista (Agata e Gabo), la storia si srotola brillantemente. Il testo gode di continue perle narrative, trovate simpatiche e geniali che raccontano il mondo con luce nuova e che, secondo me, mostrano quanto la vita sia bellissima proprio per la sua quotidianità, per i problemi e per i sorrisi di ogni giorno. Così com'è!
Davvero, questo è un libro di gioia e speranza e amore. Estremamente positivo, che mi ha caricato tantissimo e mi ha messo allegria.

I due protagonisti e la loro situazione famigliare sono spiegati benissimo, senza mai appiattire il tutto. Le loro personalità ben delineate danno forza al romanzo intero e un po' ci si ritrova nelle caratteristiche di entrambi.
E' classificato come romanzo per ragazzi, ma secondo me è ampiamente per tutti. Anzi! E' caldamente consigliato anche agli adulti.
In somma, un grande libro, una grande autrice... leggetelo!


Sam è davvero una donna speciale. Bella e con una carriera di avvocato all'apice del successo, si è lasciata alle spalle le difficoltà dell'adolescenza trasformandosi da brutto anatroccolo in cigno. Nonostante il denaro e il potere dati dalla sua posizione, è solitaria e sposata al suo lavoro, fino a quando a Marrakech, durante una breve vacanza strappata con fatica ai suoi molteplici impegni, incontra Nick. Tra i due scoppia una passione travolgente, al punto che Sam quasi non si riconosce più e cede alle avance di quello sconosciuto e affascinante militare di carriera, decidendo di andare a vivere con lui in una base britannica in Germania. Ben presto, però, si rende conto di non conoscere affatto l'uomo che ha seguito impulsivamente, stravolgendo per sempre la sua vita. Chi è davvero Nick? Il destino di Sam si intreccia fatalmente con quello di altre tre donne. Meaghan, sfuggita a un padre ignorante e violento, ha sposato un giovane ufficiale ed è disposta a vivere in un ambiente rigido e classista pur di poter restare accanto all'uomo che ama. Abby, moglie e madre perfetta, pronta a tutto per compiacere il marito, un alto esponente dell'esercito, rinuncia perfino a essere se stessa, finché la sua esistenza non viene minacciata da un terribile segreto. E infine Dani, una ragazzina in cerca di tenerezza e di protezione che in un bar di Freetown, in Sierra Leone, si imbatte nella persona sbagliata che le insegnerà tutto quanto può esserci di negativo e brutale nell'amore.

Lo ammetto, quando penso ai soldati penso sempre alla guerra e mai alla loro vita, al continuo viaggiare, alla tensione in cui vivono, allo stress a cui sono sottoposti, ma soprattutto mai alla vita delle loro mogli. Ebbene, questo libro mi ha fatto riflettere su tutto ciò. Certo, resta un romanzo, un frutto della fantasia quindi, ma dubito si scosti così tanto dalla realtà.
Dicono che dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna... beh, ci credo, sopportarli non deve essere poi così facile! =)
Si tratta di un libro ben scritto, personaggi chiari, precisi e ben delineati. Intriganti al punto giusto. Non si può non affezionarsi a queste quattro donne così diverse tra loro, eppure così uguali. Abby, abituata fin da piccola alla vita militare è la moglie perfetta per un militare, ma esserlo non è sempre così facile. Soprattutto all'inizio le difficoltà non mancano e la solitudine e il senso di inutilità possono farti impazzire. Lo sa bene Meagan, assolutamente non abituata a questo genere di vita, scappata da un padre violento è abituata a pensare a sé stessa, a cavarsela da sola, ma lì non le è concesso lavorare, le altri mogli hanno un livello di studio superiore, sembrano sempre perfette mentre lei assolutamente no, così, giorno dopo giorno, una parte di sé muore rendendola quasi incapace di proferire parola con altri al di fuori del marito. Dani, povera ragazza sfortunata che si imbatte in Nick, pagandone tutte le conseguenze. Un figlio non voluto, l'aborto, l'abbandono da parte del proprio uomo, la desolazione, il bisogno assoluto di un uomo al suo fianco, un nuovo e felice amore, ancora dolore per poi, come una fenice, risorgere dalle proprie ceneri e, grazie alle amiche, scoprire finalmente quanto vale. Sam, avvocato all'apice della carriera, bella ma terribilmente sola. Non ha un compagno, non ne ha mai praticamente avuto uno, se non un uomo che l'ha scottata e da allora non è più riuscita a instaurare una relazione, anche perchè spesso e volentieri la sua preparazione fa scappare il sesso maschile, o almeno fino a Nick, amore folle che in breve tempo la spinge ad abbandonare tutto... peccato che lui non si possa proprio definire una bravo ragazzo.
Davvero, ho amato queste donne. L'autrice le presenta in un modo così eccezionale che ognuna di noi saprà capirle alla perfezione. Le ha rese così reali che ognuna di noi si rispecchierà, almeno in parte, in loro. Effettivamente, credo proprio che la cosa che più ho amato di questo libro sia proprio come la scrittrice abbia sviluppato i protagonisti.
La lettura risulta scorrevole e l'intrecciarsi dei punti di vista dei vari personaggi, anche se principalmente delle donne che raccontano la propria storia, rende il tutto più stimolante e frizzante. La sequenza temporale non può non invogliare il lettore a leggere. Si inizia con il presente, per poi rituffarsi per buona parte del volume nel passato e infine ritornare al presente. La curiosità di sapere come andrà a finire, che cosa accadrà tra Sam e Nick è alle stelle, e se all'inizio ti ritrovi a tifare per questo loro amore così travolgente e folle, è proprio leggendo il passato che cambi idea, ritrovandoti a pensare “fa che Sam si svegli!!!”.
Ed ecco una pecca del testo: c'è davvero tanto passato, il che è bellissimo, ma l'ultima parte è troppo breve, e se da una parte mette ulteriormente in risalto quanto velocemente Sam abbia rinunciato a tutto per Nick, dall'altra, soprattutto nelle ultime vicende, l'ho trovato troppo sbrigativo.
Infine, sono delusa dal finale. Non perchè mi aspettassi una conclusione diversa, assolutamente no, ma perchè leggendolo mi da come la sensazione di un finale lasciato a metà, come una frase in sospeso. A mio parere, doveva esserci un ultimo capitolo per ogni donna, successivo a quanto accaduto nella conclusione... vorrà dire che me li inventerò!! =)
(Solo in seguito ho scoperto che questa autrice, di cui onestamente non avevo mai letto nulla, lascia spesso i finali aperti, sospesi.)



Viaggiare nel tempo....che fantastica e misteriosa avventura!
 
Ebbene è di questo che parla la Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier. In poche parole, Gwendolyn, la protagonista dei tre romanzi, si ritrova ad avere il dono (o la maledizione) di viaggiare nel tempo, capacità che tutti credevano destinata alla “carissima” cugina Charlotte. Proprio per questo motivo, Gwen è totalmente impreparata ad affrontare questa avventura!
Ben presto si ritrova a viaggiare nel passato con l'affascinante e abile Gideon, ad affrontare terribili prove e perfino minacce; qualcuno infatti li vuole uccidere.
Per svelare il segreto dietro ad un misterioso oggetto chiamato cronografo, tramite il quale è possibile regolare questi magici viaggi che altrimenti sarebbero impossibili da gestire, serve che il sangue di tutti i dodici viaggiatori esistiti nel corso dei secoli sia al suo interno. Sfortunatamente (forse) il primo cronografo è stato rubato da Lucy e Paul (gli ultimi due viaggiatori prima dei due protagonisti) così Gideon deve trovare tutti i precedenti viaggiatori per farsi dare il sangue necessario da inserire nel nuovo cronografo.
Tra varie avventure si svelano lentamente tutti i misteri, dal segreto del cronografo alla inquietante figura del conte di Saint-Germain, che dal passato controlla ancora l'operato dell'organizzazione segreta che gestisce tutta la faccenda.

Tutto ciò premesso, inizio con la recensione.
In linea di massimo i tre volumi mi sono piaciuti e anche parecchio. Letti tutto d'un fiato per sapere come andrà a finire, direi che la suspense c'era e i misteri erano ben studiati, anche se non condivido la decisione dell'autrice di far sapere ai lettori notizie sui genitori della protagonista alla fine del primo libro mentre lei lo scopre solo nel terzo! Avrei davvero apprezzato scoprilo con Gwen!
Stilisticamente parlando, a mio parere, la presenza di un maggior numero di punti di vista nel raccontare la storia, avrebbero dato ulteriore spinta al tutto.
Il tema è trattato in modo eccellente. Le riflessioni sul viaggio nel tempo, sugli effetti che può produrre, su cosa cambia e cosa si può cambiare, non mancano di certo. È davvero così spassoso viaggiare nel passato? Non sempre! Ogni più piccolo gesto del viaggiatore può cambiare notevolmente la storia, per questo deve essere ben istruito, cosicché non possa commettere nessun passo falso e viaggiare senza destare sospetti. Ma sarebbe davvero così sbagliato cambiare il futuro? Beh, si tratta di una domanda davvero complessa. Se il cambiare il passato ci permettesse di salvare la vita a un nostro caro, non sarebbe forse un bene? Ma quale sarebbe il prezzo? Difficile decidere.
Per quanto riguarda i personaggi, invece, sono...altalenanti. Mi spiego. Alcuni li ho trovati ben fatti, eccezionali direi (in particolare Xemerius e Leslie, che alleggeriscono l'atmosfera, li ho davvero apprezzati), ma altri potevano essere strutturati meglio (in particolare nonna Arisa, aveva davvero del potenziale come personaggio, seppur secondario, o come anche il fratellone di Gideon). Questa incostanza ha fatto perdere quel qualcosa in più che poteva avere la trilogia.

Nel complesso, questa delle Gemme è una trilogia leggera, ma che contemporaneamente ti stuzzica la mente; una storia avvincente e consigliata per passare dei bei momenti, ovviamente a spasso nel tempo!


Era da un po' che stavo pensando a una nuova rubrica, ma non mi ero ancora deciso a darle una vita. Oggi sembra sia la volta buona. Eccomi quindi a presentarvi RIESUMANDO.
Sì, il titolo è forse tendente al macabro, ma mai come questo 'debutto' risulta appropriato.

Ma veniamo subito al dunque, che cos'è Riesumando? Beh, Riesumando sarà uno spazio a cadenza 'a piacere', in cui riproporrò alcuni miei commenti a dei libri che mi sono particolarmente piaciuti e a quali vorrei dare ancora un po' di visibilità. Verranno trattati esclusivamente titoli che mi hanno davvero sorpreso e che mi hanno regalati bellissimi momenti, sia durante che dopo la lettura.

E dicevo che mai come questa prima puntata il titolo Riesumando suonava perfetto. Questo perché il primo libro di cui volevo ri-segnalarvi il commento è "I Funeracconti", un'antologia di racconti riguardanti la morte e il funerale, scritta dalla bravissima Benedetta Palmieri e pubblicata l'anno scorso da Feltrinelli.

"I Funeracconti" è stato uno dei volumi che più ho apprezzato l'anno scorso. Leggerlo è stata una sorpresa fortissima, perché mi aspettavo un qualcosa di, forse, più 'frivolo' e spassionato, invece ho trovato storie che, sì, sono anche divertenti e irriverenti, ma che toccano una profondità che poche volte ho trovato in uno scritto.
Io ve ne consiglio la lettura. Riderete, inorridirete, rifletterete e troverete molti pezzi d'Italia e di Napoletanità.

"I Funeracconti"
di Benedetta Palmieri
 
"Ironia. Gli sembrava quasi una parola onomatopeica. Come se il suo suono fosse già di per sé beffardo. Si chiese distrattamente se quella piega ironica avesse a che fare con qualcosa che riguardava l'aldilà. Piuttosto che preoccuparlo, la cosa fu a un passo dal divertirlo"

Un presenzialista dei funerali. La capintesta di una blasonata agenzia di pompe funebri. Un parco a tema che promette di far morire dal divertimento. La redazione di "Glamourt". Un collezionista di rarissimi carri funebri. Una dama di condoglianza. Un tumulatore di animali domestici. Un necroforo di fiori d'appartamento. Le ultime volontà di un uomo generoso. Un neo-defunto alle prese con la burocrazia.

Dieci racconti che iniziano quando tutto finisce.
Dieci racconti che giocano con la morte e con le sue innumerevoli declinazioni – qualche volta drammatiche, spesso assurde, sempre umanissime.
Dieci racconti e un filo che li tiene insieme.
Benedetta Palmieri affronta uno degli ultimi tabù con ironia partenopea e scaramantico disincanto, perché dietro la paura della morte c'è un mondo da raccontare.
Quanti modi ci sono per parlare della morte? Beh, molti, anche se non sembrerebbe, e se leggerete I Funeracconti di Benedetta Palmieri ne scoprirete almeno dieci.
Già, perché come suggerisce anche il titolo, questo libro altro non è che una raccolta di racconti che affronta uno degli argomenti più 'spinosi' e indigesti: la morte. Anzi, la morte e il funerale, quel momento in cui si dice davvero addio al defunto.

L'autrice ci accompagna quindi tra vari episodi strettamente legati 'all'ultimo viaggio', e lo fa passando da momenti di grande intensità, come per esempio tutti gli 'intramezzi' che separano i vari racconti, dove ci si sente particolarmente coinvolti, particolarmente toccati, a momenti di umorismo nero, come per esempio il racconto Glamourt, una delle punte più divertenti e meglio riuscite della raccolta.
Incredibile anche lo stile di scrittura, che passa dal grande coinvolgimento a un leggiadro 'trotto', da momenti di riflessione a scenette più veloci e dirette, dall'italiano più ricercato al dialetto partenopeo... In somma, Benedetta Palmieri ci offre stuzzichini davvero ben curati e ottimamente riusciti.

Attenzione però, non dobbiamo affatto scambiare questa prova letteraria con una semplice raccolta di divertissements 'lugubri', perché di occasioni per riflettere, in questi testi, ce ne sono molti, magari nascosti, ma molti. Perché, in fondo, la morte è una delle poche cose certe nella vita; la si può affrontare in molti modi, ma bisogna affrontarla.

Non è, inoltre, solo di morte che si parla tra queste pagine, ma anche di vita. L'ultimo saluto diventa spesso un pretesto per parlare della gente e della quotidianità, o per descrivere una società... penso ad esempio al racconto Gaeta', in cui a un certo punto si parla del Napoli di Maradona e, in poche righe, viene magistralmente spiegata una 'realtà storica', raccontato un sentimento 'globale' che contaminava la Napoli di quel periodo, ma probabilmente anche molti altri italiani, creando uno dei punti migliori del libro, a mio avviso.

C'è dunque grande ricchezza in questi dieci racconti. C'è divertimento e c'è sentimento, c'è ironia ma anche profondità di pensiero.
Una lettura fuori dall'ordinario ed estremamente interessante.

Vi segnalo, per concludere, che QUI trovate un'intervista fatta all'autrice. a mio avviso, una delle mie interviste migliori (per merito delle risposte, ovviamente).


Oggi vorrei iniziare la giornata segnalando due nuove pubblicazioni targate Feltrinelli che, sì, con le loro belle trame mi hanno già incantato. Due storie piuttosto brevi che potremmo far rientrare in un genere piuttosto romantico, ma che non si accontentano di questo e, anzi, si vestono con abiti originali e colorati.

Il primo romanzo è in uscita proprio oggi e per arrivare al lato romantico ci fa prima passare attraverso... i libri!

"Severina"
di Rodrigo Rey Rosa

Un giovane libraio aspirante scrittore sorprende una ragazza di singolare bellezza a rubare libri raffinati e andarsene dribblando abilmente la barriera antitaccheggio. Non la ferma, si limita ad annotare i titoli sottratti, sperando che lei torni per una delle letture di poesia che organizza con i suoi soci, tutti ferventi bibliofili. Presto la potenziale nemica diventa la sua ossessione sentimentale: le parla, la segue, la bacia dopo una perquisizione tra gli scaffali, consenziente e carica di valenze erotiche. Nonostante cerchi di ricostruirne la personalità attraverso il catalogo delle sue scelte come lettrice, sulla vita della sfuggente Severina scopre poco: abita in una pensione con quello che sembra l’anziano padre, il quale legge con lei tutti i libri prelevati nelle librerie e paga il conto quando i proprietari lo reclamano. Il libraio si trasferisce nella stessa pensione per starle più vicino, ma invano.
Severina è la storia, che fluttua con freschezza chagalliana, di due passioni intrecciate: l’amore e i libri. Due passioni che colpiscono nel profondo e irrimediabilmente. Grazie all’amore, il libraio-lettore adotta un nuovo e radicale modello di esistenza vissuta completamente attraverso i libri e per loro. Abbandona la propria identità e solitudine ed entra a far parte della balzana e letteraria stirpe di Otto e Severina, nocchieri di navigazioni lungo le maree e le correnti dei libri.

EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 112
PREZZO: € 10,00
PUBBLICAZIONE: 09 Maggio 2012

DICONO DEL LIBRO:
“Uno scrittore di un’originalità che ci impedisce di trovargli precedenti e modelli, tutto ciò che conosciamo di lui è ugualmente imprescindibile e necessario.” J. A. Masoliver Ródenas, La Vanguardia

“Rey Rosa opera, certamente, nel sottile: la rapidità, l’esattezza e la concisa bellezza della sua prosa, unite a un senso ellittico della composizione, tornano a segnalarlo come un giovane maestro dell’arte del dire di più con meno.” Gustavo Guerrero, Letras Libres

“La prosa di Rey Rosa, densa e precisa, mostra una parentela letteraria con il leggendario Paul Bowles.” Der Spiegel

L'AUTORE:
Rodrigo Rey Rosa è nato in Guatemala nel 1958. Dopo aver abbandonato gli studi di medicina nel suo paese devastato dalla violenza, ha vissuto a New York e poi a Tangeri, in Marocco. Lì ha conosciuto Paul Bowles, del quale ha tradotto le tre prime opere. È autore di molti romanzi e raccolte di racconti e la sua opera è stata premiata nel 2004 con il Premio Nacional de Literatura de Guatemala Miguel Ángel Asturias.


Il secondo romanzo esce invece il 23 Maggio e ci vuole far sorridere, oltre che innamorare.
Siete pronti a fare un giro per Londra?


"La ragazza di Charlotte Street"
di Daniel Frederick Wallace

Londra, Charlotte Street. Jason Priestley – ex insegnante, ex fidanzato cronico, aspirante giornalista ed eroe riluttante – ha appena incontrato la sua Cenerentola. Cercava di salire su un taxi tenendo in equilibrio un’incredibile montagna di sacchetti, borse e pacchi, senza riuscirci. Jason è intervenuto in suo aiuto, e i loro sguardi si sono incrociati per un magico istante pieno di promesse. Un attimo dopo, lei se ne è andata. Ma a Jason è rimasto per sbaglio qualcosa in mano, una macchina fotografica usa e getta piena di foto già scattate…
Ora si trova di fronte a un dilemma: deve rintracciare la ragazza o rispettare la sua privacy? Cercarla significherebbe seguire il consiglio di Dev, il vulcanico amico con il quale Jason condivide casa, bevute e (dis)avventure. Insieme, dovrebbero imbarcarsi in una rocambolesca caccia al tesoro seguendo gli unici indizi che hanno, ancora gelosamente custoditi nella macchina fotografica.
L’impresa non è da poco, specie in una città come Londra. Ma se la misteriosa fotografa fosse davvero la donna giusta?
Tra tentennamenti, errori e complicazioni di ogni genere, Jason imparerà una lezione importante, ovvero che, nel tempo di un clic, le cose si possono sviluppare in modo del tutto inaspettato... Una tenera storia d’amore, un pizzico di mistero e un irresistibile “tour” per le vie della capitale britannica. Una intensa commedia romantica, l’esordio narrativo di uno dei più brillanti talenti del mondo dello spettacolo inglese.

EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 112
PREZZO: € 10,00
PUBBLICAZIONE: 23 Maggio 2012

DICONO DEL LIBRO:
“Danny Wallace è uno dei più brillanti talenti inglesi.” GQ

“Il bestseller annunciato del 2012. Una geniale rivisitazione del buon vecchio colpo di fulmine.” Daily Mirror

L'AUTORE:
Daniel Frederick Wallace (Dundee, Scozia, 1976) è un regista, scrittore, presentatore e giornalista pluripremiato, il cui lavoro è apparso su testate come “The Guardian” e “The Independent”. Ha scritto e prodotto commedie per la tv, la radio e il teatro, ha lavorato con i maggiori commediografi inglesi e ogni giorno conduce un programma radiofonico su XFM London.
Ha pubblicato alcuni libri di non-fiction, tra i quali Yes Man, dal quale è stato tratto un film della Warner Bros. con Jim Carrey nei panni del protagonista, e Awkward Situations for Men, dal quale è stata tratta una sit-com.
La ragazza di Charlotte Street è il suo esordio nella narrativa, un vero e proprio caso editoriale internazionale: i diritti di traduzione sono stati venduti in 15 paesi ancora prima che il romanzo venisse pubblicato in Inghilterra e la casa di produzione Working Title Films ha opzionato i diritti cinematografici per farne un film.
Vive in una ex fabbrica di fiammiferi nell’East End di Londra.



Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Che cosa significa essere una Divergente? Non ve lo dirò. Non ve lo dirò perché questa domanda accompagnerà Beatrice per tutta la sua vicenda. Vi dirò però che "Divergent" è stata una lettura davvero piacevole e interessante, capace di far riflettere su alcune cose che, forse, non avrei mai davvero preso in considerazione. Siamo in una società divisa in fazioni, fazioni contraddistinte per i sentimenti e gli ideali che dominano i loro appartenenti. Ecco quindi che ci sono gli Eruditi, che perseguono la conoscenza. Gli Intrepidi, che con il coraggio difendono la città. I Pacifici che, ovviamente, vivono nella pace. I candidi, che sono votati alla sincerità assoluta. E, infine, gli Abneganti, di cui fa parte, almeno inizialmente, la protagonista, che sono una sorta di altruisti estremi, votati all'altro e assolutamente non a se stessi.
Ogni ragazzo, però, ad un certo punto della sua vita deve scegliere e quale fazione appartenere, e per compiere la scelta migliroe c'è un test attitudinale e ti indirizza verso la fazione più adatta a te. Ma cosa succede se nessuna fazione è adatta a te più delle altre? Cosa capita, e cosa farai, se scoprissi che non hai una 'dote' predominante a cui appoggiarti? Queste sono le domande a cui dovrà rispondere Beatrice.
Da qui, grazie ad una bella scrittura coinvolgente e precisa, mai troppo carica e ben equilibrata, si parte per vivere una nuova vita e ci si ritroverà coinvolti in un intrigo al quale bisogna tentare di sopravvivere.

Al di là del fatto che, appunto, il testo è ben scritto, i personaggi ben delineati e interessanti... al di là dell'avventura che il lettore si ritrova a vivere, delle prove che anche il lettore deve superare assieme alla protagonista, superando e compiendo atti anche piuttosto estremi, credo che la cosa che più mi ha colpito sia un messaggio molto semplice del libro: nessuna qualità, per quanto candida e altruista, può bastare da sola. Anzi! Il seguire una sola attitudine porta soltanto guai. L'esaltazione delle qualità porta guai.
Gli Abneganti, per esempio, son in fin dei conti una sorta di creatura perfetta, probabilmente, nei nostri ideali del buon vivere. Pensate, tutti disponibili verso gli altri, pronti ad aiutare gli altri... però l'assenza di egoismo va a mortificare l'individuo stesso. Qualcuno arriva addirittura a picchiare per rendere gli altri altruisti...
Stesso dicasi per gli Intrepidi. Il coraggio viene talmente estremizzato da sfociare nella stupidità, portando le persone a compiere continui atti estremamente pericolosi senza reale motivo. Noi parliamo poi degli Eruditi, la cui sete di conoscenza causerà...
In somma, per vivere davvero bene, bisogna vvere pienamente, accettando tutti i nostri lati e non reprimendo certe sfacettature che ci sembrano più oscure. Ovvio che serve il controllo e l'equilibro, ma non dobbiamo correre il rischio di idealizzare eccessivamente alcuni sentimenti, neanche quelli buoni e positivi, perché, come si dice, il troppo stroppia.
Quindi, ecco, questo libro è un po' un invito ad accettarsi per quello che si è e a rivalutare l'intera idea di cosa è davvero buono e cosa no, secondo me.

Per concludere, io non vedo l'ora di poter leggere il secondo volume, perché la conclusione del primo mi fa ben sperare per nuove avventure e, soprattutto, voglio scoprire cosa si nasconde fuori dalla città!


Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...

"La ragazza di fuoco" soffre, forse, della sindrome da 'volume di mezzo'. Risulta quindi essere più una sorta di ponte di collegamento tra il primo e il terzo volume, piuttosto che un storia a sé, ma anche considerato questo, mi son sentito di valutarlo con una stella in più (su aNobii) di "Hunger Games". La ragione è semplice: il romanzo mantiene l'appeal del primo volume ma, allo stesso tempo, la scrittura dell'autrice migliora. Ma andiamo con ordine.

La prima parte del libro ci mostra Katniss & Co. nuovamente nel Distretto 12. Le vite di tutti, però non possono essere come prima dei giochi e la tensione tra Katniss, Peeta e Gale è palpabile. Tutto è visto sotto nuova luce e la Collins ne approfitta per indagare un po' più a fondo nell'animo di Katniss che, pur essendo viva e apparentemente al sicuro, è costretta a recitare una parte che non le va.

Segue, subito dopo, la partenza per il tour, dove i vincitori dei giochi vengono trattati com star. Ma questo è anche il momento in cui ci si rende conto della vera situazione in alcuni distretti e si incomincia a intuire quanto la figura di Katniss abbia alimentato la voglia di reagire al governo.

E, infine, il ritorno nell'arena. Katniss e Peeta si ritrovano ancora una volta a dover combattere per la sopravvivenza, questa volta in un'arena completamente nuova e 'originale'. anche le loro dinamiche d'azione saranno completamente differenti... ma cosa succederà? Questo non ve lo dico. Posso però dirvi che in questo volume Katniss capisce quanto lei e la sua famiglia siano davvero in pericolo, quanto siano stati gli Hunger Game stessi a vincere su di lei, e non lei a vincere i giochi. Si ritrova costretta in vestiti che non vuole portare, osservata da personaggi che la vogliono morta e, pur volendo limitare le sue colpe, si ritrova ad essere dimbolo della ribellione di un intero popolo.

Leggendo in giro qualche recensione, mi accorgo che a Katniss viene fatto pesare il suo essere forse troppo poco partecipe alla ribellione. Beh, Katniss non è la ribellione, Katniss ne è diventata simbolo per il suo modo di agire durante gli Hunger Games, ma queste non erano le sue vere intenzioni. Certo, lei condivide la disperazione, la voglia di ribaltare l'attuale Panem per far risorgere i distretti a nuova vita, ma in verità si è ritrovata nel bel mezzo di un qualcosa che è davvero più grande di lei e che non credo volesse affrontare. Non così.

"La ragazza di fuoco" è, in somma, un punto di passaggio in cui però si esplora la fragilità del personaggio principale, Katniss, che rappresenta forse la maggioranza di noi, ossia una persona che vuole lottare per le persone a cui vuole bene.
La Collins ha saputo ricreare la fascinazione che tanto mi aveva conquistato nel primo libro e ha voluto ben posizionare le sue pedine prima del gran finale che, a questo punto, si preannuncia davvero itneressante.
Un ottimo romanzo, in cui l'autrice ha saputo rimdiare a quelle pecche stilistiche che avevo riscontrato in "Hunger Games", che forse si perde leggermente sul finale, andando a scorrere più velocemente del dovuto, ma che non sfigura accanto al suo predecessore.
Ora attendiamo con ansia il 15 maggio!


Per ben concludere questa settimana vi segnalo un romanzo dalla genesi piuttosto parlicolare, e dai contenuti sicuramente originali.
Si tratta di INSeCTA, primo libro scritto da Gianrico Gambino.
Il bello di questa storia è che tutto è nato quasi per gioco. Gianrico, infatti, aveva iniziato a pubblidcare i capitoli del romanzo sul suo blog, giusto per condividere la passione per la scrittura e per la letteratura fantasy e fantascientifica, qui unite. Alcuni suo fedeli lettori, poi, l'hanno aiutato a revisionare il tutto e, ora, finalmente, la versione ultimata è disponibile sia in forma cartacea che in e-book.
Ma vediamo meglio di cosa parla:

INSeCTA
di Gianrico Gambino


Tra quattrocento anni, un’umanità sconfitta sopravviverà a stento ai nuovi padroni della Terra. Tra quattrocento anni, i nuovi dominatori si troveranno davanti problemi inattesi e lotte inconcepibili. Tra quattrocento anni, molti segreti verranno svelati e costringeranno i protagonisti di questa avventura a compiere scelte che fino a pochi giorni prima avrebbero reputato impossibili. Amicizie insospettabili, poteri e misteri. Un gioco di scatole cinesi dentro cui sta nascosta la verità tremenda della sorte dell’umanità e della sua storia dimenticata. Tra quattrocento anni, al MaLe verrà concessa l’opportunità di liberarsi dalla sua secolare prigionia costringendo i suoi antagonisti a una folle corsa contro il tempo. Tra quattrocento anni…

Il libro è disponibile in versione cartacea su lulu.com, al prezzo di 17,10 €. Mentre la versione e-book è disponibile, al prezzo di 1,99 €, su varie piattaforme (la cui lista la potete trovare QUI) e anche su iTunes.

Io mi ricordo di quando l'autore aveva iniziato a pubblicare i capitoli sul suo blog e, anche se non li ho mai letti, i commenti sono semrpe stati positivi, quindi sono estremamente curioso di tuffarmi in questa avventura. Il prezzo dell'e-book, poi, è davvero vantaggioso e si può lasciarsi sfuggire una simile occasione.
La mia sola paura è quella di non riuscire più a guardare gli insetti allo stesso modo, a lettura ultimata!



Mark Twain è per me un grande amore. Non ho letto moltissimo dei suoi lavori, ma ognuno di quelli letti è diverso dal precedente ed ugualmente stupendo. Sono quindi molto felice che la Mattioli abbia deciso di pubblicare un libricino davvero carino in cui William Dean Howells, uno dei fondatori del realismo americano, ci parla di un suo caro amico: Mark Twain. Un momento davvero unico per scoprire qualcosa di più su questo incredibile autore.

Il mio amico Mark Twain
La storia di una grande amicizia
di William Dean Howells

Non una biografia o un saggio ma un libro sentito e personale fatto di ricordi intimi, a raccontare un’amicizia fraterna.
Il ritratto del maestro della narrativa americana, tracciato dalla penna di un autore classico della narrativa americana.

"Mark Twain era unico, ineguagliabile, era il Lincoln della letteratura ." W.D.Howells

William Dean Howells e Mark Twain furono amici per più di quarant’anni, a partire da quando l’autore del Mississippi si presentò alla sede dell’Atlantic Monthly per ringraziare Howells della recensione favorevole fatta ad un suo libro. Un’amicizia costellata di incontri interessanti, come quello con Ulysses Grant, e di viaggi, pubblicazioni e imprese non meno avventurose di quelle di Huck e Finn.

EDITORE: Mattioli 1885
PAGINE: 116
PREZZO: 10,90 €

L'AUTORE:
William Dean Howells (1837-1920) è considerato il fondatore della scuola americana del realismo che si rifaceva, tramite gli scrittori russi, a Balzac. Nel 1908 fu eletto primo presidente dell’American Academy of Arts and Letters. Howells, che partecipò attivamente alla vita culturale e sociale del proprio tempo, scrisse poesie e numerosi testi teatrali, nonché più di quaranta romanzi tra cui spicca certamente il celebre L’ascesa di Sylas Lapham. Mattioli1885 ha già pubblicato la raccolta di racconti Natale tutti i giorni (2011).


Il 15 Maggio sarà una data davvero ricca! Dopo "Muses", infatti, è confermata per quel giorno la pubblicazione di un altro romanzo che attendo davvero con impazienza, ossia il volume conclusivo della trilogia iniziata con "Hunger Games".
Ebbene sì, l'attesa è finita e fra non molto potremo scoprire come si concluderà la storia di Katniss e del suo mondo.
Siete pronti a immergervi in un clima di rivolta?

"Il canto della rivolta"
di Suzanne Collins

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno. Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.
Che gli Hunger Games abbiano fine.

EDITORE: Mondadori
PAGINE: 432
PREZZO: 17,00 €
PUBBLICAZIONE: 15 Maggio 2012


L’AUTRICE:
Suzanne Collins, nota autrice statunitense, vive con la famiglia nel Connecticut. Nei suoi libri spesso analizza le conseguenze della guerra e della violenza sugli adolescenti.


Cari lettori appassionati di letteratura fantasy, oggi vi voglio portare a spasso nel tempo! Il 17 Maggio, infatti, Corbaccio pubblicherà un romanzo che parla proprio di viaggi nel tempo, ma anche nello spazio. Tra queste pagine troveremo Jake e impareremo a conoscere il particolare segreto che custodisce la sua famiglia: sono i Custodi della Storia!
Cosa significa questo? Leggete qui:

"I Custodi della Storia"
di Damian Dibben

Immagina di aver perso la tua famiglia
Non solo nello spazio, ma anche nel tempo…

I genitori di Jake Djones sono scomparsi: potrebbero trovarsi in qualsiasi punto del tempo e dello spazio. Perché alcuni membri della famiglia Djones custodiscono un segreto incredibile: fanno parte dei Custodi della Storia, una società segreta che viaggia attraverso i secoli per impedire a nemici diabolici di mescolare le epoche e farne addirittura sparire alcune.
Alla ricerca dei suoi, Jake si trova catapultato dalla Londra del terzo millennio alla Francia dell’Ottocento alla Venezia del Cinquecento e si ritrova infine a Punto Zero, il quartier generale della società dove conosce un gruppo di straordinari agenti e viene a sapere della famiglia Zeldt e dei suoi piani per distruggere il mondo così come lo conosciamo…

Il passato è in pericolo
Solo Jake Djones può salvarlo!
EDITORE: Corbaccio
PAGINE: 420
PREZZO: € 16,40
PUBBLICAZIONE: 17 Maggio 2012

Per ingolosirvi, inoltre, Corbaccio mette a disposizione l'inizio del primo capitolo del romanzo: “La scala segreta”. Eccolo qui:
«La notte in cui Jake Djones scoprì che i suoi genitori si erano perduti in qualche punto imprecisato della storia fu la più tempestosa mai registrata. Era dal lontano e dimenticato uragano del 1703 che a Londra non si vedeva un tempo simile, con scrosci di pioggia di quell’intensità e venti tanto impetuosi.
Sul Tower Bridge, al centro esatto del fortunale, una vecchia Bentley blu scuro attraversava con qualche incertezza le acque rigonfie del Tamigi diretta alla sponda nord. Aveva gli abbaglianti accesi e i tergicristalli che lavoravano alla massima velocità sotto l’accecante cortina di pioggia.
Seduto nervosamente sul grande sedile posteriore in pelle c’era una ragazzo di quattordici anni con la carnagione olivastra, i capelli neri e ricci e occhi intelligenti e coraggiosi. Il ragazzo portava l’uniforme di scuola: giacca blu, pantaloni neri e scarpe di pelle piuttosto malconce. Accanto a lui la sua vecchia cartella, colma di libri e quaderni. Nella targhetta consunta era impresso a lettere dorate il nome, Jake Djones.
I grandi occhi castani di Jake esaminavano le due figure oltre il vetro, sul sedile anteriore. A sinistra era seduto un signore alto e sdegnoso, con un serioso completo nero e un cappello a cilindro, a destra l’autista in uniforme. I due confabulavano sottovoce, ma Jake non avrebbe comunque potuto sentire cosa si dicevano per via del vetro. Mezz’ora prima i due sconosciuti lo avevano rapito.»
IL BOOKTRAILER:


L'AUTORE:
Damian Dibben, inglese, lavora come sceneggiatore a varie serie televisive e a film per la televisione e per il grande schermo. È orgogliosamente londinese e vive a Southbank con il suo cane Dudley.


Per ben lanciare il romanzo, inoltre, l'editore ha ideato un simpatico gioco online che ci accompagnerà fino all'uscita del volume nelle librerie italiane. Partecipate anche voi:

DIVENTA UN AGENTE!
Tu stesso puoi diventare un agente dei Custodi: partecipa al gioco online e prendi parte alla missione!
Chiunque potrà viaggiare nel tempo partecipando al gioco che sarà attivo su Facebook dal 3 al 16 maggio.

8 indizi (uno nuovo ogni 48 ore) ti guideranno lungo la tua missione: risolvendo esattamente i giochi e gli indovinelli andrai avanti nella gioco, ma… ATTENZIONE! È una corsa contro il tempo: solo uno potrà diventare l’Agente. Come? Vieni su Facebook e scoprilo.

Per scoprire l’affascinante mondo di “I Custodi della storia” visita la FAN PAGE e il SITO UFFICIALE: tanti contenuti speciali in arrivo! Conosci i protagonisti, scopri i trucchi del mestiere e tutto l’universo dei viaggiatori del tempo.


Cari lettori, come dovreste sapere se seguite questo blog, il 9 e 10 Giugno si terrà un evento a cui non possono mancare gli appassionati di letteratura fantasy: il San Giorgio di Mantova Fantasy.
Ebbene, è stato da poco reso noto il programma ufficiale dell'evento, che voi trovate qua sotto assieme al comunicato stampa. Una lista davvero interessante e ricca di eventi che merita di essere 'vissuta'.
Ci sarò anch'io in veste di moderatore di qualche tavola rotonda. Se ci sarete, fatemi un fischio! ;)  

Ma eccovi il comunicato e il programma ufficiale (che io ho copiato dal blog di Alfonso Zarbo, uno dei curatori dell'evento):


Al suo secondo appuntamento, il San Giorgio di Mantova Fantasy si prepara per un’edizione ricca di appuntamenti e di eventi imperdibili. Ideata e diretta dallo scrittore mantovano Mauro Fantini con la collaborazione di Alfonso Zarbo, Claudia Tonin, Solange Mela, Mariangela Galotto, Fabio Cicolani e Anna Giraldo, la manifestazione si terrà nel modernissimo Centro Culturale di San Giorgio di Mantova nel weekend del 9 e 10 giugno e aprirà le porte della fantasia e dell’immaginazione a tutti i suoi appassionati.

Il programma di quest’anno spazia dalle attività dedicate ai giovanissimi all’incontro con Fantasy Magazine e con i doppiatori dell’amatissima serie tv Game of Thrones, dai workshop di illustrazione digitale alle presentazioni degli autori fantasy e delle loro opere. Di grande risalto le premiazioni che si terranno domenica mattina: Premio Cittadella, Premio Magia Urbana Prèt-a-porter e Premio Nuove Chimere, indetti dall’Associazione culturale I Sogni nel Cassetto. 

Dell'ospite d'onore Davide Nadalin
Le edizioni trascorse hanno brillato per aver ospitato un grande numero di autori ed esperti del settore (tra cui ricordiamo soprattutto Alan D. Altieri, Cecilia Randall, Davide Nadalin, Luca Tarenzi, Marco Davide, Thomas Mazzantini e Matthias Graziani), favorendo la socializzazione e la nascita di fiorenti collaborazioni letterarie. Anche quest’anno hanno aderito al progetto numerose case editrici e oltre settanta artisti provenienti da tutta Italia.

Le due giornate si prospettano quindi, oltre che molto piacevoli, stimolanti per gli addetti ai lavori e di sicuro interesse per chi desideri conoscerli o avvicinarsi all’ambiente della narrativa e dell’illustrazione fantastica italiana.

Info sul sito ufficiale www.sangiorgiodimantovafantasy.it e, in tempo reale, sulla fan page di Facebook SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY

PROGRAMMA *

SABATO 9 giugno – dalle 09:00 alle ore 20:00

Sabato mattina – discorso di apertura, premiazioni e incontri (eventi dedicati solo alle scuole): 

In auditorium, premiazione dei vincitori del Premio San Giorgio di Mantova Fantasy, dedicato agli alunni delle scuole elementari e medie delle province di Mantova e Verona; 

In auditorium, Fabio Cicolani presenta Luca Azzolini (Evelyn Star, Edizioni Piemme); 

In auditorium, l'illustratore della saga di Percy Jackson Davide Nadalin incontra gli alunni delle scuole. Moderano l’incontro Mauro Fantini e Alfonso Zarbo; 

In auditorium, a tu per tu con l’autore di San Giorgio di Mantova Mauro Fantini e con Fabio Cicolani, autore delle “Magie di Omnia”.

Sabato pomeriggio – presentazioni e incontri (per tutti):

Dalle ore 14:30 – in biblioteca, Fabio Cicolani presenta gli autori Antonio Lanzetta, Angelo Berti, Genny Biagioni, Greta Marras e Daniele Nicastro; 

Ore 15:00 – in auditorium, Andrea Storti modera la tavola rotonda con Paola Boni, Anna Giraldo, Giulia Marengo e Cecilia Randall; 

Ore 15:30 – in auditorium, Andrea Storti modera la tavola rotonda con Luca Azzolini, Matthias Graziani, Thomas Mazzantini, Andrea Cisi e Maico Morellini; 


Ore 16:00 – in auditorium, incontro con gli ospiti d’onore di quest’anno: i doppiatori italiani di Game of Thrones Daniele Giuliani (Jon Snow) ed Edoardo Stoppacciaro (Robb Stark). Moderano la presentazione Alfonso Zarbo, Mauro Fantini e Mariangela Galotto;

Ore 17:15 – in auditorium, Domino Edizioni presenta l’antologia “I vampiri? non esistono”; 

Ore 17:15 – in sala Shannara, Sangel Edizioni e Nero Café presentano “Exilium, la vera storia dell’inferno di Dante”;  

Ore 17:45 – in auditorium, Il Ciliegio Edizioni presenta Alessandro Fusco e Gregorio Antonuzzo; 

Ore 17:45 – in sala Omnia, Andrea Storti presenta Valentina Bellettini, Anna Fabriello e Nicola Fossati. 

Con noi, quest'anno, i doppiatori Daniele Giuliani ed Edoardo Stoppacciaro. 


DOMENICA 10 giugno – dalle 10:00 alle 20:00 

Domenica mattina - discorso di apertura, presentazioni, workshop (per tutti):


Ore 10:00 – Premiazione del contest “Alla ricerca dello slogan perfetto!” da parte dello staff dell’evento. Segue la premiazione dei vincitori dei Premio Cittadella, Premio Magia Urbana Prèt-a-porter e Premio Nuove Chimere, indetti dall’Associazione culturale I Sogni nel Cassetto; 

Ore 11:00 – Workshop con Fabio Porfidia sul tema dell’illustrazione digitale. 

Domenica pomeriggio – presentazioni e incontri (per tutti):

Dalle ore 14:30 – in biblioteca, Fabio Cicolani presenta gli autori Lisa Cavalletti, Jamila Bertero, Aurora Biancato, Igor Spadoni e Ivano Manera;


Ore 14:30 – in auditorium, Plesio Editore presenta Sonia Barelli e Alessio Banini.

Ore 15:00 – in auditorium, Emanuele Manco, curatore di Fantasy Magazine, presenta l’almanacco cartaceo Effemme. Segue il dibattito con l’esperta Chiara Codecà sul tema delle serie-tv;

Ore 15:00 – in sala Shannara, 0111 Edizioni e Libreria Fantasy presentano Massimo Bernardi, Leda Muraro, Antonietta Usardi e Valentina Capaldi;

Ore 16:00 – in auditorium, incontro con gli ospiti d’onore di quest’anno: i doppiatori italiani di Game of Thrones Daniele Giuliani (Jon Snow) ed Edoardo Stoppacciaro (Robb Stark). Moderano la presentazione Alfonso Zarbo, Mauro Fantini e Mariangela Galotto;

Ore 17:15 – in auditorium, Linee Infinite Edizioni presenta gli autori Alfonso Zarbo (“La Via dell'Acciaio, Ivengral Saga – volume II”), Elisabetta Tadiello ed Elena Bertani (“Il Sangue della Luna”);


Ore 17:15 – in sala Shannara, Tabula Fati presenta l'autrice Chiara Cilli.

Ore 17:45 – in auditorium, Mauro Fantini e Simone Draghetti presenta la rivista ufficiale “Linee Infinite Magazine”;

Ore 17:45 – in sala Omnia, Andrea Storti presenta Loredana Rossetti e Paola Scagliarini.

Durante il corso della manifestazione sarà possibile visitare le sale dedicate alla mostra delle illustrazioni di Sara Forlenza, Roberto Martinelli, Davide Nadalin, Fabio Porfidia, Francesca Resta, Fabio Sechi, Ilaria Trombi, Mattia Zoanni, gli stand degli editori 0111, Domino, Il Ciliegio, Linee Infinite, Plesio, Sangel, Tabula Fati e quelli di Cagliostrino, Domino City, Libreria MELbookstore, Lupo Rosso e Autori indipendenti riuniti.

Alle ore 16:00 di sabato e di domenica, nel giardino esterno, i bambini potranno partecipare a un duello di bacchette magiche gestito da Francesca D'Amato.

Verrà inoltre allestito nel cortile interno un mini torneo per i più piccoli organizzato dall’espositore Domino City, con giochi di carte di Pikachu e Yu-Gi-Oh e fantastici gadget per partecipanti e vincitori (unico evento a pagamento). Il regolamento verrà distribuito durante le giornate. 

* Nella prima settimana di maggio il programma sarà ancora suscettibile a variazioni.